Tag: Porticello

  • Avvistati cuccioli di squalo nelle spiagge del Palermitano, allerta dei pescatori

    Avvistati cuccioli di squalo nelle spiagge del Palermitano, allerta dei pescatori

    Le acque cristalline di Porticello, pittoresco borgo marinaro in provincia di Palermo, teatro di un avvistamento insolito: giovani esemplari di squalo sono stati segnalati dai pescatori locali, sollevando interrogativi sul futuro del nostro mare. Un evento che, secondo gli esperti, è direttamente collegato al riscaldamento globale e al conseguente cambiamento dell’ecosistema marino.

    L’aumento della temperatura del Mediterraneo sta trasformando radicalmente l’habitat marino, attirando specie provenienti da acque più calde e modificando gli equilibri consolidati. Giovanni Lo Coco, presidente dell’associazione “PrinciPesca”, spiega come l’acqua più calda favorisca la migrazione di specie non autoctone, tra cui gli squali, verso le coste siciliane. Un fenomeno destinato ad intensificarsi, con conseguenze ancora difficili da prevedere.

    La scoperta è avvenuta durante le consuete battute di pesca: giovani squali sono stati rinvenuti nelle reti o avvistati a breve distanza dalla costa, un evento inusuale per queste acque. Sebbene non si siano registrati episodi di pericolo per i bagnanti, la presenza di questi predatori suscita comprensibile preoccupazione e richiede un’attenta valutazione dei rischi.

    Gli esperti invitano alla calma, sottolineando l’importanza di un approccio scientifico al fenomeno. Monitorare la presenza degli squali, studiarne il comportamento e l’impatto sull’ecosistema locale sono passi fondamentali per comprendere appieno la portata di questo cambiamento e adottare le misure più appropriate. Le autorità marittime sono già state informate e potrebbero avviare specifici programmi di ricerca.

    Il Mediterraneo sta cambiando, e con esso le specie che lo popolano. Imparare a convivere con nuove presenze marine, come gli squali, è la sfida che ci attende. “Dobbiamo adattarci ai cambiamenti – afferma Lo Coco – ma servono anche regole chiare e campagne di informazione per garantire la sicurezza di tutti”.

    L’associazione “PrinciPesca” raccomanda prudenza a bagnanti e diportisti, invitandoli a segnalare tempestivamente alle autorità competenti qualsiasi avvistamento di squali. La collaborazione tra cittadini e istituzioni è cruciale per monitorare la situazione e garantire la sicurezza nelle nostre acque.

  • Tragedia sul lavoro durante il recupero del Bayesian, è morto un sub

    Tragedia sul lavoro durante il recupero del Bayesian, è morto un sub

    Un sub ha perso la vita durante le operazioni di recupero del Bayesian, il veliero con l’albero più alto del mondo, affondato a Porticello. L’incidente si è verificato nel pomeriggio, ma i dettagli della tragedia non sono ancora stati resi noti.

    Il Bayesian, noto per il suo imponente albero, giaceva sul fondo del mare a Porticello. Le circostanze del suo affondamento sono ancora avvolte nel mistero.

    Le autorità stanno lavorando per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e accertare le cause della morte del sub.

  • Venti a 150 km/h, ipotesi downburst per il naufragio del Bayesian a Porticello

    Venti a 150 km/h, ipotesi downburst per il naufragio del Bayesian a Porticello

    Il naufragio di stanotte a Porticello con l’affondamento del panfilo Bayesian non sarebbe stato causato, con molta probabilità, da una tromba d’aria ma da un downburst. Si tratta di un fenomeno molto più distruttivo delle trombe d’aria e si caratterizza per il fatto che avviene una vera e propria cascata d’aria verso il basso con velocità che possono superare i 150 km/h. L’aria in forte caduta verso il basso si espande velocemente ai lati dispensando danni.

    Che cos’è il downburst?

    Il downburst è un fenomeno meteorologico che si può formare durante un temporale quando la corrente discensionale, definita downdraft, è molto forte e raggiunge il suolo schiantandosi violentemente su questo e provocando uno “scoppio” (burst appunto da cui deriva il nome inglese): a questo punto l’aria si espande orizzontalmente a velocità che possono superare abbondantemente i 100 km/h, provocando molti danni.Si tratta in sostanza di venti lineari, quindi ben diversi dalla tromba d’aria, con raffiche fino a 150/180 km/h in grado di colpire vaste zone per decine di chilometri quadrati.

    Le testimonianze

    “Ero a casa quando c’è stata la tromba d’aria. Ho chiuso subito tutte le finestre. Poi ho visto l’imbarcazione, aveva un solo albero, era molto grande. L’ho vista affondare all’improvviso”. Così all’ANSA Pietro Asciutto, un pescatore di Porticello che ha assistito al naufragio del “Bayesan”. “Credo che la tromba d’aria sia arrivata da Porticello – prosegue – poco dopo sono sceso nella Baia di Santa Nicolicchia per vedere meglio cosa stesse accadendo. La barca galleggiava ancora, poi d’un tratto è scomparsa. L’ho vista affondare con i miei occhi”, conclude il pescatore.

    Intanto sono in corso le ricerche dei dispersi. Il corpo di uno di essi è stato individuato a fianco dell’imbarcazione e poi recuperato. Si tratterebbe di un uomo. In queste ore si sta cercando di ispezionare lo scafo per cercare gli altri sei dispersi della tragedia. Intanto tra i 15  passeggeri recuperati una bimba e la mamma si trovano all’ospedale dei Bambini a Palermo. Il padre è stato portato all’ospedale Civico mentre altre 5 persone sono al punto territoriale di emergenza di Bagheria.

  • Tragedia a Porticello: uomo muore nel suo chiosco, disposta l’autopsia

    Tragedia a Porticello: uomo muore nel suo chiosco, disposta l’autopsia

    Un uomo di 50 anni è stato trovato morto nella tarda serata di ieri all’interno del suo chiosco che si trova vicino al mercato ittico di Porticello, frazione del Comune di Santa Flavia. A fare la tragica scoperta è stato il fratello della vittima, che ha immediatamente dato l’allarme.

    I sanitari del 118, giunti sul posto, non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo, che gestiva nel chiosco un’attività di vendita di frutta e verdura. Stando ai primi riscontri, la morte sarebbe avvenuta per cause naturali, in quanto sul corpo non sono stati trovati segni di violenza.

    Per fare completa chiarezza sulle cause e le circostanze della morte, il pm di turno ha disposto l’autopsia. Nel frattempo i Carabinieri hanno avviato degli accertamenti. La vittima era solita trascorrere la notte su una brandina sistemata all’interno del chiosco, proprio dove è stato rinvenuto il cadavere. Le indagini sono in corso per ricostruire quanto accaduto.