Tag: polizia

  • Momenti di panico a Palermo: uomo imbraccia fucile da un balcone

    Momenti di panico a Palermo: uomo imbraccia fucile da un balcone

    Ieri sera in Corso dei Mille, a Palermo, panico tra i residenti. Un uomo si è affacciato al balcone della sua abitazione con in mano quello che sembrava un fucile, puntandolo minacciosamente verso la strada. La scena ha innescato una serie di chiamate al numero di emergenza, segnalando l’allarmante situazione.

    L’intervento delle forze dell’ordine non si è fatto attendere. Volanti della Polizia di Stato sono giunte rapidamente sul posto, attuando il protocollo previsto per le situazioni ad alto rischio. La sala operativa della Questura ha coordinato le operazioni, fornendo supporto in tempo reale agli agenti impegnati a mettere in sicurezza l’area e a tutelare l’incolumità dei cittadini.

    L’area è stata isolata, bloccando il traffico veicolare. Sul posto sono confluiti ulteriori equipaggi di polizia, con il supporto delle U.O.P.I. (Unità Operative di Primo Intervento), specializzate nella gestione di eventi critici. Anche Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e personale del 118 sono stati allertati, pronti a intervenire in caso di necessità.

    Dopo attimi di grande apprensione, la situazione è fortunatamente rientrata. Gli agenti sono riusciti ad avvicinarsi all’uomo, scoprendo che l’arma in suo possesso era un fucile ad aria compressa, non letale. Sebbene non rappresentasse una minaccia mortale, l’arma era comunque in grado di generare allarme sociale.

    L’uomo è stato identificato e le autorità procederanno secondo le norme vigenti. Le motivazioni del gesto restano ancora da chiarire. Al momento, sembra che non vi sia alcun intento criminale dietro l’accaduto, ma l’episodio ha creato un comprensibile stato di agitazione tra i residenti.

  • Panico a Palermo: bambino di 5 anni si perde, ritrovato grazie alla polizia

    Panico a Palermo: bambino di 5 anni si perde, ritrovato grazie alla polizia

    Una famiglia straniera in vacanza a Palermo ha vissuto momenti di terrore quando il loro figlio di 5 anni si è smarrito nei pressi della Cattedrale. La madre, in preda al panico, ha chiesto aiuto a una pattuglia della Questura di Palermo in Corso Vittorio Emanuele.

    Gli agenti hanno immediatamente avviato le ricerche, allertando altre pattuglie e la Centrale Operativa. La mobilitazione ha coinvolto anche i cittadini, contribuendo al ritrovamento del piccolo.

    Il bambino è stato ritrovato sano e salvo da una pattuglia del Commissariato “Oreto Stazione” nei pressi di Porta Felice. Gli agenti lo hanno rassicurato e ricongiunto alla madre, sollevata e grata per il tempestivo intervento.

  • Panico a Palermo, giovane salvato mentre tenta di buttarsi giù

    Panico a Palermo, giovane salvato mentre tenta di buttarsi giù

    Un 34enne palermitano è stato salvato dagli agenti della polizia dopo aver minacciato di lanciarsi dalle scale di emergenza dell’hotel Garibaldi a Palermo. Le volanti Vespri, Noce e Porto, intervenute sul posto, hanno intavolato un lungo dialogo con il giovane, uscito di casa in mattinata senza più dare notizie alla madre.

    Lanciati oggetti e denaro dal quinto piano

    Il 34enne, in preda ai fumi dell’alcol, ha gettato dal quinto piano della scala un orologio Rolex, un portafoglio Louis Vuitton, una telecamera, bracciali, una giacca, una sigaretta elettronica e diversi soldi in monete. Gli agenti sono riusciti a recuperare tutti gli oggetti, poi restituiti alla madre in ospedale.

    Bloccato e affidato ai sanitari nonostante le minacce

    Nonostante le ripetute minacce di suicidio, il giovane è stato bloccato dai poliziotti e affidato ai sanitari del 118, giunti sul posto. L’intervento è stato reso più complicato dal visibile stato di ubriachezza del 34enne.

  • Oltre 40 minuti di terrore sulla Palermo-Sciacca: poliziotti eroi salvano un uomo

    Oltre 40 minuti di terrore sulla Palermo-Sciacca: poliziotti eroi salvano un uomo

    Una pattuglia della Polizia di Stato è intervenuta lungo la strada a scorrimento veloce Palermo-Sciacca a seguito di una chiamata al numero di emergenza. Un uomo aveva scavalcato le barriere di protezione di un viadotto e minacciava di gettarsi nel vuoto, stringendosi al collo i lacci delle scarpe.

    40 minuti di tensione

    Gli agenti hanno immediatamente bloccato il traffico e avviato un dialogo con l’uomo, in un’atmosfera di grande tensione. Per oltre 40 minuti, i poliziotti hanno cercato di instaurare un rapporto di fiducia, resistendo alla sua disperazione e ai suoi ripetuti tentativi di suicidio.

    L’abbraccio che salva una vita

    Con grande professionalità e umanità, i poliziotti sono riusciti ad avvicinarsi all’uomo, scavalcando a loro volta la recinzione. Esausto ma finalmente rassicurato, l’uomo si è lasciato andare a un lungo abbraccio liberatorio, scoppiando in lacrime.

    Il plauso del sindacato

    Messo in sicurezza, l’uomo è stato affidato alle cure del personale del 118. Giovanni Assenzio, segretario provinciale UIL Polizia di Stato Palermo, ha espresso la sua gratitudine agli agenti intervenuti, sottolineando l’importanza della formazione specifica per affrontare situazioni così delicate, dove la vita umana è appesa a un filo.

  • Notte di follia a Palermo: maxi rissa con 30 partecipanti e panico

    Notte di follia a Palermo: maxi rissa con 30 partecipanti e panico

    Alle 4 del mattino, la tranquillità di via dei Chiavettieri, importante arteria di accesso a uno dei quartieri di Palermo, è stata sconvolta da una violenta rissa che ha visto coinvolte circa 30 persone.

    L’intervento della polizia

    L’intervento immediato delle forze dell’ordine, già presenti in zona, ha fortunatamente posto fine alla colluttazione. La vista degli agenti ha infatti messo in fuga i partecipanti, evitando il peggio.

    Indagini in corso

    La Questura, che ha definito i partecipanti alla rissa come un “gruppo di facinorosi”, sta ora indagando sull’accaduto per identificare i responsabili e chiarire le cause che hanno scatenato la violenta zuffa.

  • Paura sul volo Malta – Catania: passeggeri generano il caos e il pilota li fa scendere

    Paura sul volo Malta – Catania: passeggeri generano il caos e il pilota li fa scendere

    Due passeggeri che erano a bordo di un aereo dell’Air Malta sono stati fermati dalla polizia dopo che si erano comportati in modo inappropriato con l’equipaggio. Il volo KM3642 da Malta a Catania doveva partire martedì scorso alle 21,55 ma è decollato alle 2,15. A causa di questo notevole ritardo, il turno dell’equipaggio a bordo del primo aereo è terminato e quindi è stato necessario utilizzare un altro aereo mentre i passeggeri aspettavano in aeroporto.

    Volo di ritorno da Catania a Malta ritardato di ore

    In conseguenza di questo ritardo, il volo KM3643 da Catania a Malta ha subito un ritardo di diverse ore ed è terminato alle 4 del mattino. Un portavoce della polizia maltese ha confermato che alcuni passeggeri sono stati fatti sbarcare su richiesta del capitano. Nel 2022, diversi passeggeri sono stati sbarcati da un volo all’aeroporto dopo essere stati sorpresi con documenti non validi.

  • Palermo, agente di polizia si toglie la vita con un colpo di pistola

    Palermo, agente di polizia si toglie la vita con un colpo di pistola

    Un assistente capo di 58 anni si è tolto la vita questo pomeriggio sparandosi con la pistola d’ordinanza. Un gesto che ha lasciato sgomenti colleghi e conoscenti.

    Tragedia questo pomeriggio a Palermo dove un agente di polizia, un assistente capo di 58 anni, si è suicidato sparandosi un colpo di pistola. Secondo una prima ricostruzione, il poliziotto ha fermato la sua auto in via Pandolfini, nella zona di Boccadifalco. È sceso dalla vettura e si è sparato con la pistola di ordinanza. I primi ad arrivare sul posto sono stati i suoi colleghi, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.

    Sono in corso gli accertamenti per ricostruire le ragioni del tragico gesto. Tanto dolore tra i colleghi e quanti conoscevano l’agente, sgomenti per una tragedia che nessuno si sarebbe aspettato.

    Un nuovo dramma scuote quindi la Sicilia e le forze dell’ordine. Quello dell’agente di polizia di 58 anni in servizio a Palermo si che si suicidato questo pomeriggio è il secondo caso di suicidio tra le forze dell’ordine siciliane in pochi giorni. Solo due giorni fa un agente della Squadra Mobile di Siracusa, 42 anni, si era tolto la vita sparandosi un colpo di pistola in casa. Nonostante l’intervento dei soccorsi per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Secondo la Questura di Siracusa il poliziotto “vantava uno stato di servizio irreprensibile” e si esclude che il gesto sia legato al lavoro. Tanto dolore e sgomento tra colleghi e conoscenti per una tragedia inaspettata.

    Ricordiamo che esiste la linea telefonica antisuicidi, 02 2327 2327, attiva tutti i giorni dalle 10 alle 24, che offre supporto anonimo e confidenziale a chi si sente in difficoltà.

  • Cittadini “eroi” a Bagheria, fermano rapinatore che semina il panico in torrefazione

    Cittadini “eroi” a Bagheria, fermano rapinatore che semina il panico in torrefazione

    Bagheria testimone di un episodio di eroismo civico lo scorso 19 gennaio. Una torrefazione della città delle Ville è stata vittima di una rapina, ma il rapinatore è stato accerchiato e fermato da alcuni clienti e passanti prima che potesse fuggire. La polizia è stata allertata da un cittadino tramite la linea d’emergenza 112 e ha arrestato il rapinatore, un ventunenne incensurato di Termini Imerese.

    Il ragazzo, fermato dai passanti prima e di poliziotti del commissariato di Bagheria poi, è stato trovato in possesso di un passamontagna e un coltello a serramanico dai poliziotti.

    La rapina è stata segnalata da un cittadino che ha visto il rapinatore minacciare un dipendente della torrefazione in via Consolare con un coltello. Quando è intervenuta la polizia, il rapinatore era già circondato dai clienti e bloccato: non poteva fuggire. Gli agenti hanno trovato il coltello e il passamontagna in suo possesso e lo hanno arrestato con l’accusa di rapina aggravata.

    Il giovane, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato condotto presso la casa circondariale “Antonino Burrafato” di Termini Imerese. Ulteriori indagini sono in corso per accertare se il giovane si sia reso responsabile di altri episodi delittuosi, avvenuti in zona, compiuti nello stesso lasso di tempo e con il medesimo modus operandi.

  • Da Corleone a Palermo, arrestato con il crack in tasca dalla polizia

    Da Corleone a Palermo, arrestato con il crack in tasca dalla polizia

    Da Corleone a Palermo per la droga. Così la polizia di Stato ha fermato un giovane di 29 anni che era arrivato da Corleone per acquistare nel Capoluogo, nel quartiere Sperone, dosi di crack.

    La polizia ha bloccato il giovane in via passaggio De Felice Giuffrida, una delle basi di spaccio nel quartiere palermitano. Era seguito da diversi minuti dalle gazzelle visto che il suo passaggio non era sfuggito agli agenti del commissariato Brancaccio che controllano quelle zone.

    Nel corso della perquisizione sono state trovate in tasca venti dosi di crack. Il gip del tribunale ha disposto per l’indagato, incensurato, l’obbligo di dimora a Corleone e lo ha rimesso in libertà. Nel gennaio scorso, restando sempre in passaggio De Felice Giuffrida, sono arrivate nove condanne di primo grado dopo appena un anno dall’ultimo blitz. In quell’occasione gli investigatori erano riusciti a ricostruire i ruoli di alcune presunte bande che gestivano lo spaccio nella “via dell’hashish e della marijuana” e nella “via del crack e della coca”.

  • Terrore nelle farmacie di Palermo, in carcere presunto rapinatore seriale (VIDEO)

    Terrore nelle farmacie di Palermo, in carcere presunto rapinatore seriale (VIDEO)

    PALERMO – La Polizia di Stato ferma e porta in carcere un palermitano accusato di essere un autore “seriale” di rapine ai danni di farmacie.

    Le indagini della Squadra Mobile del Commissariato Libertà, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, è stata sviluppata successivamente alla commissione di rapine e attraverso la raccolta e l’analisi dei filmati registrati da innumerevoli impianti di videosorveglianza ubicati nel perimetro dei luoghi teatro delle rapine.

    I riscontri acquisiti dalle immagini sono stati suffragati dai puntuali riconoscimenti effettuati dalle vittime così da ricostruire un quadro indiziario solido a carico dell’indagato che, al momento, è solo sospettato di essere autore di sei rapine commesse nell’arco temporale tra il 9.12.2021 e il 1.02.2022, mentre gli aspetti configuranti la sua responsabilità saranno definiti nelle sedi processuali.

    In proposito l’autore dei reati, parzialmente travisato e armato di punteruolo, faceva ingresso all’interno delle farmacie e, dopo avere minacciato il farmacista presente al banco, riusciva a impossessarsi di quanto contenuto all’interno del registratore di cassa. Il bottino complessivo risulta pari a circa 3.500,00 euro. Il fermo è stato convalidato dal Gip del Tribunale di Palermo che ha emesso a carico del malvivente misura cautelare in carcere.