Tag: polizia penitenziaria

  • Detenuto ha infarto e si accascia, agente di polizia gli salva la vita

    Detenuto ha infarto e si accascia, agente di polizia gli salva la vita

    Provvidenziale intervento di un agente di polizia penitenziaria in servizio nel carcere di Trapani. L’uomo ha salvato la vita ad un detenuto di 49 anni colto da un infarto.

    Verso le 3 della notte scorsa, durante un giro di ispezione, la guardia carceraria ha notato che il recluso accusava un grave malore al punto da non riuscire a chiedere soccorso. Compresa la gravità della situazione ha fatto aprire la cella e ha portato in braccio il detenuto direttamente in infermeria. Il medico ha chiesto l’intervento del 118 e il trasferimento immediato in ospedale dove sono riusciti a stabilizzare il paziente.

    «Siamo orgogliosi di questa polizia penitenziaria – dice il segretario nazionale Consipe Francesco Davide Scaduto – abbiamo chiesto alla Direzione dell’istituto penitenziario trapanese di proporre ricompensa per il personale interessato che ha svolto in modo encomiabile il proprio mandato istituzionale».

  • Panico al Pagliarelli, agenti in ospedale dopo brutale aggressione di un detenuto

    Panico al Pagliarelli, agenti in ospedale dopo brutale aggressione di un detenuto

    Violenta aggressione al carcere Pagliarelli-Lorusso di Palermo ad opera di un detenuto. Due agenti in servizio all’interno della casa circondariale sono finiti in ospedale. “Ennesimo episodio di violenza verso gli agenti della polizia penitenziaria”, dice Igor Gelarda.

    L’episodio è avvenuto nella serata di ieri quando sono stati aggrediti due uomini della polizia penitenziaria. Secondo quanto ricostruito, un detenuto si sarebbe scagliato con violenza verso un brigadiere e un agente che sono rimasti feriti. Il brigadiere ha riportato una frattura al volto è una prognosi di 7 giorni, l’appuntato ha una prognosi di 3 giorni. Sono stati portati al Pronto soccorso dell’ospedale Civico di Palermo per le cure del caso.

    Sono ormai quotidiane le aggressioni denunciate all’interno delle carceri siciliane. Solo ieri una nuova aggressione nel carcere Ucciardone. Un assistente capo coordinatore, in servizio all’ottava sezione, è stato offeso da un detenuto che ha cercato più volte di sfidarlo e di colpirlo con i pugni.
    Per evitare le scontro l’agente della polizia penitenziaria è scivolato riportando seri traumi alle ginocchia. L’assistente capo è stato soccorso dai sanitari del 118 e trasportato all’ospedale Villa Sofia.

    “Ennesimo episodio di violenza verso gli agenti della polizia penitenziaria – dice Igor Gelarda capogruppo di Prima l’Italia – La situazione è diventata ormai intollerabile tra Ucciardone e Pagliarelli. Io ho chiesto l’istituzione del garante dei diritti dei poliziotti penitenziari. Abbiamo anche approvato una mozione in consiglio comunale a Palermo, in tal senso, perché la solidarietà non deve essere a senso unico, ma anche verso i servitori dello Stato. Basta violenza verso la polizia penitenziaria”.

  • Poliziotto Penitenziario si toglie la vita in auto

    Poliziotto Penitenziario si toglie la vita in auto

    Un altro poliziotto penitenziario che si suicida, un’altra tragedia dopo gli allarmi dei sindacati della polizia penitenziaria. Una mattanza senza fine su cui le sigle sindacali da mesi lanciano l’allarme.

    Un Sostituto Commissario del Corpo di Polizia Penitenziaria – 58 anni, B.N. – in servizio nel carcere di cittadino, si è tolto la vita questa mattina in auto mentre si stava recando al lavoro. A dare notizia è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE.

    “E’ una notizia agghiacciante, che sconvolge tutti noi”. Lo dice Donato Capece, segretario generale del SAPPE, che ricorda come quello dei poliziotti penitenziari suicidi è un dramma che va avanti da tempo senza segnali di attenzione da parte del Ministero della Giustizia e del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.

    Sui suicidi in divisa, il SAPPE rileva come “i poliziotti penitenziari sono lasciati abbandonati a loro stessi, mentre invece avrebbe bisogno evidentemente di uno strumento di aiuto e di sostegno. Lo scorso anno 2021 sono stati 5 i poliziotti penitenziari che si sono tolti la vita, 6 furono nel 2020 ed erano stati 11 nel 2019”.

    Numeri “sconvolgenti”, per Capece che aggiunge: “Ministero della Giustizia e Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria non possono continuare a tergiversare su questa drammatica realtà. Servono soluzioni concrete per il contrasto del disagio lavorativo del Personale di Polizia Penitenziaria. Come anche hanno evidenziato autorevoli esperti del settore, è necessario strutturare un’apposita direzione medica della Polizia Penitenziaria, composta da medici e da psicologi impegnati a tutelare e promuovere la salute di tutti i dipendenti dell’Amministrazione Penitenziaria”, conclude Capece. “Qui servono azioni concrete e non le chiacchiere ministeriali e dipartimentali che su tutti queste tragedie non ha fatto e non fa nulla: è vergognoso e inaccettabile!”.