Tag: piscina

  • Il tragico destino, 22enne muore annegato a Vulcano a cinque anni dalla sorella

    Il tragico destino, 22enne muore annegato a Vulcano a cinque anni dalla sorella

    Partito pieno di entusiasmo per Vulcano, dove avrebbe dovuto trascorrere giorni di relax, è rientrato nella sua Messina privo di vita, chiuso in una bara su un carro funebre. Un destino atroce quello che ha strappato la vita ad Alberto De Domenico, 22 anni appena, morto mentre faceva il bagno in piscina sull’isola eoliana.

    Una sciagura che si è accanita contro una stimata famiglia messinese, con il padre apprezzato rappresentante e la madre funzionario pubblico, già colpita 5 anni fa dalla morte dell’altra figlia Aurora in un incidente stradale proprio nel mese di agosto. Incidente nel quale era rimasto coinvolto lo stesso Alberto, che dopo alcuni giorni di ricovero era riuscito a riprendersi, anche se quel trauma lo aveva segnato profondamente. E invece, quando tutto sembrava procedere verso una ritrovata normalità, è piombata addosso ai suoi cari questa nuova terribile disgrazia.

    La Procura di Barcellona, informata dai Carabinieri, dopo aver autorizzato il trasferimento della salma all’ospedale Papardo di Messina, avvenuto nella notte con un traghetto Caronte & Tourist, ha disposto l’autopsia. L’esame, che sarà eseguito oggi dal professor Alessio Asmundo, dovrà chiarire le cause esatte della morte del ragazzo, che pare non avesse mai sofferto di particolari patologie.

    Le indagini, affidate ai Carabinieri della Compagnia di Milazzo, oltre ad accertare le circostanze del decesso dovranno appurare la tempestività e correttezza dei soccorsi prestati al giovane, per fugare ogni dubbio. Una morte improvvisa, la sua, che ha gettato familiari ed amici nella disperazione e che necessita di una ricostruzione accurata per comprendere come sia potuta accadere.

    I compagni di università e tutto il quartiere si stringono attorno ai genitori di Alberto, già provati da un altro lutto qualche anno fa, mentre rimbalzano interrogativi su come un ragazzo pieno di vita possa essere morto in circostanze ancora da chiarire durante una vacanza che avrebbe dovuto regalargli spensieratezza. Le risposte arriveranno dall’autopsia e dalle indagini in corso, ma nulla potrà lenire il dolore immenso di una famiglia distrutta da questa tragedia nel pieno dell’estate.

  • Un tuffo silenzioso, un dolore immenso: così è morto il piccolo Enrico Fertitta

    Un tuffo silenzioso, un dolore immenso: così è morto il piccolo Enrico Fertitta

    Sono sotto shock parenti e vicini di casa del piccolo Enrico Fertitta, morto annegato nella piscina della villa di famiglia a Sferracavallo, Palermo, mentre i genitori riposavano. La tragedia è avvenuta nel primo pomeriggio di ieri, intorno alle 15, nella villa di via Tritone 13 G a Sferracavallo, non lontano dal mare di Barcarello. Secondo una prima ricostruzione, i genitori di Enrico stavano riposando insieme ai due figli quando il piccolo di 3 anni si è alzato dal letto e ha raggiunto la piscina della villa. Qui è caduto in acqua annegando nel giro di pochi minuti.

    La disperata corsa del padre per salvarlo

    Poco dopo il padre, svegliato dall’arrivo della tata, si è messo a cercare Enrico e lo ha trovato riverso nella piscina. Disperato, si è tuffato per recuperarlo e tentare di rianimarlo, ma ogni sforzo è stato vano. Le urla strazianti della madre hanno richiamato alcuni vicini che hanno lanciato l’allarme. In pochi minuti sono giunti sul posto ambulanze e polizia, ma per il piccolo non c’era più nulla da fare.

    Una famiglia unita con la passione per la tecnologia

    La famiglia Fertitta, originaria di Palermo, è molto unita e dedita al lavoro. Il padre Giuseppe, 48 anni, è un informatore scientifico che insieme al fratello ha sviluppato diverse app per la salute delle donne in gravidanza e dei nascituri, come “iMamma”. La madre Chiara è descritta come una donna solare e affettuosa. Oltre ad Enrico, la coppia ha un altro figlio di 8 anni. I vicini ricordano le allegre feste per bambini organizzate spesso nella villa, affittata anche per le vacanze estive.

    Una tragedia che lascia attoniti

    La notizia dell’annegamento del piccolo Enrico ha sconvolto tutto il quartiere di Sferracavallo. È difficile accettare la scomparsa di un bambino così piccolo, che aveva una vita intera davanti a sé. I vicini si sono stretti attorno ai genitori, distrutti da un dolore indicibile. Gli investigatori, pur propendendo per un tragico incidente, stanno ricostruendo nei dettagli la dinamica dell’accaduto.

  • Fa un bagno in piscina ma ha un malore, muore 17enne

    Fa un bagno in piscina ma ha un malore, muore 17enne

    Un ragazzo di 17 anni è morto nel pomeriggio di ieri, 30 giugno, mentre nuotava nella piscina del Camping Calanovella di Piraino, in provincia di Messina. Il giovane faceva parte di un gruppo proveniente dalla provincia di Catania.

    Drammatica sequenza degli eventi

    Secondo una prima ricostruzione, il ragazzo si era tuffato in piscina quando, improvvisamente, è stato colto da un malore. Forse una congestione o un infarto, le cui cause sono ancora da accertare. Il 17enne non è più riemerso tra lo sgomento generale.

    Tentativi di soccorso infruttuosi

    Il personale del camping è intervenuto subito dopo per tentare di rianimarlo, praticandogli un massaggio cardiaco e utilizzando il defibrillatore, ma ogni tentativo di salvarlo si è rivelato vano.

    Indagini in corso

    Sul posto sono arrivati anche i soccorritori del 118 e i carabinieri della stazione di Piraino, guidati dal luogotenente Angelo Mazzagatti, che ora indagano per ricostruire con esattezza la dinamica di questa tragedia.