Tag: Pesca illegale

  • Gamberi, cicale e neonata: maxi sequestro nel Palermitano: dato in beneficenza

    Gamberi, cicale e neonata: maxi sequestro nel Palermitano: dato in beneficenza

    Nell’ambito delle ordinarie attività di controllo economico del territorio, le Fiamme Gialle hanno effettuato un sequestro di oltre 800 kg di pesce privo di certificazioni di tracciabilità, per un valore commerciale pari a oltre 60 mila euro, a carico di una ditta di Casteldaccia.

    In particolare, i Finanzieri del Gruppo Termini Imerese e della Compagnia di Bagheria hanno sottoposto a controllo un veicolo, nei pressi di Cefalù, che trasportava 809 kg di varie specie di pescato, di cui 499 kg di gambero bianco e cicale di mare, senza alcuna attestazione dell’origine.

    Inoltre, sono stati individuati ulteriori 310 kg di novellame di sarda (sottomisura), di dimensione inferiore ai limiti imposti dalla normativa europea. In particolare, la norma sulla pesca di questi esemplari (cd. bianchetto) specifica che non possono essere pescati, trasportati, commercializzati e somministrati se di lunghezza inferiore a 11 cm, al fine della tutela della specie e per favorirne la capacità riproduttiva, garantendo così lo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nel Mar Mediterraneo, proteggendone la fauna marina e la biodiversità.

    Le attività complessivamente svolte hanno permesso di confiscare 809 kg di pescato e di impedirne la vendita, con la contestazione di sanzioni amministrative a carico del responsabile per complessivi € 26.500,00.

    Successivamente, vista la certificata genuinità del pescato, i finanzieri lo hanno devoluto al Banco Alimentare della Sicilia Occidentale.

  • Il pesce veniva dall’Asia a Palermo: 7 tonnellate sotto sequestro

    Il pesce veniva dall’Asia a Palermo: 7 tonnellate sotto sequestro

    Nel quadro del Piano Operativo dei Controlli nel settore agroalimentare 2024, la Guardia Costiera di Palermo, in collaborazione con la Guardia di Finanza, ha condotto un’ispezione presso un centro di distribuzione ittica all’ingrosso gestito da un cittadino bengalese. L’operazione, volta a tutelare la produzione ittica italiana, si inserisce nel contesto dei controlli coordinati dalla «cabina di regia» del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.

    Irregolarità nelle etichette e nella documentazione

    L’ispezione, condotta lo scorso fine settimana, ha portato alla luce diverse irregolarità. All’interno delle celle frigorifere del centro di distribuzione, contenenti oltre 12 tonnellate di prodotto ittico congelato pronto per la commercializzazione, sono stati rinvenuti 6.120 chili di pesce proveniente dal Sud-Est asiatico con etichette e documentazione non conformi. Le specie ittiche sequestrate includono testa di serpente, pesce rampicante, alosa asiatica, savetta asiatica, carpa asiatica, alosa orientale e siluro asiatico. I lotti e le date di scadenza del prodotto non corrispondevano alla documentazione presentata dal responsabile dell’azienda.

    Oltre 7 tonnellate di pesce dall’Asia a Palermo

    Ulteriori 900 chili di pesce senza corretta etichettatura

    Oltre al pesce con documentazione irregolare, le autorità hanno sequestrato ulteriori 900 chili di prodotti ittici di origine asiatica privi di etichettatura conforme alle normative vigenti. Il sequestro totale ammonta quindi a oltre 7 tonnellate di prodotto ittico. Al rappresentante legale della società sono state contestate due sanzioni amministrative per un totale di 3.000 euro.

    Violazioni in materia di lavoro e sospensione dell’attività

    L’intervento della Guardia di Finanza, attivata dal Nucleo Speciale Beni e Servizi di Roma, ha rilevato anche violazioni in materia di assunzione di lavoratori. All’amministratore della società sono state contestate sanzioni amministrative per oltre 4.000 euro, con la conseguente sospensione dell’attività aziendale. L’operazione congiunta dimostra l’impegno delle autorità nel contrastare il commercio illegale di prodotti ittici e nel garantire la sicurezza alimentare dei consumatori.