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  • Anche il Papa mangia cannoli siciliani, è in prima pagina sul Wall Street Journal

    Anche il Papa mangia cannoli siciliani, è in prima pagina sul Wall Street Journal

    L’immagine di Papa Francesco con un vassoio di cannoli siciliani campeggia sulla prima pagina sul The Wall Street Journal. Il Pontefice ha ricevuto in dono i dolci tipici siciliani dai membri della Società delle Divine Vocazioni. L’ente promuove le vocazioni religiose lo ha donato in occasione dell’udienza di martedì, primo anniversario della canonizzazione di San Giustino Russolillo, fondatore dei vocazionisti.

    Il Papa e la sua passione per i Cannoli siciliani

    Non è la prima volta che il Papa appare in una foto assieme a un vassoio di cannoli siciliani. L’ultima il 23 dicembre 2019 quando, nel giorno del suo 83esimo compleanno, Francesco è stato immortalato con i fratelli pasticcieri Paolo, Salvatore e Filippo Alessi, da Mazzarino. Questi ultimi avevano preparato mille cannoli da distribuire a oltre 700 poveri di Roma invitati alla “festa” nella Sala Nervi. I dolci, rigorosamente con ricotta di pecora, gocce di cioccolato e granella di pistacchio, erano serviti su un vassoio in ceramica di Caltagirone. Tra questi anche un cannolo gigante da 30 chili. In quell’occasione il Pontefice disse: “Siete voi le frecce del Sud dell’Italia”.

    Papa Francesco in prima pagina sul Wall Street Journal con i cannoli siciliani
    Papa Francesco in prima pagina sul Wall Street Journal con i cannoli siciliani

    Il cannolo, dolce tipico siciliano a base di pasta fritta ripiena di ricotta. È un dolce molto apprezzato da Papa Francesco che non perde occasione per gustarne qualcuno, come testimoniano le diverse foto che lo ritraggono sorridente con un cannolo in mano.

    A Papa Francesco anche il caffè da Palermo

    Qualche giorno fa, il Papa ha anche ricevuto un regalo dalla torrefazione Stagnitta di Discesa dei Giudici, a Palermo: una miscela di caffè da preparare con la moka. L’idea di inviare il caffè al Santo Padre è nata in modo fortuito, grazie ad una serie di coincidenze felici. L’omaggio ha compiuto il suo viaggio fino alla residenza di Santa Marta, nella Città del Vaticano, dove Papa Francesco è solito gustare il caffè fatto con la classica moka Bialetti, servito in una tazza. Il proprietario della torrefazione, Rosario Marchese, ha incluso nel pacco anche miele, scorze di arancia candita e pistacchi. La sorpresa di Marchese è stata grande quando ha ricevuto un biglietto di ringraziamento dal Papa.

  • La guerra in Ucraina è follia, fermatevi per favore, l’appello di Francesco

    La guerra in Ucraina è follia, fermatevi per favore, l’appello di Francesco

    Papa Francesco prega per l’Ucraina e torna a fare appello per la fine dei bombardamenti. “La guerra è una follia”, dice durante l’Angelus.

    Il Papa si offre come mediatore. “La Santa Sede è disposta di fare del tutto, a mettersi in servizio per questa pace”, ha detto il Papa all’Angelus. “In questi giorni sono andati in Ucraina due cardinali, per servire il popolo, per aiutare – ha annunciato -: il cardinale Krajewski, elemosiniere, per portare gli aiuti ai più bisognosi, e il cardinale Czerny, prefetto “ad interim” del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo umano integrale”.

    “La presenza di due cardinali lì – ha aggiunto- è la presenza non solo del Papa, ma di tutto il popolo cristiano che vuole avvicinarsi e dire: ‘la guerra è una pazzia, fermatevi per favore, guardate questa crudeltà”.

    “In Ucraina scorrono fiumi di sangue e di lacrime – ha proseguito il Papa – Non si tratta solo di una operazione militare ma di guerra che semina morte, distruzione e miseria. Le vittime sono sempre più numerose, così come le persone in fuga, specialmente mamme e bambini”.

    “In quel paese martoriato – ha continuato – cresce di ora in ora la necessità di assistenza umanitaria. Rivolgo il mio accorato appello perché si assicurino davvero i corridoi umanitari. Sia garantito e facilitato l’accesso degli aiuti alle zone assediate per offrire il vitale soccorso ai nostri fratelli e sorelle oppressi della bombe e dalla paura”.

    “Ringrazio tutti coloro che stanno accogliendo i profughi, soprattutto imploro – ha di nuovo sottolineato – che cessino gli attacchi armati e prevalga il negoziato. Prevalga pure il buonsenso, si torni a rispettare il diritto internazionale”.

    “Un grazie ai giornalisti che mettono a rischio la propria vita per farci capire la guerra in Ucraina”, ha anche sottolineato papa Francesco.