Tag: ospedale dei bambini

  • È morto il dottor Giovanni Pavone, angelo dei bambini di Palermo

    È morto il dottor Giovanni Pavone, angelo dei bambini di Palermo

    La sanità siciliana piange la scomparsa del dottor Giovanni Pavone, stimato nefrologo pediatrico dell’Ospedale dei Bambini, venuto a mancare all’età di 59 anni dopo una lunga malattia. Per quasi trent’anni, il dottor Pavone ha dedicato la sua vita alla cura dei piccoli pazienti presso l’azienda ospedaliera Arnas Civico, di cui fa parte l’Ospedale Di Cristina. La sua professionalità, unita a una profonda umanità e a una rara sensibilità, lo hanno reso un punto di riferimento per le famiglie e un esempio per i colleghi.

    Un medico che ha lasciato il segno

    Il dottor Pavone era conosciuto e apprezzato per la sua umiltà, la sua disponibilità e la sua discrezione. Sempre pronto all’ascolto e al confronto, si dedicava ai suoi piccoli pazienti con un’attenzione e una cura che andavano ben oltre il semplice dovere professionale. Il suo sorriso rassicurante e la sua capacità di infondere speranza hanno accompagnato generazioni di bambini e famiglie che hanno affrontato momenti difficili.

    Il ricordo commosso sui social network

    La notizia della sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio in tutta la città e in particolare sui social network, dove si moltiplicano i messaggi di affetto e di gratitudine da parte di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo. “Grazie per tutto quello che ha fatto per noi, grazie per la sua umanità”, scrivono alcuni genitori, ricordando l’impatto positivo che il dottor Pavone ha avuto sulle loro vite.

    Tania, mamma di un piccolo paziente, scrive: “Ora sei sbarcato in quel luogo ‘per niente mortale’ ma di tale bellezza da dare consistenza all’immortalità. Il mio dolore è grande ma ti penso nel regno dei giusti tra le braccia del Capitano che è stato sempre al comando della tua nave terrena. Grazie per tutto quello che hai fatto per i bambini, per me, per tutti”.

    Salvo, un altro genitore, ricorda con affetto l’allegria e l’ironia del dottor Pavone: “Eri sempre allegro, nonostante le difficoltà, avevi sempre uno humor che ti contraddistingueva. Quanti piccoli pazienti hai curato, guarito e riabilitato. Non riesco a trovare altre parole”.

    Il tributo dei colleghi

    Anche i colleghi del dottor Pavone esprimono il loro dolore e la loro stima. Giorgio Trizzino scrive: “Prematura scomparsa di Giovanni Pavone, Nefrologo pediatrico dell’Ospedale dei Bambini di Palermo. Giovanni era un professionista appassionato e un’anima generosa, sempre disponibile al confronto ed allo scambio di idee. Abbiamo condiviso riflessioni, sogni e progetti e la sua dedizione al benessere dei più piccoli rimarrà un esempio per tutti noi. La sua energia, il suo sorriso e la sua umanità continueranno a vivere nei ricordi di chi ha avuto il privilegio di conoscerlo. Mi stringo con affetto alla sua famiglia e a tutti i colleghi che oggi ne sentono la perdita. Giovanni, ci mancherai”.

    Vale, un’altra collega, condivide il suo ricordo: “Sfogliando su questo social, vengo a sapere che tu caro Dottore Giovanni Pavone sei volato via😞 il primo Dottore che ho messo nelle sue mani, mio figlio Mattia… Mi sono fidata di lei dal primo momento che mio figlio è entrato in quel reparto.. sono passati 6 anni e 10 mesi da quando ci siamo conosciuti… Caro dottore adesso è un angelo, l’angelo più protettivo e allegro in paradiso… Vegli sempre sui suoi bambini che tanto seguiva e amava ❤️ arrivederci Dottore voli più in alto che può😞💙 Grazie di tutto 💔”.

    Infine, Giusi, esprime la sua stima e il suo affetto: “Caro Dottore Giovanni Pavone, sarà per sempre uno dei medici che ho stimato di più. Un uomo per bene, un dottore umile, sempre disponibile, discreto, attento. Ho pregato ogni giorno… Ma sono certa che a tutti i suoi cari resterà la gioia di sapere che esistono ancora persone così”.

  • Gravissimo bimbo di Monreale, amici gli danno metadone fingendo sia tè

    Gravissimo bimbo di Monreale, amici gli danno metadone fingendo sia tè

    Un bambino di 9 anni è stato ricoverato in gravi condizioni in ospedale dopo aver ingerito della sostanza stupefacente. Il bambino, originario di Monreale in provincia di Palermo, è stato portato all’ospedale dei Bambini dai genitori dopo un grave malore avvertito dopo essere tornato a casa.

    Una vicenda dai contorni ancora poco chiari quella avvenuta a Pioppo, frazione di Monreale, su cui la magistratura adesso dovrà fare piena luce.

    Fatto sta che il piccolo G. è caduto in uno stato di coma dopo essere giunto al Di Gristina. Adesso è ricoverato in prognosi riservata. Secondo quanto ricostruito fino a ora, il bambino sarebbe stato invitato da alcuni giovani a bere della sostanza facendogli credere si trattasse di té. Quel liquido sarebbe stato invece del metadone. Un fatto però ancora da chiarire nei dettagli da parte degli inquirenti.

    Dopo l’arrivo a casa G. si è sentito male, da qui la corsa in ospedale dove è giunto in condizioni critiche. I medici hanno fatto di tutto per salvargli la vita, fortunatamente riuscendoci. Da ieri il bambino avrebbe ripreso conoscenza ma le sue condizioni restano critiche e i medici stanno valutando eventuali danni agli organi interni causati dall’ingerimento della sostanza.

    Sono state aperte le indagini. I genitori sarebbero estranei alla vivenda mentre le attenzioni si concentrano su un gruppo di giovani residenti nella frazione monrealese. Sarebbero stati loro a dare al bambino la bottiglietta contenente la pericolosa sostanza.

    Intanto nella serata di ieri, nel corso di una partita di calcio amatoriale, sono stati appesi dei cartelli per il bambino che lotta in ospedale. Tantissimi i messaggi e le foto sui social di incoraggiamento e di vicinanza ai genitori.

  • Palermo, bimbo gravissimo in ospedale in overdose e positivo al Covid

    Palermo, bimbo gravissimo in ospedale in overdose e positivo al Covid

    Un bambino di appena 18 mesi ricoverato in condizioni critiche all’ospedale Di Gristina di Palermo per una overdose da cannabinoidi. Il piccolo è giusto questa notte al pronto soccorso dell’ospedale palermitano.

    I medici sono subito intervenuti dopo aver analizzato il sangue del bambino e dopo aver trovato tacce di cannabinoidi. Dopo le prime cure il piccolo paziente sta già meglio ma è risultato positivo al Covid. Così è stato disposto il ricovero nel reparto di Malattie Infettive dello stesso ospedale.

    Sul caso indaga la squadra mobile di Palermo coordinata dalla Procura per i Minorenni del Capoluogo. Come scrive La Repubblica, i genitori hanno detto di non sapere nulla di droga.

    https://sicilia.news/2021/11/12/bambini-overdose-palermo-rianimazione/

  • Scoppia un focolaio all’Ospedale dei Bambini, positivi anche tre piccoli pazienti

    Scoppia un focolaio all’Ospedale dei Bambini, positivi anche tre piccoli pazienti

    PALERMO – Scoperto un focolaio all’interno del reparto di Neuropsichiatria infantile dell’Ospedale dei bambini. Si tratta dell’ennesimo caso di contagi in una struttura sanitaria, dopo i casi di chirurgia plastica, toracica e medicina generale del Civico.

    Sono risultati positivi ai test un operatore sociosanitario, una specializzanda, alcune mamme e tre bambini ricoverati. “La situazione è stata circoscritta – dice il direttore generale Roberto Colletti dell’azienda sanitaria – Sono state rispettate le procedure previste dal protocollo e i pazienti positivi sono stati trasferiti nel reparto di malattie infettive che in questi giorni è stato convertito in reparto Covid. I locali sono stati sanificati”.

    Ieri però nel reparto si è scatenato il panico. I degenti e tutto il personale sono stati sottoposti al tampone. Tra i piccoli pazienti, chi è risultato negativo ed era già nelle condizioni di essere dimesso è stato mandato a casa durante le ore notturne. Impossibile stabilire l’origine del focolaio. Quel che è certo è che, prima del ricovero, mamme e bambini vengono sottoposti a doppio test antigenico e molecolare. A Villa delle Ginestre 5 pazienti e 4 operatori del reparto di Riabilitazione sono risultati contagiati.

    Intanto è caos nella gestione del personale all’ospedale Civico di Partinico

    La Fials segnala ulteriori disagi nella gestione dei lavoratori che sono stato riassegnati l’8 gennaio ai vari reparti senza tenere conto delle mansioni e delle esigenze dei singoli settori. Secondo il sindacato infatti lavoratori che sarebbero risultati non idonei per la funzione d’infermiere, vengono assegnati a reparti non covid, ma allo stesso tempo vengono autorizzati a svolgere attività in incentivazione presso il 118 covid per il soccorso di questi pazienti. La segreteria provinciale della Fials guidata da Enzo Munafò e Giuseppe Forte evidenzia inoltre come sia “inutile, vista la carenza di personale, assegnare un coordinatore infermieristico e due infermieri solo ed esclusivamente alla distribuzione dei presidi di sicurezza, compito che alla Fiera del Mediterraneo a Palermo viene svolto da operatori sociosanitari”.