Tag: nidificazione

  • Sicilia, paradiso delle tartarughe: record di nidificazioni nel 2024

    Sicilia, paradiso delle tartarughe: record di nidificazioni nel 2024

    La Sicilia si conferma la meta preferita dalle tartarughe Caretta Caretta per la nidificazione. Con ben 190 nidi registrati su un totale italiano di 601, l’isola fa segnare un record storico. Questo dato, il più alto mai raggiunto, testimonia l’importanza delle coste siciliane per la riproduzione di questa specie protetta. Siracusa, con 62 nidi, e Ragusa, con 29, si posizionano in cima alla classifica delle province siciliane predilette dalle tartarughe marine.

    Life Turtlenest: un Progetto per la Protezione delle Tartarughe

    Il successo di queste nidificazioni è frutto di un costante lavoro di monitoraggio e protezione svolto da centinaia di volontari e supportato dal progetto Life Turtlenest. Cofinanziato dal programma europeo Life, il progetto si impegna a salvaguardare i siti di ovodeposizione della tartaruga marina sulle coste del Mediterraneo, in Italia, Spagna e Francia.

    Un Boom di Nidificazioni in Tutta Italia

    L’elaborazione dei dati di Tartapedia.it da parte di Legambiente rivela un incremento di oltre il 30% delle nidificazioni in Italia rispetto al 2023, quando il conteggio si era fermato a 452. Dopo la Sicilia, la Calabria si posiziona al secondo posto con 147 nidi, seguita da Campania (104), Puglia (99) e Toscana (24).

    Siracusa e Ragusa al Top in Sicilia

    A Siracusa, i 62 nidi sono stati individuati principalmente tra Noto e Avola, mentre a Ragusa i 29 nidi si concentrano tra Marina di Modica, Vittoria, Scicli e Pozzallo. Agrigento, in particolare Lampedusa, registra 28 nidi. Nidificazioni sono state osservate anche nelle province di Trapani (11), Palermo e Messina. Si stima che i nuovi nati di origine siciliana saranno circa 12.200 esemplari.

    Cambiamenti Climatici e Monitoraggio: le Chiavi del Successo

    L’aumento delle nidificazioni è dovuto sia all’intensificazione degli sforzi di monitoraggio, che permette di individuare e proteggere un maggior numero di nidi, sia a fattori climatici. L’innalzamento delle temperature, legato ai cambiamenti climatici, ha favorito l’espansione dell’area di nidificazione della Caretta Caretta.

    Collaborazione e Sensibilizzazione per la Tutela delle Tartarughe

    Stefano Di Marco, coordinatore dell’ufficio progetti di Legambiente e project manager del Life Turtlenest, sottolinea l’importanza della sinergia tra istituzioni, associazioni e cittadini per la protezione della tartaruga marina. Il progetto ha creato una rete di collaborazione tra comuni costieri, operatori ecologici, stabilimenti balneari, turisti e comunità locali, nella consapevolezza che la tartaruga marina rappresenta non solo una ricchezza in termini di biodiversità, ma anche una risorsa preziosa per lo sviluppo socio-economico.

  • Sicilia, isola delle tartarughe: boom di nidi di Caretta caretta

    Sicilia, isola delle tartarughe: boom di nidi di Caretta caretta

    L’estate 2024 si conclude con un bilancio straordinario per le tartarughe marine in Sicilia. Sono stati censiti ben 182 nidi di Caretta caretta, un numero che conferma l’isola come un importante sito di nidificazione per questa specie vulnerabile. Il network tartarughe marine del WWF Italia, composto da esperti e volontari, ha monitorato 165 di questi nidi, impegnandosi nella protezione delle uova dai disturbi antropici e dai predatori naturali.

    La costa orientale si conferma la più favorevole

    La maggior parte delle nidificazioni, circa il 70%, si concentra lungo la costa orientale della Sicilia. Siracusa si distingue con ben 82 nidi, seguita da Ragusa con 41. Catania e Trapani registrano rispettivamente 10 nidi ciascuna, mentre Messina e Caltanissetta solo uno.

    Numeri incoraggianti e nuovi record

    I dati, seppur parziali, parlano di oltre 6.000 piccole tartarughe nate e avviate verso il mare. Tra i nidi monitorati, alcuni hanno fatto registrare numeri da record: a Ragusa una tartaruga ha deposto ben 143 uova, mentre a Reitani, nel comune di Noto, un nido ha visto la nascita di 117 tartarughine. Nonostante la percentuale di uova non vitali, dovuta anche a cause naturali, il bilancio rimane estremamente positivo.

    L’appello del WWF per la tutela delle tartarughe marine

    L’aumento delle nidificazioni lungo le coste italiane, come sottolinea Luigi Agresti del WWF Italia, rende necessaria una maggiore attenzione alla coesistenza tra le attività umane e la salvaguardia di queste specie. Il WWF sollecita l’adozione di misure di conservazione efficaci da parte degli enti competenti, in particolare per la protezione delle spiagge che si dimostrano idonee alla nidificazione e resilienti ai cambiamenti climatici.

    Misure concrete per la salvaguardia delle spiagge

    Il WWF propone una serie di interventi concreti per la tutela delle tartarughe marine in Sicilia. Tra questi, la regolamentazione delle attività sui litorali, con particolare attenzione alla pulizia delle spiagge, da effettuarsi con metodi non invasivi e limitando l’uso di mezzi meccanici. Le strutture balneari dovrebbero essere progettate in modo da non ostacolare la deposizione delle uova da parte delle tartarughe. Fondamentale, inoltre, la regolamentazione dell’illuminazione e della diffusione sonora sulle spiagge, poiché l’inquinamento luminoso rappresenta, dopo l’erosione costiera, una delle principali cause di insuccesso delle schiuse, disorientando le neonate che si dirigono verso le fonti di luce artificiale.

    Un appello alla Regione Sicilia

    Il WWF conclude con un appello alla Regione Sicilia affinché tenga in considerazione queste importanti raccomandazioni durante la redazione dei Piani di Utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM), strumenti fondamentali per garantire una gestione sostenibile delle coste e la tutela delle specie marine vulnerabili.

  • La tartaruga Caretta Caretta torna a nidificare sulla spiaggia di Trappeto

    La tartaruga Caretta Caretta torna a nidificare sulla spiaggia di Trappeto

    Le tartarughe Caretta Caretta tornano a nidificare sulla spiaggia di Trappeto, in provincia di Palemo. Ad annunciarlo sono i volontari del WWF Sicilia Nord-occidentale. Di seguito il comunicato.

    Le coste del Palermitano: un habitat ideale per le tartarughe marine

    “Le coste del Palermitano si confermano sempre più come zone adatte alla nidificazione delle tartarughe marine della specie Caretta caretta ed ulteriore conferma è il nido trovato nella giornata del 4 luglio a Trappeto.

    La scoperta del nido e l’intervento del WWF

    Il nido è stato trovato grazie alla segnalazione di un locale che ha riconosciuto le tracce nella spiaggia ed ha allertato gli esperti del WWF SICILIA NORD OCCIDENTALE Giuseppe D’Asaro e Francesco Paolo Palazzo che hanno accertato la presenza delle uova, recintato l’area, affisso la dovuta cartellonistica ed avvisato le autorità locali al fine di proteggere l’area della deposizione.

    Il monitoraggio e la protezione delle tartarughe nasciture

    I volontari del WWF controlleranno il nido fino alla schiusa che avverrà verosimilmente tra 45/60 giorni, quindi dopo metà agosto, e aiuteranno le nasciture, qualora ne avessero di bisogno, a prendere il mare.

  • Boom di nidi di tartarughe marine in Sicilia, la Caretta Caretta torna ad amare l’isola

    Boom di nidi di tartarughe marine in Sicilia, la Caretta Caretta torna ad amare l’isola

    Insolite “invasioni” sulle spiagge siciliane. Non si tratta di turisti in cerca di tintarella ma di tartarughe marine, le Caretta Caretta, che stanno letteralmente prendendo d’assalto i litorali dell’isola per deporre le uova. Un vero e proprio boom di nidificazioni che entusiasma ambientalisti e appassionati.

    Tartaruga depone uova in pieno giorno a Sciacca

    L’ultimo avvistamento è di questi giorni a Sciacca, località Capo San Marco. Qui una tartaruga ha fatto capolino in pieno giorno, intorno alle 8, sorprendendo i bagnanti. L’esemplare è stato prontamente segnalato e filmato da Ignazio Saladino, gestore del Lido Snello Beach, che ha subito allertato le autorità. La guardia costiera è intervenuta immediatamente per transennare e mettere in sicurezza il prezioso nido di uova, che verrà vigilato 24 ore su 24 fino alla schiusa prevista per metà agosto. Un evento eccezionale che ha mandato in visibilio residenti e amanti della natura.

    Altri avvistamenti recenti nell’Agrigentino

    Ma Sciacca non è un caso isolato. Solo un mese fa un’altra tartaruga aveva scelto la stessa spiaggia per deporre le uova, scoperta grazie al fiuto di un cane durante la passeggiata mattutina con la padrona. Anche Menfi recentemente è stata letteralmente “invasa” dalle possenti Caretta Caretta intente a nidificare sulla sabbia dorata. Questi rettili marini sembrano particolarmente attratti dalla costa agrigentina e vi fanno ritorno periodicamente proprio per deporre le uova, di solito di notte per garantire la necessaria tranquillità.

    Nido anche sulla spiaggia di San Vito Lo Capo

    Ma quest’anno è un susseguirsi di arrivi e nidificazioni insolite, che confermano la grande vitalità della specie nel Mediterraneo. Pochi giorni fa una tartaruga è sbarcata perfino sull’affollatissima spiaggia di San Vito Lo Capo, in provincia di Trapani, lasciando attoniti i bagnanti. Immediato l’intervento della Capitaneria di Porto che ha transennato la zona, mentre il Sindaco Francesco La Sala ha esortato residenti e turisti a non disturbare il nido fino alla schiusa prevista tra circa 60 giorni. Un chiaro segnale di ottima salute per l’ambiente marino di San Vito, già teatro in passato di avvistamenti isolati.

    L’importanza di proteggere e segnalare i nidi

    Le continue deposizioni di uova su più fronti sono la prova che le acque siciliane pullulano letteralmente di esemplari di Caretta Caretta, specie protetta e purtroppo ancora minacciata dall’inquinamento marino e dalle attività umane. Gli esperti invitano a non toccare o disturbare i nidi ma anzi a proteggerli e segnalarli prontamente alle autorità competenti. Solo in questo modo si potrà garantire la schiusa e la sopravvivenza del maggior numero possibile di tartarughine, fondamentali per la salvaguardia della specie. L’estate 2023 sarà ricordata come la stagione d’oro delle Caretta Caretta in Sicilia. Dalle coste agrigentine a quelle trapanesi, è un susseguirsi di arrivi spettacolari che infiammano l’orgoglio naturalistico dell’isola. Un motivo in più per trascorrere le vacanze all’insegna del rispetto per la natura e le sue meraviglie.