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  • Tragedia sul Napoli-Palermo, muore studentessa di 17 anni

    Tragedia sul Napoli-Palermo, muore studentessa di 17 anni

    Una diciassettenne grossetana è deceduta a bordo di un traghetto diretto a Palermo. La studentessa, iscritta all’istituto Manetti-Porciatti, si è sentita male nella sua cabina durante la notte. L’allarme è stato lanciato dai compagni di classe.

    Tragedia al largo di Napoli

    Il traghetto, partito da Napoli, si trovava al largo della costa partenopea quando la giovane si è accasciata a terra. Immediatamente sono scattati i soccorsi con l’intervento di una motovedetta della Guardia Costiera e del personale medico del 118.

    Vani i tentativi di rianimazione

    Nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori, ogni tentativo di rianimazione si è rivelato vano. La studentessa è deceduta poco dopo. La salma è stata trasferita all’obitorio di un ospedale napoletano in attesa dell’autopsia.

    Gita scolastica interrotta

    La gita scolastica, che coinvolgeva due classi dell’istituto Manetti-Porciatti in un “tour della legalità”, è stata interrotta. Gli studenti faranno rientro a Grosseto appena possibile. La scuola si è detta profondamente colpita dalla tragedia e ha prontamente avvisato i genitori della vittima, che si sono recati a Napoli.

  • MSC Crociere sceglie il Sud: boom di scali a Palermo e Napoli

    MSC Crociere sceglie il Sud: boom di scali a Palermo e Napoli

    MSC Crociere conferma il suo impegno nel Sud Italia, con un focus particolare su Palermo. Durante la Borsa Mediterranea del Turismo (BMT), la compagnia ha annunciato un aumento degli scali nei porti meridionali, tra cui Palermo, Napoli, Messina, Bari e Brindisi.

    Palermo: da 85 a 105 scali

    Palermo si conferma un porto strategico per MSC Crociere, passando da 85 a 105 scali. MSC Magnifica e MSC Seaside offriranno itinerari settimanali con destinazioni come Malta, Barcellona, Napoli, La Spezia, Livorno, Marsiglia e La Goulette (Tunisia).

    Napoli: Hub crocieristico in espansione

    Napoli si consolida come hub crocieristico di primaria importanza, ospitando per la prima volta quattro navi MSC nella stagione estiva: World Europa, Magnifica, Divina e Seaside. Gli itinerari settimanali includeranno tappe a Genova, Messina, Palermo, La Spezia, Livorno, La Valletta, Barcellona, Marsiglia, Mykonos, Santorini, Kusadasi e La Goulette. Il traffico crocieristico a Napoli è previsto in forte crescita, passando da 550.000 passeggeri nel 2024 a 650.000 nel 2025, con un aumento degli scali da 109 a 126.

    Messina: Crescita significativa degli scali

    Anche Messina registra un incremento significativo, con gli scali che passano da 32 a 53 e il traffico passeggeri da 210.000 a 350.000. MSC World Europa partirà ogni martedì da Messina per una crociera di 8 giorni verso Malta, Barcellona, Marsiglia, Genova e Napoli.

    Focus sul Sud Italia

    Leonardo Massa, vicepresidente Southern Europe di MSC Crociere, ha sottolineato l’importanza strategica del Sud Italia per i piani di crescita della compagnia. L’aumento degli scali in Sicilia e Puglia conferma la fiducia di MSC Crociere nel potenziale turistico di queste regioni e nel loro valore economico.

  • La nuova moda è vestirsi come Matteo Messina Denaro, tanti avvistamenti

    La nuova moda è vestirsi come Matteo Messina Denaro, tanti avvistamenti

    La moda del momento sembra essere quella di vestirsi come Matteo Messina Denaro. Non un vestito di Carnevale ma una vera e propria moda che starebbe iniziando a spopolare soprattutto in Campania. Sono tante le segnalazioni di persone che hanno acquistato i vestiti indossati dal super latitante arrestato dai carabinieri del Ros nei giorni scorsi e ora al 41bis.

    “In giro con l’outfit del boss sanguinario Matteo Messina Denaro, la nuova moda che spopola dopo la cattura del latitante”. Questa la denuncia di Francesco Borrelli, consigliere regionale della Campania su Twitter: “Fenomeno aberrante, cioè che dovrebbe essere motivo di vergogna diventa simbolo di tendenza. Tante segnalazioni dal Napoletano”.

    Cappotto di montone, cappellino di lana e pantaloni marroni. Dettagli curati nei minimi particolari proprio per essere tali e quali a “Diabolik”, in nome di un‘emulazione che non ha senso di esistere. Tanti negozi d’abbigliamento avrebbero già immesso in commercio veri e propri completi per assomigliare a Messina Denaro.

    Il fenomeno dell’uso dell’outfit del boss mafioso Matteo Messina Denaro come simbolo di moda sta causando preoccupazione tra le autorità. Dopo l’arresto del latitante, molti hanno iniziato a indossare il suo stile di vestiario, tra cui il montone, la maglia, la camicia, il cappello e gli occhiali. Ci sono state molte segnalazioni di questa moda nel Napoletano. Il super latitante è stato descritto come un uomo alla moda, un vero dandy, un signore elegante, col parlare forbito, spesso col foulard al collo come appare in una vecchia foto in possesso degli investigatori.

    “Come si può solo pensare d’imitare o idolatrare un boss sanguinario che ha causato la morte di centinaia di persone. Una mancanza di rispetto verso tutte le vittime della mafia e le loro famiglie. Quello che dovrebbe essere un motivo di vergogna, diventa invece tendenza, è assurdo. Un caso che, però, fa capire come mai il boss è rimasto nascosto nella sua Sicilia per decenni senza mai essere individuato, coperto da una fetta di popolazione che sostiene a spada tratta la mafia e la criminalità organizzata in generale. L’ennesima vergogna a cui siamo costretti ad assistere, serve una vera e propria rivoluzione culturale”. Questo dice Borrelli.