Tag: musumeci

  • Sicilia è zona bianca, Musumeci chiede prudenza, “Torniamo a respirare”

    Sicilia è zona bianca, Musumeci chiede prudenza, “Torniamo a respirare”

    Da lunedì la Sicilia torna in zona bianca. Lo ha deciso la cabina di regia del ministero della Salute.

    “Come sempre, dall’inizio di questa emergenza, dobbiamo essere prudenti”. Lo dice il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci innjna nota.

    “Ancora adesso si curano malati ed ancora adesso si riempiono le corsie. Per fortuna, in entrambi i casi, ciò accade molto di meno. Torniamo a respirare e a vivere con ottimismo, ma restiamo attenti ed proteggiamo la nostra normalità”.

    Nessuna Regione supera, questa settimana, la soglia di allerta del 10% per l’occupazione di malati Covid nelle terapie intensive. La scorsa settimana solo la Sardegna superava la soglia (era al 12,7%). E’ invece stabile, rispetto a 7 giorni fa, il numero di Regioni che superano la soglia di allerta del 15% per l’occupazione dei reparti ordinari. Si tratta di 10 Regioni: Abruzzo (18,4%); Basilicata (24,4%); Calabria (28,7%); Lazio (16,2%); Liguria (15,1%); Marche (16,6%); Puglia (18,6%); Sardegna (19,5%); Sicilia (23,1%); Umbria (21,5%).

    Continua a calare l’occupazione dei posti letto per pazienti Covid sia nelle terapie intensive sia nei reparti ordinari. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 5,5% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 10 marzo) contro il 6,6% della corsa settimana (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 03 marzo). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale è invece al 12,9% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 03 marzo) rispetto al 14,7% della settimana precedente (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 03 marzo).

    Risale l’indice di trasmissibilità Rt: a 0,83 rispetto allo 0,75 della scorsa settimana e sale anche l’incidenza dei casi Covid che, questa settimana, si attesta a 510 per 100mila abitanti rispetto a 433 per 100mila della settimana precedente. E’ quanto emerge, secondo quanto si apprende, dal monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute.

  • La Sicilia sta per accogliere gli ucraini in fuga

    La Sicilia sta per accogliere gli ucraini in fuga

    Il presidente della Regione Musumeci, nella qualità di commissario delegato dello Stato per l’emergenza dell’Ucraina, ha avviato il coordinamento territoriale della Regione Siciliana per la gestione dell’accoglienza dei profughi. Nel corso della riunione operativa svolta oggi a Palazzo Orléans insieme ai nove prefetti dell’isola, agli assessori alla Famiglia, Scavone e alla Salute, Razza e al capo della Protezione civile regionale, Cocina, sono state definite le prime azioni organizzative per la gestione del flusso migratorio dall’Ucraina.

    «Stiamo valutando l’opportunità di coinvolgere anche gli enti intermedi per l’accoglienza – ha detto il presidente Musumeci -. Definirò questo aspetto con i rappresentanti dell’Urps e dell’Anci, poiché ritengo che in questa fase, oltre che alle prefetture, da un punto di vista delle competenze, serva un riferimento in ogni Provincia. Nei prossimi giorni lavoreremo per definire le azioni sistematiche e, nel frattempo, seguiamo con attenzione la tendenza dei flussi; al momento si stratta di numeri sporadici ma occorre monitorare da vicino per adeguare l’offerta alla domanda, prestando particolare attenzione alle procedure sanitarie da adottare in via prioritaria”.

    “Il sistema di sanità pubblica della Regione – ha spiegato Razza – ha preso in carico, coinvolgendo i commissari straordinari Covid delle tre città metropolitane e i direttori delle Asp, lo screening e la profilassi dei vaccini per i profughi in arrivo. Fondamentale in questa fase è il sistema di controllo degli arrivi, il censimento della popolazione e la segnalazione all’Asp di eventuali soggetti positivi che richiedono un periodo di quarantena”.

    Assicurato il coinvolgimento degli enti del Terzo settore e una mappatura regionale delle strutture di accoglienza gestite dagli enti locali e dalla Regione, quali le Ipab, per costruire un quadro della disponibilità ad ospitare le presenze nell’immediato e nel breve termine, “sulla scorta dell’onda emotiva che caratterizza questo momento – ha sottolineato l’assessore Scavone – abbiamo ricevuto tante disponibilità di accoglienza da parte delle strutture del terzo settore che richiedono un coordinamento, ci stiamo occupando anche della organizzazione dei servizi per questi cittadini, fra cui la presenza di facilitatori linguistici e il supporto psicologico”.

    Il coordinamento territoriale tornerà a riunirsi nei prossimi giorni, «ma siamo pronti sin da ora, anche grazie ai contatti con il Consolato generale dell’Ucraina, di far fronte a qualsiasi esigenza per dare conforto ai profughi che fuggono dalla loro terra», ha assicurato il governatore.

  • «La Sicilia pronta a ospitare i profughi ucraini», l’annuncio di Musumeci

    «La Sicilia pronta a ospitare i profughi ucraini», l’annuncio di Musumeci

    La «Sicilia pronta a ospitare i profughi». Sono le parole del presidente della Regione Siciliane, Nello Musumeci che apre le porte dell’Isola alle persone che fuggono dall’Ucraina, sotto attacco russo.

    «La Sicilia, culla di accoglienza e integrazione, con la generosità di sempre, è pronta a ospitare i profughi ucraini costretti a lasciare ogni cosa per fuggire dal conflitto in corso ai confini dell’Europa. Coopereremo con le nove prefetture dell’Isola per fornire collaborazione e coordinare gli aspetti logistici, assieme alla Protezione civile regionale, per la distribuzione di farmaci e di ogni genere di prima necessità e perché i profughi possano avere tutta l’assistenza di cui necessitano. Con l’auspicio che, al più presto, quanto sta accadendo in Ucraina abbia soluzione positiva e pacifica».
    Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

    Ieri Musumeci è intervenuto anche sullo stato delle basi militari siciliane che avrebbero aumentato i livelli di allerta in seguito al conflitto ucraino. “Il sistema di difesa in Sicilia assume un ruolo strategico proprio per la posizione geografica, come sbocco nel Mediterraneo. Abbiamo la base Nato di Sigonella e quella di Trapani Birgi, è normale che questo sistema di difesa sia in stato di allerta già da diversi giorni”. Queste le parole del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, intervenuto a ‘Omnibus’ in oda su La7, parlando del conflitto in Ucraina.

    “La popolazione vive queste giornate con lo stesso stato d’animo in cui si vive in altre parti dell’Europa, non solo in quella occidentale. Abbiamo il dovere di sperare che la diplomazia possa risolvere il conflitto in corso. Immaginare un conflitto significa pensare ad una sorta di terza guerra mondiale, che non risparmierebbe niente e nessuno”. “In Sicilia avremo ripercussioni economiche. Buona parte del nostro turismo internazionale è fatto da cittadini russi. Questo riguarda anche l’export, abbiamo una buona quantità di merci che trasferiamo in Russia», ha osservato ancora il governatore siciliano.

  • Guerra Ucraina, Musumeci, “Basi Sicilia in allerta”

    Guerra Ucraina, Musumeci, “Basi Sicilia in allerta”

    Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci rocorda come la posizione della Sicilia sia importante nel conflitto in Ucraina.

    Ed è proprio la posizione della Sicilia che preoccupa. L’isola infatti ospita la base americana di Sigonella da cui in questi giorni partono diversi droni che vanno a sorvolare le zone assediate dai russi. “Il sistema di difesa in Sicilia assume un ruolo strategico proprio per la posizione geografica, come sbocco nel Mediterraneo. Abbiamo la base Nato di Sigonella e quella di Trapani Birgi, è normale che questo sistema di difesa sia in stato di allerta già da diversi giorni”. Così il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci intervenuto a ‘Omnibus’ su La7.

    “La popolazione vive queste giornate con lo stesso stato d’animo in cui si vive in altre parti dell’Europa, non solo in quella occidentale – ha detto Musumeci – Abbiamo il dovere di sperare che la diplomazia possa risolvere il conflitto in corso”.

    “Immaginare un conflitto significa pensare ad una sorta di terza guerra mondiale, che non risparmierebbe niente e nessuno”.

    Fino a ieri sera un velivolo senza pilota dell’Us Air Force sorvolava il Mar Nero e l’isola dei serpenti. L’aereo che nei radar è identificato con il codice Forte11 è partito dalla Sicilia dopo aver dato il cambio ad un altro drone che nelle scorse ore ha compiuto lo stesso lavoro di controllo del mar Nero.

  • Leonardo Santoro il commissario di Messina dopo le dimissioni di De Luca

    Leonardo Santoro il commissario di Messina dopo le dimissioni di De Luca

    È Leonardo Santoro il commissario al Comune di Messina dopo le dimissioni dalla carica di sindaco di Cateno De Luca. Sub commissari Vinci e Milio.

    Leonardo Santoro, attuale segretario generale dell’Autorità di Bacino della Regione Siciliana, è stato nominato commissario della Città di Messina dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, su proposta dell’assessore alle Autonomie locali, Marco Zambuto.

    Ingegnere, 59 anni, dirigente generale di nuova nomina e già responsabile dell’Ufficio speciale per le progettazioni, Santoro è messinese di origine e nella città peloritana è stato già capo del Genio civile.
    Con altro provvedimento, sono stati, nominati due subcommissari: la sovrintendente ai Beni culturali Mirella Vinci e il viceprefetto di Messina Francesco Milio.

    “Leonardo Santoro – dice in una nota Musumeci -, attuale segretario generale dell’Autorità di Bacino della Regione Siciliana, è stato da me appena nominato commissario della città di Messina, d’intesa con l’assessore alle Autonomie locali, Marco Zambuto. Il commissario rimarrà in carica fino all’insediamento del nuovo sindaco“.
  • Presto via le mascherine al chiuso, Musumeci: “Sicilia di nuovo affollata da turisti”

    Presto via le mascherine al chiuso, Musumeci: “Sicilia di nuovo affollata da turisti”

    “Credo che il peggio sia alle nostre spalle, già si può stare all’esterno senza mascherine. Penso che anche all’interno, seguendo alcune regole, potremmo togliere presto le mascherine e poi guardare alla ripresa economica”. Lo dice il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci che guarda con ottimismo alle prossime settimane.

    Musumeci punta alla ripresa del turismo

    “La Sicilia torna a essere affollata da turisti”, ha evidenziato il Governatore. “In alcune località dell’isola c’è un giustificato ottimismo perché le prenotazioni vanno a gonfie vele. Quindi bisogna ottimisti, bisogna guardare al futuro con entusiasmo perché questa terra pian piano si sta rialzando per ridare speranza chi l’aveva persa”. I pensiero del Governatore ai ragazzi per finire agli operatori economici e alle famiglie che hanno fortemente sofferto, soprattutto quelle meno dotate dal punto di vista finanziario”.

    Buone notizie dai report

    Intanto arriva il report dell’ufficio Statistica del Comune di Palermo sui dati relativi all’andamento dell’emergenza in Sicilia e aggiornati a domenica 20 febbraio 2022 dal Dipartimento della Protezione Civile.
    “Nella settimana appena conclusa – scrive in una nota Girolamo D’Anneo, responsabile dell’ufficio Statistica del Comune di Palermo – il numero dei nuovi positivi è diminuito rispetto alla settimana precedente, e si è ulteriormente allentata la pressione sugli ospedali. Sono diminuiti i posti occupati, sia ordinari che in terapia intensiva, e sono diminuiti anche i nuovi ingressi in terapia intensiva. Rimane drammaticamente alto il numero dei decessi segnalati, anche se in diminuzione rispetto alle ultime settimane”.

  • Aeroporto di Trapani si prepara all’Estate 2022, «Ryanair raddoppia le rotte»

    Aeroporto di Trapani si prepara all’Estate 2022, «Ryanair raddoppia le rotte»

    Sono già in vendita i voli per la stagione estiva 2022 del vettore aereo Ryanair, da e per l’aeroporto di Trapani Birgi. Sono ben 17 le rotte programmate, di cui 9 internazionali e 8 nazionali. Sul fronte estero alle precedenti destinazioni Karlsruhe Baden, Katowice e Malta si aggiungono per la stagione estiva Billund, Bratislava, Bruxelles, Francoforte, Londra e Varsavia Modlin. Le tratte domestiche del vettore irlandese da e per il Vincenzo Florio, vedono oltre a Bergamo, Bologna, Pisa, Pescara e Venezia le nuove destinazioni Napoli, Roma Fiumicino (che sostituisce il Roma Ciampino) e Torino.

    «Il vertice di Ryanair – dichiara il presidente della Regione Nello Musumeci – mantiene gli impegni assunti nella propria Programmazione e che mi hanno anticipato nell’incontro avuto due mesi fa in Sicilia per il potenziamento dello scalo di Trapani-Birgi (nella foto). Se si allenta la pressione della pandemia potremo guardare all’immediato futuro con ragionevole ottimismo».

    «Ryanair – afferma Salvatore Ombra, presidente di Airgest, società che gestisce lo scalo trapanese – dimostra di mantenere l’impegno di valorizzare le potenzialità del territorio, investendo nel nostro scalo e rendendo vincente la scommessa fatta dalla Regione Siciliana di credere nella ripresa dell’aeroporto. Le frequenze internazionali rispetto alla summer 2021 aumentano del 125%: si passa da 8 frequenze settimanali a ben 18. Aumenta anche notevolmente il nazionale che da 20 rotazioni passa a 40 (+100%). Per esempio il Bologna è stato programmato giornalmente e con doppia frequenza il lunedì, mercoledì e venerdì».

    In totale, le frequenze nazionali e internazionali diventano 58 settimanali con un +107% rispetto alla summer precedente. La media delle rotazioni giornaliere del solo vettore Ryanair sono 8, nel 2021 erano 4, con un aumento del 107%. «Siamo in attesa – conclude Ombra – di avere conferma sulle altre rotte operate dalle compagnie presenti nello scalo di Trapani Birgi, che arricchiranno ulteriormente la prossima stagione».

  • Musumeci e il sogno della Pedemontana di Palermo, «È prioritaria»

    Musumeci e il sogno della Pedemontana di Palermo, «È prioritaria»

    Torna in auge la realizzazione dell’arteria di collegamento tra l’autostrada A19 Palermo-Catania e l’A29 Palermo-Mazara del Vallo, la cosiddetta “pedemontana”. L’argomento al centro del vertice tra il presidente della Regione, Nello Musumeci, con il nuovo amministratore Anas, Aldo Isi. Presente anche l’ingegnere Raffaele Celia, direttore di Anas Sicilia.

    Cosa è la Pedemontana di Palermo

    Si tratta di una grande strada che dovrebbe collegare le due estremità di Palermo passando per i comuni limitrofi. Un’opera faraonica che dovrebbe costare oltre un miliardo e mezzo di euro. Un progetto per la Pedemontana di Palermo esiste già e Musumeci è pronto a riesumarlo dagli archivi. L’Anas, infatti, anni fa aveva già lavorato su questo progetto.

    Cosa ha detto Musumeci

    «Abbiamo ribadito la priorità che attribuiamo a quest’opera – dice oggi Musumeci – necessaria per liberare Palermo dall’appesantimento del flusso veicolare che deriva dal collegamento obbligato di queste due autostrade attraverso la circonvallazione cittadina, viale Regione Siciliana, che diventa una “trappola infernale”. La Regione – ha aggiunto Musumeci – è disposta a fornire ogni tipo di collaborazione per raggiungere l’obiettivo e, se necessario, a cofinanziare l’opera».

    Il governo regionale, attraverso il proprio dipartimento Infrastrutture, ha già inserito e trasmesso a dicembre al ministero la previsione dell’opera come prioritaria nella Programmazione della viabilità siciliana.
    Nei giorni scorsi il governo Musumeci ha deliberato la formale richiesta della importante arteria extraurbana anche al ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, ai fini della copertura finanziaria nella prossima Programmazione Anas.

  • Covid Sicilia, Musumeci conferma, “Vicini alla zona arancione”, arriva il nuovo Dpcm

    Covid Sicilia, Musumeci conferma, “Vicini alla zona arancione”, arriva il nuovo Dpcm

    “Ci stiamo avvicinando alla zona arancione, perché nonostante tutti gli sforzi fatti i reparti di terapia intensiva sono pieni di persone non vaccinate che ci spingono verso questo colore”, ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, contattato dall’ANSA, sulla prossima decisione del ministro della Salute.

    La decisione del ministro della Salute arriverà nelle prossime ore e appare quasi scontata salvo sorprese dell’ultima ora.

    Intanto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha firmato il Dpcm che indica le attività commerciali in cui dal primo febbraio sarà possibile continuare ad accedere senza green pass. Nell’elenco i supermercati e i negozi di alimentari, farmacie, parafarmacie, sanitarie, ottici, l’acquisto di carburanti, prodotti per animali e per il riscaldamento. Necessario invece per il ritiro della pensione e l’accesso ai tabaccai.

  • Musumeci a Sparanza, «Sospenda il divieto sullo Stretto per non vaccinati o intervengo a tutela»

    Musumeci a Sparanza, «Sospenda il divieto sullo Stretto per non vaccinati o intervengo a tutela»

    Un ultimo appello del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, al governo nazionale affinché si sospenda il trattamento riservato ai passeggeri “non vaccinati” sullo Stretto di Messina. Attese 24 ore, Musumeci preannuncia «provvedimenti straordinari a tutela della mia Regione». Lo scrive il governatore in una lunga e articolata leggera al ministro della Salute, Roberto Speranza.

    «Signor ministro, mi rivolgo alla sua attenzione a proposito della recente entrata in vigore delle modifiche in materia di obbligo di green pass rafforzato e attraversamento dello Stretto di Messina – afferma Musumeci -. Com’è ben noto, il decreto-legge n. 19 del 2020 prevede che “Nelle more dell’adozione dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri di cui al comma 1 e con efficacia limitata fino a tale momento, in casi di estrema necessità e urgenza per situazioni sopravvenute le misure di cui all’articolo 1 possono essere adottate dal Ministro della Salute”. Premesso quanto sopra, la situazione sociale che sta venendo a crearsi sulle rive dello Stretto di Messina in virtù della netta preclusione all’attraversamento a danno dei “non vaccinati”, sia presso la sponda siciliana che presso quella calabrese, si sta preoccupantemente acuendo, avendo fondata ragione di ritenere, coloro che sono sprovvisti, per le più disparate ragioni, del cosiddetto green pass rafforzato, di essere stati “sequestrati” nel territorio della Regione Siciliana e di non poter raggiungere il resto del territorio nazionale nemmeno per comprovate ragioni di urgenza, ad esempio collegate a motivi di salute e di accesso alle cure».

    «A ulteriore conferma di quanto sopra – aggiunge il governatore – le segnalo che il Tribunale civile di Reggio Calabria, con decreto motivato del 14 gennaio 2022, ha ordinato l’imbarco immediato di un cittadino siciliano sul traghetto per Messina a bordo della propria autovettura “previa esibizione all’imbarco da parte del ricorrente dell’esito di un test antigenico attestante la sua attuale negatività al virus, con espressa esenzione dalla esibizione della certificazione verde ma con obbligo di tenere indosso per tutta la durata della traversata sin dal momento dell’imbarco e fino al compiuto sbarco una mascherina del tipo FFP2”. Si tratta, evidentemente, del preludio di numerosi ricorsi giurisdizionali che vedranno certamente e ripetutamente recessiva l’applicazione della disposizione governativa».

    Da qui l’appello: «Stando così le cose – ribadisce Musumeci – mi permetto di proporle l’adozione di un’ordinanza, ai sensi dell’articolo 2, comma 2 del decreto-legge n. 19 del 25 marzo 2020, che possa reintrodurre, nelle more della conversione del decreto-legge n. 229/2021, o comunque dell’adozione di altro genere di misura più stabile, alla stessa stregua di quanto già avvenuto il 9 gennaio scorso per la continuità didattica delle isole minori e della Laguna di Venezia, il diritto di attraversamento dello Stretto di Messina anche mediante la semplice esibizione del referto negativo di un test antigenico o molecolare. Si tratta, ribadisco, di una misura di assoluta equità e di giustizia volta a scongiurare la conclamata (e già in atto) lesione del principio di continuità territoriale tra il territorio della Regione Siciliana e quello del resto dello Stato italiano. Per la lealtà e la correttezza che hanno da sempre contraddistinto i rapporti istituzionali con lei intrattenuti, desidero precisare che decorse altre 24 ore, preso atto del reiterato e ingiustificabile insuccesso delle richieste rivolte al governo centrale, sarò costretto a valutare l’adozione diretta di provvedimenti straordinari a tutela della mia Regione»