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  • Colta da un malore improvviso, muore a 18 anni Chiara La Spina: indagini

    Colta da un malore improvviso, muore a 18 anni Chiara La Spina: indagini

    Dolore e incredulità per la morte di Chiara La Spina a soli 18 anni. Una tragedia fino ad oggi inspiegabile avvenuta a Fiumefreddo di Sicilia.

    Sul decesso della giovane sono in corso indagini. Il dramma si è consumato martedì scorso, ma è emerso solo nelle ultime ore, quando la ragazza fiumefreddese, accusato un malore al rientro da una festa di un’amica, era stata accompagnata dal padre alla guardia medica di Mascali.

    Il papà avrebbe informato i sanitari che la figlia era allergica e delle crisi respiratorie cui era soggetta per queste ragioni. Alla giovane sarebbe stata somministrata una dose di Valium ma Chiara ha perso i sensi ed è morta. Vano il tentativo di raggiungere l’ospedale di Acireale da parte dei soccorritori del 118.

    La famiglia della giovane ragazza hanno presentato una denuncia ai carabinieri della stazione di Fiumedreddo ed è stato disposto il sequestro del corpo su cui sarà eseguita l’autopsia. Il funerale è stato intanto rinviato a quando la salma verrà restituita ai familiari.

  • Fa il bagno in mare e si sente male, inutili i soccorsi

    Fa il bagno in mare e si sente male, inutili i soccorsi

    Entra in acqua per fare un bagno ma si sente male e muore. Così un uomo di 69 anni è morto a TreFontane, frazione balneare di Campobello di Mazara, in provincia di Trapani. La sciagura questa mattina sul litorale est all’altezza di via Verona.

    Secondo quanto ricostruito, l’uomo ha deciso di fare un bagno ristoratore nelle fredde acque del mare di Trefontane ma, forse a causa di un malore improvviso, si è accasciato. Alcuni bagnanti che hanno assistito alla scena hanno recuperato l’uomo portandolo sul bagnasciuga e hanno allertato i soccorsi. Una volta giunti però non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Sul posto gli uomini del 118 e militari dei carabinieri e della guardia costiera di Mazara del Vallo.

    Solo 3 giorni fa un morto a San Vito Lo Capo

    Solo qualche giorno fa, a San Vito Lo Capo, era morto un turista tedesco di 43 anni. Anche in questo caso, l’uomo ha avvertito un mancamento mentre si trovava in acqua. Per il giovane turista non c’è stato nulla da fare. Sul corpo dell’uomo è stata disposta l’autopsia per accertare le cause della morte.

  • Mamma incinta e bimba non ce l’hanno fatta, lacrime a Palermo per Caterina

    Mamma incinta e bimba non ce l’hanno fatta, lacrime a Palermo per Caterina

    Sul corpo di Caterina Todaro sarà eseguita l’autopsia come anche sul corpicino della bambina che è stata fatta nascere dopo che la donna è stata trovata senza vita all’interno del suo appartamento. Lo ha deciso la Procura della Repubblica di Palermo per fare piana luce sulla tragedia che ha colpito la famiglia palermitana.

    Il dramma è avvenuto nella giornata di ieri a Palermo, in un’abitazione del quartiere Acqua dei Corsari. Il marito di Caterina Todaro, 38 anni, all’ottavo mese di gravidanza, avrebbe trovato la compagna priva di sensi. L’uomo avrebbe subito allertato il 118. Nonostante i disperati tentativi di rianimazione la donna non ce l’ha fatta. Così è stato deciso di tentate il parto cesareo per salvare almeno la piccola che la donna portava in grembo.

    Il corpo della donna così è stato portato al Buccheri la Ferla dove i medici hanno fatto nascere la bambina con un cesareo d’urgenza. Anche le condizioni della piccola erano disperate. Poi l’altra terribile notizia: la piccola non ce l’ha fatta.

    Secondo una prima ricostruzione, la donna è stata trovata svenuta in casa. Le indagini sono condotte dai Carabinieri. “Dispiaciuti e addolorati per la morte della giovane mamma, nell’esprimere la vicinanza alla famiglia e porgerle le più sentite condoglianze – dicono dall’ospedale Buccheri La Ferla – Allertati dal 118, i sanitari dell’Ospedale hanno fatto un tentativo estremo per salvare la neonata, sottoponendo la paziente a un taglio cesareo di urgenza che purtroppo non ha avuto un esito favorevole. Sarà l’autorità giudiziaria a far luce sulle cause dei decessi attraverso gli opportuni accertamenti”.