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  • La Regione Siciliana offre nuove opportunità di lavoro: candidature per diplomati e laureati

    La Regione Siciliana offre nuove opportunità di lavoro: candidature per diplomati e laureati

    La Regione Siciliana, attraverso il Formez, ha avviato una serie di selezioni per diverse figure professionali da inserire nel Dipartimento della Formazione Professionale a Palermo. Le candidature, aperte a diplomati e laureati con comprovata esperienza, dovranno essere presentate entro il 3 marzo 2025 sulla piattaforma Inpa.gov.

    Opportunità per esperti nella riqualificazione dei formatori

    Il primo bando riguarda la selezione di due esperti con esperienza quinquennale o decennale per un contratto di collaborazione. Il progetto si concentra sull’assessment e la riqualificazione del personale iscritto all’Albo Regionale dei Formatori della formazione professionale. I candidati selezionati supporteranno il Servizio 3 del Dipartimento nella verifica dei requisiti dei formatori, progetteranno e gestiranno strumenti didattici per percorsi di riqualificazione in e-learning, forniranno assistenza didattica e supporto ai docenti, ed elaboreranno report sui requisiti di aggiornamento e conformità dei percorsi formativi. Per candidarsi è richiesto il possesso di un diploma e un’esperienza professionale tra i 5 e i 10 anni nella gestione di progetti per la pubblica amministrazione.

    Ricerca di un esperto in previdenza e provvedimenti amministrativi

    Un secondo avviso pubblico riguarda la selezione di un esperto in ambito giuridico-previdenziale. Il candidato ideale possiede una laurea specialistica in Giurisprudenza e almeno 5 anni di esperienza in materia previdenziale e provvedimenti amministrativi. La risorsa selezionata si occuperà dell’analisi delle posizioni previdenziali dei formatori, della redazione di rapporti per l’Ufficio Legale della Regione, dell’elaborazione di bozze di provvedimenti amministrativi e normativa sulle politiche del lavoro, e della predisposizione di documenti per la gestione della cancellazione dall’Albo dei Formatori per coloro che non hanno completato l’aggiornamento obbligatorio. Il contratto offerto ha una durata di 9 mesi, con un compenso massimo di 20.160 euro.

    Selezione di esperti in monitoraggio finanziario

    Infine, la Regione ricerca due esperti con laurea specialistica e un’esperienza tra i 5 e i 10 anni nel monitoraggio tecnico-finanziario di progetti complessi. Le figure selezionate si occuperanno della verifica della documentazione contabile per i pagamenti delle indennità di frequenza, della redazione di report mensili sull’andamento dei pagamenti e dell’aggiornamento dei dati finanziari nel sistema di monitoraggio della Regione Siciliana. Anche in questo caso, il contratto ha una durata massima di 9 mesi, con un compenso fino a 15.840 euro.

    Come candidarsi alle posizioni aperte

    Tutti gli interessati alle posizioni aperte possono inviare la propria candidatura online attraverso la piattaforma Inpa.gov entro il 3 marzo 2025. Per maggiori dettagli sui requisiti specifici e sulle modalità di presentazione delle domande, si consiglia di consultare i bandi completi pubblicati sul portale.

  • In Sicilia centinaia di assunzioni con posto fisso, pioggia di concorsi in regione e comuni

    In Sicilia centinaia di assunzioni con posto fisso, pioggia di concorsi in regione e comuni

    È pioggia di concorsi pubblici in Sicilia. Regione, comuni e ospedali assumono con contratto di lavoro a tempo indeterminato. Un’occasione per raggiungere il tanto agognato posto fisso. Ad esempio i. l Dipartimento Nazionale per le Politiche di Coesione ha pubblicato un bando per 2.280 assunzioni a tempo indeterminato, di cui 663 destinate alla Sicilia, per la gestione dei fondi europei. Queste nuove figure professionali supporteranno la Regione e i Comuni nella progettazione e gestione di progetti finanziati con fondi comunitari.

    Profili ricercati e modalità di partecipazione

    Il bando prevede la selezione di diverse figure specializzate: 16 funzionari esperti in ecologia e ambiente, 175 in economia e statistica, 30 nel settore giuridico amministrativo, 56 nel settore informatico digitale e 346 in settori tecnici presso Città Metropolitane e Comuni. Le candidature possono essere presentate esclusivamente online tramite il portale www.inpa.gov.it, sezione “bandi”, entro il 7 novembre. La selezione prevede una sola prova scritta.

    L’importanza del concorso per la gestione dei fondi europei

    Questo maxi concorso rappresenta un’opportunità cruciale per la Sicilia, in quanto permetterà di disporre di personale qualificato per la gestione dei fondi europei, evitando la perdita di risorse a causa della mancanza di figure specializzate, soprattutto nei piccoli Comuni. L’iniziativa è stata accolta con favore dai rappresentanti politici regionali, che la considerano un investimento strategico per il futuro dell’Isola.

    Ulteriori concorsi in vista per la Regione Siciliana

    Oltre al maxi concorso nazionale, la Regione Siciliana si prepara a bandire ulteriori concorsi per un totale di 79 posti. 63 posti saranno destinati a funzionari esperti in materie economiche e 16 all’area dei controlli. Il bando è previsto per fine novembre 2024, con l’obiettivo di potenziare l’organico regionale e migliorare l’efficienza dell’amministrazione.

    Concorso per la rete di assistenza socioassistenziale

    Infine, è in programma un ulteriore concorso per la rete di assistenza socioassistenziale siciliana, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con 300 milioni di euro. Questo concorso prevede l’assunzione a tempo determinato (3 anni) di assistenti e funzionari socio-pedagogici e pedagogisti, funzionari amministrativi, contabili, esperti in rendicontazione e psicologi. Attualmente è in corso un monitoraggio nei distretti socio-sanitari per definire il fabbisogno di personale per i prossimi tre anni. L’obiettivo è rafforzare i servizi sociali e garantire una corretta implementazione del sistema integrato di interventi. La partecipazione a questi concorsi rappresenta un’opportunità importante per accedere al settore pubblico, considerando anche l’alta percentuale di rinunce all’assunzione da parte dei vincitori, che obbliga le amministrazioni a scorrere le graduatorie.

  • Elettricisti e idraulici sempre più introvabili, opportunità per i giovani siciliani

    Elettricisti e idraulici sempre più introvabili, opportunità per i giovani siciliani

    Idraulici, falegnami, elettricisti, tecnici di imbarcazioni: figure sempre più rare da trovare a fronte di una continua richiesta e di stipendi che possono superare i 50 mila euro l’anno. Federterziario Scuola Sicilia ha elaborato una proposta per rispondere alla mancanza di questo personale qualificato.

    Il Progetto “Botteghe dei Mestieri” per Colmare il Divario tra Domanda e Offerta

    La bozza di riforma porta la firma del presidente Antonino Reina e del segretario Scuola, Antonino Marfia, e prevede l’istituzione di “Botteghe dei mestieri”, laboratori in cui costruire queste figure per creare nuove opportunità lavorative e rilanciare la formazione professionale.

    Obiettivo: Ridurre la Disoccupazione e Fornire Competenze Specifiche

    “Il progetto Botteghe dei mestieri – spiega Federterziario – nasce per rispondere a due sfide cruciali: da una parte, ridurre la disoccupazione e la dipendenza dai sussidi, come il Supporto formazione e lavoro e il Programma garanzia di occupabilità dei lavoratori. Dall’altra, risolvere il problema della mancanza di tecnici specializzati che le famiglie e le imprese incontrano quotidianamente”.

    Laboratori Formativi per Imparare i Mestieri Più Richiesti

    La proposta prevede nel dettaglio la creazione di laboratori formativi in cui imparare in maniera pratica i mestieri più richiesti e difficili da trovare. Tra queste figure spiccano elettricisti, sempre più richiesti per la manutenzione di impianti elettrici domestici e industriali, ma anche per l’installazione di tecnologie per l’energia rinnovabile, come pannelli solari e impianti fotovoltaici, idraulici, indispensabili per la gestione e manutenzione degli impianti idrici, di riscaldamento e condizionamento, falegnami, esperti nella lavorazione del legno e nella riparazione di mobili e strutture in legno, imbianchini specializzati nella pittura di pareti, su mobili, cornici e decorazioni di pregio.

    Focus sul Settore Nautico, in Crescita in Sicilia

    “Uno altro dei punti di forza del progetto riguarda il settore della nautica da diporto – prosegue Federterziario -, particolarmente importante per le città costiere siciliane. In Sicilia si stima che ci siano circa 10 mila imbarcazioni da diporto, tra yacht, barche a vela e motoscafi, che necessitano di una manutenzione regolare. Tuttavia, reperire tecnici qualificati per questi lavori è sempre più difficile. La figura dell’operatore di manutenzione delle imbarcazioni da diporto è particolarmente ricercata, perché richiede competenze in vari ambiti: dalla meccanica alla falegnameria, dall’elettricità all’idraulica. Questi tecnici, se ben formati, possono guadagnare tra 30 mila e i 50 mila euro all’anno, ma la loro disponibilità è limitata”.

    Formazione Pratica per un Immediato Inserimento nel Mondo del Lavoro

    La proposta è stata già inoltrata alle istituzioni regionali e mette al centro la formazione in Sicilia. Ogni partecipante seguirà corsi pratici per acquisire competenze tecniche direttamente spendibili nel mercato del lavoro. Una volta formati, potranno lavorare nelle botteghe artigiane distribuite sul territorio, offrendo servizi essenziali a famiglie, aziende e proprietari di imbarcazioni.

    Un Progetto Sostenibile per Rafforzare il Tessuto Economico Locale

    “La proposta delle Botteghe dei mestieri – spiega Federterziario – si distingue per la sua sostenibilità e la pronta cantierabilità, grazie alla vasta rete di supporto garantita dalla confederazione Federterziario, che copre tutti i comparti necessari alla buona riuscita del progetto. La collaborazione con le istituzioni locali e regionali sarà cruciale per massimizzare l’impatto del progetto, che si propone non solo di creare posti di lavoro, ma di rafforzare il tessuto economico locale attraverso la valorizzazione delle competenze e il miglioramento della qualità dei servizi offerti alla comunità”.

  • Lavoro ai percettori del reddito di cittadinanza e disoccupati, 100 milioni in Sicilia

    Lavoro ai percettori del reddito di cittadinanza e disoccupati, 100 milioni in Sicilia

    In Sicilia parte il progetto GOL che vuole dare lavoro a chi prende il Reddito di Cittadinanza e l’assegno Naspi. Per questo la Regione ha già stanziato 100 milioni di euro che provengono dal Pnrr. A tanto ammontano le risorse a disposizione della Regione Siciliana per l’avvio del programma Garanzia occupabilità lavoratori nell’Isola. Si tratta di quasi l’11 per cento dell’anticipo da 880 milioni su scala nazionale dei complessivi 4,6 miliardi stanziati dal Pnrr per un intero quinquennio. Ora sarà Anpal ad approvare il piano definitivo.

    «Grazie alla trattativa condotta con l’esecutivo nazionale – sottolinea l’assessore Scavone – il governo Musumeci è riuscito a fare tenere in considerazione la diversa condizione d’industrializzazione dei singoli territori regionali e ottenere un finanziamento più consistente, in cui includere anche le risorse per misure quali il reddito di cittadinanza e gli indici di disoccupazione. Crediamo molto in questa misura del Piano nazionale di ripresa e resilienza – continua l’assessore – tanto da avere predisposto il Piano attuativo in anticipo rispetto alla scadenza dei 60 giorni dalla pubblicazione del decreto interministeriale del 27 dicembre 2021».

    Il programma “Gol” in Sicilia è finalizzato innanzitutto al reinserimento occupazionale, all’aggiornamento e alla riqualificazione dei lavoratori. A Beneficiarne i percettori del Reddito di cittadinanza soprattutto. Ma anche i percettori dell’assegno Naspi. Nel 2022, coinvolgerà 64.680 soggetti. Tra questi, 17.248 sono destinatari di percorsi di formazione. Per 6.468, in particolare, è previsto un rafforzamento delle competenze digitali.

    Nell’ambito delle politiche del lavoro, l’assessorato regionale ha già adottato un piano per le nuove competenze, il rafforzamento del sistema duale e il potenziamento dei centri per l’impiego. Questi ultimi rappresentano un punto di snodo del programma “Gol”.