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  • Rifiutata da altri ospedali, trova salvezza a Palermo: l’operazione al Policlinico grazie a un lavoro di squadra con Ismett

    Rifiutata da altri ospedali, trova salvezza a Palermo: l’operazione al Policlinico grazie a un lavoro di squadra con Ismett

    La sinergia tra Policlinico di Palermo e ISMETT ha assicurato un percorso terapeutico di successo a una paziente affetta da tumore, già trapiantata di fegato e in attesa di un trapianto renale. Un caso clinico particolarmente complesso che ha richiesto un approccio multidisciplinare coordinato dalla dottoressa Gabriella Militello, chirurga oncologa della Breast Unit dell’Azienda ospedaliera universitaria.

    La paziente era stata inviata all’AOUP “Paolo Giaccone” dalla dottoressa Sveva Corsale, epatologa dell’ISMETT. Data la complessità del caso, non accolto da altre strutture ospedaliere, la dottoressa Militello ha avviato, all’interno del Policlinico, un percorso multidisciplinare che ha coinvolto, oltre alla specialista dell’Istituto Mediterraneo per i trapianti, anche l’infettivologo Marcello Trizzino, i nefrologi Marco Guarneri e Caterina Carollo e l’anestesista Francesco Conte

    L’intervento è stato eseguito senza anestesia generale, a causa delle severe condizioni cliniche della paziente. Conte ha, infatti, effettuato un’anestesia locoregionale (tecnicamente “Blocco del piano Anteriore del muscolo Serrato sotto guida ecografica”) affiancata da sedazione profonda assistita.

    L’operazione eseguita dalla Dottoressa Militello è perfettamente riuscita e la paziente ha avuto un ottimo decorso post-operatorio. “Al momento della dimissione – spiega la chirurga oncologa – ho contattato la nefrologa del centro dialisi responsabile della paziente per aggiornarla sul decorso clinico. Ho anche informato nuovamente la dottoressa Corsale riguardo alla ripresa della gestione della paziente da parte dell’ISMETT e inviato la signora alla professoressa Maria Rosaria Valerio per il follow-up oncologico”.

    La paziente, la signora Antonina Passalacqua, tiene a ringraziare i medici che l’hanno avuta in cura: “Desidero esprimere pubblicamente la mia più sincera gratitudine alla Breast Unit del Policlinico di Palermo, e in particolare alla dottoressa Gabriella Militello per la straordinaria prontezza, professionalità e umanità con cui sono stata accolta e curata nel corso di un percorso clinico particolarmente delicato. Un ringraziamento speciale – continua la paziente – va alla dottoressa Sveva Corsale dell’ISMETT, che ha saputo indirizzarmi con sensibilità verso la dottoressa Militello. Ringrazio, inoltre, i dottori Francesco Conte, Marcello Trizzino, Marco Guarneri e Caterina Carollo del Policlinico e la dottoressa Irene Parrino del Centro dialisi del territorio. Nonostante la complessità del mio caso, ho ricevuto un’assistenza di altissimo livello. Mi sono sentita accolta, ascoltata e curata con attenzione non solo dal punto di vista medico, ma anche umano. In un momento così difficile della mia vita, – conclude la signora Passalacqua – ho potuto contare su professionisti che hanno lavorato insieme, mettendo al centro la persona. È grazie a questa rete di cura che oggi posso affrontare il futuro con maggiore serenità”.

    “Quando mi sono trovata di fronte al caso della signora Passalacqua, ho subito compreso la complessità della sua condizione clinica e la necessità di un intervento altamente specializzato e multidisciplinare – sottolinea la dott.ssa Corsale -. Dopo un’attenta valutazione clinica, ho ritenuto opportuno attivare un percorso condiviso con la Breast Unit del Policlinico. La collaborazione tra ISMETT e il l’AOUP di Palermo ha permesso di integrare competenze specialistiche in epatologia, nefrologia, infettivologia, anestesiologia e chirurgia oncologica, garantendo un continuum assistenziale efficace e sicuro.”

    La Direttrice Generale del Policlinico di Palermo, Maria Grazia Furnari, sottolinea: “Questo caso evidenzia quanto sia fondamentale la collaborazione tra le varie strutture sanitarie del nostro territorio per garantire la migliore assistenza possibile. È grazie a questa sinergia che possiamo migliorare continuamente la qualità delle cure e fare la differenza nella vita dei nostri pazienti. Ringrazio tutti i professionisti coinvolti per il loro impegno e la loro dedizione”. “”La nostra struttura – sottolinea Angelo Luca, direttore di ISMETT – il Policlinico e l’Università di Palermo condividono da sempre una solida collaborazione che integra assistenza clinica, formazione e ricerca, con il contributo strategico di UPMC, dell’Università di Pittsburgh e della Fondazione Ri.MED.”.

    La Dottoressa Militello conclude: “Sono estremamente soddisfatta del bel lavoro di squadra che abbiamo realizzato. Insieme siamo riusciti ad affrontare diverse sfide cliniche e a garantire il miglior esito possibile. Vedere il sorriso della nostra paziente è la più grande gratificazione per le difficoltà a cui abbiamo dovuto far fronte nella gestione di un caso così difficile. Questo successo rappresenta non solo una vittoria medica ma anche un esempio del valore della cooperazione”.

  • Cuore dalla Cechia ora batte in Sicilia: il miracolo del trapianto all’ISMETT

    Cuore dalla Cechia ora batte in Sicilia: il miracolo del trapianto all’ISMETT

    Un uomo siciliano di 59 anni affetto da cardiomiopatia dilatativa idiopatica ha ricevuto una nuova speranza di vita grazie a un trapianto di cuore proveniente da Praga. L’intervento, eseguito presso l’ISMETT, è stato reso possibile da una complessa organizzazione che ha coinvolto un’equipe medica specializzata, tecnologie innovative e una collaborazione internazionale tra il Centro Regionale Trapianti della Sicilia e il centro ceco.

    Tecnologia innovativa per il trasporto d’organi

    Il successo del trapianto è dovuto all’utilizzo dell’”Heart Box”, una tecnologia all’avanguardia che ha permesso di trasportare il cuore per oltre 2.000 km mantenendolo in perfusione con il sangue del donatore. Questo dispositivo innovativo ha consentito di superare i limiti temporali imposti dall’ischemia miocardica, preservando la funzionalità dell’organo durante il lungo viaggio. Il dispositivo “Heart Box” permette al cuore di continuare a battere e ricevere ossigeno durante il trasporto, riducendo i rischi di danni e consentendo controlli biochimici in tempo reale.

    Un’equipe medica specializzata per una missione complessa

    L’equipe medica di ISMETT, composta da cardiochirurghi, perfusionisti e infermieri, ha viaggiato fino a Praga per prelevare il cuore e garantire il suo trasporto in sicurezza. Il team, guidato dal responsabile del programma di trapianto di cuore di ISMETT, Sergio Sciacca, ha impiegato circa 12 ore per la missione, di cui 6 dedicate alla perfusione dell’organo durante il trasporto.

    La solidarietà internazionale e la speranza per il futuro

    Il direttore del Centro Cuore di ISMETT, Michele Pilato, ha sottolineato l’importanza della solidarietà internazionale che ha reso possibile questo intervento, evidenziando come un cuore ceco ora batta nel petto di un paziente siciliano. Pilato ha anche ringraziato il Centro Nazionale Trapianti e il Centro Regionale Trapianti per la collaborazione, auspicando una maggiore sensibilizzazione alla donazione di organi in Sicilia. Il paziente è stato dimesso dopo quattro settimane dall’intervento e gode di buona salute.

  • Un cuore nuovo grazie al robot: successo all’ISMETT di Palermo

    Un cuore nuovo grazie al robot: successo all’ISMETT di Palermo

    Un passo avanti significativo nella cardiochirurgia italiana è stato compiuto presso ISMETT (Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione) di Palermo, dove è stato eseguito il primo intervento di cardiochirurgia robotica nel Sud Italia. L’operazione, un bypass aorto-coronarico, è stata realizzata con successo grazie al sistema robotico Da Vinci, una tecnologia all’avanguardia che consente interventi mini-invasivi video-assistiti. Questo traguardo segna l’inizio di una nuova era per la cardiochirurgia meridionale, aprendo la strada a procedure più precise, meno invasive e con tempi di recupero più rapidi per i pazienti. L’ISMETT, nato dalla collaborazione tra la Regione Siciliana e UPMC (University of Pittsburgh Medical Center), si conferma ancora una volta un centro di eccellenza nell’innovazione medica.

    Il Prof. Musumeci e il suo team guidano l’intervento storico

    L’équipe chirurgica, guidata dal Prof. Francesco Musumeci, Senior Consultant in Cardiac Surgery, ha portato a termine con successo l’intervento. La gestione anestesiologica è stata affidata alla Dott.ssa Maria Scarlata. Il Prof. Musumeci ha sottolineato l’importanza di questa tecnologia, definendola “l’approccio del futuro” nella cardiochirurgia. L’utilizzo del robot Da Vinci, già impiegato presso ISMETT per interventi addominali e toracici, si estende ora anche alla cardiochirurgia, ampliando le possibilità di trattamento mini-invasivo per i pazienti.

    La tecnologia Da Vinci: precisione e mini-invasività

    Il sistema Da Vinci è una piattaforma robotica che crea un’interfaccia computerizzata tra il chirurgo e gli strumenti chirurgici. Attraverso una consolle, il chirurgo visualizza un’immagine tridimensionale ad alta definizione del campo operatorio, ingrandita di dieci volte, e controlla i bracci robotici con appositi manipolatori. Questa tecnologia garantisce una precisione millimetrica e riduce al minimo l’invasività dell’intervento. Invece del tradizionale taglio chirurgico, vengono praticati solo tre piccoli fori nel torace del paziente per l’inserimento di una telecamera e di minuscoli strumenti chirurgici, oltre a un’incisione laterale di circa 4 cm.

    Vantaggi per i pazienti: recupero rapido e minori complicanze

    I benefici per i pazienti sono molteplici. L’intervento viene eseguito a cuore battente, senza l’ausilio della circolazione extracorporea, riducendo significativamente il rischio di complicanze e i tempi di degenza post-operatoria. Il Prof. Musumeci ha evidenziato come i pazienti possano essere dimessi dopo soli 3-4 giorni, tornando rapidamente alla loro vita normale. Questa innovazione rappresenta un importante passo avanti nella cura delle malattie cardiache, offrendo ai pazienti una soluzione meno invasiva e più efficace.

  • I campioni Graziani e Lucchetta regalano sorrisi in pediatria all’ISMETT di Palermo

    I campioni Graziani e Lucchetta regalano sorrisi in pediatria all’ISMETT di Palermo

    Atmosfera di festa ieri mattina nel reparto di Pediatria dell’Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione (ISMETT) di Palermo. Ad allietare la giornata dei piccoli pazienti è arrivato Babbo Natale in persona, accompagnato da due ospiti d’eccezione: i campioni del mondo Ciccio Graziani ed Andrea Lucchetta.

    Una mattinata all’insegna dell’allegria

    Tra musica natalizia e divertimento, Babbo Natale ha portato doni e regali a tutti i bimbi ricoverati, regalando momenti di spensieratezza anche ai loro genitori. I campioni Graziani e Lucchetta si sono intrattenuti a lungo con i piccoli pazienti, giocando e firmando autografi. “Per noi è un piacere ed un onore essere qui oggi – ha dichiarato Ciccio Graziani – vogliamo testimoniare la nostra vicinanza a questi bambini e augurare loro tutte le cose più belle”.

    Un’iniziativa benefica ricorrente

    L’evento è stato organizzato dalla Fondazione Fila Museum in collaborazione con l’XI Reparto di Polizia di Palermo, da anni impegnati in diverse iniziative di solidarietà. “Siamo testardi, e con Andrea, con Ciccio, con la polizia di Palermo e con l’ISMET, vinceremo la battaglia più grande. Continueremo a far sorridere tanti bambini, perché non c’è nulla di più prezioso al mondo” ha dichiarato Annalisa Zanni di Fila Museum.

    Un momento indimenticabile

    “La cosa più bella è stata quella di incontrare i bimbi e regalargli una giornata diversa” ha commentato Andrea Lucchetta. Una mattinata all’insegna dell’allegria e della solidarietà, che rimarrà sicuramente impressa nel cuore dei piccoli pazienti.

  • Sette trapianti in 24 ore: record storico per ISMETT, eccellenza siciliana

    Sette trapianti in 24 ore: record storico per ISMETT, eccellenza siciliana

    Un’impresa straordinaria ha segnato un momento storico per la sanità siciliana: sette trapianti d’organo eseguiti in un solo giorno all’ISMETT di Palermo. Questa maratona chirurgica, durata 24 ore, ha offerto una nuova speranza di vita a sette pazienti siciliani in lista d’attesa. Gli interventi, realizzati il 27 novembre, hanno riguardato quattro trapianti di rene, due di fegato e uno di polmoni.

    Un’organizzazione impeccabile e la dedizione di oltre 40 professionisti

    Questo risultato eccezionale è stato possibile grazie alla mobilitazione di oltre 40 professionisti tra medici, infermieri e personale sanitario dell’ISMETT, che hanno lavorato instancabilmente per garantire il successo degli interventi. Fondamentale anche il contributo dei medici delle rianimazioni coinvolte e del personale del Centro Regionale Trapianti, che ha coordinato l’intera macchina organizzativa della donazione.

    Un traguardo che sottolinea l’eccellenza sanitaria dell’ISMETT

    Angelo Luca, Direttore di ISMETT, ha espresso grande soddisfazione per il traguardo raggiunto, sottolineando come i sette trapianti rappresentino un risultato straordinario frutto della sinergia tra tutti gli attori della rete trapiantologica siciliana. Luca ha inoltre evidenziato come l’organizzazione impeccabile e l’impegno di professionisti altamente qualificati abbiano reso possibile un’impresa di tale portata, confermando ISMETT come centro di eccellenza sanitaria.

    ISMETT, leader nei trapianti e punto di riferimento internazionale

    Il 2024 si conferma un anno record per ISMETT, con oltre 300 trapianti d’organo eseguiti. I dati del Ministero della Salute posizionano ISMETT al primo posto in Italia per capacità di attrarre pazienti internazionali, a dimostrazione del successo del Partenariato Pubblico-Privato tra la Regione Siciliana e UPMC. La scelta di ISMETT da parte di pazienti provenienti da altri Paesi conferma il suo ruolo di punto di riferimento per trapianti e cure altamente specializzate, consolidandone la reputazione di eccellenza sanitaria a livello globale.

    La generosità dei donatori

    I due prelievi d’organo, che hanno reso possibili i sette trapianti, sono stati effettuati presso l’Ospedale Cannizzaro di Catania e l’Ospedale di Partinico. La giornata record è iniziata all’alba del 27 novembre con il prelievo di due reni e un fegato a Catania, seguito poco dopo dal prelievo di polmoni, due reni e un fegato a Partinico. Tutti gli interventi sono tecnicamente riusciti e le condizioni cliniche dei pazienti trapiantati sono considerate buone.

    Un successo per l’intero Sistema Sanitario Regionale

    Giorgio Battaglia, direttore del Centro Regionale Trapianti (CRT), ha sottolineato l’importanza di questo risultato, evidenziando come il numero di trapianti eseguiti in Sicilia quest’anno sia stato impensabile fino a pochi anni fa. L’eccezionalità di sette trapianti in un solo giorno testimonia la generosità dei siciliani e l’eccellenza del sistema trapiantologico regionale, sia in termini di qualità che di sicurezza. Battaglia ha ribadito l’importanza di promuovere la cultura della donazione, definendola una vittoria per la medicina moderna e per l’intero sistema sanitario regionale.

  • All’Ismett di Palermo eseguiti 6 trapianti in meno di 36 ore

    All’Ismett di Palermo eseguiti 6 trapianti in meno di 36 ore

    Sei trapianti in meno di 36 ore per dare una nuova speranza a 6 pazienti: è il nuovo traguardo raggiunto da IRCC SISMETT, grazie a una rete trapianti siciliana efficace e sempre più efficiente. In dettaglio sono stati realizzati due trapianti di rene (di cui uno da vivente), un trapianto di polmoni e tre trapianti di fegato, di cui uno da donatore a cuore fermo.

    Quest’ultimo, più complesso da un punto di vista organizzativo e tecnico rispetto ai trapianti eseguiti con “morte cerebrale” del donatore, è stato possibile grazie al sistema di circolazione extracorporea ECMO, che mantiene l’ossigenazione e la normale temperatura corporea evitando il danno da ischemia che comprometterebbe l’utilizzo degli organi. Per permettere questa procedura ed il prelievo degli organi, ISMETT ha inviato un’equipe presso l’ospedale Garibaldi Centro di Catania, formata da chirurghi, anestesisti, tecnico della perfusione ed infermiere.

    “Grazie alla generosità di chi ha scelto di donare e a un sistema trapianti sempre più efficiente, abbiamo potuto ridare speranza a sei persone – sottolinea il dr Antonio Arcadipane, direttore clinico di ISMETT – ISMETT e il CRT Sicilia applicano tutte le procure standard e non per ottimizzare l’utilizzo degli organi e permettere l’opzione terapeutica del trapianto a più pazienti possibili”.

  • Operazione d’eccellenza all’Ismett: paziente riceve rene dalla moglie con RH diverso

    Operazione d’eccellenza all’Ismett: paziente riceve rene dalla moglie con RH diverso

    All’Ismett di Palermo i primi trapianti di rene tra pazienti con gruppi sanguigni diversi. L’Ismett di Palermo compie un passo da gigante nel campo dei trapianti e apre la strada a nuove possibilità per i pazienti in attesa di ricevere un rene. È stato effettuato con successo il primo intervento di trapianto di rene tra pazienti con gruppo sanguigno non compatibile (programma AB0 incompatibile). Si tratta di una procedura all’avanguardia, molto diffusa negli Stati Uniti e in Giappone, ma ancora poco praticata in Italia.

    Una procedura all’avanguardia

    Il paziente che ha ricevuto il rene, un uomo siciliano di 58 anni, è stato sottoposto nei giorni precedenti l’intervento ad un protocollo di desensibilizzazione, ovvero ad una terapia farmacologica per rimuovere gli anticorpi che avrebbero rigettato l’organo non compatibile. In particolare, è stata utilizzata la tecnica della plasmaferesi, consistente nella rimozione tramite macchina degli anticorpi anti-A o anti-B presenti nel sangue del ricevente. In questo modo si ripulisce il sangue dagli elementi che aggrediscono il rene trapiantato, sostituendoli con immunoglobuline protettive. Parallelamente, è stata avviata la terapia immunosoppressiva classica e la somministrazione di un anticorpo monoclonale, così da ridurre e bloccare del tutto la produzione di anticorpi.

    Il primo intervento con successo

    L’intervento, durato diverse ore, è stato eseguito con successo dall’équipe del dottor Salvatore Gruttadauria, direttore del Dipartimento per la Cura e lo Studio delle Patologie Addominali e dei Trapianti Addominali. L’organo trapiantato è stato donato dalla moglie del ricevente, una donna di 52 anni. Il prelievo del rene è avvenuto con tecnica laparoscopica mini-invasiva, consentendo una rapida guarigione per la donatrice.

    Le dichiarazioni dei medici e nuovi traguardi

    “Si tratta di un traguardo molto importante per l’Ismett e per l’intera Sicilia. Abbiamo dimostrato che anche nella nostra regione è possibile eseguire protocolli all’avanguardia come questo, ampliando le possibilità di trapianto per tanti pazienti” dichiara il dottor Angelo Luca, direttore dell’Istituto. “L’unione delle competenze e la collaborazione virtuosa tra centri di eccellenza sono la chiave per raggiungere simili risultati. Il futuro della medicina passa dall’innovazione e dalla ricerca scientifica”.

    I medici monitoreranno con attenzione nelle prossime settimane l’andamento del trapianto, ma tutti i primi segnali fanno ben sperare. La rapida ripresa della donatrice, dimessa pochi giorni dopo l’operazione, e le buone condizioni generali del ricevente lasciano prevedere un pieno successo dell’intervento. L’Ismett ha già in programma di effettuare altri trapianti di questo tipo nelle prossime settimane, proseguendo il percorso intrapreso e confermandosi centro all’avanguardia e punto di riferimento, non solo per la Sicilia ma per tutto il Paese.

  • Dalla Grecia a Palermo, intervento d’eccellenza all’Ismett di Palermo salva una ragazza

    Dalla Grecia a Palermo, intervento d’eccellenza all’Ismett di Palermo salva una ragazza

    Una storia a lieto fine grazie alla collaborazione internazionale in ambito sanitario. Maria, una giovane ragazza greca, è stata salvata all’Ismett di Palermo, centro d’eccellenza italiano per i trapianti d’organo, da un’insufficienza epatica terminale che in Grecia non era possibile curare.

    Maria è arrivata a Palermo in condizioni gravissime a causa di una malattia che le aveva compromesso irrimediabilmente il fegato. Il trapianto rappresentava l’unica speranza di salvezza ma, data la complessità del suo specifico caso clinico a livello vascolare, nessun centro in Grecia era attrezzato per poterlo eseguire.

    Grazie al programma “Italian Gate” del Centro Nazionale Trapianti, che facilita il trasferimento di pazienti stranieri in Italia per interventi non eseguibili nei loro Paesi d’origine, Maria è arrivata a Palermo lo scorso febbraio. Qui l’équipe guidata dal professor Salvatore Gruttadauria, luminare nel campo dei trapianti epatici, è riuscita a sottoporla a un intervento perfettamente riuscito.

    Attualmente la giovane si trova ancora in Italia per un periodo di osservazione, ma presto potrà fare ritorno in Grecia e riabbracciare i suoi cari, grazie a una collaborazione internazionale che le ha donato nuovamente la speranza.

  • Straordinaria sequenza di trapianti all’Ismett di Palermo, salvate 5 vite

    Straordinaria sequenza di trapianti all’Ismett di Palermo, salvate 5 vite

    Cinque trapianti eseguiti in poche ore per dare speranza a 5 pazienti siciliani grazie a due donatori in Sicilia e in Puglia. Avviene presso l’IRCCS ISMETT di Palermo, dove – grazie a due donazioni che si sono rese disponibili nell’arco di poche ore è stato possibile dare una nuova speranza a cinque pazienti, che hanno ricevuto fegato, reni, polmone e cuore.

    Si tratta di una straordinaria sequenza di trapianti che evidenzia la perfetta organizzazione della macchina dei prelievi e trapianti in Sicilia e dell’ IRCCS ISMETT di Palermo. Una maratona iniziata nel pomeriggio di martedì. La prima allerta è scattata, infatti, presso la rianimazione dell’Ospedale palermitano Villa Sofia. Qui è stato possibile prelevare il fegato e due reni successivamente trapiantati in ISMETT su tre pazienti iscritti nelle liste d’attesa.

    Il cuore è stato, invece, trasferito a Bologna dove è stato trapiantato in emergenza ad un giovane in gravissime condizioni. Nell’arco di poche ore una nuova allerta è scattata in Puglia. L’équipe dell’ IRCCS ISMETT composta da 4 unità è, quindi, “volata” in piena notte per effettuare il prelievo a Brindisi– grazie al coordinamento del Centro Regionale Trapianti – e qui sono stati prelevati cuore e polmone poi trapiantati a due pazienti siciliani.

    Gli interventi hanno coinvolto diverse strutture della sanità siciliana, tra cui la terapia intensiva e la sala operatoria dell’Ospedale Villa Sofia, il centro trasfusionale dell’ARNAS Civico, il 118 che ha permesso il trasferimento di equipe ed organi. In ISMETT sono stati coinvolti oltre 30 operatori sanitari che hanno eseguito contemporaneamente i 5 trapianti nell’arco di 12 ore.

    “Cinque trapianti in contemporanea – sottolinea Cinzia Di Benedetto, Direttore Sanitario di ISMETT – sono sicuramente testimonianza di una grande efficienza. Si tratta, infatti, di interventi estremamente complessi che necessitano di un’ottima organizzazione e un perfetto lavoro di squadra. La macchina dei trapianti siciliana dimostra, quindi, ancora una volta di essere in grado di finalizzare il percorso donazione/trapianto e dare risposta ai pazienti con grave insufficienza terminale di organo che con il trapianto possono riprendere una qualità di vita normale”.

    Gli interventi sono tutti tecnicamente riusciti e le condizioni cliniche dei pazienti trapiantati sono considerate buone. “Il nostro pensiero va alle famiglie dei donatori – continua il Direttore Sanitario di ISMETT – senza il loro gesto di generosità, infatti, nessun trapianto sarebbe mai possibile. E’ importante sottolineare la straordinarietà della donazione degli organi; grazie ad un semplice SI, infatti, è possibile dare una nuova speranza ai tanti pazienti in lista d’attesa”

  • Ore disperate per il piccolo Giuseppe caduto in piscina, si teme morte cerebrale

    Ore disperate per il piccolo Giuseppe caduto in piscina, si teme morte cerebrale

    È sempre più lieve la speranza. I medici dell’Ismett hanno avviato il periodo di osservazione per dichiarare la morte cerebrale del piccolo Giuseppe Corradengo. Si tratta del bambino di 7 anni che nei giorni scorsi ha rischiato di annegare nella piscina a Villagrazia di Carini mentre si trovava in casa con la sorella e la nonna.

    In seguito all’accaduto il bambino era stato portato all’ospedale Villa Sofia dov’è il suo cuore aveva ricominciato a battere. Un fatto che aveva fatto riaccendere le speranze per le sorti del piccolo che però non si è mai risvegliato.

    Le indagini sono condotte dai carabinieri della compagnia di Carini coordinate dalla procura. Si dovrà chiarire perché il bambino si è sentito male all’interno della piscina. In parole se si è trattato di una caduta accidentale oppure se il bambino è entrato in piscina e poi è stato colto da un malore.