Tag: isee

  • Pagamento Assegno Unico aprile: come ottenere il massimo con l’ISEE

    Pagamento Assegno Unico aprile: come ottenere il massimo con l’ISEE

    L’Assegno Unico Universale (AUU) per le famiglie con figli a carico sarà erogato tra il 16 e il 18 aprile a chi ha già la domanda attiva. Chi ha presentato domanda a dicembre 2024 riceverà l’accredito a fine aprile.

    Rinnovo e aggiornamenti

    Non è necessario rinnovare la domanda di AUU se già approvata, a meno che non sia stata rifiutata o revocata. Bisogna però comunicare all’INPS variazioni come la nascita di un figlio o il raggiungimento della maggiore età. L’INPS invierà notifiche per gestire queste situazioni.

    Aggiornamento ISEE

    L’ISEE 2025 è fondamentale per il corretto calcolo dell’AUU. Senza l’ISEE aggiornato, da marzo 2025 verrà erogato solo l’importo minimo. Presentando l’ISEE entro il 30 giugno 2025, gli importi saranno ricalcolati con eventuali arretrati. La richiesta ISEE può essere fatta tramite il Portale unico ISEE, l’App INPS Mobile o un Patronato.

    Aumenti e Maggiorazioni 2025

    Dal 1° gennaio 2025, l’AUU e le soglie ISEE sono stati adeguati al costo della vita (+0,8% nel 2024). Alcune novità includono un aumento del 50% per genitori con figli sotto l’anno, un aumento del 50% per famiglie con almeno 3 figli e ISEE fino a 45.939,56 euro (figli tra 1 e 3 anni), un aumento fisso di 150 euro al mese per famiglie con almeno 4 figli e una maggiorazione transitoria (gennaio-febbraio 2025) per chi ha un ISEE fino a 25.000 euro e ha ricevuto l’ANF nel 2021. L’AUU di febbraio 2025 è stato calcolato con i nuovi importi, mentre gli arretrati di gennaio 2025 saranno erogati da marzo 2025.

  • Reddito di povertà in Sicilia: boom di richieste, fondi a rischio esaurimento

    Reddito di povertà in Sicilia: boom di richieste, fondi a rischio esaurimento

    In Sicilia, le richieste per il reddito di povertà introdotto dal governo Schifani hanno superato le previsioni iniziali. A 23 giorni dall’apertura della piattaforma, sono state presentate circa 59.700 domande, con una previsione che potrebbe raddoppiare entro la scadenza del 15 aprile. Lo scrive il Giornale di Sicilia. Per soddisfare tutte le richieste pervenute finora, sarebbero necessari circa 156 milioni di euro, a fronte di uno stanziamento di soli 30 milioni.

    Risorse insufficienti a fronte dell’elevata domanda

    Il budget stanziato da Palazzo d’Orleans, pari a 30 milioni di euro, consentirebbe di erogare il contributo a circa 11.000 famiglie, con una media di 2.500 euro a nucleo familiare. Il reddito di povertà prevede un’erogazione una tantum fino a un massimo di 5.000 euro per le famiglie con ISEE non superiore a 5.000 euro. L’importo varia a seconda del reddito: 5.000 euro per redditi tra 0 e 1.500 euro, decrescendo a 3.500 e 2.500 euro per fasce di reddito superiori.

    Controlli anti-frode per garantire l’equità

    L’Irfis, l’istituto di credito che gestisce le domande, sta effettuando verifiche approfondite per individuare eventuali richieste fraudolente. Saranno incrociati i codici fiscali dei richiedenti per scovare doppie domande provenienti dallo stesso nucleo familiare. In caso di irregolarità, le richieste saranno annullate. Si stima che tra il 10% e il 20% delle domande potrebbe essere respinto.

    Nessun aumento di fondi previsto

    Nonostante l’elevato numero di domande, il governo Schifani ha confermato che non ci sarà un aumento dei fondi stanziati né un secondo bando. La misura è stata concepita come una tantum per evitare di essere assimilata al reddito di cittadinanza. L’attenzione si sposta ora su altre misure per incentivare i consumi.

    Credito al consumo: nuova misura per sostenere gli acquisti

    La giunta regionale ha approvato un bando da 30 milioni di euro per finanziare il credito al consumo, agevolando l’acquisto di beni durevoli per i cittadini con ISEE inferiore a 30.000 euro. Il contributo a fondo perduto coprirà il 70% degli interessi sui finanziamenti, per un importo compreso tra 150 e 5.000 euro. Anche in questo caso, la gestione delle domande e l’erogazione dei contributi saranno affidate all’Irfis. Il provvedimento è ora al vaglio della commissione Bilancio dell’Ars.

  • Arriva il bonus Tari 2025, come ottenere lo sconto e il limite ISEE

    Arriva il bonus Tari 2025, come ottenere lo sconto e il limite ISEE

    Finalmente operativo lo sconto sulla Tari, la tassa sui rifiuti, per le famiglie a basso reddito. Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (Dpcm) n. 24/2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, definisce le modalità di applicazione dell’agevolazione, che prevede una riduzione del 25% della tassa per i nuclei familiari con Isee inferiore a 9.350 euro. La soglia Isee è elevata a 20.000 euro per le famiglie con almeno quattro figli a carico. L’ultimo passaggio per rendere effettiva l’agevolazione è il provvedimento dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera), che, dopo aver consultato il Garante della privacy, definirà le modalità di trasmissione dei dati tra Inps e Comuni.

    Chi beneficia del bonus Tari?

    Introdotto dal decreto legge n. 124/2019 del Governo Conte, il bonus Tari è rimasto inattuato fino ad oggi. Il Dpcm recentemente pubblicato mira a garantire l’accesso al servizio di gestione dei rifiuti a condizioni tariffarie agevolate per gli utenti in difficoltà economiche, seguendo il modello del bonus sociale per energia elettrica e gas. L’agevolazione, applicata a una singola fornitura di servizio per nucleo familiare, si basa sull’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee) in corso di validità. L’Arera aggiornerà le soglie Isee ogni tre anni.

    Come funziona lo sconto?

    Lo sconto del 25% sulla Tari sarà coperto da una componente perequativa applicata a tutte le utenze, domestiche e non domestiche. In pratica, il gettito complessivo della tassa sui rifiuti finanzierà anche queste agevolazioni. Dal 2025, il bonus sarà applicato automaticamente agli utenti domestici con un Isee valido entro i limiti stabiliti. Basterà aver ottenuto l’Isee 2025 per beneficiare dello sconto senza ulteriori procedure.

    Il ruolo di Arera e la trasmissione dei dati

    L’automatismo del bonus richiede uno scambio di dati tra Inps, che gestisce le informazioni Isee, e i Comuni, responsabili della Tari. Il provvedimento Arera, ancora in attesa, definirà le modalità di questa trasmissione dati, completando il quadro normativo e rendendo operativo lo sconto. Una volta emanato il provvedimento Arera, Comuni, gestori del servizio rifiuti ed enti di governo d’ambito potranno applicare l’agevolazione senza ulteriori oneri per gli utenti. Questo sistema automatizzato semplificherà l’accesso al bonus per le famiglie a basso reddito, garantendo un supporto concreto per la gestione delle spese relative al servizio rifiuti. L’obiettivo è alleggerire il carico fiscale sulle famiglie più vulnerabili, assicurando al contempo l’efficienza e la sostenibilità del servizio di gestione dei rifiuti. Si prevede che il provvedimento Arera arrivi a breve, completando l’iter per l’applicazione del bonus Tari 2025.

  • Reddito di povertà in Sicilia: fondi esauriti in 48 ore

    Reddito di povertà in Sicilia: fondi esauriti in 48 ore

    Reddito di povertà in Sicilia: boom di richieste e fondi già esauriti

    In soli due giorni dall’apertura delle domande per il Reddito di povertà in Sicilia, l’Istituto Regionale per il Finanziamento alle Industrie in Sicilia (IRFIS) ha ricevuto circa 11.000 richieste, esaurendo il budget di 30 milioni di euro stanziato dal governo Schifani. L’elevato numero di domande pervenute evidenzia la grave situazione di difficoltà economica in cui versano numerose famiglie siciliane.

    Un contributo a fondo perduto per le famiglie più bisognose

    Il contributo, una tantum e a fondo perduto, è destinato alle famiglie con un ISEE inferiore a 5.000 euro e residenti in Sicilia da almeno cinque anni. L’importo del contributo varia da un minimo di 2.500 euro a un massimo di 5.000 euro, con una media prevista di 3.000 euro a famiglia. Il sindaco di Carlentini, Dott. Stefio Giuseppe, ha ribadito l’impegno dell’amministrazione a sostenere le famiglie più vulnerabili e a promuovere l’inclusione sociale.

    Corsa al Reddito di povertà: termometro della crisi economica

    L’elevato numero di domande pervenute all’IRFIS testimonia la diffusa crisi economica che sta colpendo l’isola. Il requisito di un ISEE inferiore a 5.000 euro per accedere al contributo evidenzia come una vasta fascia della popolazione siciliana si trovi in condizioni di difficoltà economica. Nonostante il budget stanziato sia già esaurito, le domande potranno essere presentate fino al 15 aprile. Successivamente, verrà stilata una graduatoria basata sul valore ISEE e sul numero di figli a carico.

    Criteri di selezione e coinvolgimento in attività socialmente utili

    La graduatoria per l’assegnazione del Reddito di povertà terrà conto di diversi criteri, tra cui la presenza di un regolare contratto di affitto e la condizione di disagio sociale, come nel caso di ragazze madri, donne vittime di violenza o vedove con figli. I beneficiari del contributo saranno inoltre coinvolti in attività socialmente utili, compatibilmente con il loro stato psicofisico e previo accordo con il Comune di Carlentini. È importante sottolineare che queste attività non costituiranno un rapporto di lavoro subordinato o di pubblico impiego. Le domande possono essere presentate individualmente, tramite CAF o autonomamente attraverso le piattaforme Speed o CIE.

  • Reddito di Povertà in Sicilia, aperte le domande: requisiti e ISEE

    Reddito di Povertà in Sicilia, aperte le domande: requisiti e ISEE

    Da oggi, martedì 25 febbraio, è possibile presentare domanda per il Reddito di povertà in Sicilia. La piattaforma online, prevista da un decreto regionale, apre le porte per accogliere le richieste di un contributo una tantum pensato per sostenere le famiglie in difficoltà economica. Sono disponibili 30 milioni di euro complessivi, gestiti dall’Irfis, l’Istituto Regionale per il Finanziamento alle Industrie in Sicilia.

    Scadenza e modalità di presentazione della domanda

    Le domande possono essere presentate esclusivamente online, tramite la piattaforma dedicata, accessibile dalle ore 12:00 di oggi, martedì 25 febbraio, fino alle ore 17:00 del 15 aprile 2025. Non saranno accettate domande presentate al di fuori di questa finestra temporale. L’accesso alla piattaforma richiede l’utilizzo di SPID di livello 2 o della Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

    Requisiti per l’accesso al contributo

    Il contributo è destinato ai residenti in Sicilia da almeno cinque anni, con un ISEE relativo al 2023 inferiore a 5.000 euro. La selezione avverrà sulla base di criteri economici e sociali, dando priorità ai nuclei familiari con minori, persone in situazioni di disagio e famiglie monogenitoriali. Una graduatoria sarà stilata in base al punteggio assegnato a ciascuna famiglia richiedente.

    Sistema di punteggio e importi del contributo

    Il contributo economico sarà erogato in base a fasce di punteggio: 5.000 euro per punteggi superiori a 30, 3.500 euro per punteggi fino a 30 e 2.500 euro per punteggi fino a 20. Il punteggio viene calcolato considerando diversi fattori. Per il reddito, il punteggio massimo (10 punti) è assegnato a chi ha un ISEE tra 0 e 1.500 euro; 8 punti per ISEE fino a 3.500 euro e 6 punti per ISEE fino a 5.000 euro. Per la composizione del nucleo familiare, si assegna 1 punto per ogni componente fino a un massimo di 9 punti per famiglie con più di 8 componenti, con 2 punti aggiuntivi per ogni figlio minorenne. Vivere in affitto assegna 5 punti, mentre condizioni di disagio sociale, come essere ragazza madre, donna vittima di violenza o vedova con figli, assegnano 8 punti. A parità di punteggio, la precedenza sarà data al nucleo familiare con più figli minori e, in caso di ulteriore parità, a quello con disagio sociale.

    Attività socialmente utili per i beneficiari

    I beneficiari del Reddito di povertà saranno coinvolti in attività socialmente utili, compatibilmente con il loro stato psico-fisico, in accordo con i comuni di residenza. Questo aspetto del programma mira a promuovere l’inclusione sociale e a offrire opportunità di partecipazione attiva alla comunità.

  • Via alle richieste del Reddito di povertà in Sicilia, come fare domanda

    Via alle richieste del Reddito di povertà in Sicilia, come fare domanda

    Da martedì 25 febbraio sarà possibile presentare la domanda per richiedere il contributo una tantum a fondo perduto fino a 5 mila euro destinato alle famiglie in difficoltà residenti in Sicilia. È stato pubblicato stamattina il decreto dell’assessorato regionale della Famiglia e delle politiche sociali che rende attiva la misura del “reddito di povertà” e che stabilisce le tempistiche e i criteri di assegnazione. A disposizione ci sono 30 milioni di euro. L’erogazione avverrà attraverso l’Irfis, incaricata della gestione del fondo. Le domande potranno essere presentate fino al 15 aprile 2025 esclusivamente online sulla piattaforma dedicata che sarà attivata nei prossimi giorni dalla finanziaria regionale. La selezione avverrà sulla base di criteri economici e sociali, con priorità ai nuclei con minori, persone in situazioni di disagio e famiglie monogenitoriali.

    «Questo contributo – sottolinea il presidente della Regione Renato Schifani, che ha fortemente voluto il provvedimento – rappresenta un aiuto per le famiglie siciliane che vivono in condizioni di difficoltà economiche, garantendo un sostegno immediato per affrontare le spese essenziali. Il nostro obiettivo è fornire un aiuto tangibile alle persone più vulnerabili, affinché nessuno si senta abbandonato in un momento così delicato. Sappiamo che l’aumento del costo della vita, unito alle difficoltà lavorative, sta mettendo in crisi molte famiglie, per questo motivo abbiamo voluto rendere questa misura accessibile nel modo più semplice, attraverso una piattaforma online intuitiva e con il supporto di un call center dedicato. Questo intervento non è solo un sostegno economico, ma un segnale di vicinanza da parte delle istituzioni regionali. Continueremo a lavorare per individuare soluzioni strutturali che possano garantire maggiore stabilità economica e sociale alle famiglie siciliane. Il nostro impegno è chiaro: nessuno deve essere lasciato indietro».

    Al contributo potranno accedere i soggetti residenti in Sicilia da almeno cinque anni, con Isee relativo all’anno 2023 inferiore a 5 mila euro. Verrà stilata una graduatoria in base al punteggio assegnato alla famiglia richiedente e il contributo economico sarà erogato secondo le seguenti fasce: 5.000 euro euro oltre i 30 punti, 3.500 euro fino a 30 punti e 2.500 euro fino a 20 punti. Per quanto riguarda i criteri di reddito, il punteggio massimo (10 punti) sarà dato a chi ha un Isee tra 0 e 1.500 euro; fino 3.500 euro verranno assegnati 8 punti, mentre 6 punti a chi ha un Isee fino a 5.000 euro.

    Altri punti verranno erogati in base alla situazione familiare: 1 punto per ogni componente fino a un massimo di 9 punti per famiglie oltre gli 8 componenti. Due punti aggiuntivi saranno dati per ogni figlio minorenne. Vivere in affitto varrà altri 5 punti, mentre 8 punti andranno a chi vive una condizione di disagio sociale come essere ragazza madre, donna vittima di violenza o vedova con figli. A parità di punteggio sarà preferito il nucleo familiare con più figli minori, nel caso di ulteriore parità sarà preferito quello con disagio sociale. I beneficiari del fondo saranno destinati ad attività socialmente utili, tenuto conto del loro stato psico-fisico, in base ad intese con i comuni di residenza.

  • Carta Dedicata a Te arrivata, i Comuni stanno contattando i beneficiari

    Carta Dedicata a Te arrivata, i Comuni stanno contattando i beneficiari

    Il Governo ha recentemente approvato il decreto attuativo per l’erogazione del contributo “Carta Dedicata a Te”, una misura di sostegno per le famiglie più bisognose. L’Inps ha comunicato ai Comuni gli elenchi con i nomi dei nuclei familiari individuati come possibili beneficiari, per un totale di 2035 famiglie in difficoltà economica.

    Chi può richiedere la Carta Dedicata a Te

    Possono fare richiesta per ottenere la carta prepagata da 500 euro i nuclei composti da almeno 3 persone e con un indicatore ISEE ordinario inferiore ai 15.000 euro annui. Hanno priorità le famiglie con figli nati entro il 2010 o entro il 2006.

    Sono invece esclusi dal contributo i percettori di Reddito di Cittadinanza, Carta Acquisti, Assegno di Inclusione o qualsiasi altra misura assistenziale nazionale, regionale o locale. Esclusi anche i beneficiari di NASPI, DIS-COLL, cassa integrazione e chi percepisce sussidi di disoccupazione.

    Come verrà erogato il contributo

    La carta prepagata sarà emessa da Poste Italiane e caricata con 500 euro da utilizzare esclusivamente per acquistare beni alimentari, ad eccezione di bevande alcoliche. Sarà possibile anche comprare abbonamenti per il trasporto pubblico. La carta è personale e non cedibile.

    Entro quando va utilizzato il contributo

    Per non perdere il beneficio, il primo acquisto con la carta prepagata va effettuato entro il 16 dicembre 2024. L’intero importo di 500 euro deve poi essere speso entro il 28 febbraio 2025 presso gli esercizi commerciali convenzionati. Superate le scadenze, il contributo residuo sulla card verrà azzerato.

    Come sono individuate le famiglie beneficiarie

    Spetta ai Comuni, una volta terminata la fase istruttoria e stilata la graduatoria definitiva da parte dell’Inps, comunicare alle famiglie l’assegnazione del contributo “Carta Dedicata a Te”. L’ente erogatore invierà poi materialmente le card prepagate ai nuclei familiari rientranti nei requisiti.

    Cosa si può acquistare con la carta

    Il contributo può essere utilizzato solo per acquistare beni alimentari o prodotti di prima necessità, ad esclusione di alcolici e carburanti. Rientrano nelle categorie ammesse pasta, riso, pane, latte, frutta, verdura, carne, pesce, olio, sale, zucchero, articoli per l’infanzia. Ok anche a detersivi e prodotti per l’igiene personale e della casa.

    La misura varata dal Governo punta a sostenere le famiglie più povere alle prese con il caro vita. I Comuni stanno contattando i potenziali beneficiari per completare l’iter di assegnazione del contributo.