Tag: IRFIS

  • Reddito di povertà, troppe richieste in Sicilia: scattano i controlli

    Reddito di povertà, troppe richieste in Sicilia: scattano i controlli

    Un’ondata di richieste ha travolto il Reddito di Povertà in Sicilia, con quasi 97.000 domande pervenute all’Irfis, l’Istituto Regionale per il Finanziamento alle Imprese Siciliane. Un numero che supera di gran lunga le previsioni e le risorse stanziate dal governo Schifani, mettendo in luce una diffusa situazione di disagio economico nell’isola.

    Come si legge sul Giornale di Sicilia, l’istituto, guidato da Iaolanda Riolo e Giulio Guagliano, ha stimato una necessità di circa 250 milioni di euro per soddisfare tutte le richieste pervenute tra il 25 febbraio e il 15 aprile. A fronte di questa imponente cifra, la Regione dispone di soli 30 milioni, sufficienti a coprire circa 11.000 domande, con un contributo medio di 2.500 euro a famiglia.

    Il bando, suddiviso in tre fasce di reddito ISEE non superiore a 5.000 euro annui, prevede contributi differenziati: 5.000 euro per redditi tra 0 e 1.500 euro, decrescenti a 3.500 e 2.500 euro per fasce di reddito superiori. Il numero preciso dei beneficiari sarà definito solo con la pubblicazione della graduatoria, ma si prevede che oltre 86.000 richiedenti resteranno esclusi. Palazzo d’Orleans ha escluso ulteriori stanziamenti, ribadendo la natura *una tantum* del contributo, voluto dal presidente Schifani per evitare parallelismi con il Reddito di Cittadinanza.

    L’elevato numero di domande ha trasformato il Reddito di Povertà in un indicatore della povertà in Sicilia, spingendo l’Irfis ad avviare controlli rigorosi per verificare l’effettiva corrispondenza dei requisiti reddituali e l’assenza di doppie richieste all’interno dello stesso nucleo familiare, pena l’esclusione dal beneficio. L’incrocio dei dati relativi a codice fiscale e IBAN permetterà di individuare eventuali anomalie.

    L’obiettivo è ora quello di erogare il contributo entro l’estate. La graduatoria provvisoria sarà pubblicata entro il 15 maggio, seguita dalla comunicazione da parte dei richiedenti circa l’eventuale partecipazione ai lavori socialmente utili previsti dal bando (entro il 20 maggio circa). Completata questa fase e quella dei controlli, l’Irfis procederà con i pagamenti, che dovrebbero iniziare a fine giugno.

  • Reddito di povertà in Sicilia: fondi esauriti in 48 ore

    Reddito di povertà in Sicilia: fondi esauriti in 48 ore

    Reddito di povertà in Sicilia: boom di richieste e fondi già esauriti

    In soli due giorni dall’apertura delle domande per il Reddito di povertà in Sicilia, l’Istituto Regionale per il Finanziamento alle Industrie in Sicilia (IRFIS) ha ricevuto circa 11.000 richieste, esaurendo il budget di 30 milioni di euro stanziato dal governo Schifani. L’elevato numero di domande pervenute evidenzia la grave situazione di difficoltà economica in cui versano numerose famiglie siciliane.

    Un contributo a fondo perduto per le famiglie più bisognose

    Il contributo, una tantum e a fondo perduto, è destinato alle famiglie con un ISEE inferiore a 5.000 euro e residenti in Sicilia da almeno cinque anni. L’importo del contributo varia da un minimo di 2.500 euro a un massimo di 5.000 euro, con una media prevista di 3.000 euro a famiglia. Il sindaco di Carlentini, Dott. Stefio Giuseppe, ha ribadito l’impegno dell’amministrazione a sostenere le famiglie più vulnerabili e a promuovere l’inclusione sociale.

    Corsa al Reddito di povertà: termometro della crisi economica

    L’elevato numero di domande pervenute all’IRFIS testimonia la diffusa crisi economica che sta colpendo l’isola. Il requisito di un ISEE inferiore a 5.000 euro per accedere al contributo evidenzia come una vasta fascia della popolazione siciliana si trovi in condizioni di difficoltà economica. Nonostante il budget stanziato sia già esaurito, le domande potranno essere presentate fino al 15 aprile. Successivamente, verrà stilata una graduatoria basata sul valore ISEE e sul numero di figli a carico.

    Criteri di selezione e coinvolgimento in attività socialmente utili

    La graduatoria per l’assegnazione del Reddito di povertà terrà conto di diversi criteri, tra cui la presenza di un regolare contratto di affitto e la condizione di disagio sociale, come nel caso di ragazze madri, donne vittime di violenza o vedove con figli. I beneficiari del contributo saranno inoltre coinvolti in attività socialmente utili, compatibilmente con il loro stato psicofisico e previo accordo con il Comune di Carlentini. È importante sottolineare che queste attività non costituiranno un rapporto di lavoro subordinato o di pubblico impiego. Le domande possono essere presentate individualmente, tramite CAF o autonomamente attraverso le piattaforme Speed o CIE.

  • Arrivato il Reddito di Povertà in Sicilia: come fare domanda, ISEE e requisiti

    Arrivato il Reddito di Povertà in Sicilia: come fare domanda, ISEE e requisiti

    Domani, 25 febbraio, si aprono le candidature per il Reddito di Povertà in Sicilia, una misura di sostegno economico una tantum destinata alle famiglie più bisognose. L’Istituto Regionale per il Finanziamento alle Industrie in Sicilia (Irfis) si prepara a ricevere un elevato numero di richieste. Per presentare domanda, i cittadini dovranno accedere al sito web dedicato https://incentivisicilia.irfis.it e fornire la documentazione necessaria, tra cui il modello ISEE, un documento d’identità e altri certificati a supporto della dichiarazione dei punteggi.

    Determinazione dell’importo del contributo

    L’importo del contributo, non soggetto a restituzione, varia a seconda del punteggio ottenuto, che determinerà la posizione in graduatoria. Sono previsti tre livelli di contributo: 5.000 euro per punteggi superiori a 30, 3.500 euro per punteggi tra 21 e 30, e 2.500 euro per punteggi fino a 20. Il reddito ISEE sarà un fattore determinante per il calcolo del punteggio e, di conseguenza, per l’importo dell’assegno. Si stima che l’assegno massimo di 5.000 euro sarà destinato a coloro con un reddito ISEE compreso tra 0 e 1.500 euro. Importi inferiori, 3.500 o 2.500 euro, saranno erogati a famiglie con redditi ISEE più elevati.

    Criteri di assegnazione e requisiti

    Oltre al reddito ISEE, il punteggio e l’importo dell’assegno saranno influenzati anche da altri fattori, come il numero di componenti del nucleo familiare, le caratteristiche dell’abitazione e la presenza di eventuali disagi sociali. Per accedere al contributo, il reddito ISEE annuo non deve superare i 5.000 euro. Sono esclusi dalla possibilità di presentare domanda coloro che hanno subito condanne per reati di mafia, specificatamente quelli previsti dagli articoli 416-bis e 640-bis del Codice Penale. A differenza di precedenti edizioni, non è più richiesto ai beneficiari di svolgere lavori socialmente utili.

    Gestione delle domande e tempistiche

    La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 15 aprile. L’intero processo, dalla presentazione della domanda alla pubblicazione delle graduatorie, sarà gestito online dall’Irfis, sotto la guida di Iolanda Riolo. Le graduatorie saranno pubblicate esclusivamente sul sito web www.irfis.it. Il contributo sarà erogato tramite bonifico bancario, pertanto i richiedenti dovranno fornire il proprio codice IBAN al momento della domanda.

    Controlli e stanziamenti

    L’Irfis effettuerà verifiche a campione su almeno il 5% delle dichiarazioni presentate per accertare la veridicità dei requisiti. In caso di false dichiarazioni, il contributo sarà revocato. Il Reddito di Povertà è stato introdotto su iniziativa del presidente Schifani nella manovra correttiva di fine 2024. Il governo regionale ha stanziato 30 milioni di euro per questa misura, con una previsione di erogare circa 8-9 mila assegni.

  • La Regione ti dà 5.000 euro se hai ISEE basso, come chiedere il reddito

    La Regione ti dà 5.000 euro se hai ISEE basso, come chiedere il reddito

    Reddito di cittadinanza? Quasi. In Sicilia si chiama reddito di povertà. E sono al via le domande per un aiuto fino a 5.000 euro.

    Dal 25 febbraio al 15 aprile le famiglie siciliane con redditi bassi potranno presentare domanda per ottenere un contributo economico fino a 5.000 euro. L’iniziativa, finanziata con 30 milioni di euro stanziati dalla Finanziaria quater dell’ottobre 2024, è rivolta a nuclei familiari con un ISEE non superiore a 5.000 euro. L’importo del contributo varierà in base al reddito: 5.000 euro per ISEE da 0 a 1.500 euro, 3.500 euro per fasce di reddito superiori e 2.500 euro per le fasce più alte ammesse al beneficio.

    Come presentare domanda

    Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online, tramite la piattaforma informatica predisposta dall’IRFIS, l’Istituto Regionale per il Finanziamento alle Industrie in Sicilia. L’ente, guidato da Iolanda Riolo e Giulio Guagliano, prevede di erogare i contributi entro l’estate, circa un mese dopo la chiusura dei termini per la presentazione delle domande.

    Un aiuto concreto per le famiglie vulnerabili

    Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha definito l’iniziativa “un aiuto tangibile alle persone più vulnerabili”, sottolineando come il contributo servirà a contrastare l’aumento del costo della vita. L’iniziativa ha suscitato il commento del Movimento 5 Stelle, che ha rivendicato la paternità dell’idea, ricollegandola al Reddito di Cittadinanza. La deputata José Marano ha espresso soddisfazione per il fatto che “anche a destra la bontà della nostra misura, il Reddito di cittadinanza abolito dalla Meloni, è stata compresa”.

    Altri interventi a sostegno di famiglie e imprese

    Oltre al reddito di povertà, la Regione Sicilia ha previsto altri interventi a sostegno di famiglie e imprese. Un secondo bando, finanziato con 15 milioni di euro, permetterà di azzerare gli interessi sui finanziamenti per l’acquisto di auto (nuove e usate), mobili e prodotti tecnologici. Inoltre, sono stati stanziati 135 milioni di euro di fondi europei per contributi a favore di hotel e strutture turistiche che intendono ampliare o ristrutturare le proprie attività. L’IRFIS gestirà anche questi fondi, pubblicando a breve i bandi e le piattaforme per la presentazione delle domande.

    Successo per il bando a sostegno delle imprese

    Intanto, ha riscosso grande successo il bando che assegna alle imprese contributi per abbattere i prestiti contratti negli anni scorsi. Con oltre 5.202 domande presentate, è stato raggiunto l’obiettivo di investire tutti i 45 milioni di euro stanziati. Sommando questa cifra ai 180 milioni del bando Ripresa Sicilia, ai 27 milioni di Fare Impresa e ad altre misure in arrivo, gli investimenti gestiti dall’IRFIS raggiungono i 600 milioni di euro. Questo dimostra l’impegno del governo Schifani nel sostenere lo sviluppo economico della regione, utilizzando l’IRFIS come canale privilegiato per velocizzare la spesa e evitare il rischio di perdere risorse non investite.

    Il ruolo strategico dell’IRFIS

    Il presidente Schifani ha ribadito l’importanza strategica dell’IRFIS come “motore di sviluppo per la Sicilia”, in grado di supportare le imprese nei loro progetti di innovazione e crescita e di offrire un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà. L’IRFIS ha assunto un ruolo centrale nella gestione dei fondi regionali, anche quelli precedentemente gestiti dall’Assessorato alle Attività Produttive. La recente polemica sulla sostituzione del dirigente Carmelo Frittitta, che ha gestito questi fondi fino ad ora, ha creato tensioni tra il presidente Schifani e l’assessore Edy Tamajo. Tamajo, pur esprimendo contrarietà alla sostituzione di Frittitta, ha ribadito la sua fiducia nel presidente Schifani, definendolo il “candidato naturale del centrodestra” per le prossime elezioni.