Tag: indagati

  • Strage di Monreale, gli investigatori individuano i nomi dei complici

    Strage di Monreale, gli investigatori individuano i nomi dei complici

    L’inchiesta sulla sparatoria di Monreale che ha insanguinato un giorno di festa, lasciando dietro di sé tre vittime e due feriti, si concentra sulla figura di un uomo corpulento e barbuto alla guida di una BMW GS nera. Gli inquirenti sospettano che quest’uomo sia uno dei complici di Salvatore Calvaruso, l’uomo accusato di aver aperto il fuoco.

    L’attenzione degli investigatori è rivolta all’analisi dei tabulati telefonici e alla localizzazione delle celle agganciate dai cellulari presenti nell’area al momento della tragedia. Come dice il Giornale di Sicilia, l’obiettivo è identificare con esattezza tutti i presenti, sebbene gli inquirenti ritengano di aver già individuato i nomi dei soggetti coinvolti. Le prove tecniche, tuttavia, restano cruciali per procedere con eventuali ulteriori arresti.

    Le testimonianze raccolte finora offrono un quadro frammentario e confuso dell’accaduto. Un testimone, rifugiatosi all’interno del bar, ricorda un uomo di grossa corporatura sparare, ma la concitazione del momento gli impedisce di fornire dettagli più precisi. Un altro testimone riferisce di una raffica di colpi, quasi simultanei, suggerendo la presenza di più armi da fuoco. Di particolare rilievo la testimonianza di Nicolò Cangemi, ferito di striscio a una gamba, che racconta di aver tentato di disarmare un uomo armato, venendo però colpito durante la colluttazione. Cangemi ricorda anche l’arrivo di una seconda motocicletta con a bordo individui che avrebbero anch’essi sparato. La sua testimonianza, pur preziosa, non è sufficiente a identificare con certezza l’aggressore.

    Intanto proseguono le ricerche dell’arma utilizzata da Calvaruso, che l’uomo afferma di aver gettato lungo la strada panoramica mentre tornava in città. Parallelamente, l’analisi dei dati telefonici raccolti dalle compagnie di telecomunicazione mira a ricostruire i movimenti e gli eventuali contatti tra i membri del gruppo armato prima, durante e dopo la sparatoria, in cui sono stati esplosi una ventina di colpi ad altezza d’uomo.

    Nei prossimi giorni, nuovi sopralluoghi in via D’Acquisto forniranno ulteriori elementi agli esperti di balistica. L’obiettivo è ricostruire con la massima precisione la traiettoria dei proiettili e la posizione di chi ha sparato, per attribuire le singole responsabilità con il supporto di prove scientifiche.

  • La catastrofe del Bayesan: salgono a tre gli indagati

    La catastrofe del Bayesan: salgono a tre gli indagati

    L’ufficiale di macchine Tim Parker Eaton e il marinaio Matthew Griffiths sono indagati nell’inchiesta sul naufragio del veliero Bayesan, colato a picco il 19 agosto davanti alle coste palermitana. I loro nomi sono stati iscritti dopo quelli del comandante James Cutfield.

    All’ufficiale, indagato per omicidio colposo plurimo e naufragio colposo, i magistrati contestano di non aver attivato i sistemi di sicurezza deputati a chiudere i portelloni dell’imbarcazione. Una “dimenticanza” che ha fatto allagare la sala macchine provocando un black out e poi l’intero veliero. L’elenco degli indagati potrebbe allungarsi già nelle prossime ore.

    Il marinaio Matthew Griffiths, 22 anni, inglese, è indagato perchè, secondo quanto contestato dai Pm, era in turno in plancia e avrebbe dovuto segnalare l’arrivo della violenta tempesta che ha investito l’imbarcazione. Anche lui dovrà rispondere di omicidio colposo plurimo e naufragio colposo.

    Intanto l’ufficiale James Cutfield, il comandante del veliero lascerà l’Italia nelle prossime ore dopo che si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti ai pm.

  • Ragazza monrealese di 27 anni muore dopo il parto, 7 indagati

    Ragazza monrealese di 27 anni muore dopo il parto, 7 indagati

    È stata una notizia dolorosa che ha scosso l’opinione pubblica siciliana quella della morte di Federica Tarallo, la giovane mamma di appena 27 anni, deceduta lo scorso 28 marzo a causa delle conseguenze del parto della sua figlioletta, avvenuto cinque giorni prima.

    Come riporta Monreale Live, adesso la Procura della Repubblica ha spiccato un avviso di garanzia che ha riguardato sette sanitari in servizio nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Ingrassia di Palermo, dove Federica ha dato alla luce la bimba. Poi però la situazione è peggiorata. A nulla sono serviti, purtroppo, i soccorsi dei medici del del reparto di Rianimazione dell’ospedale Villa Sofia che hanno cercato in ogni modo di salvare la vita della giovane mamma.

    L’avviso di garanzia emesso dalla Procura della Repubblica è un atto dovuto, dice Piero Capizzi, uno dei legali delle famiglie coinvolte nella tragedia, per permettere i dovuti accertamenti degli investigatori. Intanto per martedì è in programma l’autopsia. Solo in seguito potranno essere celebrati i funerali a Monreale.

  • Feroce aggressione al Forum per un rimprovero, sette giovani  palermitani in commissariato

    Feroce aggressione al Forum per un rimprovero, sette giovani palermitani in commissariato

    Si trovano al commissariato di polizia del quartiere Brancaccio a Palermo i sette giovani che hanno massacrato domenica sera un uomo di 35 anni all’interno del cinema al centro commerciale Forum. Grazie ai filmati di videosorveglianza che hanno ripreso una delle vetture che scappava gli agenti sono riusciti a identificare i presunti autori del pestaggio: giovani e ragazze tra i 17 e i 18 anni.

    Secondo quanto denunciato, l’uomo di 35 anni è stato colpito con calci e pugni dopo che la moglie ha rimproverato una ragazzina che aveva messo i piedi sulla poltrona del cinema mentre i suoi amici facevano baldoria durante la proiezione. «Se non ti conviene te ne puoi andare», hanno detto alla donna. Il marito, sentendo la discussione, è intervenuto.

    L’uomo però è stato trascinato nei corridoi esterni alla sala. Hanno continuato a pestarlo pure mentre era a terra: le immagini dei sistemi di videosorveglianza lasciano pochi dubbi. I giovani sono ripresi mentre colpiscono l’uomo con violenza e mentre fuggono a bordo di un’automobile. La vittima è stato soccorsa dai sanitari del 118 e portata in ospedale dove gli sono stati riscontrati diversi traumi in tutto il corpo.