Tag: Incidente domestico

  • Dramma in Sicilia, bimbo di 18 mesi ustionato da acqua in pentola bollente

    Dramma in Sicilia, bimbo di 18 mesi ustionato da acqua in pentola bollente

    Un grave incidente domestico ha colpito una famiglia a Vittoria, in provincia di Ragusa. Un bambino di soli 18 mesi ha riportato ustioni sul 45% del corpo a causa di una pentola di acqua bollente.

    Le circostanze dell’incidente sono ancora in fase di accertamento. Da una prima ricostruzione, sembra che il bambino sia entrato in contatto con una pentola contenente acqua bollente.

    Immediato l’intervento del personale del 118 che, vista la gravità delle ustioni, ha richiesto l’intervento dell’elisoccorso. Il bambino è stato trasportato all’ospedale Cannizzaro di Catania per ricevere le cure necessarie. Non sono ancora disponibili aggiornamenti sulle sue condizioni di salute.

  • Cucina e cade sui fornelli per un malore, muore bruciato

    Cucina e cade sui fornelli per un malore, muore bruciato

    Un uomo di 85 anni, Tommaso Crusca, è deceduto a Buccheri, in provincia di Siracusa, in seguito a un incidente domestico. Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri, l’uomo si sarebbe sentito male mentre cucinava, cadendo sui fornelli accesi.

    Non è ancora stata accertata la causa del decesso. Gli inquirenti stanno cercando di stabilire se Crusca, noto in paese come “don Masino”, sia morto a causa del malore o per le ustioni riportate.

    Il sindaco di Buccheri, Alessandro Caiazzo, ha espresso il suo cordoglio per la scomparsa di Crusca, ricordandolo come un uomo “gentile, di grande cultura e sempre propositivo”. Il sindaco ha concluso il suo messaggio con il soprannome affettuoso con cui l’anziano si rivolgeva a lui: “Assabbinidica”.

  • Bimba catanese di 18 mesi in gravi condizioni dopo aver ingerito una batteria a bottone

    Bimba catanese di 18 mesi in gravi condizioni dopo aver ingerito una batteria a bottone

    Una bambina di diciotto mesi è ricoverata in gravi condizioni presso il reparto di Rianimazione dell’ospedale Garibaldi-Nesima di Catania. L’oggetto ingerito, inizialmente scambiato per una moneta, si è rivelato essere una batteria a bottone.

    Trasferita d’urgenza dal pronto soccorso pediatrico dell’ospedale Cannizzaro, la piccola è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico in endoscopia presso il reparto di Gastroenterologia del Garibaldi-Nesima. L’operazione, durata tre ore, ha permesso l’estrazione della batteria.

    Nonostante l’intervento, la situazione rimane critica. Gli acidi altamente corrosivi contenuti nella batteria avrebbero causato gravi danni agli organi interni della bambina, compromettendo seriamente il tratto gastrointestinale e creando una profonda fistola.

  • Il bimbo di 10 mesi caduto dalla culla, c’è speranza: sta meglio

    Il bimbo di 10 mesi caduto dalla culla, c’è speranza: sta meglio

    Il bambino di dieci mesi di Caltanissetta sta gradualmente recuperando dopo la caduta accidentale dalla culla che ha richiesto un intervento chirurgico d’urgenza. Il piccolo, inizialmente ricoverato presso l’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, è stato poi trasferito all’ospedale pediatrico Di Cristina di Palermo, dove rimane sotto stretta osservazione medica nel reparto di terapia intensiva.

    Sebbene le sue condizioni siano in miglioramento, la prognosi rimane riservata e i medici continuano a monitorarlo costantemente. I genitori, comprensibilmente angosciati, non si sono allontanati un attimo dal loro figlioletto, offrendogli supporto e conforto in questo momento difficile.

    Intervento tempestivo al Sant’Elia evita il peggio

    L’intervento tempestivo dell’equipe medica del Sant’Elia, composta da anestesisti e neurochirurghi, ha giocato un ruolo cruciale nel scongiurare conseguenze più gravi. Dopo l’arrivo del bambino in ospedale, i medici hanno immediatamente compreso la gravità della situazione: il piccolo, a seguito della caduta dalla culla e del violento impatto con il pavimento, aveva perso conoscenza e non reagiva agli stimoli. Dopo un rapido consulto, si è deciso di procedere con un delicato intervento chirurgico per rimuovere l’ematoma che si era formato a seguito del trauma cranico.

    Trasferimento a Palermo ostacolato dal maltempo

    Una volta stabilizzato, si è resa necessaria la sua immediata trasferimento all’ospedale pediatrico Di Cristina di Palermo, dotato di strutture specializzate per la cura di pazienti pediatrici in condizioni critiche. Il trasferimento, previsto con un elisoccorso del 118, è stato però complicato dalle avverse condizioni meteorologiche che imperversavano sull’isola. Forti raffiche di vento, pioggia e neve hanno ridotto drasticamente la visibilità, rendendo impossibile l’atterraggio a Palermo. Il pilota, per garantire la sicurezza del piccolo paziente e dell’equipaggio, ha optato per un atterraggio di emergenza a Sciacca.

    Da Sciacca a Palermo in ambulanza: una corsa contro il tempo

    Da Sciacca, un’ambulanza attrezzata per il trasporto di pazienti in terapia intensiva è partita alla volta di Palermo, con a bordo il piccolo paziente, costantemente monitorato e assistito da un rianimatore e un infermiere. Finalmente giunto al Di Cristina, il bambino è stato immediatamente ricoverato nel reparto di rianimazione pediatrica, dove riceve le cure necessarie. L’intera vicenda ha messo in luce l’importanza della tempestività e della professionalità del personale medico, nonché la capacità di adattamento e la resilienza di fronte a situazioni impreviste.

  • Accende il barbecue e viene travolta dalla fiammata, gravissima una donna

    Accende il barbecue e viene travolta dalla fiammata, gravissima una donna

    Drammatico incidente domestico nella mattinata di ieri a Favara, dove una donna di circa 50 anni ha riportato gravissime ustioni al volto e al torace mentre stava accendendo un barbecue nel giardino della sua abitazione in via Capitano Callea. È successo poco prima dell’ora di pranzo: la donna stava preparando il barbecue per cuocere della carne, quando è stata improvvisamente avvolta dalle fiamme.

    Ricostruzione dell’accaduto

    Secondo una prima ricostruzione, la donna stava utilizzando del liquido infiammabile – verosimilmente alcol – per accelerare l’accensione della carbonella, quando si è verificata una fiammata di ritorno, aggravata dalle forti folate di vento. La donna è stata investita frontalmente dalle fiamme, riportando gravissime ustioni al volto e al torace.

    Intervento dei soccorsi

    I familiari, che si trovavano con lei, hanno immediatamente dato l’allarme: in pochi minuti un’ambulanza del 118 è giunta sul posto per i primi soccorsi. Considerata la gravità della situazione, è stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso per velocizzare il trasporto della donna al Centro Grandi Ustioni dell’Ospedale Cannizzaro di Catania. Giunta in elicottero al nosocomio catanese, la donna è stata affidata alle cure dei medici: le sue condizioni sono gravi, ma non sarebbe in pericolo di vita. Ha riportato infatti vaste ustioni sul volto e sul torace. I sanitari si sono detti cautamente ottimisti, sebbene la situazione clinica resti delicata.

    Indagini in corso

    Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i Carabinieri della locale tenenza, che hanno effettuato i rilievi per ricostruire con esattezza la dinamica dell’incidente. Al momento dell’arrivo dei soccorsi, la donna aveva già perso conoscenza per il forte dolore.