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  • Palermo piange Giorgio, “Sempre il sorriso in faccia, morto nel fiore degli anni”

    Il quartiere palermitano della Guadagna piange Giorgio Comito, morto a 20 anni in seguito a un incidente stradale avvenuto a pochi metri da casa sua. Il giovane stava per arrivare a casa ma un incidente in via Villagrazia se lo è portato via, spezzando la sua vita ancora nel fiore degli anni.

    E fa ancora più male sapere che a soccorrere il giovane è stato il padre del ragazzo, tra i primi scesi in strada in seguito allo schianto. Giorgio, secondo quanto ricostruito, era appena uscito dal barbiere e stava facendo rientro alla Guadagna, dove abitava assieme alla famiglia. Qualcosa però è andato male e, mentre si trovava in sella alla sua moto, si è schiantato contro un palo dell’illuminazione.

    Un impatto violentissimo tanto che il giovane è arrivato in ospedale in condizioni gravissime. Nel giro di poche ore è spirato, nonostante le cure dei medici e le preghiere dei familiari e dei tanti amici. Giorgio è morto nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale Civico.

    Immenso il dolore nel rione della Guadagna. Il papà del ragazzo è un volontario della confraternita della Misericordia di Piana degli Albanesi e sarebbe stato lui tra i primi a soccorrerlo. Una tragica circostanza per una persona abituata a soccorrere persone incidentate e ferite. Oltre al padre, lascia nel dolore la madre, un fratello e una sorella.

    I genitori lo hanno vegliato, assieme all’esercito di volontari e amici accorsi a consolarli. Una famiglia profondamente legata e solidale verso il prossimo, amata e rispettata da tutti. Del resto, anche il ritratto di Giorgio fatto nei ricordi degli amici e dei fedeli della parrocchia dei Fornai parla di un ragazzo “con il sorriso sempre stampato sulla faccia, allegro, gioviale, disponibile”.

    Una miriade i messaggi social per Giorgio

    “Non riesco a dirti addio fratello mio – scrive Marco -, ho supplicato tutta la notte ma non è bastato. Non doveva andare così, un incubo bruttissimo, mi hai lasciato un vuoto dentro incredibile, non posso credere che non ci sarai più vicino a tutti noi, tutti ti amano fratello mio, da lassù sicuramente stai guardando quanta gente è qui per te”. “Ti ricorderò sempre con quel sorriso stampato sul viso – ricorda Giorgia -, con quella tua voglia di vivere e divertirti! Ricorderò sempre ogni singolo abbraccio, ogni singolo gesto. Ricorderò sempre quelle sere passate fra risate e battute, ricorderò con quella tua forza di sorridere sempre anche davanti ai problemi”. Il funerale oggi nella chiesa di San Giovanni Capasso, in via dei Benedettini.

  • Paura a Palermo per le “Vampe”, 10 auto distrutte e un carabiniere ferito

    Paura a Palermo per le “Vampe”, 10 auto distrutte e un carabiniere ferito

    Notte di Vampe di San Giuseppe a Palermo con danni e feriti. I quartieri Brancaccio, Kalsa, Albergheria, Cala, Oreto si sono accesi con la luce delle Vampe, antiche tradizioni popolari che oggi però diventano occasione di scontro tra chi le accende e le forze dell’ordine. Numerosi sono i danni provocati dalle Vampe tra auto in fiamme, palazzi anneriti e forze dell’ordine ferite.

    Il bilancio parla di un carabiniere ferito al volto, dieci auto danneggiate dalle fiamme, un vetro del tram distrutto e sassi contro i vigili del fuoco. Di Vampe di San Giuseppe Carabinieri, polizia e vigili del fuoco ne hanno trovate in giro per la città oltre 50.

    Alcune sono state rimosse altre sono state accese. In diversi casi ragazzini hanno lanciato contro le forze dell’ordine numerose pietre. Un sasso in via Bartolomeo Sirillo, nella zona di via Oreto, ha colpito al volto un carabiniere del radiomobile. Il militare è stato portato al Policlinico per essere medicato. In via Gerbasi, all’angolo con la via dei Benedettini, nei pressi del campus universitario una vampa ha danneggiato dieci auto parcheggiate.

    Durante l’accensione di un’altra vampa in via Pecori Giraldi, qualcuno ha iniziato a lanciare pietre contro il Tram. Una ha mandato in frantumi un vetro. In diverse zone di Palermo, come in piazza Guadagna, i ragazzini per proteggere la catasta di legno dagli idranti dei pompieri hanno iniziato una fitto lancio di pietre. Alcuni sassi hanno danneggiato i mezzi di soccorso.

    E un incendio alla Cala ha distrutto due palme, il fuoco è stato appiccato alle piante vicino al mercato ortofrutticolo, poco dopo piazza XIII vittime. Gli alberi si trovavano a pochi passi dal parcheggio Ztl e da alcune abitazioni. Le fiamme sono state domate dai vigili del fuoco. Nel quartiere Albergheria la vampa di San Giuseppe ha causato l’incendio di un furgone parcheggiato vicino al fuoco e di un cassonetto dei rifiuti, il tutto poco distante dall’Ospedale dei Bambini.