Tag: godrano

  • Muore mentre lavora come Forestale a Ficuzza, lutto per Rosario Sileci

    Muore mentre lavora come Forestale a Ficuzza, lutto per Rosario Sileci

    La comunità di Godrano e Corleone in lutto per la scomparsa di Rosario Sileci, operaio della Forestale, deceduto a Ficuzza durante il suo turno di lavoro. La notizia ha profondamente scosso entrambe le cittadine, dove Sileci era conosciuto e stimato. L’uomo, 58 anni, lascia un vuoto incolmabile nella sua famiglia e tra i suoi colleghi.

    Corleone rinvia l’accensione dell’albero di Natale

    In segno di rispetto per la scomparsa di Rosario Sileci, l’amministrazione comunale di Corleone ha deciso di rinviare l’accensione dell’albero di Natale, inizialmente prevista per domani in piazza Colonnello Russo. L’evento, tradizionalmente molto atteso dalla cittadinanza, è stato posticipato alla prossima settimana. Questa decisione è stata presa per esprimere la vicinanza dell’intera comunità alla famiglia di Sileci in questo momento di dolore.

    Condoglianze dall’Amministrazione e dal Consiglio Comunale

    Sia l’amministrazione comunale che il Consiglio comunale di Corleone hanno espresso le loro più sentite condoglianze alla famiglia di Rosario Sileci. In un comunicato congiunto, hanno sottolineato il valore del servizio svolto da Sileci per la comunità e la sua dedizione al lavoro. “Per rispetto nei confronti di Rosario Sileci”, si legge nella nota, “l’accensione dell’albero di Natale è rimandata. L’amministrazione comunale e il Consiglio comunale porgono sentite condoglianze alla famiglia”. Il funerale dell’operaio forestale si è svolto il 13 dicembre.

  • Nel Palermitano c’è un uomo fa amicizia con i cinghiali

    Nel Palermitano c’è un uomo fa amicizia con i cinghiali

    Nella tranquillità del bosco di Godrano, alle porte di Palermo, si cela una storia di amicizia insolita. Mario Cannucio, un uomo di 50 anni, ha stretto un legame speciale con le famiglie di cinghiali che popolano quei boschi, sfidando i pregiudizi e offrendo uno sguardo diverso su questi animali spesso temuti.

    Dalla paura alla fiducia

    Tutto è iniziato con timidi avvistamenti: qualche esemplare che si aggirava nei pressi della casa di Mario. Inizialmente, la paura ha preso il sopravvento, alimentata dalle storie che dipingono i cinghiali come animali aggressivi e pericolosi. Ma la curiosità e la compassione hanno avuto la meglio.

    Croccantini e carezze: il linguaggio dell’amicizia

    Con pazienza e un pizzico di croccantini, Mario ha conquistato la fiducia dei cinghiali. Le scrofe, inizialmente guardinghe, hanno iniziato ad avvicinarsi alla sua casa con i loro cuccioli, attratte dal cibo offerto con generosità. Giorno dopo giorno, il legame si è rafforzato, tanto che oggi Mario può accarezzare i cuccioli e persino scattare selfie con le loro mamme.

    Un’oasi di pace in un contesto di conflitto

    L’amicizia tra Mario e i cinghiali si staglia sullo sfondo di un conflitto crescente tra questi animali e gli agricoltori locali. I cinghiali, un tempo quasi estinti in Sicilia, sono tornati a popolare l’isola, causando danni significativi alle coltivazioni. La Regione ha implementato piani di contenimento, autorizzando l’abbattimento di migliaia di capi.

    Comprensione e rispetto: un messaggio universale

    Mario, pur consapevole dei danni causati dai cinghiali, non può fare a meno di provare affetto per questi animali che gli offrono compagnia senza mai essere invadenti. La sua storia ci ricorda l’importanza della comprensione e del rispetto per tutte le creature viventi, anche quando la convivenza può sembrare difficile.