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  • Eccellenza nella chirurgia oncologica, medico siciliano premiato negli Stati Uniti

    Eccellenza nella chirurgia oncologica, medico siciliano premiato negli Stati Uniti

    Il Dott. Nicola Cinardi, Responsabile della Chirurgia Epatobiliare e Pancreatica dell’ARNAS Garibaldi di Catania, è stato insignito del prestigioso titolo di Fellow dell’American College of Surgeons. La cerimonia di nomina si è svolta a San Francisco, in California, durante il congresso inaugurale dell’associazione. Questo riconoscimento sottolinea l’eccellenza del lavoro svolto dal Dott. Cinardi e dal suo team, e pone l’ARNAS Garibaldi all’attenzione della comunità chirurgica internazionale.

    Un titolo che premia l’eccellenza chirurgica e l’innovazione

    Il titolo di Fellow dell’American College of Surgeons viene conferito a chirurghi che si distinguono per il curriculum e la complessità degli interventi eseguiti. Per il Dott. Cinardi, questo riconoscimento rappresenta un’importante conferma del valore del lavoro svolto presso l’ARNAS Garibaldi. L’ottenimento di questo titolo non solo offre al Dott. Cinardi l’accesso alle numerose risorse formative dell’American College of Surgeons, ma porta lustro all’intera struttura ospedaliera catanese.

    L’impatto positivo sulla chirurgia oncologica a Catania

    L’innovazione in chirurgia oncologica, in particolare nell’ambito degli interventi robotici su fegato, pancreas e colon-retto, è stata determinante per il raggiungimento di questo traguardo. Come sottolineato dal Dott. Cinardi, questi progressi sono stati possibili grazie al supporto della Direzione Strategica dell’ARNAS Garibaldi, che ha investito in tecnologie all’avanguardia a beneficio dei pazienti.

    Un’opportunità per l’ARNAS Garibaldi e per l’intera area metropolitana

    Secondo il Dott. Roberto Bordonaro, Direttore del Dipartimento Oncologico, questo riconoscimento internazionale offre all’ARNAS Garibaldi una maggiore visibilità e rappresenta un’opportunità di crescita per l’intera area metropolitana di Catania. Lo sviluppo della chirurgia del pancreas e del fegato è cruciale per ridurre la migrazione sanitaria, fenomeno che ancora oggi vede molti pazienti costretti a spostarsi in altre regioni per ricevere cure specialistiche.

    L’American College of Surgeons: un’istituzione al servizio dell’eccellenza chirurgica

    Fondata nel 1913 a Chicago, l’American College of Surgeons si impegna a promuovere i più elevati standard di cura in chirurgia attraverso iniziative formative e la salvaguardia di un ambiente di pratica etico e professionale. L’associazione conta numerosi capitoli internazionali, tra cui quello italiano, a cui il Dott. Cinardi ha contribuito presentando un caso di chirurgia oncologica avanzata.

    Collaborazione multidisciplinare: la chiave del successo

    Il Direttore Generale dell’ARNAS Garibaldi, Dott. Giuseppe Giammanco, ha sottolineato l’importanza della collaborazione multidisciplinare tra le diverse unità operative per la risoluzione di casi clinici complessi. Questo approccio, unito alle competenze del personale e alle tecnologie all’avanguardia, consente all’ARNAS Garibaldi di offrire prestazioni di alto livello, riconosciute anche a livello internazionale. I volumi di attività oncologica erogati dalle diverse specialità dell’ospedale testimoniano l’impegno costante nella lotta contro il cancro.

  • La gioia della nascita della bimba si trasforma in tragedia, muore dopo 10 ore: 6 medici indagati

    La gioia della nascita della bimba si trasforma in tragedia, muore dopo 10 ore: 6 medici indagati

    La Procura di Catania ha iscritto nel registro degli indagati 6 medici dell’ospedale Garibaldi Nesima con l’accusa di omicidio colposo. I fatti risalgono al 14 novembre scorso, quando una neonata è morta 10 ore dopo essere venuta alla luce nella struttura sanitaria catanese.

    Denuncia del padre: “Hanno parlato di infezione”

    A sporgere denuncia ai carabinieri è stato il padre 30enne della piccola, assistito dall’avvocata Stefania Amato. L’uomo, insieme alla moglie 31enne, ha raccontato gli eventi che hanno portato alla morte della figlia, compreso il presunto riferimento a un’infezione o una sepsi da parte dei sanitari. La donna è finita in terapia intensiva dopo il parto.

    Acquisita cartella clinica, disposta autopsia

    Gli inquirenti hanno sequestrato la salma della bambina per eseguire l’autopsia e acquisito la cartella clinica. L’indagine punta a fare luce sulle cause del decesso e su eventuali responsabilità mediche. Tra gli indagati, oltre all’equipe che ha seguito il parto, anche la ginecologa di fiducia dei genitori.

  • Scontro mortale contro un palo, Giuseppe muore a 55 anni

    Scontro mortale contro un palo, Giuseppe muore a 55 anni

    MESSINA – Un uomo di 55 anni, Giuseppe Ingemi, ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto ieri sera in via Garibaldi, nei pressi della Prefettura di Messina. L’uomo, alla guida di una Harley Davidson Sportster, ha perso il controllo del mezzo, impattando violentemente contro un palo della luce.

    Inutili i soccorsi

    Immediatamente dopo l’incidente, alcuni passanti hanno allertato i soccorsi e un autista dell’Atm ha tentato di rianimare l’uomo utilizzando il defibrillatore a bordo del suo autobus. Purtroppo, i tentativi di rianimazione si sono rivelati vani, così come quelli del personale del 118 giunto sul posto. Il decesso è stato constatato poco prima delle 21:30.

    Dinamica dell’incidente

    Secondo le prime ricostruzioni, Ingemi stava percorrendo via Garibaldi, probabilmente in direzione del centro città, proveniente da viale della Libertà, quando ha perso il controllo della sua motocicletta. Al momento non sembra che altri veicoli siano stati coinvolti nell’incidente.

    Indagini in corso

    La Polizia Municipale ha effettuato i rilievi del caso fino a tarda sera per accertare la dinamica dell’incidente. La moto è stata sequestrata e la salma di Ingemi è stata trasferita presso la camera mortuaria del Policlinico di Messina a disposizione dell’autorità giudiziaria.

    Via Garibaldi, un incrocio pericoloso

    L’incrocio in cui si è verificato l’incidente è tristemente noto per essere teatro di frequenti incidenti stradali. Un altro incidente mortale, avvenuto nella carreggiata opposta, aveva causato la morte di Massimiliano Costa, un parrucchiere di 44 anni.

  • Bimba di 8 mesi si sveglia dal coma dopo incidente, miracolo all’ARNAS Garibaldi

    Bimba di 8 mesi si sveglia dal coma dopo incidente, miracolo all’ARNAS Garibaldi

    Un altro piccolo miracolo all’Arnas Garibaldi: guarisce la bambina in coma dopo un incidente stradale dello scorso luglio sulla Modica-Ragusa.

    Scioglimento della prognosi

    Sciolta la prognosi della lattante di 4 mesi che lo scorso 1 luglio era stata vittima di un grave incidente stradale sulla “Modica-Ragusa”. Nello stesso incidente, dove la piccola veniva ricoverata in prognosi riservata in fin di vita per un grave Trauma cranico, erano rimasti vittime anche gli stessi genitori, i quali sono poi stati ricoverati presso altri nosocomi della provincia di Ragusa, guarendo dopo circa un mese di cure.

    Primi soccorsi e intervento del 118

    A prestare i primi soccorsi alla bambina al momento dell’incidente era stato proprio il padre, seguito dall’immediato ed efficace intervento del 118.

    Trasferimento in Pediatria

    Dopo mesi di ricovero presso l’UOSD di Rianimazione Pediatrica, diretta dalla dott.ssa Giusy Stancanelli, la piccola, che nel frattempo ha compiuto otto mesi di vita, è stata finalmente trasferita nel pomeriggio di ieri presso la UOC di Pediatria, diretta dal Dott. Antonino Palermo, dove una equipe specializzata le donerà la giusta assistenza fino alla sua dimissione definitiva.

    Centralizzazione all’ARNAS Garibaldi

    Trasferita al Pronto Soccorso di Modica, dove veniva rianimata, la piccola paziente veniva successivamente centralizzata presso la Rianimazione Pediatrica dell’Arnas Garibaldi di Catania, grazie al supporto fondamentale del dott. Carmelo Riolo e dell’UOC di Neurochirurgia, diretta dal Dott. Giovanni Nicoletti. “Si tratta – ha detto il dott. Giuseppe Giammanco, direttore generale dell’Arnas Garibaldi – dell’ennesimo successo di un lavoro di squadra, multidisciplinare, compiuto da professionisti davvero encomiabili. Desidero fare i miei complimenti alla dott.ssa Stancanelli, alla sua equipe e a quanti hanno collaborato per la migliore soluzione di questa vicenda. Inoltre desidero stringermi alla famiglia della bambina e fare loro i migliori auguri”.

    Precedenti successi della Rianimazione Pediatrica

    La Rianimazione Pediatrica dell’Arnas Garibaldi non è nuova a questi successi, basti pensare alla vicenda del bambino salvato dall’annegamento proprio qualche settimana fa.

    Dell’equipe di medici che ha raggiunto l’odierno successo hanno fatto parte il dott. Vera Greco, il dott. Giosuè Chisari, la dott.ssa Sarah Pellegrino e la dott.ssa Roberta Averni, con il supporto di uno straordinario gruppo infermieristico coordinato dalla dott.ssa Massimiliana Arcidiacono. Il tutto, ovviamente, nelle strutture del presidio ospedaliero Garibaldi-Nesima, diretto dalla dott.ssa Lita Manciagli, all’interno del Dipartimento Materno Infantile, diretto dal Prof. Giuseppe Ettore.

    “La bambina – ha dichiarato la dott.ssa Stancanelli – ha ripreso tutte le sue funzioni vitali, scampando al grave trauma e al pericolo. Respira autonomamente, si nutre bene, sorride a chi la accudisce, si lamenta e piange solo quando ha fame, guadagnando circa due chili di peso già durante il ricovero. Per il grave trauma subìto la piccola si porta dietro solo un reliquato, un lieve emilato che andrà a riabilitare, al momento della dimissione dalla Pediatria, in Centro di recupero adeguato all’età e alla patologia”.