Tag: furto

  • Badante della madre ruba gioielli, figlia mette telecamere e la fa arrestare

    Badante della madre ruba gioielli, figlia mette telecamere e la fa arrestare

    I Carabinieri della Compagnia di Alcamo hanno arrestato una 56enne per furto in abitazione. La donna avrebbe asportato gioielli dall’abitazione dove svolgeva l’attività di collaboratrice domestica. A scoprire il furto la figlia della donna accudita, che si sarebbe accorta del furto grazie alle immagini delle telecamere installate in casa.

    Con l’intervento tempestivo dei Carabinieri veniva eseguita una perquisizione personale che permetteva di rinvenire all’interno delle tasche dei pantaloni i monili in oro poco prima asportati. Da ulteriori accertamenti sarebbe emerso che sin dallo scorso mese di aprile la 56enne si sarebbe resa responsabile di altri furti di gioielli e monili per un valore di circa 20 mila euro, alcuni dei quali rinvenuti nella sua abitazione.

    La donna, a seguito dell’udienza di convalida, è stata sottoposta alla misura dell’obbligo di presentazione alla P.G. due volte a settimana.

     

  • Ruba computer nel reparto di Radiologia del Policlinico: 34enne denunciato

    Ruba computer nel reparto di Radiologia del Policlinico: 34enne denunciato

    Un uomo di 34 anni è stato denunciato per ricettazione dopo essere stato trovato in possesso di un computer portatile rubato dal reparto di radiologia del Policlinico Universitario “Paolo Giaccone” di Palermo. I Carabinieri della stazione Palermo Oreto, allertati del furto, hanno individuato il sospettato all’interno del presidio ospedaliero grazie al supporto del personale di vigilanza. Il notebook è stato recuperato e restituito al responsabile del reparto.

    Le autorità stanno ora indagando per accertare se l’uomo sia coinvolto in altri episodi di furto avvenuti negli ospedali cittadini. In caso di condanna, il 34enne rischia fino a 8 anni di reclusione.

  • Spaccata all’Euronics, ladri portano via 40mila euro di elettrodomestici

    Spaccata all’Euronics, ladri portano via 40mila euro di elettrodomestici

    Colpo da Euronics, vittima di un furto con spaccata. Tre individui a volto coperto hanno infranto la vetrina blindata utilizzando delle mazze, riuscendo a sottrarre merce per un valore stimato di circa 40.000 euro, composta principalmente da telefoni cellulari, tablet e computer portatili.

    L’Intervento del Proprietario e la Fuga dei Ladri

    L’azione dei malviventi nello store di di via Cristoforo Colombo ad Acireale, è stata interrotta dall’intervento del proprietario del negozio, residente al piano superiore dell’edificio. Svegliato dai rumori, è prontamente sceso nell’esercizio commerciale, mettendo in fuga i tre ladri. Nonostante la tempestiva reazione, i malfattori sono riusciti a portare via una considerevole quantità di merce prima di darsi alla fuga.

    Indagini in Corso e Normale Apertura del Negozio

    Le indagini sono attualmente condotte dalle forze dell’ordine, che stanno analizzando le registrazioni delle telecamere di sorveglianza e raccogliendo testimonianze per identificare i responsabili. Nonostante l’accaduto, il negozio Euronics ha regolarmente aperto al pubblico questa mattina. Il proprietario ha rassicurato i clienti, garantendo la continuità dell’attività commerciale e ribadendo l’impegno nel fornire il servizio alla clientela.

    Dichiarazioni del Proprietario e Impegno a Continuare l’Attività

    “Abbiamo subìto un duro colpo, ma continueremo a servire i nostri clienti con lo stesso impegno di sempre”, ha dichiarato il proprietario del negozio Euronics, dimostrando la volontà di superare questo difficile momento e di proseguire l’attività commerciale nonostante il danno subito.

  • Misilmeri, succhiava carburante dai camion parcheggiati, scatta l’arresto a Villabate

    Misilmeri, succhiava carburante dai camion parcheggiati, scatta l’arresto a Villabate

    I Carabinieri della Compagnia di Misilmeri hanno eseguito un servizio di controllo notturno a Villabate, finalizzato alla prevenzione dei reati contro il patrimonio. Durante l’operazione, un uomo di 42 anni è stato colto in flagranza di reato mentre tentava di rubare gasolio da alcuni autocarri parcheggiati in un’autorimessa aziendale. L’uomo utilizzava tubi di plastica e un cacciavite per forzare i serbatoi dei veicoli. L’arresto è stato convalidato dal GIP del Tribunale di Palermo, che ha disposto per l’uomo l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

    Tre giovani denunciati per tentata violazione di domicilio

    Nella stessa notte, i Carabinieri hanno denunciato tre giovani, di cui due minorenni, per tentata violazione di domicilio e ricettazione. I tre, con il volto coperto, sono stati sorpresi mentre tentavano di forzare il cancello di un’abitazione a Villabate utilizzando una tenaglia. I ragazzi si sono serviti di uno scooter rubato per raggiungere il luogo del tentato furto. Il mezzo è stato recuperato e restituito al legittimo proprietario.

    Denunce per ricettazione e possesso di droga

    Durante il servizio di controllo, un 22enne è stato denunciato per ricettazione dopo essere stato sorpreso alla guida di uno scooter rubato a Palermo nei giorni precedenti. Inoltre, un 28enne è stato denunciato per possesso di un bisturi e di circa due grammi di droga, tra crack e hashish. Infine, altre quattro persone sono state segnalate alla Prefettura per uso personale di hashish e cocaina.

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  • Assaltano gioielleria con un escavatore, ladri in fuga col bottino

    Assaltano gioielleria con un escavatore, ladri in fuga col bottino

    Nella notte, un audace colpo ha scosso il centro storico di Palazzolo Acreide. Una banda di malviventi ha utilizzato un escavatore per sfondare l’ingresso di una gioielleria, seminando il caos e provocando ingenti danni.

    L’intervento delle forze dell’ordine mette in fuga i ladri

    L’arrivo dei vigilantes privati e dei Carabinieri ha interrotto l’azione criminale, costringendo i ladri alla fuga. Secondo alcune testimonianze, sarebbero stati esplosi colpi d’arma da fuoco in aria a scopo intimidatorio.

    Furto di preziosi e ingenti danni

    Nonostante la fuga precipitosa, i malviventi sono riusciti a sottrarre preziosi per diverse migliaia di euro, lasciando dietro di sé una scena di devastazione. L’escavatore utilizzato per l’assalto sarebbe stato rubato precedentemente.

    Indagini in corso, si ipotizza una banda specializzata

    I Carabinieri della Compagnia di Noto stanno indagando sull’accaduto. L’azione, pianificata nei minimi dettagli, fa pensare al coinvolgimento di una banda specializzata, probabilmente con il supporto di basisti locali. I ladri hanno anche utilizzato le auto parcheggiate in strada per creare barricate e ostacolare l’arrivo delle forze dell’ordine.

  • Rubavano ai morti nei cimiteri tra Palermitano e Messinese: 4 arrestati

    Rubavano ai morti nei cimiteri tra Palermitano e Messinese: 4 arrestati

    Un’operazione dei Carabinieri della Compagnia di Santo Stefano di Camastra ha portato all’alba del 30 ottobre all’esecuzione di un’ordinanza cautelare nei confronti di quattro individui accusati di furto aggravato e ricettazione. Padre e figlio, residenti a Santo Stefano di Camastra, sono stati posti agli arresti domiciliari, mentre un terzo complice, anch’egli residente nella stessa città, è stato sottoposto all’obbligo di dimora. Un quarto individuo, residente a Palermo, è stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di ricettazione del materiale rubato.

    Undici cimiteri e una stazione ferroviaria: il modus operandi della banda

    L’ordinanza cautelare, emessa dal GIP Andrea La Spada, ricostruisce una serie di furti di pluviali in rame, commessi tra febbraio e aprile 2024, ai danni di numerose cappelle gentilizie situate in diversi cimiteri delle province di Messina e Palermo. Oltre ai cimiteri, la banda ha colpito anche la stazione ferroviaria di Santo Stefano di Camastra, rubando bobine di cavi di rame. Gli indagati sono accusati di undici furti in altrettanti cimiteri e del furto alla stazione ferroviaria, il tutto nell’arco di soli due mesi.

    L’elenco dei cimiteri colpiti

    I cimiteri presi di mira dalla banda sono quelli di: Sant’Agata di Militello (ME), Cefalù (PA), Rocca di Capri Leone (ME), Capo d’Orlando (ME), Pollina (PA), Santo Stefano di Camastra (ME), Castelbuono (PA), Galati Mamertino (ME), Lascari (PA), San Salvatore di Fitalia (ME) e Brolo (ME).

    La strategia dei ladri: cimiteri isolati e senza videosorveglianza

    Il GIP La Spada ha evidenziato il modus operandi della banda, che sceglieva cimiteri isolati, privi di sistemi di videosorveglianza e scarsamente illuminati, per agire indisturbati nelle ore serali. I dati di geolocalizzazione hanno confermato che gli indagati si recavano nei cimiteri tra le 19:00 e le 24:00, rimanendovi per circa due ore. Per entrare nelle aree cimiteriali, scavalcavano i muri di cinta, utilizzavano scale o addirittura tagliavano le reti metalliche, arrivando persino a introdurre un veicolo all’interno di un cimitero.

    Dalle cappelle al ricettatore: il viaggio del rame rubato

    Una volta all’interno dei cimiteri, i ladri staccavano i pluviali in rame dalle cappelle gentilizie, accartocciandoli per facilitarne il trasporto nelle auto utilizzate, una Fiat Bravo e una Fiat Panda a noleggio. Successivamente, contattavano telefonicamente il ricettatore palermitano, per poi recarsi a Palermo per la consegna e la vendita della refurtiva. Messaggi intercettati, come “Tonino, in un’oretta son da te, va bene?”, e un selfie inviato al ricettatore con l’auto piena di pluviali di rame, hanno fornito prove evidenti del traffico illecito. Ogni furto fruttava centinaia di metri di pluviali, per un peso fino a 500 kg di rame e un valore di diverse migliaia di euro.

    Le indagini: appostamenti, telecamere e geolocalizzazione

    Le indagini condotte dai Carabinieri di Santo Stefano di Camastra, basate su appostamenti, analisi delle telecamere di sorveglianza, analisi del traffico telefonico e geolocalizzazione, analisi dei dati Telepass e del GPS di una delle auto utilizzate, hanno permesso di raccogliere un solido quadro indiziario a carico degli indagati.

  • Colpo grosso al distributore IP: ladri spariscono con la cassa

    Colpo grosso al distributore IP: ladri spariscono con la cassa

    Nella notte, malviventi hanno preso di mira il distributore di benzina IP situato in via Trabucco a Palermo, nei pressi dell’ospedale Cervello. Per evitare di essere identificati, i ladri hanno oscurato le telecamere di videosorveglianza dell’impianto.

    Furto della cassa

    Dopo aver disattivato i sistemi di sorveglianza, i malviventi si sono introdotti nel gabbiotto del distributore e hanno asportato la cassa. L’ammontare del bottino è ancora in fase di quantificazione.

    Indagini in corso

    I carabinieri sono attualmente impegnati nelle indagini e stanno analizzando le immagini provenienti da altri impianti di videosorveglianza della zona, nella speranza di identificare i responsabili del furto.

  • Spaccavetrine assaltano La Cubana a Palermo, rubato denaro e vini pregiati

    Spaccavetrine assaltano La Cubana a Palermo, rubato denaro e vini pregiati

    Nella notte tra domenica e lunedì, la banda spaccavetrine ha fatto irruzione nel negozio La Cubana in via Libertà a Palermo, rompendo le vetrine ed entrando nel locale. I malviventi hanno rubato denaro contante e diverse bottiglie di vino pregiato, prima di darsi alla fuga. L’ammontare esatto del bottino deve ancora essere quantificato.

    Sul nuovo colpo indagano i Carabinieri, che hanno acquisito i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona nella speranza di identificare gli autori del furto. Si tratta probabilmente della stessa banda che negli ultimi mesi ha compiuto furti con analoghe modalità in diversi negozi del centro di Palermo.

    I titolari de La Cubana si sono accorti del furto solo la mattina seguente, quando hanno aperto il negozio e hanno subito chiamato i Carabinieri.

  • Colpo alla Louis Vuitton di via Libertà, rubate borse di lusso per decine di migliaia di euro

    Colpo alla Louis Vuitton di via Libertà, rubate borse di lusso per decine di migliaia di euro

    PALERMO – Furto con spaccata nella notte nel negozio di lusso Louis Vuitton di Palermo. Malviventi armati di una grossa mazza hanno sfondato la vetrina del negozio, situato nella centralissima via Libertà, portando via alcune borse di lusso dal valore di decine di migliaia di euro. L’allarme è stato dato intorno alle cinque del mattino, quando una pattuglia della polizia è intervenuta sul posto. La mazza utilizzata per la spaccata è stata abbandonata sul luogo del crimine.

    Non è la prima volta che il negozio di Louis Vuitton è stato bersaglio di un attacco. Nel maggio del 2021, un gruppo di ladri aveva tentato di sfondare la vetrina con una Fiat Panda rubata, ma senza successo. Questa volta, invece, i malviventi hanno avuto più fortuna e sono riusciti a portare a termine il loro piano criminale.

    Ma non è finita qui. Dopo il furto da Louis Vuitton, la stessa banda sembra essere entrata in azione nel piccolo bistrot ad angolo tra via Villaermosa e via Bentivegna, situato proprio a pochi passi dal commissariato di polizia. I ladri hanno infranto il vetro della porta principale e hanno messo a soqquadro l’interno del locale, cercando disperatamente dei contanti da portare via con sé. La notizia del furto è arrivata alla centrale operativa della Questura intorno alle 5.30 del mattino, quando gli agenti delle volanti di polizia sono intervenuti sul posto per verificare la situazione. La zona è stata transennata e sono state acquisite le immagini degli impianti di videosorveglianza del negozio e della zona circostante, nella speranza di identificare i responsabili del crimine.

  • Ladri a casa di ristoratore palermitano, rubati 35 orologi di lusso

    Ladri a casa di ristoratore palermitano, rubati 35 orologi di lusso

    Oltre trenta orologi di lusso per il valore di circa un milione e mezzo. E’ il bottino di un furto messo a segno a casa di un ristorante palermitano che lavora a Milano. L’imprenditore si è accorto di cos’era successo rientrando a casa, in zona Risorgimento, quartiere residenziale non lontano dal centro.

    La serata nel suo ristorante «Le Specialità» di via Pietro Calvi 29. Poi dopo la fine della partita Porto-Inter e il locale ormai semivuoto, Giuseppe Cummo, 71 anni, è tornato a casa dove ha scoperto di essere stato derubato di 95 mila euro in contanti custoditi in casa — provenienti dagli incassi del ristorante — insieme alla sua importante collezione di orologi, in gran parte Rolex e Patek Philippe.

    Nessun segno di effrazione, il portone senza forzature, «come se fosse stato aperto con le chiavi di casa, ma che nessuno possiede tranne me e due fidatissimi collaboratori. Neppure i miei figli ne hanno un mazzo». Ha raccontato. Una casa che aveva al suo interno un piccolo tesoro di orologi, quantificato in 1,5 milioni di euro, e incredibilmente lasciati incustoditi dal proprietario. «Sia gli orologi che i contanti — in attesa di essere depositati nella banca di Segrate — venivano tenuti all’interno di una scatola di cartone «che di tanto in tanto veniva controllata anche dalla signora delle pulizie, per essere certi che ogni cosa fosse al suo posto».

    Quando Cummo ha scoperto il furto è rimasto inerme sul divano. Poi ha chiamato il 112. La Scientifica ha eseguito i rilievi nell’appartamento di via Calvi prendendo anche le impronte digitali del ristoratore.

    La notizia del furto ha fatto rapidamente il giro della città, dove Cummo è uno dei nomi più noti della ristorazione. Nato a Palermo e arrivato a Milano a 9 anni, ha gestito per anni un bar sotto al Consolato americano, in Turati, per poi rilevare nel 2005 la storica insegna di via Calvi, che sotto la sua gestione è diventato uno degli indirizzi della Milano -bene. Non è raro incontrare ai tavoli della pizzeria di via Calvi volti noti dell’imprenditoria, della musica e dello spettacolo: la pizza è diventata negli anni leggendaria, anche grazie a un prezzo non proprio popolare.