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  • Da Rosini a Buonocore: grandi artisti al Jazz & Pop Coast Festival di Balestrate

    Da Rosini a Buonocore: grandi artisti al Jazz & Pop Coast Festival di Balestrate

    Nasce a Balestrate una nuova rassegna musicale che promette di lasciare il segno: si tratta del Jazz & Pop Coast Festival, organizzato dall’Associazione Culturale Filippo Evola in collaborazione con il Comune di Balestrate.

    Un evento pensato per fondere due linguaggi musicali universali – il jazz e il pop – in un unico percorso artistico immerso nella natura, capace di parlare a tutte le generazioni. Elemento distintivo dell’iniziativa è la scelta della location: le esibizioni si terranno in un’area naturale, un suggestivo spazio tra bosco e mare che, per la prima volta, si trasformerà in teatro a cielo aperto. Un ambiente autentico, intimo e ricco di fascino: la scalinata della Pineta.

    Il festival si svolgerà dal 4 al 20 luglio e proporrà un programma variegato. Il primo evento, il 4 luglio alle 21.30, vedrà impegnato il cantante e musicista Mario Rosini. Sulla suggestiva scalinata della Pineta il concerto dal titolo “La Voce Mia”.

    Il giorno dopo, 05 luglio, sempre alle 21.30, sarà la volta del jazz di Arabella Rustico & Cainà Cavalcante con “Sicily meets Brazil”. Il 6 luglio risuoneranno le note del chitarrista siciliano Osvaldo Lo Iacono con “Cool Blue”. Molto atteso il 18 luglio alle 21.30 è il maestro cantautore Nino Buonocore che, in un duo, eseguirà “In Jazz Live”.

    Sabato 19 luglio 2025 alle ore 21.30 il Jazz & Pop Coast Festival proseguirà alla Scalinata della Pineta di Balestrate con il concerto “Una serata tra amici”, protagonisti Giuseppe Milici e Aki Spadaro. L’evento propone un dialogo musicale tra armonica e pianoforte, fondato sull’intesa artistica tra due interpreti affermati della scena jazzistica italiana.

    A concludere la prima edizione della Manifestazione saranno “i suoni e i cunti dell’identità siciliana” dell’attore Paride Benassai, che si esibirà con tre noti musicisti: la cantante Alessandra Salerno, il chitarrista Marcello Mandreucci e il fisarmonicista di Balestrate Peppe Corsale. Alle 22 del 20 luglio saranno loro, con “Lingua Madre”, a mettere i titoli di coda alla ricca kermesse. Gli spettacoli del 5 e 6 luglio sono offerti da Sicilia Jazz Festival.

    Il Jazz & Pop Coast Festival nasce con l’intento di promuovere il patrimonio paesaggistico e culturale di Balestrate, coniugando la forza comunicativa del pop e l’anima profonda del jazz. “Perché la musica, come la natura, ha bisogno solo di essere ascoltata”.

  • Sanremo trema: la Rai valuta il trasloco del Festival, Palermo tra le possibili sedi

    Sanremo trema: la Rai valuta il trasloco del Festival, Palermo tra le possibili sedi

    L’entusiasmo è palpabile, il futuro del Festival di Sanremo è in fermento! La Rai starebbe valutando l’ipotesi di spostare la kermesse canora, aprendo a scenari inediti e location sorprendenti. Il Comune di Sanremo ha infatti indetto una gara per l’organizzazione del Festival, aprendo la partecipazione a tutti gli “operatori economici titolari di un canale generalista nazionale”. Questa mossa ha spinto la Rai a elaborare un piano alternativo, immaginando un festival diverso, in una città diversa.

    Un nuovo nome per il Festival?

    Tra le ipotesi al vaglio, un cambio di nome. Addio al tradizionale “Festival della Canzone Italiana”, potenzialmente fonte di controversie legate al copyright. Si pensa a nuove denominazioni, come “Festival della Musica Italiana”, o simili. Ciò che resta certo è il legame con l’Eurovision Song Contest: la Rai, membro dell’Ebu (European Broadcasting Union), manterrebbe il compito di selezionare il rappresentante italiano.

    Torino, Palermo, Bari: la corsa alla nuova sede

    Diverse città si candidano a ospitare l’evento. Torino, forte dell’esperienza positiva con l’Eurovision Song Contest 2022, sembra in pole position. Ma le alternative sono altrettanto affascinanti: dal Teatro Massimo di Palermo al Petruzzelli di Bari, si cercano location prestigiose in città capaci di accogliere l’imponente macchina organizzativa del Festival. La scelta finale dipenderà da diversi fattori, tra cui la presenza di strutture adeguate e gli accordi con le amministrazioni locali. Già in passato, durante le trattative per il rinnovo della convenzione tra Rai e Sanremo, altre città si erano candidate. Ricordiamo che, in base agli accordi con l’Ebu, solo la Rai può selezionare il rappresentante italiano all’Eurovision.

    La Rai infastidita dalle richieste di Sanremo

    La delibera del Comune di Sanremo, con la richiesta di un cospicuo aumento del contributo economico (da 5 a 6,5 milioni di euro l’anno) e l’obbligo di realizzare altri quattro programmi televisivi dalla città dei fiori, avrebbe infastidito la Rai. Nonostante ciò, il servizio pubblico difficilmente rinuncerà all’evento più importante dell’anno per l’intrattenimento televisivo, che nell’ultima edizione ha generato oltre 65 milioni di euro di raccolta pubblicitaria, con una crescita costante negli ultimi sei anni. Che sia a Sanremo o altrove, il Festival si farà! L’aria è carica di aspettative, e l’entusiasmo per il futuro della kermesse canora è alle stelle.

  • Sanremo si accende con Frassica, Malgioglio e il piccolo Gervasi: la Sicilia che trionfa

    Sanremo si accende con Frassica, Malgioglio e il piccolo Gervasi: la Sicilia che trionfa

    Il Festival di Sanremo, dopo una prima serata un po’ rigida, si è risvegliato grazie alla presenza scenica di due artisti siciliani: Nino Frassica e Cristiano Malgioglio. La loro comicità ha portato una ventata di freschezza all’Ariston, offrendo un necessario contrappunto alla conduzione ancora un po’ ingessata di Carlo Conti.

    Successo di ascolti per la prima serata

    La prima serata del Festival di Sanremo, la prima dell’era post-Amadeus, ha registrato ottimi ascolti: 12 milioni e 600 mila spettatori di media con uno share del 65,3%. Un risultato che supera quello dell’ultima edizione guidata da Amadeus, considerando anche la nuova metodologia di rilevazione dei dati (total audience) che include anche le visualizzazioni da dispositivi diversi dalla TV. Un successo che ha portato i vertici Rai a parlare di una “nuova pagina di televisione che entra nella storia”.

    Il “caso” del messaggio del Papa

    La partecipazione del Papa alla prima serata del Festival, con un videomessaggio, è stata una sorpresa per molti. Carlo Conti ha spiegato che l’idea è nata a maggio e che ha scritto una lettera al Santo Padre a gennaio, ricevendo il video il 1° febbraio. Conti ha smentito le indiscrezioni secondo cui il video sarebbe stato registrato a maggio e trasmesso a insaputa del pontefice, definendole “fantascienza”. A chiudere definitivamente la questione ci ha pensato Nino Frassica con una delle sue battute: “In realtà quello non era il vero Papa, ma Massimo Lopez”.

    Bianca Balti, una presenza luminosa

    Bianca Balti, co-conduttrice della seconda serata, ha illuminato il palco dell’Ariston con la sua presenza. La modella, reduce da un periodo difficile a causa della chemioterapia, ha affrontato l’esperienza sanremese con grande forza e positività, dichiarando di voler “celebrare la vita”. Sul palco ha dato vita a una “sfida di glamour” con Cristiano Malgioglio, che si è presentato con uno strascico rosso lungo 50 metri.

    Il piccolo prodigio Alessandro Gervasi

    Un altro momento toccante della serata è stata l’esibizione di Alessandro Gervasi, un bambino di 6 anni con un talento straordinario per il pianoforte. Il piccolo Alessandro, che suona a orecchio, ha incantato il pubblico con la sua interpretazione di “Champagne”. Il bambino vestirà i panni di un giovane Peppino Di Capri in una fiction Rai.

  • Le meraviglie segrete di Bagheria finalmente svelate al pubblico

    Le meraviglie segrete di Bagheria finalmente svelate al pubblico

    Si salirà in cima alla Torre dell’acqua di Aspra, e qualcuno se la ricorderà in “Baarìa” di Giuseppe Tornatore; che volle come sfondo anche uno dei pannelli di Minico Ducato, il pittore di “masciddara” protagonista della bottega-museo. Ritorna la putìa dove lavorò da bambino il poeta Ignazio Buttitta e per la prima volta, entrano nel festival le sale del Museo Guttuso a Villa Cattolica; aprono alcuni palazzi che furono il buen retiro dei nobili signori, l’eccentrica Villa Palagonia con i suoi mostri, l’anno scorso uno dei luoghi più visitati dell’intero festival.

    Tra trekking e snorkeling

    E i percorsi fuori porta; il trek&snork da monte a mare, il battesimo dell’acqua a Porticello. Da non perdere, questa quinta edizione delle Vie dei Tesori: undici luoghi, sette esperienze, per indagare la città attraverso i suoi palazzi, divenuti musei, centri universitari, oppure aperti ai visitatori che cercano l’anima degli antichi padroni.

    Un festival di successo

    Tre weekend per un nuovo festival di “riappropriazione della bellezza” che quest’anno diventa maggiorenne: era il 2006, infatti, quando nasceva la prima edizione a Palermo, ma Le Vie dei Tesori sono poi cresciute di anno in anno, allargandosi a tutta la Sicilia, facendo i conti con la pandemia, ma senza fermarsi mai.

    Reti e sinergie

    Si parte sabato 14 settembre e si va avanti, sabato e domenica, fino a domenica 29: Un progetto che si anima della narrazione collettiva, della voglia di riappacificazione dei cittadini con il territorio, della partecipazione di centinaia di giovani. Le Vie di Tesori ogni anno generano una ricaduta economica nelle città che attraversano: come certifica l’Otie, Osservatorio turistico delle economie delle Isole, nell’ultimo anno (2023) si è registrato un indotto di oltre 7 milioni e mezzo di euro, oltre 300 mila euro a Bagheria, con un indice di gradimento del pubblico che ha superato il 90%. Il festival è stato confermato nel calendario biennale degli eventi di grande richiamo turistico della Regione Siciliana.

    Un festival che costruisce reti: a Bagheria, come nelle altre città, con Unicredit come main sponsor e l’USR (Ufficio Scolastico Regionale) che collabora alla formazione dei giovani, la rassegna ha saputo creare sinergie e dialogo con Regione, atenei, comuni, Diocesi, istituzioni, proprietari di palazzi nobiliari. Con il progetto satellite Terre dei Tesori apriranno cantine, vigneti, frantoi, caseifici, in collaborazione con l’Assessorato regionale all’Agricoltura.

    Un’opportunità per Bagheria

    “Accogliere nuovamente il festival Le Vie dei Tesori nella nostra città è motivo di grande orgoglio e una straordinaria opportunità per Bagheria. Questo evento non solo valorizza il nostro patrimonio storico e culturale, ma rappresenta anche un’importante spinta per il tessuto economico locale, le attività commerciali, le strutture ricettive e tutte quelle realtà che fanno parte del nostro indotto turistico – dice il sindaco di Bagheria, Fillippo Maria Tripoli – “Vie dei Tesori è un progetto che sa fare rete, creando collaborazioni preziose e rilanciando il territorio attraverso un turismo sostenibile e di qualità. Bagheria, con i suoi luoghi iconici come Villa Palagonia, il Museo Guttuso e tanti altri tesori nascosti, è pronta a mostrare il meglio di sé e a offrire ai visitatori esperienze uniche. Ringraziamo tutti coloro che, con il loro impegno, contribuiscono alla realizzazione di questo evento, consolidando la nostra città come meta di eccellenza nel panorama culturale siciliano”.

    In crescita ogni anno

    “Siamo giunti alla quinta edizione de Le Vie dei Tesori a Bagheria – sottolinea l’assessore alla Cultura nonché vicesindaco, Daniele Vella – “Ogni anno un circuito in crescita, arricchito da nuovi luoghi della cultura e nuove esperienze. Anche questo anno si aggiungono tesori inediti e non ancora aperti al pubblico. Tra le Ville comunali inseriamo Villa Aragona Cutò e la possibilità di visitare nella sua completezza il Museo Guttuso. Tra i luoghi di proprietà dei privati per esempio una bellissima e antica Torre dell’acqua, la Putia di Ignazio Buttitta o la bottega museo “Minico Ducato”