Tag: famiglia

  • Lacrime a Palermo per Luca, sognava il futuro con la sua Ylenia: “Nessuna gara clandestina”

    Lacrime a Palermo per Luca, sognava il futuro con la sua Ylenia: “Nessuna gara clandestina”

    Mentre Boccadifalco, rione di Palermo, piange Gianluca Billitteri, padre di due figli e prossimo alle nozze con la sua compagna, è giallo sull’incidente che ha causato la morte del 32enne. Secondo alcuni testimoni che hanno parlato con gli agenti dell’infortunistica stradale palermitana, nell’incidente avvenuto nel sottopasso di Corso Calatafimi, lungo la Circonvallazione, ci sarebbero stati anche altri due mezzi. Non è chiaro però se i due veicoli siano coinvolti o meno nello schianto.

    Testimoni parlano di altri due mezzi coinvolti

    Si tratterebbe di uno scooter Honda SH e di una Golf. Secondo quanto avrebbero ricostruito le testimonianze, l’auto di Billitteri, una Alfa Romeo 159 avrebbe superato l’auto dello stesso testimone a grande velocità per poi andare a schiantarsi contro uno dei piloni della mai costruita sopraelevazione di Corso Calatafimi. Anche lo scooter e la Golf avrebbero superato l’auto del testimone. Ora la famiglia chiede agli autisti dei due mezzi di farsi vivi e chiarire quello che veramente sia successo.

    La famiglia della vittima chiede chiarezza

    “I funerali di mio cognato Gianluca, saranno celebrati lunedì alle ore 10! Voglio precisare come ho detto alla stampa che Luca non era in una gara clandestina. La famiglia chiede al proprietario della Golf e della moto SH di consegnarsi alle autorità, almeno si arriva alla Verità”. Queste le parole di Nicola Arduino, politico locale e titolare di un Caf a Boccadifalco.

    Il ricordo commovente della fidanzata

    Gianluca era stato dalla fidanzata e stava tornando a casa. Il “gigante buono” – così lo chiamavano gli amici – sognava una futuro con Ylenia, la sua compagna, e stava per andare a convivere con lei. Una lunga dedica d’amore è stata pubblicata da Ylenia Martello poche ore dopo la tragedia: “Mi manchi tanto” – inizia così – sei l’unica persona di cui io mi sono innamorata così tanto, non sei solo tu ad avere un cuore che batte, ma a me interessano solo i battiti del tuo cuore, non sei il solo ad avere un’anima stupenda, ma solo la tua anima ha fatto risplendere la mia dopo essersi spenta, non sei l’unico uomo che vive su questo pianeta, ma sei l’unico uomo che sceglierei altre miriadi di volte per amare, tu non sei solo la tua vita, ma sei anche tutta la mia vita, Ti amo da impazzire”.

  • Tragedia familiare, dopo Paolo Nardo trovato senza vita è morta anche la sorella

    Tragedia familiare, dopo Paolo Nardo trovato senza vita è morta anche la sorella

    Una tragedia senza fine si abbatte sulla famiglia Mollica Nardo. Dopo Paolo, ritrovato morto ieri senza vita, è deceduta stamani anche la sorella Maria Grazia. A darne notizia il fratello Giuseppe che nelle ultime ore aveva inoltrato un messaggio per ringraziare tutti coloro che lo aveva aiutato per le ricerche del 42enne di cui si erano perse le tracce il 10 gennaio scorso.

    Annuncio della morte della sorella su Facebook

    “Purtroppo anche mia sorella è morta oggi dopo una lunga malattia intorno alle ore 7 è deceduta ed è andata a raggiungere Paolo, questo si aggiunge al dolore della nostra famiglia, chiunque volesse partecipare le esequie si terranno domani pomeriggio alle 15 nella chiesa di San Nicolò sul viale San Martino. Addio cara sorella ci riuniremo presto”, ha scritto sul suo profilo facebook Giuseppe. Una coincidenza atroce che rende ancora più drammatica la vicenda di questa famiglia di Contesse a cui si è stretta tutta la città.

    Sulla morte di Paolo Mollica Nardo emergono intanto nuovi dettagli. L’uomo era scomparso da quasi due settimane ma dai primi rilievi il decesso risalirebbe a pochi giorni prima del ritrovamento del cadavere, avvenuto ieri pomeriggio nel rione Contesse, fra la massicciata della ferrovia e la spiaggia.

    Nuovi dettagli sulla morte di Paolo

    Il corpo, trovato rannicchiato sulla vegetazione sotto il muraglione della ferrovia, lascia aperte tutte le ipotesi sulla causa della morte. Difficilmente si tratta di un suicidio, poiché l’altezza di caduta era di soli due metri. Solo l’autopsia disposta dal pm Annamaria Arena potrà fare chiarezza, stabilendo se la morte è stata violenta o per cause naturali, cui è seguita la caduta. Non si esclude nulla, dal malore a una eventuale spinta o a un impatto con il treno in transito.

    Le indagini della Polizia dovranno ricostruire gli ultimi giorni di vita di Paolo, i suoi spostamenti e frequentazioni prima della morte. L’incarico per l’autopsia è stato affidato al medico legale Giovanni Andò. Una vicenda che ha commosso la città e mobilitato tanti volontari nelle ricerche, quando il fratello Giuseppe ha lanciato il primo appello sui social. Proprio una squadra di volontari della guardia agroforestale italiana di Barcellona, con poliziotti e vigili urbani, ha rinvenuto ieri il cadavere.

  • Tragedia ad Agrigento, muore bambina di 6 anni

    Tragedia ad Agrigento, muore bambina di 6 anni

    Agrigento – Non ce l’ha fatta una bambina di 6 anni di Palma di Montechiaro, affetta da epilessia, giunta in condizioni disperate all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Nonostante i tentativi di rianimazione, durati a lungo, la bambina è deceduta per aver ingerito qualcosa che le ha ostruito irreparabilmente le vie respiratorie.

    Corsa inutile in ospedale, ogni minuto perso è stato fatale

    Come racconta TeleAcras, la famiglia, presa dal panico, ha deciso di trasportare la bambina in ospedale con la propria auto. Giunta in pronto soccorso, la piccola è stata immediatamente presa in carico dall’équipe di Rianimazione che ha tentato l’impossibile per rianimarla, in collaborazione con i medici del pronto soccorso. Purtroppo ogni sforzo è stato vano.

    Strazio per i genitori, una vita spezzata troppo presto

    La famiglia è stata sopraffatta dall’angoscia e dalla disperazione nel vedere la propria bambina, di soli 6 anni, spegnersi sotto i propri occhi. Una tragedia difficile da accettare e da dimenticare.

  • Boss al 41bis gestiva le sue imprese, fermata famiglia siciliana

    Boss al 41bis gestiva le sue imprese, fermata famiglia siciliana

    La Direzione investigativa antimafia sta eseguendo nel territorio della provincia di Messina un’ordinanza di misure cautelari nei confronti di sei componenti il nucleo familiare di un esponente del clan mafioso dei «barcellonesi», indagati del reato di intestazione fittizia aggravata dal metodo mafioso.

    Moglie e figlio del boss arrestati, altri familiari sottoposti a obblighi di presentazione

    Moglie e figlio del boss sono stati messi agli arresti domiciliari, mentre alla figlia, alla nuora e al padre sono stati imposti gli obblighi di presentazione.

    Analisi della documentazione e dei flussi finanziari delle imprese

    A loro gli investigatori sono arrivati, spiega la Dia, analizzando la documentazione amministrativa e dei flussi finanziari delle imprese: ne è emersa una strategia, coordinata dal boss, che era riuscita a radunare le imprese in confisca a un terzo soggetto prestanome.

    Il boss dava “puntuali indicazioni” ai familiari

    Il boss, spiegano gli investigatori, dava «puntuali indicazioni ai propri familiari in merito al personale da assumere ed ai ruoli da svolgere, all’individuazione dei fornitori, ai rapporti con la clientela ed alla cura dei locali adibiti a sala ricevimento, giungendo persino ad interloquire sui compensi dei dipendenti. La costituzione ad hoc di una società pulita, ha consentito ai familiari» del mafioso «di rientrare nel pieno possesso delle imprese».