Tag: Elena Del Pozzo

  • La bara bianca, le lacrime al funerale, Elena piccola martire innocente (VIDEO)

    La bara bianca, le lacrime al funerale, Elena piccola martire innocente (VIDEO)

    Un applauso fragoroso che ha fatto vibrare i cuori delle migliaia di presenti ha aperto il funerale all’interno della Cattedrale di Catania di della piccola Elena Del Pozzo, la piccola uccisa dalla madre Martina Patti.

    La messa è stata officiata da monsignor Luigi Renna, arcivescovo di Catania, in una chiesa che non è riuscita a contenere tutti coloro che hanno voluto dare l’ultimo saluto alla bambina e unirsi al dolore del padre e dei nonni, disttutti da questo terribile lutto.

    La piccola bara bianca della piccola Elena è stata posta al centro dell’altare

    “Elena è la vittima di una violenza che non osiamo qualificare, che può oscurare il cuore dell’uomo – ha detto Monsignor Renna durante l’omelia – Una piccola martire innocente che consola i suoi cari e tutti i bambini che sono feriti.

    Poi l’appello del prelato affinché cessino tutte le forme di violenza nei confronti dei bambini. “Basta con queste violenze, Elena è morta ma lei vuole che tutti i bambini non soffrano più. Elena era una bambina sveglia e generosa e non vuole che i bambini soffrano come lei. I bambini sono pezzi di cuore. È come se oggi Elena dicesse: tenete fuori i bambini dai vostri conflitti. Il dialogo, il perdono, il saper uscire in punta di piedi dalla vita dell’altro. Cara piccola Elena veglia su noi adulti perché nessuno ferisca più un bambino. Il dono più bello che riceviamo da Dio sono i piccoli”

    Poi l’appello a non giudicare chi ha commesso il delitto. “Noi siamo sempre pronti a lapidare qualcuno che ha sbagliato, Una cosa è condannare, un’altra è condannare. C’è chi chiede tormento eterno nei confronti di chi l’ha uccisa. Non credo che Elena sarebbe d’accordo, Non insegniamo la violenza delle parole né sui social, né sui muri. Impariamo a non concepire più vendette, patiboli mediatici, sedie elettriche. Impariamo dai bambini, dalla loro semplicità”.

  • Il funerale della piccola Elena in diretta, la madre non si è pentita: “Ero girata”

    Il funerale della piccola Elena in diretta, la madre non si è pentita: “Ero girata”

    Il funerale della piccola Elena Del Pozzo in diretta dalla Cattedrale di Catania. Saranno trasmessi sui canali di Youtube e Facebook della Arcidiocesi di Catania.

    Il funerale di Elena Del Pozzo in diretta

    “In merito alla tragica scomparsa della piccola Elena, affacciatasi alla vita da appena cinque anni – si legge in una nota dell’Arcidiocesi di Catania – si porta a conoscenza che i funerali avranno luogo in Cattedrale il 22 giugno alle ore 17. Essendo questa una celebrazione particolarmente significativa e dolorosa è doveroso custodire il dolore di quanti o per vicinanza familiare o semplicemente affettiva desiderano raccogliersi in preghiera per l’estremo saluto, per questo motivo – prosegue la nota – per dare la possibilità a tutti gli inviati delle emittenti televisive, che non potranno accedere direttamente alla Cattedrale, di fruire delle immagini, la Celebrazione delle esequie sarà trasmessa in diretta nei saranno trasmessi sui canali di Youtube e Facebook della Arcidiocesi di Catania”.

    La piccola «vittima di una morte violenta particolarmente cruenta e anche lenta»

    Intanto arriva la relazione del gip di Catania su Martina Patti, la quale, nonostante il tentativo di «lasciar credere di avere agito senza una piena consapevolezza», è una donna «lucida e calcolatrice» e se non arrestata «potrebbe darsi alla fuga» E la piccola Elena, «vittima di una morte violenta particolarmente cruenta e anche lenta», è stata uccisa da una donna che in tutte le fasi dell’omicidio «deve essere stata necessariamente nel pieno delle sue facoltà», trovandosi «in condizioni fisiche e psichiche idonee all’agire». E’ quello che si legge sull’ordinanza cautelare in carcere emessa nei confronti della 23enne per l’omicidio premeditato aggravato e l’occultamento di cadavere della figlia di 5 anni.

    «Ero girata e non volevo guardare»

    Al gip la donna ha detto di ricordare che «ho portato Elena in questo campo e le ho fatto del male e non ricordo altro» e di avere «una cosa lunga tipo un coltello, non ricordo dove l’ho preso, non so perché ce l’avevo». E sul momento in cui colpisce la piccola rivela «Non ricordo bene, perché ero girata e non volevo guardare».

    «Perché uccidere un figlio in tenera età – scrive il gip – e, quindi indifeso, oltre a integrare un gravissimo delitto, è un comportamento innaturale, ripugnante, eticamente immorale, riprovevole e disprezzabile, per nulla accettabile in alcun contesto… indice di un istinto criminale spiccato e di elevato grado di pericolosità». Il giudice sottolinea che Martina inoltre non ha manifestato segni di pentimento: «ha inscenato il rapimento con estrema lucidità e non ha manifestato segni di ravvedimento e pentimento. Tutti elementi che denotano una particolare spregiudicatezza, insensibilità, assoluta mancanza di resipiscenza».

    Nell’ordinanza ci sono i diversi «non ricordo» pronunciati dalla donna: «Non ricordo cosa sia passato nella mia mente quando ho colpito mia figlia, anzi posso dire che non mi è passato nessun pensiero, come se in quel momento fossi una persona diversa», «Non ricordo la reazione della bambina mentre la colpivo, forse era ferma, ma ho un ricordo molto annebbiato», «Non ricordo di avere sotterrato la bambina, ma sicuramente sono stata io». Ma ricorda che «quando sono andata al campo avevo con me una busta di plastica di colore nero che ho strappato dal rotolo prima di uscire di casa».

  • Elena Del Pozzo uccisa dalla mamma, “Non so spiegare il perché”

    Elena Del Pozzo uccisa dalla mamma, “Non so spiegare il perché”

    Martina Patti, 23 anni, ha confessato di aver ucciso la figlia Elena Del Pozzo, di soli 5 anni. Dopo aver fatto credere che la figlia fosse stata rapita, è crollata durante l’interrogatorio. Ha confessato ma non ha saputo dare una spiegazione al folle gesto. Una notizia che giunge da Mascalucia, nel Catanese, e che ha destato sconcerto in Sicilia.

    La giovane ha portato i Carabinieri sul luogo in cui ha abbandonato il corpo senza vita della figlia, un podere non distante dalla casa familiare. È stata dunque lei ad uccidere la figlia, Elena Del Pozzo. Un gesto che non ha ancora saputo spiegare ai magistrati. Con molta probabilità la donna sarà messa in stato di arresto. Martina Patti aveva denunciato ieri il rapimento della figlia. Aveva parlato di tre uomini incappucciati, uno dei quali armato di pistola, che avrebbero preso la bambina all’uscita dall’asilo di Tremestieri Etneo, portandolo via proprio dalle mani della madre. In realtà il dramma si era già consumato, la piccola era stata già uccisa. Inutili gli appelli diramato anche da Chi l’ha visto e dalle autorità per le ricerche della bambina.

    Non c’è ancora un perché. La donna non ha saputo dare una spiegazione. Ha solo confessato di avere ucciso la figlioletta. Scene di disperazione sul luogo del ritrovamento del corpo senza vita della bambina su cui potrebbe essere eseguita l’autopsia. Su questo si attendono conferme dalla procura.

    Ventiquattro anni, iscritta alla facoltà di Scienze Infermieristiche di Catania, Martina Patti sembrava una persona normale secondo i vicini di casa. Diversamente la pensava Rosaria Testa, la nonna paterna della bambina: “La madre aveva un atteggiamento autoritario e aristocratico. Decideva lei quando portarci la bambina”. La donna era separata dal marito. “La madre era un tipo molto chiuso – aggiunge Giuseppe, il nonno paterno – chi è stato a compiere un gesto del genere deve pagare così come altre persone, eventualmente, l’avessero aiutata”.