Tag: donazione organi

  • Palermo, incidente mortale: antennista cade dal tetto

    Palermo, incidente mortale: antennista cade dal tetto

    Un antennista 55enne, vittima di un incidente sul lavoro a Palermo, è deceduto dopo alcuni giorni di ricovero al Trauma Center di Villa Sofia. L’uomo, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe caduto mentre effettuava una riparazione in via Santa Maria Mazzarello, zona Altarello, riportando un grave trauma cranico ed encefalico.

    Dopo l’accertamento della morte cerebrale, la famiglia ha deciso di donare gli organi. L’uomo era stato soccorso dal 118 e dai Vigili del Fuoco, intervenuti con il Nucleo SAF per recuperarlo dall’area condominiale dove si trovava al momento dell’incidente.

    Sull’episodio indagano gli agenti del commissariato Zisa-Borgo Nuovo. Sul posto sono intervenuti anche i tecnici dello Spresal dell’Asp per accertare il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro. L’incidente risale a lunedì scorso.

  • L’inferno sulla Palermo-Agrigento, l’ultimo triste saluto a Domenico Vitale

    L’inferno sulla Palermo-Agrigento, l’ultimo triste saluto a Domenico Vitale

    Villafrati si è stretta di nuovo nel dolore per dare l’ultimo saluto a Domenico Vitale, una delle tre giovani vittime del tragico incidente stradale avvenuto sabato scorso sulla Palermo-Agrigento. La chiesa, gremita come già per le esequie di Samuele Cusimano, ha accolto una comunità profondamente scossa, immersa in un’atmosfera di tristezza, frustrazione e sconforto.

    Un Gesto d’Amore e Altruismo

    Il sindaco Franco Agnello ha espresso parole di profonda ammirazione per la decisione dei genitori di Domenico di donare gli organi del figlio. “Un grande gesto di altruismo, generosità e solidarietà”, ha dichiarato il sindaco, sottolineando come questa scelta rifletta i valori etici e morali della famiglia, un esempio per l’intera comunità di Villafrati.

    Domenico Vivrà Ancora

    “Domenico continuerà a vivere”, ha aggiunto Agnello, non solo nei cuori e nei ricordi di chi lo ha conosciuto, ma anche concretamente, attraverso il dono della vita ad altre persone. “Neanche la morte ha potuto fermare il suo cuore che continua a battere”, ha concluso commosso il primo cittadino. Un gesto di speranza in un momento di profondo dolore, un segno di unione per una comunità ferita che trova la forza di guardare al futuro.

    Villafrati si Ferma per Ricordare

    In tantissimi hanno partecipato alle esequie di Domenico, provenienti anche dai paesi limitrofi come Marineo, Bolognetta, Mezzojuso e Misilmeri. Il sindaco Franco Agnello, in segno di lutto, ha disposto l’esposizione delle bandiere a mezz’asta negli edifici istituzionali, lo spegnimento delle luminarie natalizie e la sospensione di tutti gli eventi programmati. Resta ancora da celebrare il funerale di Salvatore Ruben Saccio, la terza vittima dell’incidente.

  • Un gesto d’amore tra le lacrime: donati gli organi di Domenico Vitale

    Un gesto d’amore tra le lacrime: donati gli organi di Domenico Vitale

    Villafrati è ancora sotto shock, incredula di fronte alla tragedia che ha strappato via tre giovani vite. Domenico Vitale, 27 anni, non ce l’ha fatta. È la terza vittima del terribile incidente stradale avvenuto nella notte tra il 13 e il 14 dicembre sulla Palermo-Agrigento, all’altezza dello svincolo di Bolognetta. Ricoverato in condizioni disperate presso il reparto di rianimazione dell’ospedale Civico di Palermo, Domenico ha lottato, ma questa mattina, 16 dicembre, il suo cuore ha cessato di battere.

    L’incidente, che ha sconvolto l’intera Sicilia, ha visto coinvolti tre amici, tutti di Villafrati, di ritorno da una serata trascorsa a Palermo. A bordo della loro auto, stavano percorrendo la statale quando, per cause ancora in corso di accertamento, si sono scontrati violentemente con una cisterna. L’impatto è stato devastante: Ruben Salvatore Saccio, 25 anni, e Samuele Cusimano, 21 anni, sono morti sul colpo. Domenico, invece, era stato trasportato d’urgenza in ospedale, dove i medici hanno fatto tutto il possibile per salvarlo.

    Stamattina, dopo l’accertamento di morte cerebrale, durato sei ore, è arrivata la tragica conferma del decesso. Un dolore immenso per la famiglia, gli amici e l’intera comunità, che si stringe attorno ai parenti delle vittime in questo momento di indescrivibile sofferenza. Ma in mezzo a tanta disperazione, un gesto di straordinaria generosità e amore illumina il buio della tragedia. La famiglia di Domenico, con un atto di altruismo che commuove, ha acconsentito alla donazione degli organi. Un dono prezioso che darà speranza e una nuova possibilità di vita a chi lotta contro la malattia. Il cuore di Domenico, così come altri organi, continuerà a battere, portando avanti il suo ricordo in altre persone.

    Un barlume di luce in una tragedia che ha lasciato un vuoto incolmabile. La donazione degli organi di Domenico rappresenta un segno di speranza, un messaggio di amore e solidarietà in un momento di profondo dolore. Un gesto che testimonia la grandezza d’animo di una famiglia che, pur straziata dalla perdita, ha scelto di donare la vita ad altri. Mentre le indagini proseguono per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente, la comunità di Villafrati si prepara a dare l’ultimo saluto ai tre giovani, uniti nel tragico destino e nel ricordo indelebile che lasceranno nei cuori di chi li ha amati.

  • 18enne muore dopo epatite fulminante, gesto d’amore dei genitori

    18enne muore dopo epatite fulminante, gesto d’amore dei genitori

    Igor Belfiore, un diciottenne di Acate, è deceduto il 24 gennaio dopo un mese di malattia. Inizialmente, i sintomi sembravano quelli di un’influenza, con febbre e brividi. Le sue condizioni, però, sono peggiorate rapidamente, portando ad un ricovero d’urgenza all’ospedale Guzzardi di Vittoria. Gli esami hanno rivelato un’epatite acuta, rendendo necessario il trasferimento all’ISMETT di Palermo per un trapianto di fegato.

    Il trapianto e il decesso improvviso

    L’intervento di trapianto è stato eseguito con successo, ma complicazioni post-operatorie, forse legate ad un edema non riassorbito, hanno portato al tragico epilogo. Si ipotizza che il paracetamolo somministrato possa aver contribuito al decesso.

    Il nobile gesto dei genitori e l’appello

    Nonostante il dolore immenso, i genitori di Igor hanno acconsentito alla donazione degli organi del figlio. Ora, desiderano ardentemente conoscere chi ha ricevuto il cuore di Igor, per mantenere vivo il ricordo del loro amato ragazzo.

  • Donna muore per un aneurisma al Policlinico, i suoi organi danno speranza ad altri pazienti

    Donna muore per un aneurisma al Policlinico, i suoi organi danno speranza ad altri pazienti

    Una donna deceduta al Policlinico di Palermo a causa di un aneurisma ha donato i suoi organi, offrendo una nuova speranza a pazienti in lista d’attesa a livello nazionale. La sua volontà, espressa al momento del rinnovo della carta d’identità, è stata confermata dal marito, consentendo il prelievo di cuore, fegato, reni e cornee.

    Organi destinati a trapianti urgenti in altre regioni

    Gli organi prelevati sono stati inviati in centri trapianto fuori dalla Sicilia. Cuore e fegato, in particolare, saranno trapiantati in combinato su un unico ricevente. Le cornee sono state inviate alla Banca degli Occhi di Mestre.

    Ringraziamenti della Direzione Generale e impegno dell’equipe medica

    Maria Grazia Furnari, Direttrice Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico, ha espresso profonda gratitudine alla famiglia della donatrice per il gesto di grande generosità. Ha inoltre elogiato la professionalità del team medico e infermieristico coinvolto nel processo di donazione.

    Il team del Policlinico che ha gestito la donazione

    Il processo di donazione è stato coordinato dal Centro Regionale Trapianti e gestito dal professor Maurizio Raineri, responsabile dell’Unità Semplice di Terapia Intensiva Post-Operatoria e Neurorianimazione e Coordinatore locale per i trapianti dell’AOUP. L’equipe medica comprendeva Agostino Falletta, Domenico Petronaci, Filippo Vitale, Ester Tempra e la psicologa del Centro Regionale Trapianti, Elena Massihnia.

  • All’Ismett di Palermo eseguiti 6 trapianti in meno di 36 ore

    All’Ismett di Palermo eseguiti 6 trapianti in meno di 36 ore

    Sei trapianti in meno di 36 ore per dare una nuova speranza a 6 pazienti: è il nuovo traguardo raggiunto da IRCC SISMETT, grazie a una rete trapianti siciliana efficace e sempre più efficiente. In dettaglio sono stati realizzati due trapianti di rene (di cui uno da vivente), un trapianto di polmoni e tre trapianti di fegato, di cui uno da donatore a cuore fermo.

    Quest’ultimo, più complesso da un punto di vista organizzativo e tecnico rispetto ai trapianti eseguiti con “morte cerebrale” del donatore, è stato possibile grazie al sistema di circolazione extracorporea ECMO, che mantiene l’ossigenazione e la normale temperatura corporea evitando il danno da ischemia che comprometterebbe l’utilizzo degli organi. Per permettere questa procedura ed il prelievo degli organi, ISMETT ha inviato un’equipe presso l’ospedale Garibaldi Centro di Catania, formata da chirurghi, anestesisti, tecnico della perfusione ed infermiere.

    “Grazie alla generosità di chi ha scelto di donare e a un sistema trapianti sempre più efficiente, abbiamo potuto ridare speranza a sei persone – sottolinea il dr Antonio Arcadipane, direttore clinico di ISMETT – ISMETT e il CRT Sicilia applicano tutte le procure standard e non per ottimizzare l’utilizzo degli organi e permettere l’opzione terapeutica del trapianto a più pazienti possibili”.

  • Emozioni al Civico, 4 trapianti e 4 vite salvate in un giorno

    Emozioni al Civico, 4 trapianti e 4 vite salvate in un giorno

    Un’equipe medica dell’Ospedale Civico di Palermo ha portato a termine con successo quattro trapianti d’organo in meno di 24 ore, dando una nuova speranza di vita a quattro pazienti in attesa. L’eccezionale operazione è iniziata nel pomeriggio di ieri, quando il Centro Regionale Trapianti ha segnalato la disponibilità degli organi. Dopo un’attenta valutazione dell’idoneità sia dei donatori che dei riceventi, un team composto da chirurghi, nefrologi, infermieri e operatori sanitari si è immediatamente attivato per eseguire gli interventi.

    Un lavoro di squadra durato 12 ore

    Gli interventi, durati circa 12 ore, hanno richiesto un’incredibile coordinazione e professionalità da parte di tutto il personale medico e sanitario coinvolto. “Il sistema trapianto dell’ARNAS Civico di Palermo ha raggiunto livelli di professionalità altissimi”, hanno dichiarato il dottor Angelo Ferrantelli, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Nefrologia, Dialisi e Trapianto Renale, e il dottor Saverio Matranga, responsabile di Chirurgia in Uremica e Trapianti di Rene.

    Una Nuova speranza per i pazienti in dialisi

    I trapianti rappresentano una grande opportunità per i pazienti in dialisi, che grazie a questi interventi possono finalmente guardare al futuro con rinnovata speranza. Tra i pazienti che hanno beneficiato dei trapianti, c’è una giovane donna che non aveva ancora iniziato la dialisi e che ora, grazie a un “rene nuovo”, potrà evitare questo trattamento invasivo. “Sta ripartendo il programma di trapianto con donatore vivente, con importantissime novità che porteranno alla nostra regione e ai nostri pazienti notevoli possibilità in più di eseguire il trapianto in tempi brevissimi”, hanno aggiunto i medici.

    Un sistema trapianto in crescita

    Il successo di questi interventi è un segnale positivo per il sistema trapianti in Sicilia. I dati del Centro Nazionale Trapianti indicano che gli impianti di rene nella regione sono raddoppiati rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. “Le opposizioni stanno diminuendo e le segnalazioni di donazioni aumentano”, ha sottolineato il dottor Ferrantelli. “Negli ultimi 10 mesi abbiamo eseguito 30 trapianti al Civico più un autotrapianto renale”.

    Un futuro di eccellenza nella sanità pubblica

    Questi risultati straordinari sono il frutto di un lavoro di squadra e di una forte sinergia tra specialisti e dirigenti. “Quando in sanità le sinergie di specialisti e dirigenti convergono su grandi progetti, i risultati sono sempre eccezionali”, ha concluso il dottor Ferrantelli. “Ho la fortuna di lavorare con colleghi, infermieri e non ultimi i magnifici operatori socio sanitari eccellenti, che rendono concrete le nostre idee e danno luce a una sanità pubblica troppo spesso maltrattata”.