Tag: docufilm

  • Quando la Sicilia era il Regno d’Oro, il racconto epico in Rai

    Quando la Sicilia era il Regno d’Oro, il racconto epico in Rai

    La storia dei Normanni in Sicilia, spesso trascurata o semplificata, rivive in un nuovo docufilm che ne esplora la complessa e affascinante influenza. “Il Regno d’Oro, I Normanni in Sicilia” è una coproduzione internazionale che combina rigore storico e narrazione cinematografica per raccontare l’ascesa di questa dinastia guerriera e la sua sorprendente integrazione nella cultura siciliana preesistente.

    Un’eredità multiculturale

    Lungi dall’essere meri conquistatori, i Normanni, giunti in Sicilia, si adattarono a una realtà multiculturale, ereditando e reinterpretando le influenze arabe e bizantine che avevano plasmato l’isola. La Cappella Palatina a Palermo, con la sua fusione di stili architettonici e decorativi, simboleggia questa sintesi culturale, testimoniando la capacità dei Normanni di assorbire e trasformare le tradizioni locali. Il docufilm, diretto dal regista austriaco Klaus T. Steindl, si propone di esplorare questa complessa dinamica, sottolineando come la comprensione del passato possa illuminare il presente e modellare il futuro.

    Un Progetto Internazionale al Servizio della Storia

    Frutto della collaborazione tra MyMax (Italia) ed EPO-Film (Austria), con il supporto di Rai Documentari, ORF (Austria) e ZDF-ARTE (Germania), “Il Regno d’Oro” è un progetto ambizioso che ha richiesto due anni di lavoro, coinvolgendo numerose maestranze locali. Il regista Steindl, insieme al produttore italiano Massimo My, ha voluto raccontare la storia normanna in Sicilia con un approccio innovativo, fondendo la ricerca storica con la spettacolarità della fiction. La scelta di girare in Sicilia, con attori e comparse locali, testimonia l’impegno del team nel valorizzare il territorio e le sue risorse.

    Dalla lotta per il potere di Costanza d’Altavilla alla nascita di un regno

    La narrazione si concentra sulla figura di Costanza d’Altavilla, madre di Federico II, e sulla sua lotta per assicurare al figlio la corona di Sicilia. Attraverso la sua storia, il docufilm ripercorre le vicende cruciali che portarono alla nascita del Regno di Sicilia, un’entità politica che, secondo Giuliano Fiorini Rosa, direttore dei palinsesti di Rai Documentari, anticipò in molti aspetti la formazione del Regno d’Italia. La docufiction mette in luce la lungimiranza dei Normanni, che compresero l’importanza di preservare e integrare le culture preesistenti, gettando le basi per un regno prospero e multiculturale.

    Un’anteprima a Palazzo dei Normanni e la visione su Rai Storia

    Presentato in anteprima nazionale a Palazzo dei Normanni, a Palermo, il docufilm “Il Regno d’Oro, I Normanni in Sicilia” sarà trasmesso su Rai Storia il 23 ottobre alle 22.10 e successivamente disponibile su RaiPlay. Il progetto, che si avvale della distribuzione internazionale di Autentic GmbH, rappresenta un importante contributo alla divulgazione storica, offrendo al grande pubblico un’occasione per riscoprire un capitolo fondamentale della storia siciliana e mediterranea. Il produttore Massimo My, entusiasta del risultato, auspica di poter realizzare in futuro un docufilm dedicato alla figura di Federico II di Svevia, lo Stupor Mundi.

  • Un gioiello delle Madonie si trasforma in un set cinematografico

    Un gioiello delle Madonie si trasforma in un set cinematografico

    Le bellezze del piccolo comune madonita di San Mauro Castelverde conquistano il grande schermo. Sono attualmente in corso nel borgo le riprese di un docufilm che valorizzerà gli scorci mozzafiato e i panorami del paese, facendolo conoscere al pubblico nazionale.

    Un cast di alto livello per valorizzare gli scorci del paese

    La storia, firmata dal regista Vladimir Di Prima, trae ispirazione da una delle novelle di Mauro Turrisi-Grifeo, giornalista siciliano che con i suoi racconti ha saputo ritrarre la cultura e le tradizioni dell’isola. Protagonisti d’eccezione il noto giornalista Marino Bartoletti e il talentuoso palermitano Giuseppe Lo Piccolo, reduce dal successo nel film “Comandante” di Edoardo De Angelis al fianco di Pierfrancesco Favino. Assieme a loro recitano Giacomo Bottoni e Danilo Arena, volti ormai noti del cinema italiano.

    Un progetto ambizioso sostenuto dal Comune

    Il regista Di Prima è riuscito ad amalgamare questi straordinari interpreti con le tante comparse reclutate tra gli abitanti del luogo, dando vita ad un perfetto connubio tra recitazione professionale e spontaneità. Nel cast femminile spiccano l’italo-argentina Monica Scapparone, con una carriera trentennale tra teatro, cinema e tv, e le apprezzate attrici Laura Giordani e Loredana Marino. Sono attese inoltre nuove riprese con la partecipazione di Ermanno De Biagi, tra i volti più interessanti del panorama attuale.

    L’ambizioso progetto rientra nel programma “Borgo Vivo: San Mauro Castelverde, dal mandamento al cambiamento”, finanziato dal PNRR e voluto dal lungimirante sindaco Giuseppe Minutilla insieme a Fabrizio Ferreri. L’obiettivo è valorizzare le bellezze e la cultura locali, creando opportunità di rilancio per il territorio.

    La trama esalta i valori genuini della Sicilia più autentica

    La trama del docufilm narra la storia di uno sceneggiatore in crisi che trova rifugio nel borgo madonita alla ricerca di sé stesso. Qui l’incontro con uno scrittore, interpretato da Bartoletti, gli fa riscoprire valori genuini ormai perduti. Sullo sfondo una Sicilia autentica fatta di paesi, contadini e artigiani che, nonostante il predominio mafioso, custodiscono uno stile di vita semplice e autentico.

    Le riprese procedono a ritmo serrato tra le location più suggestive offerte da San Mauro Castelverde, come il caratteristico borgo Botindari. L’uscita nelle sale è prevista per maggio 2024 e c’è grande attesa per questa nuova opera che saprà stupire ed emozionare, facendo scoprire le bellezze nascoste della Sicilia.