Tag: divieto di balneazione

  • Spunta l’alga tossica a Sferracavallo, scatta il divieto di balneazione

    Alga tossica a Sferracavallo borgo marinaro di Palermo. «A seguito del monitoraggio dell’Arpa, effettuato lo scorso 16 giugno, nel quale è stata riscontrata concentrazione di “Ostreopsis” (alga tossica) superiore al valore limite, ho firmato un’ordinanza di divieto di balneazione lungo la costa di Sferracavallo, nel tratto WGS 84 – Lat. 38,1991°N – Long. 13,2716°E (parte di costa antistante al viale Florio – “scivoli”).
    Entro una settimana l’Arpa effettuerà nuove rilevazioni con l’auspicio che i livelli di concentrazione di alga tossica siano tornati sotto i limiti stabiliti per legge, in modo da revocare il divieto che in questo momento si rende necessario a tutela della salute delle persone”. Lo dichiara l’assessore all’Igiene e alla sanità Fabrizio Ferrandelli.

    Questo fenomeno dipende esclusivamente da fattori naturali indipendenti dalle attività di gestione del territorio. “Tengo a sottolineare che i parametri microbiologici dei campionamenti effettuati dall’Asp appena pochi giorni fa rientrano nei limiti fissati dalla legge, a dimostrazione di come le misure adottate dal sindaco Lagalla e dall’amministrazione, insieme alla Capitaneria di porto, al Nopa della Polizia Municipale, all’Amap e all’Asp stiano dando gli effetti sperati contro l’inquinamento del mare di Sferracavallo negli ultimi anni. Continueremo a seguire costantemente le attività di campionatura della costa nella speranza di restituire la balneabilità il prima possibile».

  • Divieto di fare il bagno a Sferracavallo: ci sono batteri fecali in mare

    Divieto di fare il bagno a Sferracavallo: ci sono batteri fecali in mare

    Palermo, 25 giugno 2023 – L’estate a Sferracavallo, borgata marinara di Palermo, inizia con cattive notizie. A complicare l’avvio della bella stagione è il divieto temporaneo di balneazione in diversi tratti del mare della borgata, a causa del superamento del valore limite stabilito per gli enterococchi intestinali, in alcuni casi fino a 10 volte sopra la soglia prevista per legge.

    Il sindaco Roberto Lagalla ha emesso un’ordinanza su proposta del dirigente dell’ufficio Igiene e sanità Marina Pennisi, condivisa dall’assessore Rosi Pennino. Le analisi delle acque, eseguite nei giorni scorsi dall’Asp, hanno evidenziato la presenza di batteri fecali oltre i limiti consentiti.

    I tratti di mare interessati sono: Baia del Corallo (2.800 unità formanti colonie (UFC)/100 ml), Stabilimento Bagni (1.140 UFC/100 ml), Via Barcarello (1.370 UFC/100 ml) e Via del Tritone (2.920 UFC/100 ml). Il limite accettato per le acque marine è di 200 UFC/100 ml.

    L’Amat, in collaborazione con la polizia municipale, provvederà a piazzare i cartelli per indicare il divieto di balneazione. Si potrà tornare a tuffarsi solo quando nuove analisi riveleranno che i valori dei batteri fecali sono rientrati entro la soglia fissata dalle norme.

    Anche l’anno scorso, il sindaco Lagalla aveva emesso un provvedimento simile per Sferracavallo, ma in quel caso il batterio oltre i limiti era l’Escherichia coli, anch’esso indice di contaminazione fecale del mare.

    Il divieto di balneazione ha causato malcontento e delusione tra i residenti di Sferracavallo. L’assessore all’Igiene, Rosi Pennino, ha dichiarato che le acque sono costantemente monitorate e che l’ordinanza è stata emessa in seguito all’alert lanciato dall’organo sanitario. L’assessore ai Lavori pubblici, Totò Orlando, ha assicurato che verranno effettuate verifiche sugli impianti di Sferracavallo per risolvere il problema.

    Simone Aiello, consigliere di circoscrizione e fondatore del comitato cittadino ‘Il mare’ di Sferracavallo, ha espresso la preoccupazione e la rabbia degli abitanti e villeggianti per il divieto di balneazione alle porte dell’estate. I residenti sperano che la situazione rientri alla normalità il prima possibile. Intanto, la polizia municipale e l’Amat si occuperanno dell’affissione dei divieti di balneazione con appositi cartelli riportanti la dicitura “Divieto temporaneo di balneazione” presso i corrispondenti punti di campionamento.