Tag: discoteche

  • Controlli in discoteche e ristoranti, quattro locali chiusi nel Palermitano

    Controlli in discoteche e ristoranti, quattro locali chiusi nel Palermitano

    Continuano i controlli dei Carabinieri nelle discoteche del Palermitano. I militari del NAS di Palermo, con il supporto della Compagnia Carabinieri di Palermo San Lorenzo, hanno chiuso quattro locali. I controlli per verificare il rispetto sulle normative per il contrasto all’emergenza sanitaria e dell’obbligo del super green pass per l’accesso alle discoteche e luoghi di ristorazione.

    Nel corso del servizio sono stati ispezionati quattro discoteche-pub e un ristorante, controllate 54 persone e contestate numerose violazioni per l’inosservanza delle misure di contenimento.

    In particolare personale dipendente non indossava mascherine, non erano state attuate le procedute di contenimento. In un caso, in un locale, sono stati trovati due clienti senza green pass, Rilevate anche infrazioni in materia di sicurezza alimentare come carenze igienico-sanitarie e la mancata attuazione del piano di autocontrollo.

    Disposta dunque la chiusura dei 4 locali il cui valore complessivo ammonta a circa 250 mila euro.

  • In discoteca ammassati e senza green pass, i Nas chiudono due locali a Palermo

    In discoteca ammassati e senza green pass, i Nas chiudono due locali a Palermo

    Controlli nelle discoteche da parte dei Carabinieri del NAS di Palermo, con il supporto della Compagnia Carabinieri di Palermo San Lorenzo, nell’ambito di un servizio disposto dal Gruppo Carabinieri per la Tutela della Salute di Napoli.

    I controlli nelle discoteche di Palermo

    I militari hanno effettuato lo scorso fine settimana una serie di controlli a Palermo, per verificare il rispetto sulle normative anti-Covid e dell’obbligo del super green pass per l’accesso nelle discoteche e locali simili.

    Nel corso del servizio sono stati ispezionati 4 locali tra discoteche e sale da ballo, controllate 150 persone e contestate violazioni per l’inosservanza delle misure di contenimento del rischio da Covid-19. In particolare è stata contestata la mancanza di adeguata informazione sulle misure di prevenzione. Scoperte anche irregolarità negli elenchi delle persone presenti e l’inadeguata gestione degli spazi.

    A seguito delle rilevate gravi inosservanze alla normativa anti-covid e per la presenza di clienti oltre il limite massimo di capienza consentito, è stata disposta la chiusura di 2 discoteche, il cui valore ammonta a 600 mila euro.

    La riapertura in questi giorni

    Le discoteche sono state riaperte in questi giorni, per effetto della nuova circolare del ministero della Salute che in qualche modo allenta le restrizioni. Dall’11 febbraio è infatti finita anche la proroga della chiusura delle discoteche e, dunque, si può tornare a ballare. Chiaramente gestori e clienti dovranno sempre seguire alcune norme.

  • Settore siciliano delle discoteche in ginocchio, chiusi senza ristori

    Settore siciliano delle discoteche in ginocchio, chiusi senza ristori

    Discoteche chiuse e senza ristori economici. Un settore in ginocchio ormai da due anni, pronto a collassare in modo irrimediabile con serie ripercussioni sull’occupazione. Una situazione grave.

    “Siamo stati chiusi con decreto e senza preavviso il 23 dicembre, abbiamo subito nuove gravi conseguenze economiche ma nessuno ancora si preoccupa di garantire ristori a una categoria che è stata tra le più colpite e che non ha più risorse per andare avanti”. Così Vincenzo Grasso, presidente del Silb – l’associazione delle discoteche e dei locali da ballo aderente a Fipe Confcommercio Palermo.

    Grasso lancia nuovamente un grido d’allarme in rappresentanza degli imprenditori del settore costretti alla chiusura forzata nel periodo natalizio, uno dei più importanti dell’anno.

    Il Silb nazionale ha scritto una lettera al Presidente del Consiglio Draghi e ai ministri competenti affinché ascoltino le istanze degli imprenditori e si facciano carico della sopravvivenza del comparto. “L’unica possibilità di superare questo tracollo è la via dei sostegni ministeriali, congrui e immediati”, ha sottolineato il presidente del Silb Maurizio Pasca.

    E Vincenzo Grasso, a livello regionale, sollecita l’intervento della Regione rivolgendo un appello al Governatore Musumeci, all’assessore all’Economia Armao e a quello per le Attività Produttive Turano affinché, come già successo in altre regioni italiane, vengano adottati provvedimenti in grado di garantire la sopravvivenza delle aziende.

    “Non ci è stata data alcuna notizia sulla cassa integrazione, nessuna indicazione sui possibili ristori, pochissime speranze di riaprire le nostre attività in tempi brevi e intanto continuiamo a pagare affitti e utenze. Sono andati in fumo anche gli sforzi organizzativi prodotti fino al 23 dicembre per preparare le serate del periodo natalizio con ulteriori perdite economiche. Siamo stanchi e delusi per il modo in cui è stata gestita questa situazione, sarebbe stato logico prevedere interventi di sostegno con la stessa immediatezza con cui è stato deciso di chiudere le nostre attività, provvedimento che peraltro – com’era ipotizzabile – non è servito a ridurre i contagi, favorendo lo sviluppo della “movida natalizia” con iniziative occasionali, non professionali e fuori dalle regole che potrebbero anche aver provocato nuovi focolai. Dopo due anni di chiusure e restrizioni le imprese sono ormai provate, devono far fronte a numerose scadenze e non possono più garantire migliaia di contratti di lavoro. La politica deve tradurre le parole di solidarietà in atti concreti, confidiamo nella loro sensibilità e responsabilità per uscire da una crisi di cui non abbiamo colpe e che sta portando le imprese sull’orlo del fallimento”.