Tag: detenuto

  • Detenuto ha infarto e si accascia, agente di polizia gli salva la vita

    Detenuto ha infarto e si accascia, agente di polizia gli salva la vita

    Provvidenziale intervento di un agente di polizia penitenziaria in servizio nel carcere di Trapani. L’uomo ha salvato la vita ad un detenuto di 49 anni colto da un infarto.

    Verso le 3 della notte scorsa, durante un giro di ispezione, la guardia carceraria ha notato che il recluso accusava un grave malore al punto da non riuscire a chiedere soccorso. Compresa la gravità della situazione ha fatto aprire la cella e ha portato in braccio il detenuto direttamente in infermeria. Il medico ha chiesto l’intervento del 118 e il trasferimento immediato in ospedale dove sono riusciti a stabilizzare il paziente.

    «Siamo orgogliosi di questa polizia penitenziaria – dice il segretario nazionale Consipe Francesco Davide Scaduto – abbiamo chiesto alla Direzione dell’istituto penitenziario trapanese di proporre ricompensa per il personale interessato che ha svolto in modo encomiabile il proprio mandato istituzionale».

  • Detenuto siciliano di 54 anni si toglie la vita nel carcere di Terni

    Detenuto siciliano di 54 anni si toglie la vita nel carcere di Terni

    Un detenuto siciliano si toglie la vita nel carcere di Terni. Era sospettato di mafia e aveva 54 anni. “Si è tolto la vita nel carcere di Terni, dove era ristretto nella Sezione ad Alta Sicurezza perché sospettato di appartenere alla criminalità organizzata di tipo mafioso, M.R. detenuto siciliano di 54 anni, originario di Enna”. A dare la notizia è Fabrizio Bonino, segretario nazionale per l’Umbria del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria.

    Il tempestivo intervento dei soccorritori non ha purtroppo permesso di salvare la vita all’uomo.

    Sul grave fenomeno dei suicidi in carcere interviene Donato Capece, segretario generale del sindacato autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE. Il sindacalista richiama un pronunciamento del Comitato nazionale per la Bioetica che sui suicidi in carcere  aveva sottolineato come “il suicidio costituisce solo un aspetto di quella più ampia e complessa crisi d’identità che il carcere determina, alterando i rapporti e le relazioni, disgregando le prospettive esistenziali, affievolendo progetti e speranze. La via più netta e radicale per eliminare tutti questi disagi sarebbe quella di un ripensamento complessivo della funzione della pena e, al suo interno, del ruolo del carcere. Proprio il suicidio è spesso la causa più comune di morte nelle carceri. Gli istituti penitenziari hanno l’obbligo di preservare la salute e la sicurezza dei detenuti, e l’Italia è certamente all’avanguardia per quanto concerne la normativa finalizzata a prevenire questi gravi eventi critici. Ma il suicidio di un detenuto rappresenta un forte agente stressogeno per il personale di polizia e per gli altri detenuti”.

    “Fondamentale” dice Capece “è eliminare l’ozio nelle celle. Altro che vigilanza dinamica. L’Amministrazione Penitenziaria non ha affatto migliorato le condizioni di vivibilità nelle celle, perché ad esempio il numero dei detenuti che lavorano è irrisorio rispetto ai presenti, quasi tutti alle dipendenze del Dap in lavori di pulizia o comunque interni al carcere, poche ore a settimana”. Da qui il rinnovo dell’invito al Guardasigilli Marta Cartabia di trovare una soluzione urgente ai problemi penitenziari dell’intero Paese.

  • Giovane detenuto tenta il suicidio a Palermo, gravissimo a Villa Sofia

    Giovane detenuto tenta il suicidio a Palermo, gravissimo a Villa Sofia

    PALERMO – Un detenuto di 31 anni è stato trovato dentro la cella con la corda attorno al collo al Carcere Ucciardone. Avrebbe tentato di suicidarsi. Dopo che gli agenti della polizia penitenziaria hanno fatto la scoperta, i medici del carcere sono riusciti a togliere le lenzuola attorno al collo e affidarlo ai sanitari del 118. Il detenuto ora si trova all’ospedale Villa Sofia. I medici lo hanno intubato in condizioni critiche.

    Caso di suicidio due giorni fa

    Nello stesso carcere solo due giorni fa un’altra tragedia. Un 25enne è stato trovato morto nella sua cella con le lenzuola legate al collo. I secondini lo hanno trovato privo di vita nei normali controlli. Per il giovane detenuto non c’era più nulla da fare.

    Una detenuta si è tolta la vita al Gazzi di Messina

    Una detenuta di 29 anni si è suicidata nella sua cella del carcere di Gazzi, dove era stata trasferita dopo l’arresto per droga avvenuto qualche giorno fa a Catania. Per togliersi la vita ha usato delle lenzuola. La donna era stata interrogata dal Gip per la convalida del provvedimento e aveva reso spontanee dichiarazioni. La Procura di Messina ha aperto un’inchiesta per istigazione al suicidio contro ignoti e disposto il sequestro della cella.