Tag: cucina

  • Tragedia a Palermo, morto il noto chef Giacomo Armetta

    Tragedia a Palermo, morto il noto chef Giacomo Armetta

    Palermo è in lutto per la scomparsa improvvisa di Giacomo Armetta, figura iconica della ristorazione cittadina e titolare dell’osteria Armetta in via Fileti. La notizia ha scosso lasciato amici e conoscenti increduli e addolorati.

    Un “cuciniere” anticonformista

    Armetta, più che uno chef, amava definirsi “cuciniere”, un termine che rifletteva la sua personalità eclettica e il suo approccio originale alla cucina. Rifiutava l’etichetta di chef, considerandola troppo formale e distante dalla sua filosofia culinaria. Critico verso le mode gastronomiche, riteneva che la rivisitazione della tradizione fosse spesso un esercizio sterile e pretenzioso, preferendo una cucina autentica e legata al territorio.

    Il ricordo commosso degli amici

    Sui social network si moltiplicano i messaggi di cordoglio e i ricordi commossi di chi ha conosciuto Armetta. Un amico lo ricorda come una persona “istrionica, intelligente, acuta e un ottimo cuoco”, rievocando le serate trascorse insieme al Pop Korner, dove Armetta si esibiva con passione. Altri sottolineano la sua capacità di sorprendere, un tratto distintivo che lo ha accompagnato fino all’ultimo, lasciando un vuoto incolmabile e tanti interrogativi senza risposta.

    Un cuore generoso

    Durante il periodo difficile della pandemia, Armetta si era distinto per la sua generosità e solidarietà. Nonostante la crisi che attanagliava il settore della ristorazione, si era impegnato attivamente per aiutare i più bisognosi, consegnando personalmente box di cibo ai senzatetto. Un gesto di altruismo che testimonia la sua grande umanità e la sua attenzione verso gli altri, ribadendo al contempo l’importanza di sostenere i ristoranti in difficoltà. Un uomo che Palermo oggi piange, ricordandone non solo le doti culinarie, ma anche il grande cuore.

  • Lo ha omaggiato anche il New York Times, riconoscimento allo chef siciliano Basile

    Lo ha omaggiato anche il New York Times, riconoscimento allo chef siciliano Basile

    Grande entusiasmo oggi a Monreale per l’assegnazione di un importante riconoscimento allo chef Domenico Basile, concittadino che ha portato in alto il nome della città nel mondo della gastronomia internazionale. In una cerimonia presso la Sala Rossa del Comune, il sindaco Alberto Arcidiacono ha voluto premiare Basile per gli straordinari successi ottenuti nella sua brillante carriera. Una carriera costellata di esperienze uniche e appassionanti, che hanno portato Basile ai vertici della cucina mondiale.

    Originario proprio di Monreale, Domenico Basile ha mosso i primi passi studiando e lavorando al fianco di grandi maestri, che gli hanno trasmesso la passione per l’alta cucina italiana. Dopo aver affinato le sue doti e maturato una solida esperienza, Basile ha iniziato a girare il mondo, lavorando in prestigiosi ristoranti a Parigi, alle Maldive e a Mosca.

    Ma gli exploit più entusiasmanti della sua carriera sono arrivati dopo il trasferimento a New York, dove Basile si è affermato come uno degli chef più innovativi e apprezzati della Grande Mela. Lo scorso anno ha coronato il sogno di una vita, inaugurando il suo primo ristorante personale, il Doba Restaurant and Terrace. Un indirizzo diventato subito di culto per gli amanti del buon cibo, definito dal New York Times “uno speakeasy dove vivere un’esperienza di bellezza e di gusto”.

    Oggi finalmente Basile è tornato nella sua amata Monreale. “Siamo orgogliosi di lui e del successo raggiunto con talento e dedizione” ha dichiarato il sindaco Arcidiacono, tra gli applausi dei concittadini accorsi per celebrare il prestigioso riconoscimento. Una giornata di festa per Monreale, che omaggia un suo illustre figlio capace di portare in alto il nome della città nel firmamento della gastronomia mondiale.