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  • L’aeroporto di Palermo vola alto: nel 2024 previsti 9 milioni di passeggeri

    L’aeroporto di Palermo vola alto: nel 2024 previsti 9 milioni di passeggeri

    Oggi l’aeroporto internazionale Falcone Borsellino di Palermo ha superato il livello di traffico passeggeri di tutto il 2023 (8.089.232), proiettandosi verso la chiusura del 2024 con una stima di 8.950.000 mila passeggeri totali in transito. Infatti, a metà novembre, secondo i dati diffusi dall’ufficio pianificazione e controllo di Gesap, la società di gestione dello scalo aereo palermitano – a conferma del trend positivo – si ha già un aumento del 13% dei passeggeri rispetto allo stesso periodo del 2023.

    Crescita dei voli invernali

    In questa stagione invernale (novembre ’24-marzo ‘25), in linea con la winter del 2023/2024, l’aeroporto registra l’aumento dell’8% dei posti offerti. E cominciano a filtrare le prime le novità dell’estate 2025: da domani easyJet apre la vendita del nuovo diretto Palermo – Palma di Maiorca (PMI), da fine giugno a fine agosto, lunedì e venerdì.

    Un milione di passeggeri in più

    Con questi numeri l’aeroporto di Palermo mette a segno, per il secondo anno consecutivo, una crescita di circa un milione di passeggeri.

    Miglioramenti infrastrutturali

    In questo ultimo anno e mezzo i viaggiatori hanno visto l’aumento dell’offerta di voli e l’ammodernamento dell’infrastruttura aeroportuale, a cominciare dal terminal, con nuove sale, incremento delle zone commerciali e più servizi, grazie al lavoro svolto dal Consiglio di amministrazione che si è insediato a marzo 2023.

    Buone performance finanziarie

    I processi di crescita sono stati accompagnati da una buona performance finanziaria evidenziata oggi nello studio “Campioni della crescita” dell’Istituto tedesco qualità e finanza, giunto alla settima edizione e pubblicato su Affari e Finanza del quotidiano Repubblica, che vede Gesap al 128esimo posto (47,53% crescita media annua, fatturato 2020 29.257.000 e fatturato 2023 93.941.000) tra le 800 realtà imprenditoriali che si sono distinte per tasso di crescita del fatturato nel triennio 21/23. Alla classifica degli 800 “Campioni”, l’Istituto ci arriva analizzando il fatturato di ben 50 mila aziende.

  • La siciliana Sicily by Car cresce a dismisura e scala la classifica Sole24Ore

    La siciliana Sicily by Car cresce a dismisura e scala la classifica Sole24Ore

    Sicily by Car tra i “Leader della Crescita 2025”

    L’azienda siciliana Sicily by Car (SBC:IM), specializzata nel noleggio auto a breve e medio termine, ha ottenuto un importante riconoscimento entrando a far parte della prestigiosa classifica “Leader della Crescita 2025”, stilata da Il Sole 24 Ore e Statista. Questo ranking individua le 500 aziende italiane che hanno registrato la maggiore crescita di fatturato nel triennio 2020-2023.

    Una crescita significativa

    Sicily by Car si è posizionata al 290° posto, con un tasso di crescita composto annuo (CAGR) del 40,33%. Un dato impressionante che riflette l’espansione del Gruppo, il cui fatturato è passato dai 49,32 milioni di euro del 2020 ai 136,28 milioni di euro del 2023. Questo risultato sottolinea la solidità e l’adattabilità del modello di business dell’azienda, capace di prosperare anche in un contesto economico sfidante.

    Un riconoscimento prestigioso

    La classifica “Leader della Crescita 2025”, giunta alla sua quinta edizione, ha analizzato circa 8.000 aziende italiane. La selezione, operata da Statista, si è basata su criteri rigorosi, tra cui una dimensione minima dell’azienda, una crescita organica costante e l’indipendenza societaria. L’inclusione di Sicily by Car in questo gruppo ristretto di aziende evidenzia la sua performance eccezionale e il suo potenziale di crescita futura.

    Il commento dell’AD

    Tommaso Dragotto, Presidente e Amministratore Delegato di Sicily by Car, ha espresso grande soddisfazione per il risultato raggiunto. “Essere inseriti nella classifica Leader della Crescita 2025 è una conferma del valore della nostra strategia e della capacità del nostro team di affrontare con successo le sfide di un mercato altamente competitivo”, ha dichiarato. Dragotto ha inoltre sottolineato l’impegno dell’azienda verso un approccio sostenibile, focalizzato sull’innovazione e sulla qualità del servizio, elementi chiave per sostenere la crescita e lo sviluppo del Gruppo.

    Focus sull’innovazione e la qualità

    L’azienda, quotata su Euronext Growth Milan, si distingue nel settore dell’autonoleggio leisure grazie alla sua attenzione all’innovazione e alla qualità del servizio offerto. Questo approccio, unito a una strategia aziendale efficace, ha permesso a Sicily by Car di raggiungere risultati significativi, consolidando la sua posizione nel mercato e aprendo la strada a ulteriori sviluppi futuri. Il riconoscimento ottenuto con l’inserimento nella classifica “Leader della Crescita 2025” rappresenta un ulteriore stimolo per l’azienda a proseguire sulla strada intrapresa, puntando sempre all’eccellenza e all’innovazione nel settore dell’autonoleggio.

  • Boom di imprese innovative in Sicilia, il terzo trimestre sorride all’Isola

    Boom di imprese innovative in Sicilia, il terzo trimestre sorride all’Isola

    Piccola, artigiana, tecnologica e innovativa: è l’identikit della nuova imprenditoria siciliana che sta facendo cambiare volto al tessuto produttivo regionale, secondo le tendenze rilevate dall’Osservatorio economico di Unioncamere Sicilia che ha elaborato i dati Movimprese relativi al terzo trimestre di quest’anno. L’estate, infatti, ha portato bene al tessuto economico dell’Isola, con un saldo di quasi mille nuove attività, esattamente 980, proseguendo il trend più che positivo del secondo trimestre 2024 che si era chiuso con un attivo di 1.759, e in netto incremento rispetto alle +727 ditte del terzo trimestre 2023.

    Distribuzione Geografica della Crescita

    Il dettaglio per province ci dice che la crescita è stata omogenea e proporzionata su quasi tutto il territorio regionale, con la sola eccezione di Siracusa: Agrigento, +127; Palermo, +296; Caltanissetta, +64; Trapani, +120; Catania, +252; Messina, +135; Ragusa, +73; Enna, +27; Siracusa, -114.

    Aumento del Numero di Imprese Attive

    Il totale delle aziende attive iscritte agli albi camerali è arrivato, così, a 383.977 unità, oltre mille in più rispetto al terzo trimestre dello scorso anno, quando il saldo era di 382.764. Alla base di questa crescita ci sono due settori in significativa ripresa: le costruzioni, che continuano ad attrarre imprenditori malgrado la frenata sui bonus edilizi, con 108 aziende in più; e l’artigianato che da qualche tempo esprime vivacità e che quest’estate ha registrato 209 iscritti in più.

    Boom delle Imprese Innovative

    Ma la novità più sorprendente arriva dal settore delle cosiddette “imprese non classificate”, che comprende le nuove attività tecnologiche, innovative, digitali e “green”: è di 1.745 il saldo delle new entry, fra ben 2.025 nuove iscritte e appena 280 cessate. L’innovazione, come detto, cambia volto all’economia tradizionale, che si adegua ai cambiamenti.

    Calo nel Turismo e Commercio

    Infatti, nonostante l’overtourism cui abbiamo assistito quest’anno, da giugno a settembre le attività di alloggio e ristorazione in Sicilia hanno perso 161 realtà, così come oggi operano 18 aziende in meno nel campo dei noleggi e 49 in meno in quello dei trasporti. Come era prevedibile, invece, la siccità ha mietuto 87 aziende agricole, ma quello che era meno stimabile è la crisi del commercio, con 1.120 chiusure a fronte di appena 595 aperture e un saldo di -525 unità; e quella della manifattura, con un saldo negativo di 76 aziende (99 aperture contro 175 chiusure).

    Innovazione e Diversificazione

    “Da tempo Unioncamere Sicilia promuove gli investimenti in innovazione, nuove tecnologie, transizione ecologica e digitale – spiega Pino Pace, presidente di Unioncamere Sicilia – e i dati ci stanno dando ragione. Innovazione, digitale, tecnologie ed economia circolare, infatti, contaminano virtuosamente il resto del tessuto produttivo stimolando i comparti tradizionali a preferire efficienza, qualità e sostenibilità.

    Investimenti e Crescita del PIL

    Questo si traduce in investimenti, aumento della produttività e maggiore contributo al Pil, anche grazie agli ingenti incentivi e agli strumenti finanziari agevolati messi a disposizione dal governo regionale, in particolare dall’Assessorato regionale Attività produttive e da Irfis-FinSicilia, in aggiunta al credito d’imposta Zes Sud che comincia a dare frutti. Tutto ciò, inevitabilmente, comporta una diversificazione dei settori e una conseguente riduzione del numero di imprese tradizionali a vantaggio di nuove produzioni innovative che offrono al mercato prodotti a più elevato valore aggiunto”.

    Evoluzione dell’Artigianato e Nuovi Investimenti

    “Il boom dell’artigianato di qualità – aggiunge Santa Vaccaro, segretario generale di Unioncamere Sicilia – è il frutto anche di evoluzioni che spingono a diversificare, a spostare gli interessi da un comparto ad un altro. Se, ad esempio, nel turismo non tutti gli operatori riescono a garantire i nuovi e più severi standard di qualità e di servizi richiesti dalle normative e dai visitatori soprattutto stranieri, è ragionevole pensare che qualcuno si sia riconvertito.

    Riconversione e Adattamento al Mercato

    Allo stesso modo la difficoltà del commercio di vicinato e dell’ambulantato a reggere la concorrenza della grande distribuzione potrebbe avere indotto qualche operatore a proseguire, ma in altri settori. Ma, oltre alla diversificazione, da apprezzare è l’attrazione di nuovi investimenti aggiuntivi alle attività esistenti, come dimostra il saldo attivo per due trimestri consecutivi in un periodo di estrema incertezza globale. L’analisi dei dati dei prossimi trimestri ci aiuterà a fotografare in maniera più approfondita l’evoluzione del tessuto economico dell’Isola”.