Tag: Corleone

  • Corleone, corsa contro le fiamme per salvare il grano: agricoltore si lancia dal trattore

    Corleone, corsa contro le fiamme per salvare il grano: agricoltore si lancia dal trattore

    Nel cuore dell’inferno di fuoco che ha aggredito le campagne siciliane, tra Roccamena, Camporeale e Corleone, si è consumato un dramma nel dramma, fortunatamente senza conseguenze fatali. Un agricoltore, tra i tanti corsi in aiuto con il proprio trattore per arginare l’avanzata del rogo, è scampato alla morte. L’uomo si trovava alla guida del suo mezzo agricolo su un terreno scosceso, nel tentativo coraggioso di creare una fascia tagliafuoco. Improvvisamente, ha perso il controllo del veicolo. L’ipotesi più accreditata è che il calore intenso delle fiamme abbia sciolto o danneggiato i tubi dell’impianto frenante. Trovandosi senza freni in un punto impervio e confuso dalla situazione critica, ha compiuto l’unico gesto possibile per salvarsi: si è lanciato dal trattore. Il mezzo, ormai senza guida, è capitolato rovinosamente tra le colline, distruggendosi nell’impatto.

    Il contesto di questa vicenda è un vasto incendio divampato ieri nelle aree rurali tra i comuni di Corleone e Camporeale. Le fiamme, alimentate dal forte vento di scirocco, si sono sviluppate in prossimità della Strada Statale 624 Palermo-Sciacca, dirigendosi minacciosamente verso il territorio di Roccamena. Il rogo ha causato danni significativi, aggredendo diverse colture di grano pronte per il raccolto e distruggendo interi campi di fieno. L’incendio ha lambito anche la vegetazione circostante il lago Garcia, mettendo a rischio un’area di notevole interesse naturalistico.

    La risposta all’emergenza è stata immediata e ha visto una straordinaria collaborazione sul campo. Squadre dei vigili del fuoco e del corpo forestale sono intervenute tempestivamente per fronteggiare l’incendio. A loro si sono uniti numerosi contadini e agricoltori della zona, che non hanno esitato a impiegare i propri trattori come mezzi di fortuna per creare barriere e limitare la diffusione del fuoco. È stato proprio grazie a questo sforzo congiunto che si è riusciti a domare il rogo, riuscendo a contenere i danni e a salvare buona parte dei raccolti e della vegetazione che altrimenti sarebbero andati perduti.

  • Follia a Corleone: aggressione shock in un negozio di frutta e verdura

    Follia a Corleone: aggressione shock in un negozio di frutta e verdura

    Corleone – Un acceso diverbio per un presunto debito non saldato si è trasformato in una violenta aggressione in un negozio di frutta e verdura in via Santa Lucia a Corleone. Un padre e un figlio si sono presentati nell’esercizio commerciale per reclamare il pagamento di una somma di denaro. La discussione è degenerata rapidamente in insulti e spintoni.

    Ferito con un cacciavite il figlio del commerciante

    Nel corso della colluttazione, il figlio più giovane, di 21 anni, ha estratto un cacciavite e ha colpito il figlio del commerciante, ferendolo a una mano. L’intervento dei Carabinieri ha posto fine all’aggressione e tutte le sei persone coinvolte sono state condotte in caserma.

    Obbligo di firma per l’aggressore

    Dopo il processo per direttissima celebrato oggi, il giovane di 21 anni responsabile del ferimento è stato sottoposto all’obbligo di firma. Gli altri cinque individui coinvolti nella rissa sono stati denunciati a piede libero.

  • C’è un gioiello nascosto da scoprire vicino Palermo: le cascate tra le più belle d’Italia

    C’è un gioiello nascosto da scoprire vicino Palermo: le cascate tra le più belle d’Italia

    Per chi cerca una fuga dalla frenesia urbana, la Sicilia offre un’ampia gamma di tesori naturali, spesso a breve distanza dalle principali città. A pochi chilometri da Palermo, immersa nel suggestivo paesaggio del Corleonese, si trovano le Cascate delle Due Rocche, un’oasi di pace e bellezza che incanta gli amanti del trekking e delle escursioni all’aria aperta. A lungo dimenticata, questa meraviglia naturale è stata recentemente riportata alla luce grazie agli itinerari proposti dal FAI (Fondo Ambiente Italiano) e da altre iniziative locali, aprendo nuove possibilità per il turismo sostenibile e la scoperta del territorio.

    Il fascino del canyon e delle cascate e dell’antico acquedotto

    La Cascata delle Due Rocche è formata dal fiume San Leonardo, affluente del Belice, che con un salto di circa 4 metri si getta in un canyon scavato nella roccia calcarea. Oltre allo spettacolo offerto dalla cascata stessa, il sito è ricco di fascino storico grazie alla presenza dei resti di un antico acquedotto medievale, testimonianza di un passato in cui l’uomo viveva in armonia con la natura circostante. Questo connubio tra bellezza naturale e storia rende la visita alla Cascata delle Due Rocche un’esperienza completa e arricchente.

    Come raggiungere la Cascata e vivere al meglio l’esperienza

    Raggiungere la Cascata delle Due Rocche è semplice: basta seguire le indicazioni stradali da Corleone. Il sito è accessibile tutto l’anno, ma è consigliabile consultare le previsioni meteo prima di partire e prediligere i mesi primaverili, quando la portata d’acqua è maggiore e lo spettacolo della cascata ancora più suggestivo. Il sentiero che conduce alla cascata è di media difficoltà e richiede circa 30-40 minuti di cammino. È fondamentale indossare abbigliamento e calzature adeguati, prestando attenzione al terreno che, in alcuni punti, può essere scivoloso. La zona circostante offre numerose opportunità per escursioni a piedi o in bicicletta, permettendo di immergersi completamente nella natura incontaminata del Corleonese. Per gli appassionati di fotografia, la cascata e i suoi dintorni offrono scorci unici e suggestivi, perfetti per immortalare la bellezza del paesaggio. Aree attrezzate per il picnic consentono di trascorrere momenti di relax immersi nel verde, mentre per chi desidera gustare la cucina locale, Corleone e i paesi limitrofi offrono una varietà di ristoranti e bar con piatti tipici della tradizione siciliana. Infine, è fondamentale ricordare l’importanza del rispetto per l’ambiente, evitando di lasciare rifiuti e preservando la flora e la fauna locale.

  • Evacuazione a Corleone per frana: 10 famiglie sfollate

    Evacuazione a Corleone per frana: 10 famiglie sfollate

    A Corleone, in seguito a una frana nella zona di San Marco, dieci famiglie, per un totale di 29 persone, sono state evacuate da due palazzine di edilizia popolare. La decisione è stata presa dall’amministrazione comunale in collaborazione con i vigili del fuoco del comando provinciale, dopo un’ispezione sul luogo dello smottamento.

    Intervento dei Vigili del Fuoco

    I vigili del fuoco sono al lavoro per valutare l’estensione del movimento franoso, aggravato dalle piogge delle ultime settimane. Le famiglie sfollate sono state temporaneamente accolte nell’aula consiliare del Comune, dove hanno ricevuto un primo supporto.

    Sistemazione in strutture ricettive

    Il sindaco di Corleone, Walter Rà, ha dichiarato che le palazzine, pur non presentando danni strutturali che ne compromettano la stabilità, sono state evacuate in via precauzionale a seguito della valutazione dei vigili del fuoco, che non hanno potuto garantire la sicurezza in caso di eventi sismici. Il sindaco ha inoltre assicurato che le famiglie saranno ospitate in strutture ricettive contattate dall’amministrazione comunale.

  • Muore mentre lavora come Forestale a Ficuzza, lutto per Rosario Sileci

    Muore mentre lavora come Forestale a Ficuzza, lutto per Rosario Sileci

    La comunità di Godrano e Corleone in lutto per la scomparsa di Rosario Sileci, operaio della Forestale, deceduto a Ficuzza durante il suo turno di lavoro. La notizia ha profondamente scosso entrambe le cittadine, dove Sileci era conosciuto e stimato. L’uomo, 58 anni, lascia un vuoto incolmabile nella sua famiglia e tra i suoi colleghi.

    Corleone rinvia l’accensione dell’albero di Natale

    In segno di rispetto per la scomparsa di Rosario Sileci, l’amministrazione comunale di Corleone ha deciso di rinviare l’accensione dell’albero di Natale, inizialmente prevista per domani in piazza Colonnello Russo. L’evento, tradizionalmente molto atteso dalla cittadinanza, è stato posticipato alla prossima settimana. Questa decisione è stata presa per esprimere la vicinanza dell’intera comunità alla famiglia di Sileci in questo momento di dolore.

    Condoglianze dall’Amministrazione e dal Consiglio Comunale

    Sia l’amministrazione comunale che il Consiglio comunale di Corleone hanno espresso le loro più sentite condoglianze alla famiglia di Rosario Sileci. In un comunicato congiunto, hanno sottolineato il valore del servizio svolto da Sileci per la comunità e la sua dedizione al lavoro. “Per rispetto nei confronti di Rosario Sileci”, si legge nella nota, “l’accensione dell’albero di Natale è rimandata. L’amministrazione comunale e il Consiglio comunale porgono sentite condoglianze alla famiglia”. Il funerale dell’operaio forestale si è svolto il 13 dicembre.

  • Corleone: frode scoperta dalla Guardia di Finanza su finanziamenti PNRR: 4 indagati

    Corleone: frode scoperta dalla Guardia di Finanza su finanziamenti PNRR: 4 indagati

    La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Palermo ha scoperto una presunta frode riguardante i finanziamenti del PNRR destinati alla “Protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale” in Sicilia. Quattro soggetti residenti nell’area di Corleone sono finiti nel mirino degli investigatori per aver presentato istanze di accesso ai fondi, per un totale di 547.130,00 euro, in modo potenzialmente fraudolento. L’indagine, condotta nell’ambito di un’attività di contrasto agli illeciti nella spesa pubblica, si è concentrata su un bando regionale emanato dal Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana di Palermo.

    Mancato rispetto dei cronoprogrammi e delle condizioni previste

    I militari della Tenenza di Corleone, durante le verifiche sull’impiego delle risorse del Piano Nazionale per la Ripresa e Resilienza proprio nel territorio corleonese, hanno scoperto che i quattro beneficiari non avevano rispettato le scadenze previste. In particolare, nessuno dei soggetti aveva avviato i cantieri entro i termini stabiliti dal cronoprogramma concordato e sottoscritto con il Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana di Palermo. Questa grave inadempienza, ha sollevato i primi sospetti da parte delle Fiamme Gialle, portando ad un approfondimento delle indagini.

    Progettazioni incomplete e assenza di documentazione

    L’indagine ha rivelato ulteriori irregolarità. La documentazione presentata a corredo delle richieste di finanziamento per progetti nel territorio corleonese risultava incompleta. Mancavano pareri cruciali da parte degli Enti preposti e, in alcuni casi, persino la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) in corso di validità. Le progettazioni relative agli immobili oggetto degli interventi, sono state giudicate carenti, mettendo ulteriormente in discussione la legittimità delle richieste di finanziamento.

    Violazione degli obblighi di informazione e comunicazione

    Durante i sopralluoghi effettuati presso gli immobili interessati dai progetti, i finanzieri hanno constatato l’assenza della cartellonistica informativa obbligatoria. Questa mancanza, riscontrata direttamente negli immobili , rappresenta una violazione degli “Obblighi di informazione, comunicazione e pubblicità previsti dalle direttive comunitarie (Reg. UE 2021/241)”. Tale omissione ha contribuito a rafforzare i sospetti di irregolarità nell’intera gestione delle pratiche relative ai progetti.

    Proposta di revoca dei finanziamenti

    Alla luce delle numerose inadempienze riscontrate, la Guardia di Finanza ha proposto al Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana la revoca totale dei finanziamenti concessi ai quattro soggetti, per un importo complessivo di 547.130,00 euro. L’intervento tempestivo delle Fiamme Gialle ha permesso di bloccare l’erogazione dei fondi destinati a progetti, evitando un potenziale danno erariale. L’indagine prosegue per accertare eventuali responsabilità penali a carico dei soggetti coinvolti.

  • Corleone sotto shock: uomo muore in clinica, aperta un’inchiesta

    Corleone sotto shock: uomo muore in clinica, aperta un’inchiesta

    Un uomo di 76 anni, Vincenzo Scianni di Corleone, è deceduto alla clinica Orestano di Palermo in seguito a complicazioni sorte dopo un intervento chirurgico per la rimozione di un calcolo renale. I familiari, sospitando un caso di malasanità, hanno sporto denuncia alle autorità competenti.

    Indagini in corso per fare luce sulla vicenda

    Il Pubblico Ministero, dopo l’ispezione del medico legale, ha disposto l’autopsia sul corpo di Scianni, che verrà effettuata presso l’Istituto di Medicina Legale del Policlinico di Palermo. La famiglia del defunto, nel frattempo, ha nominato un medico legale di parte che assisterà all’esame autoptico.

    Ricostruzione dei fatti: dalla sala operatoria al decesso

    Secondo le prime ricostruzioni, il signor Scianni sarebbe giunto in buone condizioni di salute alla clinica Orestano per sottoporsi all’intervento programmato. Dopo la prima operazione, tuttavia, si sarebbe resa necessaria una seconda operazione per l’asportazione di un rene. A seguito di un peggioramento del quadro clinico, la clinica avrebbe richiesto il trasferimento d’urgenza del paziente in un reparto di terapia intensiva, ma il trasferimento non sarebbe avvenuto a causa del sopraggiunto decesso dell’uomo. La clinica Orestano, al momento, si è astenuta dal rilasciare dichiarazioni.

  • Corleone omaggia l’eroismo del Carabiniere Bovi a 65 anni dalla sua scomparsa

    Corleone omaggia l’eroismo del Carabiniere Bovi a 65 anni dalla sua scomparsa

    Ieri mattina, nella suggestiva cornice di località Bicchinello a Corleone, si è svolta la toccante cerimonia di commemorazione del 65° anniversario della scomparsa del Carabiniere Scelto Clemente Bovi, insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare “Alla Memoria”.

    Omaggio solenne alla memoria di un eroe

    Autorità civili e militari, insieme a una folla commossa, si sono riuniti ai piedi del cippo commemorativo eretto sul luogo dell’agguato in cui il giovane militare perse la vita. Una corona d’alloro è stata deposta in segno di rispetto e riconoscenza, mentre la benedizione del monumento ha suggellato il ricordo del sacrificio di Bovi.

    La presenza istituzionale e l’emozione dei familiari

    Alla cerimonia hanno preso parte il Colonnello Ivan Boracchia, Comandante del Reparto Operativo Carabinieri di Palermo, il Tenente Colonnello Giulio Modesti, Comandante del Gruppo di Monreale, il Capitano Daniele Giovagnoli, Comandante della Compagnia di Corleone, e il Sindaco di Corleone, Dott. Walter Rà. Particolarmente toccante la presenza del signor Salvatore Peri, cognato del Carabiniere caduto, che ha rappresentato la famiglia in questo giorno di memoria.

    Il coraggio di un Carabiniere contro la violenza criminale

    Il Carabiniere Scelto Clemente Bovi, in servizio presso la Stazione Carabinieri di Caltabellotta, fu vittima di un vile agguato la notte dell’8 settembre 1959. Di ritorno da un permesso trascorso con la famiglia, fu intercettato da sei malviventi responsabili di numerosi crimini nella zona. Nonostante si trovasse da solo e in evidente inferiorità numerica, Bovi non esitò a reagire con coraggio e determinazione, ingaggiando un conflitto a fuoco nel quale uccise uno dei banditi e ne ferì un altro. Colpito a morte da una fucilata al petto, il Carabiniere Bovi sacrificò la sua vita per difendere i valori di giustizia e legalità.

  • Contro il silenzio, la memoria: a Corleone apre NOma, il museo immersivo dedicato alle vittime di mafia

    Contro il silenzio, la memoria: a Corleone apre NOma, il museo immersivo dedicato alle vittime di mafia

    Corleone – Un viaggio toccante nella memoria, un’esperienza multimediale che scuote le coscienze e rende omaggio alle vittime innocenti di Cosa Nostra: apre a Corleone “NOma” (iART NOma – Luoghi e storie NOmafia), un museo immersivo unico nel suo genere.

    Un’idea di Pif per raccontare la storia attraverso le voci di artisti siciliani

    L’idea nasce da Pif, che ha riunito un cast d’eccezione composto da volti noti del cinema e dello spettacolo, tutti siciliani e profondamente legati alla propria terra: da Ficarra e Picone a Teresa Mannino, da Pippo Baudo a Francesco Scianna, da Nino Frassica a Leo Gullotta, da Isabella Ragonese a Peppuccio Tornatore, da Paolo Briguglia a Donatella Finocchiaro, fino a Gigi Lo Cascio. Ognuno di loro ha prestato la propria voce per raccontare le storie delle vittime, i loro sacrifici, il loro impegno nella lotta alla mafia.

    NOma: un’esperienza interattiva per non dimenticare

    Ospitato nella Casa del Popolo di Corleone, NOma è un’esperienza interattiva che coinvolge il visitatore a 360 gradi. Attraverso grandi pareti touch screen, è possibile navigare tra volti, luoghi e storie di mafia, ascoltando le voci narranti degli artisti. Più un personaggio è conosciuto, più lo schermo si illumina, invitando a non dimenticare nemmeno le vittime meno note.

    Un messaggio chiaro: la memoria come strumento per sconfiggere la mafia

    “Per troppo tempo Corleone è stata associata alla mafia, ma oggi le cose sono cambiate”, ha dichiarato il sindaco Walter Rà durante l’inaugurazione. “NOma vuole essere un messaggio di speranza, un modo per ricordare a tutti che la mafia si combatte con la memoria, con la cultura e con l’impegno civile”.

    Un omaggio ai “picciriddi”, le giovani vittime innocenti

    Una sala del museo è dedicata ai “picciriddi”, i bambini vittime della mafia. Un’installazione dell’artista Domenico Pellegrino e 18 illustrazioni originali di Martina Ponente con testi di Bruno Palermo ricordano le loro storie, strappate troppo presto alla vita.

  • Nubifragi nel Palermitano, strade allagate e smottamenti

    Nubifragi nel Palermitano, strade allagate e smottamenti

    Forte maltempo in provincia di Palermo e nel Capoluogo. Per oggi era prevista allerta gialla dalla Protezione civile.

    Nubifragi so sono registrati nella giornata di oggi, mercoledì 30 maggio a Palermo e in parte della provincia. Da Corleone a Monreale, ad Altofonte, sono tante le segnalazioni di strade diventate come fiumi di acqua a causa di violenti temporali che si sono abbattuti nel corso della mattinata.

    Diverse le segnalazioni di interruzione di corrente elettrica in vari comuni della provincia. Nel Carinese segnalati alcuni smottamenti in varie strade.

    Ieri il dipartimento di Protezione civile regionale ha diffuso un avviso per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico per temporali valido per oggi, 31 maggio. Su Palermo allerta gialla. Nel bollettino si legge, “precipitazioni sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale su zone interne e rilievi, con quantitativi cumulati da deboli a puntualmente moderati”.