Tag: condanna

  • Palermo, istruttore di palestra filmava le ragazzine: condanna a 4 anni

    Palermo, istruttore di palestra filmava le ragazzine: condanna a 4 anni

    Un istruttore sportivo di 28 anni, operante in diverse palestre di Palermo, è stato condannato a 4 anni e 4 mesi di reclusione per pornografia minorile, tentati atti sessuali con minorenne e adescamento. Il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) Andrea Innocenti ha emesso la sentenza con rito abbreviato, disponendo inoltre un risarcimento di 18.000 euro alle parti civili, rappresentate dagli avvocati Federica Prestidonato e Marcello Drago.

    L’indagine, condotta dalla sezione di Polizia Giudiziaria della Polizia di Stato e coordinata dalla Procura, Dipartimento Violenza di Genere, Violenza Domestica e Tutela delle Vittime Vulnerabili, è scaturita dalla segnalazione di un genitore. Quest’ultimo, allarmato dai racconti della figlia quattordicenne, ha informato le autorità giudiziarie dei rischi a cui erano esposte alcune giovani allieve dell’istruttore. La figlia aveva appreso da un’amica delle attenzioni sessuali subite dall’uomo.

    Gli agenti hanno raccolto prove a carico dell’istruttore relative a due allieve di 16 anni. L’uomo, abusando del rapporto di fiducia instaurato con le ragazze, le avrebbe riprese. Le vittime, ascoltate dagli inquirenti, hanno confermato l’accaduto. I loro racconti sono stati corroborati dal materiale rinvenuto sui dispositivi elettronici sequestrati all’istruttore.

  • Avvelenò il marito per cambiare vita: condannata a 30 anni a Loredana Graziano che resta ai domiciliari

    Avvelenò il marito per cambiare vita: condannata a 30 anni a Loredana Graziano che resta ai domiciliari

    La Cassazione ha respinto il ricorso e confermato la condanna a 30 anni di carcere per Loredana Graziano, 37 anni, accusata di avere avvelenato il marito, il pizzaiolo Sebastiano Rosella Musico, 40 anni, a gennaio del 2019 a Termini Imerese (Palermo).

    La donna che ha un figlio piccolo resta ai domiciliari: la posizione della donna sarà rivalutato al compimento dei tre anni da parte del bambino. Le indagini dei carabinieri e l’autopsia eseguita sul corpo dell’uomo accertarono che venne avvelenato con la somministrazione di cianuro e di un anticoagulante, il Coumadin. Le indagini erano state riaperte dopo le dichiarazioni dell’ex amante e compagno della donna, che aveva riferito che sarebbe stata lei stessa a confessargli di aver avvelenato il marito.

    A spingerla, la voglia di cambiare vita e il desiderio di maternità come emergeva anche da numerose intercettazioni. La donna è stata interdetta in perpetuo dai pubblici uffici e sospesa dall’esercizio della responsabilità genitoriale per tutta la durata della pena. Loredana Graziano è stata condannata al pagamento di una provvisionale esecutiva di 140 mila euro a favore dei familiari della vittima che si sono costituiti in giudizio assistiti dagli avvocati Salvatore Sansone e Provvidenza Di Lisi. Il risarcimento sarà stabilito con un nuovo processo in sede civile.