Tag: chi l’ha visto

  • Paolo Spatola scomparso a Palermo da 2 settimane, disperato appello della famiglia

    Paolo Spatola scomparso a Palermo da 2 settimane, disperato appello della famiglia

    Sono ormai passate due lunghe e tormentate settimane da quando, domenica 8 ottobre, il sessantenne palermitano Paolo Spatola è svanito nel nulla senza lasciare traccia. Da quel momento la famiglia vive nella disperazione, in particolare la figlia che non si dà pace e ha lanciato accorati appelli via social per ritrovare il padre.

    L’uomo, secondo le ultime notizie, quando è uscito di casa veva con sé soltanto la carta d’identità, mentre ha lasciato a casa cellulare, portafoglio e chiavi. Era vestito con bermuda neri, una maglia blu e mocassini beige. Stando a quanto dichiarato dai familiari, il signor Spatola soffrirebbe di amnesie temporanee che potrebbero avergli impedito di ricordare come tornare a casa.

    La figlia ha presentato denuncia ai Carabinieri e diffuso la foto del padre sui social network, nella speranza che qualcuno lo riconosca e dia informazioni utili alle forze dell’ordine. L’ultimo avvistamento risale a domenica 8 ottobre in corso Calatafimi, dove alcuni testimoni dicono di averlo visto passeggiare spaesato.

    “Ti ho sempre protetto e custodito come il mio diamante più raro – scrive la figlia in un accorato appello su Facebook – E l’amore che nutro per te un altro non potrà mai chiedermi, perché un altro non sarà mai la vita mia. Per me, non hai mai avuto solo il ruolo di padre, ma ne svolgi tanti altri, dal più caro amico al miglior confidente. Sei sempre stato il mio porto sicuro, il mio miglior rifugio da ogni tempesta. E in questi giorni non sai quanto mi manchi. Quanto ti vorrei qui con me”. Parole toccanti accompagnate da tenere foto dell’infanzia e dell’adolescenza, a testimonianza del profondo legame che unisce questo padre e questa figlia. “Se ogni figlia ha sempre avuto un eroe, io ho sempre posseduto un campione” conclude la ragazza nel suo appello disperato.

    La famiglia non si arrende e continua instancabilmente a cercarlo, nella speranza che Paolo Spatola legga queste parole e trovi la strada di casa.

    Chiunque lo veda o abbia notizie è pregato di contattare immediatamente le autorità o il numero 327.7425328. I familiari confidano nella collaborazione e nel buoncuore dei cittadini, per poter riabbracciare al più presto il loro caro.

  • Bambino scompare da casa, ritrovato sano e salvo nel bosco

    Bambino scompare da casa, ritrovato sano e salvo nel bosco

    Un bambino scompare nel nulla dopo essere uscita da casa per dare da mangiare a dei cani. Una storia per fortuna a lieto fine visto che nel corso della notte il bambino è stato ritrovato sano e salvo.

    Il piccolo è stato ritrovato in nottata, dopo tre ore di ricerche. Si tratta di un undicenne di cui ieri sera si erano perse le tracce a Larderia, nel messinese. Il bambino intorno alle 21 d’ieri era uscito dalla sua casa di Larderia Inferiore per portare da mangiare ai cani e da lì se ne erano perse le tracce. Sul posto, dopo l’allarme dato dalla compagna del padre dell’undicenne, la polizia e i vigili del fuoco, che hanno cominciato le ricerche nella campagna antistante il villaggio collinare. Proprio nel bosco, dopo tre ore di ricerche, il bambino è stato ritrovato spaventato ma sano e salvo.

    Doveva mancare da casa solo per qualche decina di minuti. Il tempo di dare da mangiare ai cani che si trovavano poco fuori l’abitazione. Era una cosa che faceva spesso il bambino. Solo che questa volta non ha più fatto ritorno a casa. Quando la matrigna è uscita per cercarlo, ha raccontato alla polizia, non lo ha più visto. Già da ieri stesso sono partite ricerche coordinate tra polizia e vigili del fuoco. Si stanno anzitutto battendo le aree più vicine all’abitazione. Nel corso della notte il ritrovamento.

  • Ritrovato Domenico Canzonieri, era scomparso da Bagheria dal 7 giugno

    Ritrovato Domenico Canzonieri, era scomparso da Bagheria dal 7 giugno

    Domenico Canzonieri è stato ritrovato. Sta bene e si troverebbe in casa di un amico. A rintracciare il 36enne, scomparso da Bagheria da 10 giorni, sono stati i Carabinieri. Così i familiari adesso possono tirare un grande sospiro di sollievo dopo veri e propri momenti di apprensione.

    Domenico Canzoneri, 36 anni, era scomparso lo scorso 7 giugno. Il giovane si era allontanato volontariamente ed è stato trovato in casa da un amico. L’appello e la denuncia erano stati lanciati dalla mamma Angela Perez alla quale il figlio aveva detto alla madre che sarebbe andato a fare la spesa e non è mai più tornato a casa.

    La famiglia, che oltre alla denuncia di scomparsa ai carabinieri ha contattato anche la redazione di “Chi l’ha visto”, si dice preoccupata anche per il genere di vita che l’uomo conduceva nell’ultimo periodo.

  • Domenico Canzonieri è scomparso da oltre una settimana, si cerca nel Palermitano

    Domenico Canzonieri è scomparso da oltre una settimana, si cerca nel Palermitano

    Momenti di apprensione a Bagheria per i familiari di Domenico Canzoneri, 36 anni, di cui non si hanno notizie da ormai una settimana. “Mio fratello – racconta la sorella Maria Cristina – martedì 7 giugno di mattina è andato a casa di mia zia, dove in questo periodo si trova anche mia madre, e poi è uscito per andare a fare la spesa. Da quel momento non è più tornato. Abbiamo presentato denuncia di scomparsa ai carabinieri che da 48 ore lo stanno cercando ininterrottamente”.

    Domenico, conosciuto da tutti come “Mimmo”, Canzoneri, è un carrozziere. Al momento della scomparsa era vestito con una canottiera bianca, pantaloncini di jeans e scarpe da tennis scure. Secondo quanto ricostruito, si sarebbe allontanato a bordo di una Cinquecento vecchio modello blu targata AV 906 HJ.

    Domanico Canzoneri ha capelli castani, occhi azzurri, un piercing nel sopracciglio sinistro e un tatuaggio sul collo. “Domenico lavorava saltuariamente – prosegue Maria Cristina Canzoneri – a breve sarebbe dovuto partire per un impiego al Nord Italia, dove era già stato in passato, ma poi non è più andato. Siamo preoccupati per il genere di vita che conduceva nell’ultimo periodo”.

    Anche la trasmissione Rai “Chi l’ha visto?” ha lanciato un appello su Facebook. Qualcuno rispondendo sul social ha detto di averlo visto nei giorni scorsi a Bagheria. Le segnalazioni, secondo quanto raccontato dalla sorella, sono al vaglio dei carabinieri che si stanno occupando del caso.

  • Giuseppina Conigliaro è stata ritrovata, sollievo ad Alcamo e San Giuseppe Jato

    Giuseppina Conigliaro è stata ritrovata, sollievo ad Alcamo e San Giuseppe Jato

    Giuseppina Conigliaro, 33 anni, è stata ritrovata. Ha contattato i Carabinieri della Compagnia di Alcamo dicendo di stare bene e di essersi allontanata volontariamente. Ora si troverebbe in un comune della Campania. Il caso era stato messo alla luce dalla trasmissione televisiva Chi l’ha visto, di Rai 3.

    Della donna, originaria di San Giuseppe Jato, si erano perse le tracce dal 3 maggio quando non è più tornata a casa. Dopo alcune ore la famiglia si è rivolta alla trasmissione che si occupa di cercare persone scomparse e la madre ha rivolto un appello.

    E’ stata la stessa Conigliaro a contattare i carabinieri della compagnia di Alcamo dopo l’appello della madre. Ha tranquillizzato tutti, sostenendo di stare bene. “Tornerò dai miei familiari quando me la sentirò” avrebbe detto al telefono ai carabinieri.

    Ad Alcamo sono state vere e proprie ore d’ansia Giuseppina è, infatti, la sorella di Concetta Conigliaro, uccisa e bruciata a San Giuseppe Jato nel 2014 dal marito.

  • Ucciso e seppellito dalla moglie e dell’amante migliore amico di lui, arrestati

    Ucciso e seppellito dalla moglie e dell’amante migliore amico di lui, arrestati

    Nella mattinata odierna i Carabinieri del Reparto Territoriale di Termini Imerese hanno arrestato una donna trentaseienne di Termini Imerese e un uomo cinquantasettenne palermitano, operaio, coniugato, in quanto a loro carico sono stati raccolti gravi indizi di colpevolezza in relazione al reato di omicidio e soppressione del cadavere di  Carlo Domenico La Duca, agricoltore, già residente a Termini Imerese. L’arresto arriva in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Palermo.

    Le indagini coordinate dalla procura di Palermo

    Dalle complesse attività investigative coordinate dalla Procura di Palermo, condotte attraverso intercettazioni, analisi dei tabulati, analisi immagini dei sistemi di videosorveglianza, assunzione d’informazioni e acquisizioni informatiche e documentali, è emerso che i due arrestati, rispettivamente moglie e migliore amico della vittima, tra di loro legati da una relazione sentimentale di natura clandestina, dopo avere pianificato l’omicidio, hanno attirato la vittima a Palermo nel terreno di proprietà del cinquantasettenne, e qui lo hanno ucciso. Poi hanno portato l’auto  a circa 12 km di distanza dal luogo del fatto al fine di depistare le indagini.

    Demoliti gli alibi di moglie e amante

    Le acquisizioni investigative hanno anche permesso di demolire gli alibi che i due avevano creato nel corso del tempo per tentare di allontanare da sé l’attenzione degli inquirenti.

    Omicidio pianificato nel dettaglio

    I due arrestati, che alla data dell’omicidio già intrattenevano da diversi anni una relazione sentimentale clandestina, hanno pianificato nei minimi dettagli l’omicidio, l’occultamento del cadavere e i depistaggi utilizzando, tra l’altro, utenze segrete e negando da sempre qualsiasi coinvolgimento nella vicenda.

    La storia anche su Chi l’ha visto

    Un piccolo imprenditore agricolo. Prima, l’8 dicembre 2018, scomparvero i quattro cani dell’uomo. A gennaio poi sparì Carlo. La scomparsa venne denunciata dai familiari e se ne occupò anche la trasmissione Chi l’ha visto di Rai3. Quel 31 gennaio Carlo uscì da casa ma non tornò più. La madre dell’uomo ha sperato fino alla fine che il figlio tornasse e non smise di fare appelli. Carlo, secondo quanto venne raccontato durante l trasmissione, doveva andare a Cinisi dove abitava la fidanzata, la nuova compagna. “Mi disse che si doveva incontrare con un amico a Ciaculli”, raccontò la donna. “Mi aveva che aveva un altro appuntamento con un amico”, raccontò a sua volta l’amico. “Si tratta di un incontro di lavoro importante per rilanciare la campagna”, disse l’amico che doveva incontrare Carlo a Ciaculli, che come raccontò, non lo incontrò. Poi la macchina di Carlo, una Golf grigia, venne ritrovata in via Minutilla, nella periferia di Palermo. Era posteggiata e chiusa a chiave. “Carlo non conosceva quella zona”, raccontò la fidanzata a chi l’ha visto. Tanti i dubbi irrisolti, tante le piste seguite dagli investigatori che però non si completavano. Anche la ex moglie, oggi finita in arresto, venne intervistata dai microfoni di Chi l’ha visto. “Non so cosa pensare, non so se lui a Cinisi poteva avere altri tipi di amicizie, se si è infilato in qualche giro”, Queste le sue parole.