Tag: chef

  • Tragedia in Val d’Ega: giovane palermitano muore in un incidente, grave il fratello

    Tragedia in Val d’Ega: giovane palermitano muore in un incidente, grave il fratello

    Un terribile incidente stradale è avvenuto in Val d’Ega, in Trentino-Alto Adige. Un giovane diciannovenne siciliano è morto mentre il fratello è gravemente ferito. Lo scontro frontale, avvenuto nei pressi della stazione di Ponte Nova, ha coinvolto un furgone e un’auto con a bordo tre giovani. La vittima, passeggero sui sedili posteriori, non ha avuto scampo all’impatto devastante. I due occupanti anteriori, un uomo e una donna, sono rimasti intrappolati tra le lamiere contorte dell’auto.

    L’allarme lanciato ha immediatamente mobilitato i soccorsi. Vigili del fuoco, equipaggi medici e l’elicottero Pelikan 1 sono accorsi sul luogo dell’incidente. I pompieri hanno lavorato senza sosta per estrarre i due giovani dalle lamiere, mentre i sanitari prestavano le prime cure. Vista la gravità delle loro condizioni, i feriti sono stati trasportati d’urgenza all’ospedale di Bolzano, uno dei quali con l’elisoccorso. Entrambi sono ricoverati in prognosi riservata. Il conducente del furgone, fortunatamente, ha riportato solo ferite lievi.

    I due giovani coinvolti nell’incidente sono figli di uno chef del rinomato ristorante “I Giardini del Massimo” di Palermo. La notizia della tragedia ha gettato nello sconforto la comunità palermitana e quella della Val d’Ega. Mentre le indagini sono ancora in corso per accertare l’esatta dinamica dell’incidente, l’intera comunità si stringe attorno alla famiglia colpita da questo improvviso e doloroso lutto.

    I carabinieri, intervenuti sul posto, stanno conducendo le indagini per ricostruire la dinamica dell’incidente. Al momento, non sono state rese note le cause dello scontro. Gli inquirenti stanno raccogliendo testimonianze e analizzando i rilievi effettuati sul luogo dell’impatto per fare luce sulle circostanze che hanno portato a questa tragedia. L’obiettivo è quello di accertare eventuali responsabilità e fornire risposte alla famiglia delle vittime.

  • Roberto Pennino, l’infarto a 39 anni: scompare un talento della pasticceria

    Roberto Pennino, l’infarto a 39 anni: scompare un talento della pasticceria

    Il mondo della pasticceria piange la scomparsa di Roberto Pennino, chef di soli 39 anni, stroncato da un probabile infarto nella sua abitazione. La tragedia si è consumata ieri a ora di pranzo, lasciando sgomenta la comunità culinaria e quanti lo conoscevano.

    Una carriera costellata di successi

    Pennino, figura di spicco nel panorama nazionale e internazionale, vantava una carriera ricca di riconoscimenti. Insieme a Manuela Rampolla, aveva fondato Lab41, un laboratorio di produzione e scuola di pasticceria e cake design.

    Il ricordo degli amici e colleghi

    “Roberto era un ragazzo solare, dedito alla famiglia e con una grande passione per il suo lavoro”, racconta Davide Licari, amico intimo dello chef. “La sua bravura lo aveva portato a lavorare nei più prestigiosi hotel e sale ricevimento di Palermo, come Villa Igiea e Villa Bordonaro. Era conosciuto da tutti per la sua disponibilità, ambizione e la profonda devozione per l’arte dolciaria”. Licari ricorda anche l’entusiasmo con cui Pennino aveva accolto l’invito a collaborare alla rivista “Licari in White”, segno della sua costante voglia di mettersi in gioco e di innovare il mondo del wedding.

    Rosario Seidita, collega di Pennino, lo ricorda per il suo sorriso contagioso e l’energia positiva che trasmetteva. “Dio prende sempre i migliori, ma a noi sarebbe piaciuto averti ancora qui”, commenta con dolore. Un altro collega, Giovanni Cappello, esprime il suo sgomento per la perdita improvvisa dell’amico, con cui condivideva sogni e progetti professionali. Ricorda i numerosi concorsi vinti insieme, portando in alto il nome della Sicilia nel mondo della pasticceria.

  • Da New York a Gibellina: lo chef Filippo Bonino torna in Sicilia e apre un ristorante

    Da New York a Gibellina: lo chef Filippo Bonino torna in Sicilia e apre un ristorante

    I Siciliani che vanno e siciliani che tornano. Filippo Bonino, un giovane chef di 27 anni originario di Gibellina, ha realizzato il suo sogno di aprire un ristorante nella sua città natale. Dopo aver conseguito il diploma presso l’Istituto alberghiero “Virgilio Titone” di Castelvetrano, Filippo ha maturato esperienze lavorative a New York, Milano e Rimini. Nonostante le numerose opportunità di lavoro all’estero, il suo desiderio di tornare in Sicilia e investire nella sua terra è sempre rimasto forte. La sua storia è un esempio di come la passione e la determinazione possano portare alla realizzazione dei propri obiettivi, anche quando il percorso sembra difficile.

    Gibellina: Capitale dell’Arte e nuova casa del ristorante

    La scelta di Gibellina non è casuale. Nominata Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea per il 2026, la città offre un contesto stimolante e ricco di potenzialità. “Ho sempre sognato di aprire un ristorante sin dal diploma,” racconta Filippo, “ma non avevo le risorse economiche necessarie.” L’amore per la sua terra, il clima, le relazioni umane e il mare lo hanno spinto a non abbandonare l’idea e a cercare soluzioni per concretizzarla.

    Il supporto del GAL Valle del Belìce

    Il progetto di Filippo ha preso forma grazie al sostegno del GAL “Valle del Belìce”. Nel 2019, ha acquistato una casa disabitata a due piani e, nel 2021, ha partecipato a un bando del GAL per il sostegno alle attività commerciali, ottenendo un contributo a fondo perduto di 70.000 euro. Questa somma, unita ai suoi risparmi, gli ha permesso di realizzare il suo ristorante, nonostante gli amici lo sconsigliassero, invitandolo a cercare lavoro altrove.

    Un ristorante e un B&B nel cuore di Gibellina

    Il ristorante, con 40 posti a sedere, si trova in via Belice 38 e ha aperto le sue porte il 19 dicembre 2024, con la presenza del presidente del GAL, Salvatore Sutera, sindaco di Gibellina, e del direttore Alessandro La Grassa. Filippo ha anche creato un B&B con 6 posti letto al primo piano dell’immobile, grazie a un ulteriore contributo di 50.000 euro ottenuto tramite un bando del GAL per il sostegno alle strutture ricettive.

    Un esempio di resilienza e sviluppo

    Alessandro La Grassa, direttore del GAL, sottolinea l’importanza dell’iniziativa di Filippo come esempio di resilienza in un territorio, la Valle del Belìce, che ha sofferto lo spopolamento negli anni successivi al terremoto del 1968. Il GAL si dimostra uno strumento prezioso per supportare i giovani che desiderano investire nella zona e contribuire alla sua crescita economica. La storia di Filippo Bonino rappresenta una speranza per il futuro della Valle del Belìce, dimostrando che è possibile creare opportunità di lavoro e sviluppo anche in territori segnati da difficoltà.

  • E’ il miglior giovane chef siciliano del 2024, Antonio Viola trionfa con il Raviolo alla diatriba

    E’ il miglior giovane chef siciliano del 2024, Antonio Viola trionfa con il Raviolo alla diatriba

    Antonio Viola, chef di “Villa Criscione Luxury Events” a Ragusa, ha conquistato il titolo di miglior giovane chef siciliano alla prima edizione della Sicily Young Chef Competition 2024. La competizione, svoltasi a San Vito Lo Capo, ha visto sfidarsi talentuosi chef under 36 provenienti da tutta l’isola. Il premio, ideato dalla testata enogastronomica All Food Sicily in collaborazione con Electrolux Professional e il partner autorizzato Sagrim, ha riconosciuto l’eccellenza culinaria di Viola, premiandolo con l’ambito titolo.

    Un’avvincente sfida culinaria tra giovani talenti siciliani

    La gara si è articolata in tre semifinali, iniziate il 23 settembre, che hanno visto la partecipazione di dodici promettenti chef. Tra i partecipanti delle semifinali figuravano Marco Carella dell’“Osteria dei Vespri” di Palermo, Benedetto Di Lorenzo di Palermo, Pietro Taormina del “Seaclub” di Terrasini, Mattia Pecoraro della “Locanda del Gusto” di Palermo, Luca Fichera di “Zash Boutique Hotel” a Riposto, Francesco Di Trapani di “Bromu” a Trapani, Giovanni Riina di “Bagliotto” a Borgo Parrini, Milena Boccaccio di “DéjàVu Restaurant” ad Avola, Domenico Perna di “Pepe Rosa” di Capo D’Orlando, Vito Ingargiola di “Camparia” a Favignana e Salvatore Denaro di “Teatro 44” a Taormina. Dalle semifinali sono emersi quattro finalisti: Milena Boccaccio, Luca Fichera, Marco Carella e Antonio Viola.

    La finale: tripudio di sapori e creatività

    La finale ha messo a dura prova i quattro finalisti, chiamati a presentare le loro creazioni culinarie a una giuria di esperti. Milena Boccaccio ha proposto il dolce “La Tartelletta al Carrubbo”, Luca Fichera l’antipasto “La ricciola si fa in due”, Marco Carella l’antipasto “Vellutata di mandorle e calamari” e Antonio Viola il primo piatto “Raviolo alla diatriba”. La giuria, presieduta dallo chef stellato Tony Lo Coco del ristorante “I Pupi” e presidente dell’associazione “Le soste di Ulisse”, comprendeva anche Pinuccio La Rosa del ristorante stellato “La Locanda Don Serafino” e Mario Ciulla, chef e patron del ristorante “Granofino”.

    Il trionfo del “Raviolo alla Diatriba”

    Dopo un’attenta valutazione, la giuria ha decretato la vittoria di Antonio Viola, il cui “Raviolo alla diatriba” ha conquistato i palati degli esperti. Il piatto, un omaggio alla tradizione culinaria ragusana, reinterpreta il classico raviolo con un ripieno di ricotta sia dolce che salata, accompagnato da un sugo di triglia. Milena Boccaccio si è classificata seconda, seguita da Luca Fichera al terzo posto e Marco Carella al quarto. Lo chef stellato Tony Lo Coco ha elogiato il piatto vincitore, sottolineandone la capacità di valorizzare il territorio e le materie prime attraverso uno storytelling efficace. Fabio Scandone, Area Manager Centro/Sud Italia di Electrolux Professional, ha espresso soddisfazione per il successo della competizione, evidenziando l’impegno dell’azienda nel supportare le nuove generazioni di chef siciliani.

  • Tragico incidente, muore lo chef palermitano Maurizio Scialabba

    Tragico incidente, muore lo chef palermitano Maurizio Scialabba

    Tragico incidente nel pomeriggio del 14 settembre a Loreto Aprutino, dove un uomo di 50 anni ha perso la vita in un incidente stradale. La vittima è Maurizio Scialabba, chef di origini siciliane molto conosciuto nella zona per aver lavorato per anni nel ristorante “La Bilancia” di Loreto.

    Secondo le prime ricostruzioni dei Carabinieri della stazione locale e della compagnia di Montesilvano, l’uomo stava viaggiando sulla sua moto in contrada Paterno quando, per cause ancora da chiarire, si è scontrato con una Dacia che viaggiava in direzione opposta. L’impatto è stato fatale per Scialabba, deceduto sul colpo.

    Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, sia con un’ambulanza che con un elicottero decollato da Pescara. Purtroppo, ogni tentativo di rianimare l’uomo si è rivelato vano. La salma è stata trasportata all’obitorio dell’ospedale di Pescara.

    Le indagini sono attualmente in corso per determinare l’esatta dinamica dell’incidente e accertare eventuali responsabilità.

    I Carabinieri stanno raccogliendo tutte le informazioni necessarie per fare luce sulle cause dello scontro.

  • Lo spaghetto alle vongole 2.0, la versione gourmet dello chef palermitano Giuseppe Guardì

    Lo spaghetto alle vongole 2.0, la versione gourmet dello chef palermitano Giuseppe Guardì

    Palermo – Lo chef Giuseppe Guardì, membro della Federazione Italiana Cuochi, ha dato una sua personalissima rivisitazione ad uno dei piatti più classici e popolari della cucina siciliana: lo spaghetto alle vongole.

    Nato a Palermo nel 1999, Guardì ha iniziato a lavorare in cucina fin da giovanissimo, spinto dalla sua innata passione per la gastronomia. Dopo importanti esperienze in ristoranti stellati come l’Ippolito, lavora ora come sous chef presso il ristorante La Tonnara Bordonaro, storica struttura palermitana.

    La ricetta dello “spaghetto alle vongole 2.0” ideata da Guardì arricchisce il piatto originale con un gustoso condimento di mollica di pane tostata, prezzemolo e ghiaccio frullato. “Volevo esaltare i sapori tradizionali della mia terra in una versione gourmet e contemporanea”, spiega lo chef.

    Lo chef: “In cucina ingredienti veri e genuini”

    Guardì parte sempre dagli ingredienti per le sue creazioni: “In cucina bisogna usare solo prodotti autentici e di stagione. La mia ispirazione viene dai sapori semplici dell’infanzia e dalla tradizione gastronomica siciliana, che interpreto in chiave moderna ma rispettosa”.

    Con la sua ricetta, lo chef palermitano dimostra ancora una volta come rendere omaggio alla tradizione partendo dall’essenza degli ingredienti per poi proiettarli in una nuova combinazione di gusto.

    Allora ecco la sua ricetta: 

    Spaghetto alle vongole 2.0

    Ingredienti per 4 persone:

    • 320g di spaghetti 
    • 350g di vongole
    • 1 spicchio d’aglio
    • 3 cucchiai olio evo
    • ½ bicchiere di acqua
    • 100g di prezzemolo
    • Mollica di pane 30g
    • pepe q. B
    • Ghiaccio. Q. B 

    PROCEDIMENTO:

    lasciate spurgare le vongole in abbondante acqua fredda salata per almeno 2 ore. Trascorso questo tempo, battetele all’interno del lavandino e sciacquatele sotto  l’acqua fresca corrente per eliminare sabbia e impurità. 

    Tagliare la Mollica di pane  (di consistenza dura) a quadrucci e tostatela  in una  padella antiaderente. 

    In un ampia padella fate rosolare l’aglio con l’olio. Tuffatevi le vongole e coprite subito con un coperchio. Aggiungete mezzo bicchiere di acqua e fate cuocere per 2-3 minuti, agitando di tanto in tanto la padella e prelevando con una schiumarola tutte le vongole  già aperte.

    Trasferitele in un piatto e filtrare il liquido di cottura.  Una parte di liquido che avete ottenuto  versatelo nel pane tostato, e aggiungere il prezzemolo, (le foglie) e fate cuocere per 5 minuti, gustare di pepe.  Dopodiché aggiungere il ghiaccio circa 1 bicchiere e frullare con un mixer a immersione. Filtrare il tutto. Rimuovere qualche vongole dal guscio.

    Cuocete gli spaghetti in abbondante acqua salata portata a bollore.  In un ampia padella versare il rimanente liquido con le vongole sgusciate, scolare la pasta e finite la cottura in padella aggiungendo la salsa verde, infine mantecare con olio evo e aggiungete le vongole intere.