Tag: cavallo di ritorno

  • Gli rubano l’auto e gli chiedono 1000 euro per riconsegnarla, vittima li fa arrestare nel Palermitano

    Gli rubano l’auto e gli chiedono 1000 euro per riconsegnarla, vittima li fa arrestare nel Palermitano

    “Mille euro se rivuoi la tua auto”. Così due giovani hanno tentato il cavallo di ritorno ma all’appuntamento hanno trovato i Carabinieri di Carini che li hanno arrestati.

    Si tratta della classica richiesta del “cavallo di ritorno”, fatta ad una signora di Carini che era stata derubata del veicolo. La donna, però, ha sporto denuncia e così, invece dei soldi, i criminali si sono trovati con le manette ai polsi: si tratta di due giovani, di cui uno minorenne, che ora dovranno rispondere di estorsione in flagranza.

    L’automobile era stata rubata lo scorso 1 giugno. Dopo il furto la vittima, si è presentata presso la Stazione Carabinieri di Carini per sporgere denuncia. E, aveva aggiunto, che era stata già contattata: qualcuno al telefono gli aveva proposto lo scambio, in realtà una estorsione, chiedendogli mille euro per la restituzione del veicolo. A quel punto i Carabinieri hanno organizzato la trappola: all’appuntamento la donna ci sarebbe andata, e avrebbe portato anche i soldi, ma il pagamento sarebbe avvenuto in presenza delle forze dell’ordine, appostati nelle vicinanze e pronti a intervenire.

    Una volta concordato il luogo, le forze dell’ordine, naturalmente in borghese, hanno aspettato che arrivassero i criminali e, appena hanno messo le mani sui soldi, li hanno arrestati. L’automobile è stata rinvenuta e, dopo le formalità di rito, è stata restituita alla legittima proprietaria.

    Il più delle volte, le vittime scelgono di pagare e non denunciare, talvolta perché credono sia conveniente. Il problema, spesso ignorato, è che, così facendo, si incorre nel reato di favoreggiamento.

  • Ti rubano l’auto a Palermo e ti ricattano per riaverla, fermata la banda dello Zen

    Ti rubano l’auto a Palermo e ti ricattano per riaverla, fermata la banda dello Zen

    Sette persone residenti nel quartiere Zen di Palermo sono state arrestate con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata a reati contro il patrimonio, rapina ed estorsione. L’operazione, condotta dalla Squadra Mobile e dai Carabinieri di San Lorenzo, è il risultato di un’indagine avviata nel 2021.

    Furti d’Auto e “Cavalli di Ritorno”

    La banda è accusata di numerosi furti di autovetture e motocicli, restituiti ai proprietari solo dopo il pagamento di somme tra i 300 e i 1500 euro, il cosiddetto “cavallo di ritorno”.

    Numerosi Reati Scoperti

    Le indagini hanno portato alla luce 26 episodi di estorsione, 28 furti, 19 ricettazioni, una rapina aggravata e un caso di riciclaggio. Tre persone sono state arrestate in flagranza di reato e altre 13 denunciate a piede libero.

    22 Indagati a Piede Libero

    Oltre ai sette arrestati, altre 22 persone risultano indagate in stato di libertà in relazione ai reati scoperti durante l’operazione.

  • Rubano auto a Partinico con «cavallo di ritorno», arrestati due palermitani

    Rubano auto a Partinico con «cavallo di ritorno», arrestati due palermitani

    La polizia arresta due palermitani accusati di un tentativo di estorsione dopo avere rubato un’auto. L’arresto è stato realizzato, a Palermo, dai poliziotti del commissariato di Partinico, dove era avvenuto il furto della vettura che aveva fatto da prologo a una richiesta estorsiva. Era stato il proprietario di una Fiat 500, residente a Partinico, a denunciare il furto.

    Gli agenti avevano avviato una serie di riscontri e accertamenti su malviventi già coinvolti in passato in richieste estorsive, collegate al cosiddetto fenomeno del cosiddetto «cavallo di ritorno». L’attenzione dei poliziotti si è soffermata su due residenti a Palermo. Appostamenti e pedinamenti hanno sortito l’effetto sperato, quando hanno registrato, nei pressi di un bar della zona occidentale di Palermo, l’incontro tra i pregiudicati e la vittima del furto. Hanno deciso di intervenire, quando il proprietario derubato ha consegnato del denaro ai due interlocutori. Uno dei due malviventi ha cercato di scappare. Si è accertato che l’incontro era, in effetti, finalizzato a concretizzare uno scambio estorsivo: il passaggio di denaro per «sbloccare» la restituzione della vettura.

    Il mezzo è stato ritrovato dagli agenti in altro quartiere cittadino ed è stato riconsegnato al proprietario, così come la somma di denaro, superiore ai mille euro.