Tag: Casteldaccia

  • Autostrada A19 bloccata tra Bagheria e Casteldaccia, 3 km di coda

    Autostrada A19 bloccata tra Bagheria e Casteldaccia, 3 km di coda

    Palermo, 15 giugno 2025 Arriva un aggiornamento delle ore 17:10 sulla situazione della A19 Palermo-Catania tra Bagheria e Casteldaccia.

    Sull’autostrada A19 “Palermo-Catania” il traffico è sostenuto: al momento si registrano code e rallentamenti di tre chilometri nel tratto compreso fra Casteldaccia e Bagheria, nella carreggiata in direzione Palermo, per via degli spostamenti dell’utenza dalle località balneari verso il capoluogo siciliano. Fluida la circolazione nella carreggiata opposta. La situazione è monitorata costantemente dal personale in servizio.

    Anas sta mettendo a disposizione personale aggiuntivo per fluidificare il traffico e assistere gli utenti. È stato predisposto un presidio all’interno della piazzola di sosta al km 12,150, in direzione Palermo, con operatori pronti a distribuire bottiglie d’acqua in caso di necessità.

    Si ricorda inoltre che sono stati previsti presidi di soccorso meccanico lungo la tratta Palermo-Termini Imerese, in entrambe le direzioni. In caso di necessità, il servizio sarà attivato dalla Sala Operativa Anas di Palermo.

    Nelle prossime ore seguiranno ulteriori aggiornamenti

  • Maxi tamponamento a catena sull’A19 Palermo-Catania: 10 veicoli coinvolti

    Maxi tamponamento a catena sull’A19 Palermo-Catania: 10 veicoli coinvolti

    Un incidente stradale a catena si è verificato questa mattina sull’autostrada A19 Palermo-Catania, nei pressi di Casteldaccia. Dieci veicoli sono rimasti coinvolti in un tamponamento a catena, causando il blocco del traffico in direzione Palermo.

    Traffico bloccato e deviazioni

    L’incidente, avvenuto intorno alle 9:00, ha generato lunghe code e disagi per gli automobilisti. Chi viaggia verso il capoluogo siciliano è costretto ad uscire obbligatoriamente a Casteldaccia. La Polizia Stradale di Palermo è intervenuta per gestire la situazione e deviare il flusso veicolare sulla Strada Statale 113.

    Lievi feriti soccorsi sul posto

    Sul luogo dell’incidente sono presenti due ambulanze per assistere le persone coinvolte. Fortunatamente, stando alle prime informazioni, i feriti hanno riportato solo lievi lesioni.

    Foto il pungolo di Bagheria

  • Strage di Casteldaccia, l’operaio Domenico Viola in fin di vita: ha respirato acqua e gas

    Strage di Casteldaccia, l’operaio Domenico Viola in fin di vita: ha respirato acqua e gas

    “Le condizioni sono gravissime per il danno multiorgano da tossicità diretta e da insufficienza polmonare con distress respiratorio”. Così i sanitari del Policlinico di Palermo sulle condizioni di Domenico Viola, 62 anni, l’operaio ricoverato in terapia intensiva in seguito alla strage avvenuta ieri a Casteldaccia nel corso di alcuni lavori alla rete fognaria.

    La ricostruzione dell’accaduto

    Viola è stato l’ultimo a entrare tra i cunicoli e il primo ad essere preso dai vigili del fuoco e intubato dai sanitari del 118. A scampare alla tragedia, costata la vita a cinque colleghi, sono stati Giovanni D’Aleo, 44 anni, Giuseppe Scavuzzo, 39 anni, e Paolo Sciortino, di 35. I tre sono stati sentiti dagli agenti della squadra mobile di Palermo che indagano coordinati dalla procura di Termini Imerese diretta da Ambrogio Cartosio.

    Le operazioni di soccorso e la lotta per la vita

    Nei polmoni di Viola sono finite acque reflue e gas che si sono depositati all’interno del corpo negli interminabili minuti in attesa dell’arrivo dei soccorsi all’interno della cisterna. Trasportato in elisoccorso dal luogo della tragedia, il volo è atterrato all’ospedale Civico: l’uomo è stato quindi trasferito in ambulanza all’azienda ospedaliera universitaria dove è stato ricoverato. Il primo intervento dei sanitari è stato quello di aspirare la maggior parte del materiale che aveva respirato e poi sono cominciate le operazioni di lavaggio degli organi respiratori. Non è escluso che si possa ricorrere all’Ecmo, un macchinario che funziona con una pompa che permette di prelevare il sangue, lo immette all’interno di un polmone artificiale per rimuovere l’anidride carbonica e aggiungere l’ossigeno per poi essere immesso nuovamente nell’organismo.

    Le indagini sulla tragedia

    Gli investigatori stanno cercando di ricostruire tutto quello che è successo in quelle drammatiche ore a Casteldaccia per accertare le responsabilità della tragedia. I vigili del fuoco i primi ad arrivare insieme ai sanitari del 118 hanno trovato i corpi delle vittime senza maschere. Una grave mancanza in operazioni delicate come quelle che stava compiendo la Quadrifoglio Group srl per conto dell’Amap. Gli stessi vertici dell’azienda partecipata del Comune di Palermo non riescono a spiegare una simile leggerezza. La presenza di gas letali per liberare le ostruzioni nelle fognature è nota. Oltre agli operai sono stati sentiti anche il direttore dei lavori e il responsabile della sicurezza.

    I corpi delle cinque vittime Epifanio Alsazia, 71 anni di Partinico, contitolare della ditta Quadrifoglio group srl di Partinico, che aveva vinto l’appalto dell’Amap; gli operai Giuseppe Miraglia, 47 anni, originario di San Cipirello (Palermo), Roberto Raneri, 51 anni di Alcamo (Trapani), Ignazio Giordano, 59 anni (Partinico) e Giuseppe La Barbera, 28 anni, di Palermo (lavoratore interinale dell’Amap) sono stati portati all’istituto di medicina legale del Policlinico. Si dovranno eseguire le autopsie sui corpi per accertare le cause della morte quasi certamente provocata dall’idrogeno solforato che hanno respirato e che si trovava in una concentrazione dieci volte superiore ai limiti in quei cunicoli.

  • Fuggono contromano da posto di blocco, due arresti a Casteldaccia dopo inseguimento

    Fuggono contromano da posto di blocco, due arresti a Casteldaccia dopo inseguimento

    I Carabinieri della Stazione di Casteldaccia hanno tratto in arresto un 24enne e denunciato un 18enne, con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Il giovane, alla guida di uno scooter con a bordo un 18enne, non si sarebbe fermato all’alt intimato dalla pattuglia di Carabinieri nel corso di un posto di controllo, per poi fuggire in contromano per una strada limitrofa.

    La fuga con inseguimento è terminata poche centinaia di metri dopo, quando il 24enne, urtando un’autovettura in transito, ha perso autonomamente il controllo del veicolo. I due giovani, entrambi senza casco ma illesi, erano già pronti a risalire sullo scooter per riprendere la fuga, ma sono stati immediatamente fermati dai militari. Il veicolo era privo dei documenti di circolazione.

    Mentre il 18enne passeggero è stato deferito alla Procura della Repubblica di Termini Imerese in stato di libertà, il 24enne alla guida del ciclomotore è stato arrestato in flagranza di reato, con la successiva convalida da parte del Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Termini Imerese, che ha disposto l’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

    Entrambi gli indagati dovranno rispondere del reato di resistenza a pubblico ufficiale; al conducente invece è stato contestato anche quello di guida senza patente, perché mai conseguita, infrazione commessa con recidiva nel biennio.

  • Auto in fiamme a Casteldaccia, l’incendio è doloso

    Auto in fiamme a Casteldaccia, l’incendio è doloso

    Un’auto di proprietà di una donna è stata data alle fiamme la scorsa notte in via Messina a Casteldaccia, in provincia di Palermo.

    I vigili del fuoco intervenuti hanno trovato tracce di benzina nei pressi della Suzuki danneggiata dal rogo. Le indagini sono condotte dai carabinieri della compagnia di Bagheria che hanno acquisito le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona per risalire agli autori del gesto.

  • Oltre 7 chili di droga in casa, tre arresti nel Palermitano

    Oltre 7 chili di droga in casa, tre arresti nel Palermitano

    I Carabinieri di Bagheria hanno tratto in arresto due uomini di 27 e 23 anni e una donna di 28 anni, tutti residenti a Casteldaccia, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale.

    In particolare, i due uomini, mentre viaggiavano a bordo di una Lancia Y, non si sarebbero fermati all’alt imposto da una pattuglia di Carabinieri. I militari si sarebbero, quindi, lanciati all’inseguimento nel centro urbano di Casteldaccia, al termine del quale i due avrebbero deciso di separarsi a piedi per rendere più difficoltoso il lavoro delle Forze dell’Ordine che, comunque, li hanno rintracciati poco dopo.

    Il 27enne ha trovato rifugio a casa della donna, dove i militari hanno trovato un grosso quantitativo di sostanza stupefacente. La perquisizione, estesa anche alla casa dell’uomo, ha portato al sequestro complessivo di circa 4.5 kg di marijuana, di 2 kg di hashish e di quasi 650 grammi di cocaina.

    Nella casa del 27enne sono anche stati trovati degli strumenti per la pesatura e il confezionamento della sostanza, al fine della vendita al dettaglio. Trovati anche circa 8.000 euro in contanti e diverse catenine in oro.

    Gli arresti sono stati convalidati dal Gip del Tribunaledi Termini Imerese, mentre la droga sequestrata verrà analizzata dal Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Palermo.

  • Torna la storica pasta Tomasello, grani siciliani e visione green

    Torna la storica pasta Tomasello, grani siciliani e visione green

    Torna la pasta Tomasello, lo storico marchio siciliano di Casteldaccia che tornerà a riempire gli supermercati siciliani. Dopo gli annunci della famiglia Tomasello, ecco che la sesta generazione è pronta a rientrare nel mercato. Si tratta di una scommessa per i giovanissimi imprenditori siciliani, che hanno ripreso le redini della fabbrica palermitana. Con il messaggio “Tomasello, si va in scena”, in città è stato annunciato il ritorno.

    Il pastificio di Casteldaccia fondato nel 1910 chiuse i battenti nel 2014 a causa della crisi economica e della concorrenza spietata dei colossi nazionali. Ora però il marchio siciliano della pasta è tornato con la società “Tomasello srl”. La pasta è già venduta in alcuni scaffali di supermercati di Palermo e provincia e la campagna di comunicazione dà il la alla vendita. Sugli scaffali pacchi da un chilo e da mezzo chilo frutto di una riapertura che va verso la qualità del prodotto, fatto con grani siciliani e con una visione green e sostenibile.

    La Tomasello realizza al momento 15 formati di pasta in collaborazione con uno stabilimento di Valledolmo. L’obiettivo però, come spiega la famiglia, è riportare la produzione a Casteldaccia, sede storica dell’impresa di famiglia. “Adesso siamo pronti per sederci a tavola con voi. Abbiamo cercato i migliori grani cresciuti sotto i raggi del sole della nostra isola ed asciugati nella nostra aria ricca di iodio” Questo si legge sul sito web dell’azienda. “Abbiamo ricercato i più innovativi strumenti di produzione affinché neanche un briciolo di autenticità del nostro grano si disperdesse. Infine siamo tornati alle nostre origini creando un logo che non ci faccia mai dimenticare da dove siamo partiti e dove vogliamo arrivare”.

    “Il progetto pasta Tomasello nasce con la voglia di far riaffiorare a tutti i siciliani il ricordo della domenica in famiglia, il ricordo del profumo della semola quando si apre per la prima volta un pacco di pasta. Una passione che noi cerchiamo di tramandarci da generazioni e che mai abbandoneremo”.