Tag: Caro voli

  • Fino al 31 dicembre 2025 voli in Sicilia scontati: ecco il decreto regionale

    Fino al 31 dicembre 2025 voli in Sicilia scontati: ecco il decreto regionale

    Palermo – Esteso per tutto il 2025 il bonus per il contrasto al caro voli della Regione Siciliana. Prosegue, dunque, dal 7 gennaio e fino al 31 dicembre 2025 la misura attivata sotto forma di contributo del 25% del prezzo del biglietto aereo ai cittadini residenti in Sicilia, con ulteriore 25% per i soggetti con basso reddito, studenti e disabili che viaggiano da e verso l’isola. A stabilirlo è un decreto dell’assessore alle Infrastrutture e mobilità Alessandro Aricò, di concerto con il presidente della Regione, Renato Schifani.

    «Estendiamo a tutto il 2025 il bonus del 25% del prezzo dei voli per i residenti in Sicilia – ha affermato l’assessore Aricò – certi di fare cosa gradita ai nostri cittadini che affrontano, non solo in via straordinaria in occasione delle festività, ma in ogni periodo dell’anno, difficoltà nel corrispondere tariffe aeree talvolta esagerate. Abbiamo riscontrato una risposta eccezionale a questa iniziativa per promuovere la continuità territoriale, fortemente voluta anche dal presidente Schifani per il periodo delle festività natalizie, in cui il rimborso è stato del 50% del prezzo del biglietto. Dopo l’approvazione della Legge di stabilità regionale e del bilancio di previsione, abbiamo deciso il prolungamento della misura che favorisce la continuità territoriale, in regime ordinario per tutto il 2025». I dettagli sui requisiti di accesso al bonus si trovano sulla piattaforma Siciliapei.

    Sono state rafforzate inoltre le misure di controllo sulle richieste pervenute ai fini dell’erogazione del contributo per evitare tentativi di truffa che sono stati già riscontrati e prontamente denunciati dall’assessorato alle autorità competenti

  • Partito il treno Sicilia Express, ma il secondo non ci sarà

    Partito il treno Sicilia Express, ma il secondo non ci sarà

    Il pomeriggio del 21 dicembre, dalla stazione di Porta Romana a Torino, è partito il “Sicilia Express”, un treno low-cost diretto a Palermo. L’iniziativa, promossa dalla Regione Sicilia in collaborazione con FS Treni Turistici Italiani, si proponeva come risposta al caro voli che affligge i viaggiatori, soprattutto durante le festività natalizie. Con biglietti a partire da 29,90 euro per il posto a sedere e 129,90 euro per la carrozza letto singola, il treno ha offerto un’alternativa economica a centinaia di siciliani, in gran parte giovani, desiderosi di tornare a casa per le feste. Il viaggio, della durata di 22 ore, prevede l’arrivo in Sicilia intorno all’ora di pranzo del 22 dicembre.

    Intrattenimento a bordo e polemiche politiche

    A bordo del “Sicilia Express”, voluto dal governatore Renato Schifani, presenti anche l’attore Salvo Piparo e alcuni influencer, incaricati di un programma di intrattenimento per i passeggeri. L’iniziativa, tuttavia, non è stata esente da polemiche, soprattutto da parte delle opposizioni, che hanno criticato l’operazione. Nonostante le critiche, l’idea iniziale era di replicare l’iniziativa anche per le festività pasquali, stanziando un milione di euro nel maxiemendamento alla finanziaria.

    Il secondo “Sicilia Express” sfuma: ragioni logistiche e tecniche

    Nonostante il tutto esaurito in pochi minuti per il primo viaggio del “Sicilia Express”, il secondo convoglio, inizialmente previsto, è stato però annullato. L’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Alessandro Aricò, aveva annunciato l’intenzione di organizzare un secondo treno per le festività natalizie, collegando il Nord e il Centro Italia con la Sicilia. A quanto pare però le difficoltà logistiche e tecniche hanno impedito la realizzazione del progetto.

    La complessità della gestione ferroviaria

    Aricò ha spiegato che la disponibilità degli slot ferroviari, durante il periodo natalizio, sarebbe stata possibile solo dopo Natale, a causa dell’elevato traffico di treni in tutta Italia. Una partenza il 26 o 27 dicembre, con ritorno l’1 o il 2 gennaio, avrebbe snaturato lo scopo del treno, pensato per il rientro a casa per Natale. L’ideale sarebbe stata una partenza il 22 dicembre e un ritorno il 6 gennaio, ma la gestione di un treno con tali tempistiche si è rivelata troppo complessa. La pulizia, l’approvvigionamento e la disponibilità del convoglio avrebbero richiesto uno sforzo logistico notevole, difficile da realizzare in tempi brevi.

    Critiche e difese dell’iniziativa

    L’assessore Aricò ha lamentato le critiche ricevute dall’iniziativa, definita da alcuni media “treno-bestiame”. Aricò ha difeso la qualità del “Sicilia Express”, sottolineando la presenza di due vagoni ristoranti, due vagoni bar e cuccette per dormire comodamente. Ha inoltre ribadito l’importanza di un’iniziativa che ha permesso a centinaia di siciliani di tornare a casa a prezzi accessibili.

    Successo del primo viaggio e piani futuri

    Nonostante l’annullamento del secondo treno, Aricò si è dichiarato soddisfatto del successo del primo “Sicilia Express”, definendolo una valida risposta al caro voli. Insieme al provvedimento che prevede uno sconto del 50% sui voli dal 7 dicembre 2024 al 5 gennaio 2025, l’iniziativa del treno ha rappresentato un importante passo avanti per agevolare gli spostamenti dei siciliani durante le festività. L’assessore ha annunciato l’intenzione di riproporre l’iniziativa nei prossimi mesi, con l’obiettivo di organizzare un secondo, un terzo e un quarto treno.

    Polemiche sulla comunicazione e costi dell’operazione

    Aricò ha risposto alle polemiche sulla campagna di comunicazione, affidata a una società vicina a Fratelli d’Italia, sottolineando che l’intero costo dell’operazione, comunicazione inclusa, è stato di 200.000 euro IVA inclusa. Ha ribadito l’importanza di aver offerto a centinaia di siciliani la possibilità di tornare a casa per Natale a un prezzo accessibile di 29,90 euro. Il “Sicilia Express” ha trasportato 550 persone, l’equivalente di quattro o cinque voli charter a basso costo. L’assessore ha concluso sottolineando il successo dell’iniziativa, testimoniato dalla vendita di tutti i biglietti in soli 35 minuti.

  • Caro voli: la Sicilia stanzia 10 milioni ma l’algoritmo frega tutti

    Caro voli: la Sicilia stanzia 10 milioni ma l’algoritmo frega tutti

    La Regione Siciliana stanzia 10 milioni di euro per sconti sui voli ma l’algoritmo usato dalle compagnie aeree continua a proporre tariffe esorbitanti per chi per lavoro, per studio, per questioni sanitarie, è costretto a fare il pendolare dalla Sicilia e tornare per le festività natalizie, costretto così a sborsare pietre astronomiche pur di rientrare nella terra natale.

    Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha annunciato lo stanziamento di 10 milioni di euro per garantire sconti del 50% sui voli durante le festività natalizie. L’iniziativa si rivolge a chi parte o arriva in Sicilia, inclusi i siciliani non residenti sull’isola per motivi di lavoro. Durante un’intervista a Tgcom 24, Schifani ha definito il provvedimento come una misura “forte” e “tampone” per contrastare il caro voli, auspicando che sia l’ultima volta che la Regione è costretta a intervenire in questo modo. Il governatore ha sottolineato l’importanza di affrontare il problema del caro voli in modo strutturale, evidenziando come l’utilizzo di risorse pubbliche per questo tipo di intervento sottragga fondi ad altre destinazioni di carattere sociale.

    Caro voli: prenotare in anticipo non garantisce risparmio

    Federconsumatori Sicilia denuncia l’inefficacia della prenotazione anticipata dei voli come strategia per risparmiare. L’associazione ha ricevuto una segnalazione da una famiglia siciliana residente in Lombardia che, pur pianificando le vacanze di Pasqua 2025 con largo anticipo (novembre 2024), ha riscontrato prezzi elevati per i voli da Bergamo a Trapani e Comiso. La simulazione effettuata il giorno 11 novembre 2024, ben 157 giorni prima della partenza prevista per il 17 aprile 2025, ha evidenziato un costo di 730 euro con Ryanair (Bergamo-Trapani) e 630 euro con Aeroitalia (Bergamo-Comiso) per due adulti e un neonato.

    L’algoritmo delle compagnie aeree anticipa le festività

    Secondo Federconsumatori Sicilia, l’algoritmo utilizzato dalle compagnie aeree per la definizione dei prezzi tiene conto del calendario scolastico e delle festività, incrementando i costi in prossimità di questi periodi. Il presidente dell’associazione, Alfio La Rosa, ha commentato che la variazione di prezzo in base alla data di partenza, con significativi risparmi per chi vola un giorno prima o un giorno dopo le date di punta, dimostra come l’algoritmo sia tarato per massimizzare i profitti durante i periodi di alta richiesta. La Rosa ha escluso che la fluttuazione dei prezzi sia dovuta alla disponibilità dei posti, considerando l’ampio anticipo con cui è stata effettuata la simulazione.

    Rischio “tassa di ricongiungimento” per i siciliani fuori sede

    Federconsumatori Sicilia lancia l’allarme sul rischio di una “tassa di ricongiungimento” per le famiglie siciliane residenti fuori dall’isola, costrette a sostenere costi elevati per tornare in Sicilia durante le festività. L’associazione sollecita un intervento della politica nazionale e regionale per affrontare il problema del caro voli in modo strutturale, aumentando l’offerta e favorendo la concorrenza tra le compagnie aeree. Inoltre, si sottolinea che i siciliani non residenti in Sicilia non beneficiano dello sconto regionale del 25% sui voli, riservato ai soli residenti.

  • Caro Voli Sicilia a Natale: quanto costa volare durante le feste?

    Caro Voli Sicilia a Natale: quanto costa volare durante le feste?

    Il ritorno del caro-voli natalizi per la Sicilia con prezzi alle stelle per i voli verso l’isola durante le festività. Con l’avvicinarsi del Natale, si ripresenta il problema del caro-voli per raggiungere la Sicilia. Il Giornale di Sicilia simula una permanenza dal 21 dicembre al 6 gennaio, i prezzi per un volo di andata e ritorno, senza bagaglio in stiva e senza posto prenotato, raggiungono cifre considerevoli. Per la tratta Bologna-Palermo, il costo varia da 408 a 575 euro, escludendo i voli con orari scomodi. Da Milano a Palermo, i prezzi oscillano tra 416 e 579 euro, mentre per la tratta Milano-Catania si arriva a 520-586 euro. Anche i voli da Torino e Venezia verso le principali città siciliane presentano prezzi elevati, con range che vanno da 419 a 523 euro per Torino-Palermo e da 470 a 527 euro per Torino-Catania, mentre da Venezia i biglietti partono da 416 euro.

    Bonus regionali e impatto sul turismo

    Per i residenti in Sicilia, il bonus regionale introdotto lo scorso anno offre un parziale sollievo, rimborsando il 25% del costo dei biglietti per voli nazionali. Si prevede un aumento di questa percentuale al 30% prima di Natale, grazie a un ulteriore stanziamento di 7,2 milioni di euro da parte della giunta Schifani, in attesa di approvazione all’Ars. L’assessorato regionale alle Infrastrutture conferma inoltre l’avvenuta liquidazione dei rimborsi, richiesti finora da 500 mila siciliani, anche per il mese di settembre. Tuttavia, il caro-voli rischia di scoraggiare i turisti, con conseguenti ripercussioni negative sul settore.

    Preoccupazione degli operatori turistici

    Gianluca Manenti, presidente di Confcommercio Sicilia, esprime preoccupazione per l’impatto del caro-voli sul turismo natalizio. Secondo le proiezioni di Confcommercio, i prezzi dei voli sono aumentati tra il 12% e il 20% rispetto all’anno scorso, rendendo la Sicilia una meta meno accessibile e favorendo solo il turismo “mordi e fuggi”. Manenti critica la mancanza di politiche incentivanti per il settore, che penalizzano il turista di fascia medio-alta e impediscono al comparto di consolidare i risultati positivi ottenuti durante l’estate.

    La proposta di Ryanair

    Anche Vittorio Messina, presidente nazionale di Assoturismo e regionale di Confesercenti, sottolinea la necessità di una programmazione politica a lungo termine per calmierare i prezzi dei voli, definendo gli interventi attuali come “pannicelli caldi”. Recentemente, Eddie Wilson, CEO di Ryanair, ha riproposto alla Regione l’abolizione dell’addizionale comunale sui voli in cambio di investimenti da parte della compagnia aerea.

  • Caos voucher voli in Sicilia, i fondi per i rimborsi non ci sono

    Caos voucher voli in Sicilia, i fondi per i rimborsi non ci sono

    Il Codacons Sicilia, con il proprio Vice Presidente Regionale Bruno Messina, annuncia azioni contro il Governo Schifani per tutti coloro che in questi giorni stanno cercando di ottenere il bonus istituito dalla Regione per mitigare il prezzo dei voli. Dopo innumerevoli segnalazioni ricevute, dice l’avvocato Bruno Messina, abbiamo infatti constatato che il voucher garantito a talune categorie di soggetti per i voli da e per la Sicilia, al momento, non verrà erogato per mancanza di fondi.

    Misura inadeguata fin dall’inizio

    Il messaggio che si legge sulla piattaforma regionale è chiaro: “ATTENZIONE per le istanze presentate e approvate a tutt’oggi e non ancora liquidate, si comunica che i suddetti contributi verranno erogati non appena si avrà la disponibilità finanziaria di cui si è ancora in attesa”. La misura introdotta da Schifani, e da noi ritenuta insufficiente e inadeguata, continua Messina, adesso costituisce l’ennesimo miraggio per i siciliani. E così se in precedenza, chi ha usato il portale si è trovato a dover attendere circa due mesi per conseguire l’indennizzo, adesso non si sa se e quanto otterrà il sostegno economico.

    Assenza di un piano strutturale

    In realtà, dice Bruno Messina, abbiamo sempre evidenziato la mancanza, in materia di trasporto aereo, di un piano di interventi strutturato, necessario per garantire ai siciliani soluzioni concrete e non temporanee. Difatti, come avevamo sottolineato, il voucher non affronta le cause strutturali del fenomeno del “caro voli”, cercando solo di tamponare il problema. D’altra parte è impensabile che nel 2024 la Sicilia, con le sue meraviglie e la sua importanza strategica a livello nazionale ed europeo, possa essere così penalizzata nei trasporti.

    Diffidare la Regione per ottenere i rimborsi

    La mancanza di fondi per i rimborsi, sostiene Messina, è l’ennesima dimostrazione della mancanza di pianificazione da parte delle Istituzioni, e del più ampio disinteresse verso le esigenze dei cittadini, già colpiti dalla siccità e dalle difficoltà economiche. L’assenza di fondi per i rimborsi dei biglietti aerei, prosegue l’avvocato Bruno Messina, rappresenta una ferita per la Sicilia e i suoi abitanti, e per questo il Codacons ha messo a disposizione l’indirizzo email sportello@codaconsicilia.it a cui potranno scrivere coloro che attendono l’indennizzo per ricevere, da parte dei nostri legali, assistenza per diffidare la Regione alla erogazione del contributo promesso.

  • Caro voli, a Pascqua incremento vertiginoso delle tariffe per la Sicilia

    Caro voli, a Pascqua incremento vertiginoso delle tariffe per la Sicilia

    Il presidente della Regione Renato Schifani ha scritto oggi alle compagnie aeree Ita e Ryanair, e per conoscenza all’Enac, per chiedere di intervenire il prima possibile sulla frequenza dei voli da e per la Sicilia e per calmierare le tariffe, soprattutto in vista delle prossime festività Pasquali. Nella condizione di insularità, infatti, “il trasporto aereo riveste un ruolo strategico fondamentale per garantire la continuità territoriale e la mobilità dei suoi abitanti e, non secondariamente, ai fini dello sviluppo di una delle più rilevanti leve economiche per la regione: il turismo”.

    Il governatore ha inteso così proseguire nella sua battaglia a tutela dei diritti dei cittadini siciliani, che si ritrovano in questi giorni ad essere “penalizzati doppiamente”: “una volta – è scritto nella nota – a causa delle tariffe applicate ai voli da e per l’Isola, si vedano gli spostamenti cosiddetti ‘di ritorno’ tipici dei periodi festivi, e una volta per la minore capacità di attrarre investimenti e movimento turistico”. Con il risultato che “a causa di politiche commerciali di limitata visione prospettica, i loro diritti sono ridotti e affievoliti rispetto ai cittadini della terraferma”.

    Dopo aver sottolineato che si assiste già, in prossimità della Pasqua, “ad una ridotta disponibilità di biglietti aerei nei voli operati” e “ad un incremento vertiginoso delle tariffe”, il presidente Schifani, in attesa dell’esito del noto esposto all’Antitrust, ha chiesto “di adottare fin da subito, politiche commerciali tendenti alla riduzione del costo dei biglietti aerei e ad un incremento della frequenza dei voli, attraverso il quale potrebbero anche essere compensate le riduzioni delle tariffe, cercando in questo modo di coniugare il legittimo interesse economico e l’altrettanto legittimo interesse dei cittadini”.

    Intanto nuova battaglia del Codacons sul fronte del trasporto aereo. L’associazione, dopo le tante denunce presentate sul fronte dei voli e dei prezzi eccessivi dei biglietti aerei da e per la Sicilia, che hanno portato all’apertura di una indagine da parte dell’Antitrust, lancia oggi l’osservatorio indipendente sul trasporto aereo “SOS CARO-VOLI”. Si tratta di un nuovo servizio a disposizione dei cittadini siciliani che risiedono nell’isola o in altre zone d’Italia, e che potranno segnalare in tempo reale rincari delle tariffe aeree relativamente ai voli da e per la Sicilia, problemi degli aeroporti della regione, disservizi da parte delle compagnie aeree e qualsiasi anomalia che riguardi il comparto aereo. Osservatorio al quale i cittadini siciliani potranno accedere inviando una mail all’indirizzo sportello@codaconsicilia.it o telefonando allo 095441010.