Tag: Carabiniere

  • Dramma nel Palermitano, Carabiniere ucciso da morto di ragno violino

    Dramma nel Palermitano, Carabiniere ucciso da morto di ragno violino

    Un carabiniere di 52 anni in servizio al servizio scorte del tribunale di Palermo è morto la scorsa notte all’ospedale Cervello dopo essere stato morso da un ragno violino.

    L’identità della vittima

    Franco Aiello 52 anni la scorsa domenica aveva trascorso una giornata in campagna. Tornato a casa si è accorto di un arrossamento alla caviglia. Mercoledì il ricovero all’ospedale Cervello. Poi la situazione è precipitata.

    Il militare era di Isola delle Femmine.

    Il ricordo degli amici

    “Caro Franco, scrivono gli amici su Facebook in un gruppo di Isola delle Femmine – qui mancherai a tutti, i ricordi, sono l’arma più potente di tutte: nessuno è in grado di cancellarli e quelli più forti sopravvivono persino al tempo che fugge senza pensare alle vittime che miete. Mancherà soprattutto la tua sincerità, il tuo modo di vedere la vita e di affrontare il mondo; mancherà di te il tuo essere amico e confidente, il tuo essere custode prezioso di tanti nostri segreti. Ci mancherai in tutti i modi in cui una persona può mancare”.

  • Il Carabiniere Pietro compie 103 anni, la festa con l’Arma

    Il Carabiniere Pietro compie 103 anni, la festa con l’Arma

    Nato a Formia nel 1921, il Vice Brigadiere Pietro Di Russo ha vissuto da Carabiniere i più significativi eventi storici dell’ultimo secolo.

    Festeggiamenti a Bagheria

    Stamattina, a Bagheria, il militare, che negli anni 40 del secolo scorso ha prestato servizio da Carabiniere in quel territorio, ha festeggiato, il suo 103° compleanno insieme ai colleghi, accolti con sincera emozione presso la sua abitazione.

    Cerimonia con i vertici dell’Arma

    Per l’occasione, il Generale di Brigata Luciano Magrini, Comandante Provinciale di Palermo, con il Maggiore Francesco Battaglia, Comandante della Compagnia di Bagheria e dal Cappellano militare, Don Salvatore Falzone, ha letto una lettera di auguri scritta personalmente dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Teo Luzi, consegnando al Vice Brigadiere Di Russo una feluca in cristallo.

    Ricordi di una lunga carriera

    Durante l’incontro, il festeggiato ha ricordato con grande emozione i momenti vissuti durante la sua carriera da Carabiniere ripercorrendo con puntuale precisione gli eventi, che più hanno caratterizzato il suo percorso umano e professionale nella Benemerita e raccontando con grande nostalgia alcuni aneddoti del suo passato che conserva con vivo ricordo, primo fra tutti lo sbarco degli “Alleati” in Sicilia 81 anni fa.

  • Monreale ricorda Piero Giaccone, il Carabiniere eroe ucciso dalla mafia 36 anni fa

    Monreale ricorda Piero Giaccone, il Carabiniere eroe ucciso dalla mafia 36 anni fa

    Oggi Monreale ricorda con commozione il sacrificio di Piero Giaccone, il giovane carabiniere barbaramente ucciso in un agguato mafioso il 17 novembre 1986. A 36 anni dal brutale omicidio, la cittadina alle porte di Palermo non dimentica il suo figlio, servitore dello Stato caduto per mano della criminalità organizzata.

    Nel cimitero di Monreale, davanti alla tomba di Giaccone, si è tenuta stamattina una toccante cerimonia commemorativa, alla presenza dei familiari, delle autorità civili e militari e di tanti monrealesi che hanno voluto stringersi idealmente attorno a questo eroico servitore dello Stato. Particolarmente commosso il fratello Giuseppe, che in tutti questi anni ha tenacemente conservato vivo il ricordo di Piero e del suo esemplare coraggio, lottando affinché il suo sacrificio non venisse dimenticato. Con gli occhi lucidi di lacrime, Giuseppe Giaccone ha deposto dei fiori sulla tomba del fratello, accanto alla vedova Pinuccia Salamone, anche lei visibilmente provata.

    L’Arma dei Carabinieri ha reso omaggio al valoroso militare con la deposizione di una corona e con un picchetto d’onore schierato per l’occasione. Erano presenti il comandante provinciale generale Luciano Magrini, il comandante del Gruppo tenente colonnello Giulio Modesti, il comandante della Compagnia capitano Niko Giaquinto e il comandante della Stazione di Monreale marescialllo Antonio La Rocca. Per il Comune di Monreale, particolarmente legato alla memoria di Giaccone, hanno partecipato alla commemorazione il sindaco Alberto Arcidiacono, l’assessore Giuseppe Di Verde e il comandante della Polizia Municipale Luigi Marulli.

    Piero Giaccone pagò con la vita la sua integerrima fedeltà ai valori di legalità e giustizia: benché in congedo dall’Arma, non esitò a denunciare le prepotenze di alcuni esponenti mafiosi locali. Un coraggio che gli è costato l’imboscata mortale organizzata dalla cosca.

    Il suo sacrificio però non è stato vano: nel 2006 gli è stata conferita la medaglia d’oro al merito civile alla memoria, mentre nel corso degli anni sono state dedicate a Piero Giaccone la villa comunale di Monreale e una scuola materna cittadina, perché il suo esempio di dedizione allo Stato possa ispirare le nuove generazioni.
    Oggi Monreale lo piange come un figlio, ma allo stesso tempo lo ricorda con orgoglio: Piero Giaccone incarnò fino all’estremo sacrificio quello spirito di servizio alle istituzioni democratiche che anima i tanti servitori dello Stato caduti per mano mafiosa. Il suo coraggio e il suo senso del dovere resteranno per sempre un faro di legalità per la sua terra.

  • Infarto fulminante stronca carabiniere di 40 anni, dolore in Sicilia per Raffaele Spedicati

    Infarto fulminante stronca carabiniere di 40 anni, dolore in Sicilia per Raffaele Spedicati

    Carabiniere e segretario generale provinciale del Sindacato italiano militari carabinieri stroncato da un infarto fulminante a soli 40 anni. Lutto nell’Arma per l’improvvisa scomparsa di Raffaele Spedicati. Una morte inattesa e molto dolorosa, annunciata attraverso la pagina Facebook del sindacato.

    “Raffaele rimarrà per sempre nei nostri cuori con il suo incomparabile sorriso, le sue facce buffe ed il nostro motto, che ripeteva sempre a tutti “mai più soli“. Ed ecco, caro Fratello, che nemmeno Silvia e Gabriele rimarranno mai più soli, “Mamma Arma” e tutti noi colleghi saremo sempre disponibili per loro, sempre, sempre, sempre”. Spedicati lascia una moglie e un figlio.

    A Falcone e a Barcellona Pozzo di Gotto ma anche in altri centri del comprensorio si piange la scomparsa del carabiniere che prestava servizio nel Nucleo Radiomobile di Milazzo, con il grado di appuntato scelto. Prima di arruolarsi nell’Arma aveva svolto i suoi studi presso l’Istituto “F. Borghese” di Patti.

    Il sindacato ha deciso anche d’intraprendere un’iniziativa, un piccolo “dono”, che chiunque potrà fare sull’ iban IT81H0306982072100000007864 intestato a Giunta Silvia presso la Banca Intesa San Paolo di Barcellona Pozzo di Gotto, con la causale “In ricordo di Raffaele“.

    Anche la Croce Rossa italiana, col Comitato di Barcellona Pozzo di Gotto ha espresso il suo dolore: “Il presidente, i consiglieri, i delegati e i volontari tutti sono vicini alla famiglia e all’arma dei carabinieri per la scomparsa dell’appuntato scelto Raffaele Spedicati, un galantuomo che nel periodo del covid è stato promotore di una raccolta alimentare, assieme ad altri militari della benemerita, donandola al comitato di Barcellona per la distribuzione alle famiglie in difficoltà economica. Per questo è stato segnalato al comitato nazionale per una benemerenza con medaglia di bronzo, per il tempo della gentilezza. Ciao Raffaele, ti ricorderemo per sempre”.