Tag: cantieri

  • Palermo paralizzata, Viale Regione Siciliana è il caos

    Palermo paralizzata, Viale Regione Siciliana è il caos

    Una mattinata da incubo ha accolto gli automobilisti palermitani sabato 8 aprile. Lunghissime code e rallentamenti hanno paralizzato la circolazione in diverse zone della città, con Viale Regione Siciliana epicentro del caos. La causa principale dei disagi è da attribuirsi a una serie di cantieri e restringimenti di carreggiata che hanno messo in ginocchio la viabilità cittadina.

    Il Comune di Palermo ha disposto una serie di modifiche temporanee alla viabilità per consentire l’esecuzione di interventi tecnici. Per tre giorni, la corsia centrale di Viale Regione Siciliana sarà chiusa a rotazione in entrambi i sensi di marcia. Questa decisione ha comportato deviazioni obbligatorie sulla corsia laterale, con conseguenti divieti di sosta e transito nelle aree interessate dal cantiere. L’ordinanza emanata dal settore Traffico e Mobilità del Comune specifica le zone interessate dalle modifiche.

    Tre sono le aree che hanno registrato i maggiori disagi. La prima riguarda la chiusura completa della corsia centrale in direzione Catania, lato monte. Attiva dalle 5 del mattino di sabato 8 aprile fino alle 5 del giorno successivo, la limitazione ha deviato i veicoli all’altezza di via Altofonte verso la corsia laterale, con rientro prima del Ponte Corleone. Un secondo blocco è stato attivato all’altezza del ponte di Bonagia, obbligando il transito sul ponte stesso e il successivo rientro sulla corsia centrale.

    Dalle 5 del mattino di domenica 9 aprile fino alle 5 del giorno successivo, la chiusura ha interessato la corsia centrale in direzione Trapani, lato mare. Anche in questo caso, due le chiusure principali: una nei pressi del ponte di Bonagia e l’altra in prossimità di via Altofonte. Gli automobilisti sono stati costretti a deviare su percorsi alternativi segnalati in loco. A partire da lunedì 10 aprile, gli interventi si concentreranno su una porzione della corsia laterale in direzione Trapani, all’altezza del civico 726, vicino a un impianto di carburante. I lavori, previsti dalle 5 alle 18, non interromperanno totalmente il traffico, ma ridurranno la carreggiata. In questo tratto, il transito pedonale sarà vietato, con percorsi protetti lungo il perimetro del cantiere.

    Per tutta la durata dei lavori, saranno in vigore divieti di sosta con rimozione forzata e chiusura dei marciapiedi interessati. La polizia municipale sarà presente sul posto per monitorare la situazione e agevolare lo scorrimento del traffico, cercando di mitigare i disagi per gli automobilisti.

  • Se ci passi ti fai il “segno della croce”, nuovi cantieri sulla A19 tra Bagheria e Villabate

    Se ci passi ti fai il “segno della croce”, nuovi cantieri sulla A19 tra Bagheria e Villabate

    Palermo – Come annunciato la scorsa settimana, il 3 febbraio sono partiti i lavori di adeguamento delle barriere di sicurezza della A19 fra gli svincoli di Bagheria e Villabate. “Sul tratto autostradale si possono registrare code e rallentamenti dovuti all’avvio dei cantieri”, fa sapere l’Anas. “Si ribadisce, tuttavia, l’importanza della messa a norma delle barriere di sicurezza che per Anas resta un obiettivo prioritario”.

    Le motivazioni dei lavori

    Si tratta, infatti, di lavorazioni indifferibili della durata di pochi mesi che puntano a rendere ancor più sicura e più scorrevole l’autostrada con notevoli benefici per l’utenza. I cantieri sono stati avviati in questi mesi per consentirne la conclusione prima dell’inizio della stagione estiva.

    La scelta del periodo dei lavori

    “La scelta delle tempistiche – dice l’ente gestore – è ricaduta sui mesi invernali in virtù dell’ottimo flusso turistico che la Sicilia registra nel corso della stagione estiva”.

  • Arrivano le nuove linee del tram a Palermo, nuovo volto per la viabilità

    Arrivano le nuove linee del tram a Palermo, nuovo volto per la viabilità

    Il 12 agosto 2024, il progetto esecutivo della Linea C del tram di Palermo, che collegherà la Stazione Centrale a Corso Calatafimi, è stato inviato agli organi competenti. Enti come il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, ANSFISA, ICMQ e ARTA Sicilia stanno ora analizzando il progetto per verificarne la conformità in termini di sicurezza, qualità dei sistemi e documentazione. Questo processo di verifica, basato su esperienze precedenti, dovrebbe concludersi tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025, aprendo la strada all’affidamento dei lavori. Lo dice Mobilita Palermo.

    Primi Cantieri in Via Basile e svincolo Calatafimi

    I primi cantieri della Linea C dovrebbero sorgere in Via Basile, nei pressi del Parco Cassarà, grazie all’ampiezza della sede stradale e alla minore densità abitativa. Contemporaneamente, si prevede l’avvio dei lavori allo Svincolo Calatafimi, dove saranno realizzate due nuove rotonde e un viadotto sopraelevato per il collegamento alla Linea 4 del tram (via Pollaci). Questa strategia mira a mitigare l’impatto dei lavori sul traffico e sul contesto urbano.

    Linea B: progetto esecutivo in arrivo

    La Linea B, che estenderà i binari dal terminal Notarbartolo alla stazione Giachery, è prossima alla fase di presentazione del progetto esecutivo. La documentazione dovrebbe essere trasmessa agli organi competenti entro questo mese, con l’obiettivo di avviare i cantieri nella primavera del 2025.

    Linea A e l’anello tranviario: in attesa di decisioni

    La Linea A, che attraverserà il centro storico lungo Via Libertà, è attualmente in fase di stallo a causa di dibattiti politici sul suo tracciato. Si sta valutando la possibilità di dare priorità al segmento Duca della Verdura – Stadio, rimandando la decisione sul tratto più controverso. Nel frattempo, si sta considerando l’accelerazione della progettazione della Linea F, che collegherà la Stazione Centrale a Giachery via mare (Foro Italico, via Crispi). La Linea F, insieme alle linee esistenti e alle Linee B e C, creerebbe un anello tranviario intorno al centro città, in attesa della definizione del percorso della Linea A, strategica per il collegamento diretto dei principali punti di interesse.

    Linea F: un anello tranviario intorno al centro

    La Linea F, che collegherà la Stazione Centrale a Giachery attraverso un percorso lungo il mare, potrebbe essere accelerata per creare un anello tranviario intorno al centro di Palermo. Questo anello includerebbe la Stazione Centrale, Tukory, Basile, Viale Regione Siciliana, Via Leonardo Da Vinci (parte bassa), Via Notarbartolo, Via Duca della Verdura, Via Crispi e Via Lincoln, ricollegandosi infine alla Stazione Centrale. Questo anello servirebbe da alternativa in attesa della risoluzione delle controversie riguardanti la Linea A, che rimane fondamentale per il collegamento diretto dei punti nevralgici del centro città.

    Riqualificazione dell’asse Basile-Tukory

    L’asse Basile-Tukory, che collega la Stazione Centrale all’area universitaria, sarà oggetto di una significativa riqualificazione. I binari del tram saranno posizionati al centro della sede stradale, attualmente occupata da marciapiedi dissestati e alberature inadatte. Questo permetterà di ampliare i marciapiedi, installare nuova illuminazione a LED, arredi urbani, piste ciclabili e giardini lineari con specie autoctone, migliorando la fruibilità e l’aspetto dell’area.

    Caratteristiche dei nuovi convogli CAF

    I nuovi convogli tranviari prodotti da CAF saranno ibridi, dotati di batteria per percorrere i tratti senza catenaria e di pantografo per le tratte elettrificate. Parte dell’energia sarà recuperata durante la frenata. Inizialmente, il Comune di Palermo potrebbe richiedere la consegna di 20-24 vetture sulle 44 totali previste, in base allo sviluppo infrastrutturale, all’attivazione delle nuove linee e ai fondi disponibili. Le vetture, già in circolazione in Spagna e Inghilterra, saranno dotate di spazi per biciclette e carrozzine per disabili e rappresenteranno il primo modello ibrido in Italia. I dettagli cromatici e le rifiniture sono stati definiti.

  • Incubo Superbonus in Sicilia, cantieri bloccati e sogni infranti: c’è una speranza?

    Incubo Superbonus in Sicilia, cantieri bloccati e sogni infranti: c’è una speranza?

    Migliaia di cantieri in Sicilia sono intrappolati nel guado del Superbonus 110% e a rischiare non sono solo i committenti, tra condomini ed edifici unifamiliari, ma anche le imprese edili, i general contractor e le aziende fornitrici di materiali. Con l’ultima stoccata, da parte del Governo Meloni, al provvedimento che avrebbe dovuto servire a migliorare la situazione, impietosa, del comparto edile post-covid, il sogno del Superbonus si è tramutato in un incubo per moltissimi cittadini.

    Imprese edili e cittadini a rischio

    Sono davvero tantissimi, in tutta la Sicilia, i cantieri bloccati a causa dello stop alle cessioni dei crediti fiscali. Uno stop che ha costretto numerosissime imprese a sospendere i lavori di ristrutturazione, lasciando abitazioni sventrate, senza infissi, interi condomini costruiti solo a metà. E all’orizzonte non si vede una speranza di sblocco senza una proroga urgente da parte dell’esecutivo nazionale e un provvedimento ad hoc che possa finalmente sbloccare i crediti fiscali rimasti incagliati nei cassetti fiscali di imprese e cittadini.

    Il sogno diventato incubo per molti siciliani

    Lo Stato sembra latitare di fronte a questa emergenza, mentre alcune regioni hanno iniziato seriamente ad occuparsi dei problemi dei cosiddetti “Esodati del Superbonus 110%“, che si sono uniti in gruppi territoriali per continuare a portare avanti questa battaglia. L’ultimo spiraglio di speranza per gli esodati siciliani è arrivato dalla Regione Sicilia.

    La speranza dalla Regione Siciliana

    Ieri è stato approvato dal governo regionale siciliano l’emendamento del M5S, a prima firma dell’onorevole Adriano Varrica, sullo sblocco dei crediti fiscali incagliati derivanti dal Superbonus 110% e dagli altri bonus edilizi, che aveva già ottenuto il via libera trasversale da tutti i partiti in commissione Ambiente. Il testo riformulato impegna il governo regionale a non disperdere l’effetto positivo che i bonus fiscali hanno avuto in Sicilia, attraverso un ruolo attivo per sbloccare i crediti rimasti immobilizzati nei cassetti fiscali di contribuenti e imprese. Durante la discussione l’assessore Falcone, sollecitato dal capogruppo M5S Antonio De Luca, ha prospettato un primo impegno del governo in finanziaria di almeno 50 milioni di euro. Quello dello sblocco dei crediti derivanti dai bonus edilizi è un tema cruciale per il Movimento 5 Stelle che su questo versante ha già depositato due disegni di legge all’Assemblea Regionale Siciliana.