Tag: cani

  • Sbranato dai cani Corso? L’autopsia non chiarisce le cause della morte di Salvatore Maggiore

    Sbranato dai cani Corso? L’autopsia non chiarisce le cause della morte di Salvatore Maggiore

    È stata eseguita l’autopsia sul corpo di Salvatore Maggiore. L’uomo, deceduto nella sua proprietà in contrada Malfitano, a Bagheria, presentava gravi lesioni agli arti.

    L’esame autoptico, effettuato presso l’Istituto di Medicina Legale del Policlinico di Palermo, ha rilevato profonde ferite su braccia e gambe di Salvatore Maggiore. Tuttavia, l’autopsia non ha potuto stabilire con certezza se l’uomo sia deceduto prima dell’aggressione canina o se le ferite riportate ne abbiano causato il decesso.

    Per chiarire la dinamica dell’evento, saranno necessari ulteriori accertamenti. Si attendono i risultati degli esami istologici e tossicologici sugli organi vitali, oltre all’analisi del DNA prelevato dai cani. Questo esame genetico sarà cruciale per verificare se le lesioni subite da Maggiore siano compatibili con i morsi degli animali.

    La salma è stata restituita ai familiari per la celebrazione delle esequie.

  • Anziano sbranato, non si trova la gamba

    Anziano sbranato, non si trova la gamba

    Un’inquietante fatto avvolge la tragica morte di Salvatore Maggiore, l’84enne sbranato da un branco di cani a Bagheria. La polizia, tornata sul luogo della tragedia in contrada Amalfitano, non ha ritrovato la parte inferiore della gamba destra dell’uomo, presumibilmente strappata e portata via dagli animali.

    Gli agenti del commissariato di Bagheria hanno perlustrato a lungo l’area intorno alla proprietà della vittima, ma senza successo. La gamba rimane introvabile, alimentando il mistero attorno alla vicenda.

    L’ipotesi principale degli investigatori è che i cani abbiano trascinato i resti lontano dal luogo dell’aggressione, rendendo le ricerche più complesse. La polizia mantiene il massimo riserbo, concentrandosi sulla ricostruzione della dinamica dell’attacco e sull’accertamento di eventuali responsabilità.

    Le indagini proseguono per fare luce sulla tragedia e risolvere il macabro enigma della gamba scomparsa. L’obiettivo è comprendere appieno come si sia consumata l’aggressione e individuare eventuali colpevoli.

  • Sbranato dai cani a Bagheria, Salvatore era un padre e lavoratore instancabile

    Sbranato dai cani a Bagheria, Salvatore era un padre e lavoratore instancabile

    Salvatore Maggiore, 84 anni, era un imprenditore edile in pensione, stimato membro della comunità di Santa Flavia. Descritto dai familiari come una “persona speciale”, Maggiore era noto per la sua dedizione al lavoro e all’amore per la famiglia. Dopo una vita di sacrifici nel settore edile, si godeva la meritata pensione dedicandosi alla cura del suo podere nelle campagne di Bagheria, un’oasi di pace dove coltivava fiori e trascorreva il suo tempo libero. Si legge sul Giornale di Sicilia. Padre affettuoso e persona rispettabile, la sua improvvisa scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile nella vita dei suoi cari e di quanti lo conoscevano. Oltre al consigliere comunale di Santa Flavia, Adelaide Maggiore, lascia altri tre figli: Anna, Mariangela e Guglielmo.

    L’amicizia spezzata

    La tragica scoperta è avvenuta nel primo pomeriggio di ieri, quando i familiari, non vedendolo tornare a casa per pranzo e non riuscendo a contattarlo telefonicamente, si sono recati al suo podere. Lì, si sono trovati di fronte a una scena straziante: Maggiore giaceva senza vita, vittima di un’aggressione da parte di tre cani di razza Corso. L’anziano, che si era recato nel suo terreno per raccogliere fiori da portare a casa, come era solito fare, è stato aggredito dai molossi che, secondo alcune testimonianze, scorrazzavano spesso incustoditi nella zona. L’isolamento del luogo ha impedito a chiunque di sentire le sue richieste di aiuto, rendendo vana ogni possibilità di soccorso.

    Le reazioni alla tragedia e l’indagine in corso

    La notizia della morte di Salvatore Maggiore ha scosso profondamente la comunità di Bagheria e Santa Flavia. Numerosi amici e colleghi del consigliere Maggiore si sono recati sul luogo della tragedia per esprimere il loro cordoglio e vicinanza alla famiglia. Tra questi, il vicesindaco di Santa Flavia, Daniele Marino, e l’assessore alle Attività Produttive, Vincenzo Cannella, che hanno ricordato Maggiore come un uomo laborioso, dedito alla famiglia e stimato da tutti. Anche la vicepresidente del Consiglio comunale, Cinzia La Barbera, ha espresso la sua solidarietà ai familiari, profondamente colpiti dall’accaduto. Il sindaco di Bagheria, Filippo Maria Tripoli, ha commentato la tragedia con sgomento, sottolineando l’importanza di una maggiore responsabilità nella gestione dei cani, soprattutto di razze potenzialmente pericolose. L’indagine, coordinata dalla Procura di Termini Imerese, è attualmente in corso per accertare le dinamiche dell’aggressione e le eventuali responsabilità del proprietario dei cani, che è stato denunciato. I tre molossi, privi di microchip, sono stati sequestrati e trasferiti in un canile a Sambuca di Sicilia. L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza dei cittadini e sulla necessità di adottare misure più stringenti per la gestione dei cani potenzialmente pericolosi, come il patentino obbligatorio proposto dal Codacons. L’associazione dei consumatori ha sottolineato l’aumento della diffusione di queste razze e la conseguente necessità di regolamentarne la proprietà per tutelare la sicurezza pubblica.

  • Sbranato da due cani Corso, così è morto a Bagheria Salvatore Maggiore, 84 anni

    Sbranato da due cani Corso, così è morto a Bagheria Salvatore Maggiore, 84 anni

    È un uomo di 84 anni, Salvatore Maggiore, residente a Santa Flavia (PA), ad aver perso la vita a Bagheria, in contrada Malfitano, dopo essere stato aggredito da due cani di razza Corso. La tragica scoperta è stata fatta dalle figlie dell’uomo, che non riuscendo a contattarlo telefonicamente, si sono recate sul posto trovandolo riverso a terra con profonde ferite alle gambe.

    L’amministrazione comunale di Santa Flavia, dove la vittima risiedeva, ha espresso il proprio cordoglio alla consigliera comunale Adelaide Maggiore, figlia del defunto. L’assessore Vincenzo Cannella ha dichiarato: «L’amministrazione comunale di Santa Flavia si stringe al dolore della consigliera Adelaide Maggiore per la perdita del padre. Al momento non sappiamo cosa sia successo. Aspettiamo il lavoro degli inquirenti che stanno indagando». Anche il Comune di Bagheria ha espresso il proprio cordoglio alla famiglia.

    Sul luogo della tragedia sono intervenuti agenti di polizia, carabinieri e polizia municipale. Nonostante l’intervento del personale del 118, ogni tentativo di soccorso si è rivelato vano a causa della gravità delle ferite riportate dall’uomo. Il magistrato è stato informato dell’accaduto e le indagini sono in corso per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e accertare eventuali responsabilità. Al momento, gli inquirenti stanno cercando di capire se l’uomo abbia avuto un malore prima di essere aggredito o se siano stati i morsi dei cani a causarne il decesso. L’arrivo del medico legale è atteso per una prima ispezione del corpo.

    Secondo le prime informazioni, la vittima sarebbe un vicino del proprietario dei cani, un uomo di 48 anni. Veterinari dell’ASP e agenti di polizia e polizia municipale stanno verificando se i due molossi fossero regolarmente microchippati. L’indagine è affidata alla polizia.

  • Vive con 18 cani ma ora viene sfrattata e chiede aiuto, il sindaco di Piana aiuta Serafina (VIDEO)

    Vive con 18 cani ma ora viene sfrattata e chiede aiuto, il sindaco di Piana aiuta Serafina (VIDEO)

    Serafina vive a Piana degli albanesi, in provincia di Palermo, in mezzo a 18 cani. Adesso però su di lei pesa uno sfratto, visto che il proprietario vuole indietro la casa e il relativo giardino dove viveva con i suoi amati cani. Adesso è partita è partita la macchina della solidarietà per la signora, grazie anche all’interessamento di varie animalisti della provincia di Palermo, tra cui i monrealesi Piero Faraci e Silvana Lo Iacono, e dopo che è andato in onda un servizio nel corso della trasmissione condotta da Barbara D’Urso Pomeriggio 5.

    Serafina già nei giorni scorsi aveva lanciato un appello, tramite Pomeriggio 5e Diretta Sicilia, affinché qualcuno le affittasse un una porzione di terreno con relativa casetta, visto che il proprietario dell’immobile in cui vive  ha deciso di riavere indietro l’immobile. Da qui l’accorato appello della signora Serafina la quale, dopo anni d’impegno per i poveri animali randagi del territorio, adesso si rivolge alle istituzioni per poter riavere, come lei stessa ha detto in lacrime, un briciolo di dignità visto che le viene difficile al momento anche farsi una doccia e avere i più basilari i servizi.

    Nel corso della puntata d’ieri di Pomeriggio 5 è intervenuto anche il sindaco di Piana degli Albanesi Rosario Petta, che si è detto disponibile ad aiutare la signora Serafina e di mettere il proprio impegno affinché i 18 cani della signora possono trovare una nuova famiglia

    “Siamo venuti a conoscenza e grazie a Pomeriggio 5 di questa situazione – ha detto ai microfoni di DirettaSicilia il sindaco di Piana degli Albanesi Rosario Petta – Una situazione incresciosa. Siamo a oltre cinque chilometri dal centro abitato di Piana e la signora non è neanche residente a Piana. Era veramente difficile venire a sapere di questa situazione. Sfruttando l’occasione mediatica della trasmissione di Canale cinque, l’indomani mattina siamo immediatamente venuti per renderci conto della situazione. Io con la mia amministrazione, con la Polizia Municipale, con i servizi sociali e con l’ausilio anche del servizio di veterinaria”.

    I 18 cani sono in buona salute e adesso cercano una nuova casa. “Ho contattato vari presidenti delle associazioni animaliste – dice ancora il primo cittadino della città del lago – con i quali ci stiamo adesso confrontando per l’adozione di questi cani per dare una famiglia e dare una prospettiva di vita a questi cani in locali un po più accoglienti e quindi esaudire anche la volontà di Serafina. Adesso, venuti a conoscenza siamo qua per dare una mano di aiuto sia per i 18 cuccioli ma anche per la signora Serafina”. E infine il sindaco rinnova l’appello: “Diamo una mano e non spegniamo le luci su queste situazioni, dateci una mano per l’adozione dei nostri amici pelosi”.