Tag: calcio

  • Parte domenica il Torneo dei Quartieri e delle Frazioni di Monreale in memoria di Andrea, Massimo e Salvo

    Parte domenica il Torneo dei Quartieri e delle Frazioni di Monreale in memoria di Andrea, Massimo e Salvo

    Domenica sera verrà inaugurata la quarta edizione del Torneo dei Quartieri e delle Frazioni di Monreale 2025, edizione che sarà dedicata alla memoria di Andrea Miceli, Massimo Pirozzo e Salvatore Turdo. Monreale cerca di ripartire e lo fa con lo sport, con l’associazione promotrice del torneo che prima di proporre l’inizio della manifestazione sportiva alle squadre impegnate ha sentito le famiglie delle vittime per dedicare a loro il torneo.

    Il presidente dell’associazione, Alessio Tarallo, ha commentato così l’imminente inizio della manifestazione sportiva: “Per Monreale è difficile ripartire, ma abbiamo pensato che attraverso il calcio possiamo ricordare i ragazzi e cercare di ripartire gradualmente. Quest’anno più che mai le squadre saranno unite nel ricordo dei tre ragazzi e sono sicuro che daranno puro spettacolo sul rettangolo di gioco. Il torneo è alla quarta edizione ed è stata la scintilla per far ripartire quattro anni fa il calcio a Monreale, ogni anno cerchiamo sempre di migliorare per rendere indimenticabile il Torneo e far divertire il pubblico al Conca D’Oro”.

    “Vi aspettiamo da domenica 8 giugno fino a sabato 19 luglio per il Torneo amatoriale più coinvolgente e affascinante di sempre, per chi non potrà venire al Campo Conca D’Oro è prevista la diretta streaming sulla nostra pagina YouTube.
    Di seguito il tabellone con tutti i match in programma:

  • Pronto il murale dedicato a Totò Schillaci al CEP, simbolo di riscatto e speranza

    Pronto il murale dedicato a Totò Schillaci al CEP, simbolo di riscatto e speranza

    PALERMO – Un’opera che parla di riscatto, speranza e identità collettiva. Nel cuore del quartiere CEP di Palermo, l’artista Igor Scalisi Palminteri ha completato un murale dedicato a Totò Schillaci, simbolo di un’epoca e di un sogno condiviso. L’opera, realizzata su una parete di un edificio dello IACP, celebra l’uomo e l’atleta, legando il suo percorso personale alla storia di un intero quartiere, una città e, in qualche modo, di un Paese intero.

    Totò Schillaci, nato e cresciuto al CEP, è diventato un’icona internazionale grazie alle sue gesta durante i Mondiali di Italia ’90. La sua corsa a braccia aperte dopo un gol, simbolo di gioia e determinazione, è ora impressa su un muro, pronta a ispirare nuove generazioni.

    Una festa per il quartiere e per la memoria

    Questa sera, mercoledì 4 giugno, ci sarà l’inaugurazione ufficiale del murale. Saranno presenti, oltre all’artista Igor Scalisi Palminteri, anche la famiglia Schillaci, il presidente della Fondazione Federico II, Gaetano Galvagno, il presidente del Palermo FC, Dario Mirri, e Stefano Tacconi, storico portiere della Nazionale e compagno di squadra di Totò nelle indimenticabili “notti magiche”.

    L’evento sarà arricchito da un light show e da un VJ set curato da Giulia Galioto per Odd Agency, trasformando il quartiere CEP in un palcoscenico luminoso e vibrante. Un’occasione speciale per celebrare non solo un simbolo sportivo, ma anche la vitalità e il potenziale di una comunità spesso dimenticata.

    Il significato profondo dell’opera

    Secondo l’autore Igor Scalisi Palminteri, il murale rappresenta molto più di un’immagine. “Totò è il bambino di Palermo che guarda un pallone come si guarda il cielo, con gli occhi accesi di speranza, il cuore colmo di orgoglio, di determinazione e di fierezza. È la corsa dopo il gol, le braccia spalancate come ali, il grido che squarcia la notte e accende la luce nei vicoli. È un’esplosione che unisce il quartiere, la città, l’isola, la nazione, e arriva lontano, fino al cuore di chi sa cosa vuol dire lottare”.

    Le parole dell’artista evocano non solo l’immagine del campione, ma anche quella di un quartiere che lotta, cade e si rialza, trasformando le difficoltà in opportunità. Il CEP, come tanti altri luoghi periferici, diventa così non solo un contesto di marginalità, ma una culla di meraviglie e possibilità.

    Il ruolo del calcio e della comunità

    Dario Mirri, presidente del Palermo FC, ha sottolineato l’importanza dello sport come strumento per migliorare la vita delle persone. “Abbiamo sempre concepito il calcio come un veicolo per creare una società più giusta e inclusiva. Realizzare un murale come questo o costruire un campo da calcio non sono solo gesti simbolici, ma azioni concrete per offrire opportunità e non lasciare indietro nessuno”.

    Il legame tra sport, arte e riscatto sociale diventa quindi evidente. L’opera muraria non è solo un omaggio a un grande atleta, ma un invito a credere nei propri sogni e a trasformare le difficoltà in una spinta verso il futuro.

    Un simbolo per le generazioni future

    Giovanni Schillaci, fratello di Totò, ha espresso il valore profondo di questa iniziativa: “Quest’opera ha un altissimo valore per il fratello, il marito, il padre che Totò è stato e per l’uomo che ci ha lasciato. È un’icona che può ispirare le generazioni future, invitandole a fare sempre meglio per il nostro quartiere e a credere nei propri sogni. Totò rappresenta la Sicilia bella, quella che sa emergere con forza e passione”. L’intero progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione tra la Fondazione Federico II, il Palermo FC e lo IACP della Regione Siciliana.

  • Addio Totò, “Ciao” ti piange: l’omaggio virale che ha commosso tutti

    Addio Totò, “Ciao” ti piange: l’omaggio virale che ha commosso tutti

    La mascotte di Italia ’90, “Ciao”, rivive in una toccante vignetta di Sergio Criminisi. Il vignettista agrigentino l’ha voluta ritrarre in lacrime sulla lapide di Totò Schillaci, omaggio commovente al campione palermitano scomparso e simbolo di un calcio ormai lontano.

    Un’estate indimenticabile

    L’immagine di “Ciao” che piange Schillaci ha fatto il giro del web, risvegliando la nostalgia di un’intera generazione. L’estate del 1990, con le sue notti magiche e le imprese di Totò, rivive nei ricordi di chi, allora adolescente, si emozionava per un calcio genuino e ricco di passione.

    Un orgoglio siciliano

    Criminisi, in passato, aveva confessato come il successo di Schillaci fosse motivo di orgoglio per tutta la Sicilia. Un sentimento condiviso da molti, che vedevano in Totò l’esempio di un’isola capace di grandi imprese.

    Addio a un’epoca

    “Addio Totò, a te sono legati alcuni dei miei ricordi più belli di un’epoca e di un calcio che non esisteranno mai più”, scrive Criminisi. Un addio che sa di malinconia, per un campione che ha fatto sognare e per un calcio che oggi sembra non esserci più.

  • Il calcio piange Totò Schillaci, è morto al Civico di Palermo

    Il calcio piange Totò Schillaci, è morto al Civico di Palermo

    Il mondo del calcio piange la scomparsa di Salvatore “Totò” Schillaci, leggenda del calcio italiano e protagonista indimenticabile dei Mondiali del 1990. L’ex attaccante si è spento all’età di 59 anni dopo una lunga battaglia contro un tumore al colon.

    Una carriera tra gol e successi

    Nato a Palermo il 1 dicembre 1964, Schillaci ha iniziato la sua carriera calcistica nelle strade del suo quartiere, il Cep. Dopo una gavetta tra Serie C e Serie B, si è affermato in Serie A con la maglia del Messina, attirando l’attenzione della Juventus, con cui ha vinto una Coppa Italia e una Coppa UEFA.

    L’eroe di Italia ’90

    Ma è nel 1990 che Schillaci è entrato nella storia del calcio italiano. Convocato a sorpresa per i Mondiali casalinghi come riserva di Vialli e Carnevale, “Totò” ha conquistato il cuore dei tifosi a suon di gol, laureandosi capocannoniere del torneo con 6 reti e trascinando l’Italia fino al terzo posto.

    La lotta contro la malattia

    Dopo il ritiro dal calcio giocato, Schillaci ha affrontato una lunga battaglia contro un tumore al colon. Nonostante le difficoltà, ha sempre mantenuto il suo spirito combattivo e la sua positività, diventando un esempio di coraggio e determinazione.

    Ciao Totò, grazie di tutto

    La notizia della scomparsa di Schillaci ha scosso il mondo del calcio e non solo. Tanti i messaggi di cordoglio e di affetto da parte di ex compagni, avversari e tifosi. “Totò” rimarrà per sempre nei cuori di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e di ammirarlo sul campo da gioco. Ciao Totò, grazie di tutto.

    “Con la prematura scomparsa di Totò Schillaci, la città piange la perdita del calciatore palermitano più rappresentativo della storia a livello mondiale. Una popolarità che, però, non ha mai cambiato Schillaci, il quale ha sempre mantenuto un animo gentile, umile e disponibile. Per l’Italia gli occhi e i gol di Schillaci hanno rappresentato il simbolo delle notti magiche dei Mondiali del ‘90, ma per Palermo hanno significato molto di più, l’esempio di riscatto di un figlio di questa città che stava attraversando anni difficili. Per queste ragioni e di concerto con i familiari, l’amministrazione comunale, per rendere il giusto tributo a Schillaci, ha voluto mettere a disposizione lo Stadio Barbera per l’allestimento della camera ardente e ringrazio il Palermo Football Club per la disponibilità e lo spirito di collaborazione dimostrati. Ai familiari di Totò Schillaci rivolgo il mio cordoglio e la mia vicinanza in questo momento di profondo dolore”. Lo ha detto il sindaco Roberto Lagalla.

    “Il Palermo, con il presidente Dario Mirri e tutta la famiglia City Football Group, esprime il proprio grande cordoglio per la prematura scomparsa di Salvatore Schillaci e si stringe al dolore della famiglia di Francesco Di Mariano. Protagonista assoluto delle ‘Notti Magiche’ di Italia ’90, Totò ha scritto con i suoi gol pagine indelebili della storia del calcio, regalando pura gioia ai palermitani in tutto il mondo”. Lo scrive il club rosanero, dopo la notizia della scomparsa di Totò Schillaci, ex attaccante di Juventus, Inter e della Nazionale e zio del giocatore del Palermo, Francesco Di Mariano