Tag: Caccamo

  • Giovane mamma muore nel Palermitano, lacrime per Cettina

    Giovane mamma muore nel Palermitano, lacrime per Cettina

    La comunità di Caccamo è scossa dalla tragica notizia della prematura scomparsa di Cettina Alduino, una giovane madre che ha lottato con tutte le sue forze contro un male incurabile. Cettina era una figura amata e rispettata nella cittadina, sempre pronta a tendere una mano ai bisognosi e a regalare un sorriso a chiunque incrociasse il suo cammino.

    Una guerriera che ha combattuto fino alla fine

    Nonostante la malattia, Cettina non si è mai arresa e ha affrontato la sua battaglia con coraggio e determinazione, spinta dal desiderio di rimanere accanto ai suoi adorati figli. La sua forza d’animo e la sua positività sono state d’esempio per molti, dimostrando come anche nelle avversità si possa trovare la luce.

    Il ricordo di una donna speciale

    Sui social si moltiplicano i messaggi di cordoglio e i ricordi di chi ha avuto la fortuna di conoscere Cettina. Tutti la descrivono come una persona vitale, generosa e sempre pronta a tendere una mano al prossimo. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile nei cuori di coloro che l’hanno amata.

    Il cordoglio della comunità

    In questo momento di grande dolore, la comunità di Caccamo si stringe attorno alla famiglia di Cettina, in particolare ai suoi genitori Anna e Filippo, al compagno Giuseppe e soprattutto ai suoi adorati bambini. Le preghiere e i pensieri di tutti sono rivolti a loro, nella speranza che possano trovare conforto nel ricordo di una donna straordinaria che ha lasciato un segno indelebile nelle vite di chi ha avuto la fortuna di incontrarla lungo il cammino.

  • Muore bimbo di 5 anni, lutto nel Palermitano per il piccolo Alessio

    Muore bimbo di 5 anni, lutto nel Palermitano per il piccolo Alessio

    Caccamo è in lutto per la morte del piccolo Alessio, bimbo di 5 anni che ha lottato per una lunga malattia. Il sindaco, Franco Fiore, ha proclamato il lutto cittadino nella giornata del 13 novembre, in concomitanza con la celebrazione dei funerali.

    Alessio era un bambino vivace e solare, amato da tutti. Frequentava la scuola dell’infanzia e giocava con i suoi amici nel quartiere. La sua scomparsa ha sconvolto la comunità caccamese, che si è stretta attorno alla famiglia in questo momento di dolore

    “Interpretando il sentimento unanime di profondo cordoglio della Giunta Municipale e del Consiglio Comunale, evidenziando l’emozione per il lutto che ha colpito la famiglia e l’intera comunità caccamese, per testimoniare la partecipazione al dolore per la perdita del piccolo Alessio, prematuramente scomparso dopo una lunga malattia”, ha scritto il sindaco in un comunicato stampa.

    “Si proclama il lutto cittadino nella giornata del 13 novembre 2023, dalle ore 14.30 alle ore 17.00, in concomitanza con la celebrazione delle esequie. I funerali avranno luogo presso la chiesa Madre San Giorgio Martire, alle ore 15″, ha aggiunto.

    La bandiera del Palazzo Municipale sarà esposta a mezz’asta per l’intera giornata in segno di lutto e il Gonfalone Cittadino sarà presente al funerale. Si invitano gli esercizi commerciali cittadini a sospendere le proprie attività, in segno di raccoglimento e rispetto, durante la celebrazione delle esequie”, conclude il decreto.

    La morte del piccolo Alessio ha scosso profondamente l’intera comunità caccamese, che si stringe attorno alla famiglia del bimbo in questo momento di dolore.

  • La solitudine uccide ancora: trovati morti due uomini nel palermitano

    La solitudine uccide ancora: trovati morti due uomini nel palermitano

    In provincia di Palermo, un doppio dramma della solitudine si è consumato questa mattina. Due uomini, rispettivamente di 82 e 78 anni, sono stati trovati morti in casa dai vigili del fuoco.

    La tragedia si è consumata a Caccamo e Cinisi, dove i due anziani vivevano da soli. I parenti non avevano notizie dei loro cari da tempo e hanno chiamato i vigili del fuoco per verificare la situazione. I pompieri, entrati nelle case, hanno scoperto con sgomento che i due uomini erano deceduti.

    Sul posto anche le forze dell’ordine per accertare le cause delle morti dei due anziani. I medici legali hanno confermato che entrambi sono deceduti per cause naturali e le salme sono così state restituite ai familiari per celebrare i funerali.

    Questa tragica vicenda è solo l’ultimo episodio di una triste realtà che vede i vecchi isolati e abbandonati a se stessi. La solitudine degli anziani rappresenta un problema sociale sempre più urgente in Italia, soprattutto nelle piccole comunità rurali dove la coesione sociale è spesso compromessa.

  • Tragedia nel Palermitano, donna cade in un precipizio e perde la vita

    Tragedia nel Palermitano, donna cade in un precipizio e perde la vita

    Ieri sera, la tranquilla città di Caccamo, in provincia di Palermo, è stata sconvolta da un tragico evento che ha colpito la comunità locale. Una donna di 82 anni, Giuseppa Pinnola, è morta dopo essere caduta in un dirupo nella zona di cortile Pietro Micca.

    La signora Pinnola stava passeggiando quando è caduta rovinosamente nel burrone, probabilmente a causa di un improvviso malore o di una distrazione. Purtroppo, la caduta è stata fatale e i familiari, non trovandola a casa, hanno allertato le autorità.

    Sul posto sono immediatamente intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco, che hanno setacciato il dirupo alla ricerca della donna. Purtroppo, le ricerche si sono concluse con la scoperta del corpo senza vita della signora Pinnola. Inutile l’intervento dei soccorritori del 118.

    Il medico legale arrivato sul posto dopo la scoperta del corpo senza vita della donna ha confermato che le cause della morte sarebbero state provocate dalla caduta che non ha dato scampo alcuno alla vittima. La salma è stata restituita ai familiari.

  • Un anno fa veniva uccisa Roberta Siragusa, il ricordo della madre

    Un anno fa veniva uccisa Roberta Siragusa, il ricordo della madre

    Un anno fa veniva uccisa e bruciata brutalmente dal suo ragazzo Roberta Siragusa. Il cruento omicidio della 17enne Roberta Siragusa è ancora una ferita aperta, che difficilmente si chiuderà. La ragazza, ancora studentessa presso un Istituto Alberghiero è stata bruciata viva da Pietro Morreale, suo fidanzato la notte del 24 gennaio di un anno fa.

    La prima udienza per il giovane femminicida è fissata per il prossimo 1 marzo all’aula bunker del Pagliarelli di Palermo. Ancora molti misteri aleggiano sul motivo che spinse Morreale a compiere l’insano gesto.

    Intanto stamattina a San Nicola, frazione del comune di Trabia, è stata inaugurata una panchina rossa, simbolo contro la violenza sulle donne. Alle 21:30 invece il momento di preghiera collettiva al campetto sportivo di Caccamo dove, secondo le indagini, Morreale avrebbe prima stordito e poi bruciata ancora viva la povera Roberta, colpevole solo di essersi fidata di un mostro.

    «Stamattina il cielo è molto cupo proprio come i nostri cuori -scrive afflitta mamma su Facebook -. La tristezza, il dolore e l’angoscia in questo giorno è ancora più forte! Ritorna in mente ogni minimo dettaglio»

    Nel campetto la famiglia della vittima ha deciso di realizzare un giardinetto in ricordo di Roberta che da poco avrebbe compiuto 18 anni. Un’età fatta di gioie, divertimenti, sorprese e scoperte, stroncata dall’eccessiva gelosia e della possessione di un ragazzo che non la meritava. Tutta l’Italia lo scorso anno si è stretta al dolore della famiglia Siragusa. Non resta che aspettare la fine del processo per avere maggiore chiarezza e per rendere – in minima parte – giustizia a Roberta.