Tag: Bolognetta

  • Un gesto d’amore tra le lacrime: donati gli organi di Domenico Vitale

    Un gesto d’amore tra le lacrime: donati gli organi di Domenico Vitale

    Villafrati è ancora sotto shock, incredula di fronte alla tragedia che ha strappato via tre giovani vite. Domenico Vitale, 27 anni, non ce l’ha fatta. È la terza vittima del terribile incidente stradale avvenuto nella notte tra il 13 e il 14 dicembre sulla Palermo-Agrigento, all’altezza dello svincolo di Bolognetta. Ricoverato in condizioni disperate presso il reparto di rianimazione dell’ospedale Civico di Palermo, Domenico ha lottato, ma questa mattina, 16 dicembre, il suo cuore ha cessato di battere.

    L’incidente, che ha sconvolto l’intera Sicilia, ha visto coinvolti tre amici, tutti di Villafrati, di ritorno da una serata trascorsa a Palermo. A bordo della loro auto, stavano percorrendo la statale quando, per cause ancora in corso di accertamento, si sono scontrati violentemente con una cisterna. L’impatto è stato devastante: Ruben Salvatore Saccio, 25 anni, e Samuele Cusimano, 21 anni, sono morti sul colpo. Domenico, invece, era stato trasportato d’urgenza in ospedale, dove i medici hanno fatto tutto il possibile per salvarlo.

    Stamattina, dopo l’accertamento di morte cerebrale, durato sei ore, è arrivata la tragica conferma del decesso. Un dolore immenso per la famiglia, gli amici e l’intera comunità, che si stringe attorno ai parenti delle vittime in questo momento di indescrivibile sofferenza. Ma in mezzo a tanta disperazione, un gesto di straordinaria generosità e amore illumina il buio della tragedia. La famiglia di Domenico, con un atto di altruismo che commuove, ha acconsentito alla donazione degli organi. Un dono prezioso che darà speranza e una nuova possibilità di vita a chi lotta contro la malattia. Il cuore di Domenico, così come altri organi, continuerà a battere, portando avanti il suo ricordo in altre persone.

    Un barlume di luce in una tragedia che ha lasciato un vuoto incolmabile. La donazione degli organi di Domenico rappresenta un segno di speranza, un messaggio di amore e solidarietà in un momento di profondo dolore. Un gesto che testimonia la grandezza d’animo di una famiglia che, pur straziata dalla perdita, ha scelto di donare la vita ad altri. Mentre le indagini proseguono per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente, la comunità di Villafrati si prepara a dare l’ultimo saluto ai tre giovani, uniti nel tragico destino e nel ricordo indelebile che lasceranno nei cuori di chi li ha amati.

  • Il tragico schianto sulla Palermo Agrigento, lacrime per Samuele Cusimano, 21 anni

    Il tragico schianto sulla Palermo Agrigento, lacrime per Samuele Cusimano, 21 anni

    È la seconda vittima del tragico incidente stradale sulla Palermo-Agrigento di questa mattina. Samuele Cusimano, di soli 21 anni, si aggiunge a Ruben Scaccio tra le vittime del sinistro. Familiari, amici e la comunità di Bolognetta sono sconvolti.

    Comunità Parrocchiale in Lutto e in Preghiera

    La parrocchia Maria Santissima del Carmelo di Bolognetta, vicina al luogo dell’incidente, esprime il proprio cordoglio alle famiglie Scaccio e Cusimano. Domenica 15 dicembre, la processione dell’Immacolata sarà dedicata al suffragio dei defunti e alla preghiera per i feriti. I festeggiamenti previsti sono stati cancellati in segno di rispetto.

    Il Ricordo di Samuele sui Social

    Anche su tutti i social si moltiplicano i messaggi di cordoglio. Cinzia Teresi ricorda Samuele con un commovente post: “Riposa in pace, non si può morire a 21 anni. Che Dio Ti accolga”.

  • Terribile incidente mortale sulla Palermo-Agrigento: 2 ragazzi morti e 3 feriti: uno gravissimo

    Terribile incidente mortale sulla Palermo-Agrigento: 2 ragazzi morti e 3 feriti: uno gravissimo

    Due giovani hanno perso la vita in un incidente stradale avvenuto questa mattina all’alba sulla statale Palermo-Agrigento, nei pressi dello svincolo di Bolognetta. Un’auto con a bordo cinque giovani si è scontrata con un’autocisterna.

    Tre feriti, uno in gravi condizioni

    Altri tre giovani, che viaggiavano sulla stessa auto, sono rimasti feriti e trasportati in ospedale. Le condizioni di uno di loro sono definite gravi.

    Intervento dei soccorsi

    Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i Vigili del Fuoco, la Polizia Stradale e il personale sanitario del 118.

    La nota dell’Anas. “Sulla strada statale 121 “Catanese” è stato temporaneamente chiuso il tratto, in entrambe le direzioni, al km 239,000 a Bolognetta, nella città metropolitana di Palermo, a causa di un incidente fra un’autovettura e un mezzo pesante. Due persone sono decedute e un’altra è ferita in modo grave. Deviazioni: per i veicoli in direzione Catania uscita al km 239,500 (Bivio Bolognetta), per i veicoli in direzione Palermo uscita al km 238,500. Sul posto, oltre al 118, sono intervenute le squadre Anas, i Vigili del Fuoco e delle Forze dell’Ordine per la gestione della viabilità, al fine di consentire il ripristino della normale viabilità nel più breve tempo possibile”.

  • Lo schianto, il boato e il furgone ribaltato: due feriti sulla SS121

    Lo schianto, il boato e il furgone ribaltato: due feriti sulla SS121

    E’ di due persone ferite il bilancio dell’incidente stradale che si è verificato sulla SS121 Palermo-Agrigento tra i Comuni di Misilmeri e Bolognetta, un tratto di statale che è teatro spesso di gravi incidenti.

    Dettagli sull’incidente: auto contro furgone

    L’ultimo incidente stradale è avvenuto oggi, 15 giugno, tra un’auto e un furgone. Il sinistro si è verificato sulla strada statale 121 Palermo-Agrigento, tra Misilmeri e Bolognetta, provocando due feriti. L’incidente è avvenuto intorno alle 14:00 al chilometro 241,400, nel territorio di Bolognetta.

    Per cause ancora da accertare, i due mezzi, che viaggiavano in direzioni opposte, sono entrati in rotta di collisione frontalmente. Il furgone si è ribaltato dopo la violenta carambola, richiedendo l’intervento delle squadre Anas per liberare la strada.

    Intervento dell’Anas per liberare la strada dopo l’incidente

    Il traffico è rimasto bloccato per oltre due ore e poi è stato riaperto intorno alle 16:15 come ha comunicato l’Anas. Fortunatamente, nessuno dei feriti risulta in gravi condizioni di salute. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la polizia stradale di Lercara Friddi per accertare le cause dell’incidente.

    Traffico bloccato per oltre due ore sulla SS121

    Il personale dell’Anas è intervenuto per gestire la viabilità e deviare provvisoriamente il traffico sulla strada provinciale SP 77 tra gli svincoli di Bolognetta e Misilmeri, lavorando al ripristino della normale circolazione.

  • Ara il terreno e il trattore si ribalta, muore un 43enne a Bolognetta

    Ara il terreno e il trattore si ribalta, muore un 43enne a Bolognetta

    Tragedia nelle campagne del Palermitano. Un uomo ha perso la vita mentre stava lavorando in campagna: l’incidente è avvenuto a Bolognetta e ora sono i Carabinieri di Misilmeri a indagare sull’accaduto.

    I particolari dell’incidente e il nome della vittima

    Secondo quanto ricostruito fino ad ora, la vittima, a bordo di un trattore, era intento ad arare la terra nel suo fondo agricolo che si trova in contrada Torretta a Bolognetta, in provincia di Palermo. Giustino Saitta, di 43 anni, è morto tragicamente a causa del ribaltamento del mezzo su cui stava operando.

    Sul luogo del dramma sono intervenuti i carabinieri della compagnia Misilmeri e i vigili del fuoco per liberare il corpo dal mezzo che lo ha sovrastato, uccidendolo. La salma è stata restituita ai familiari per celebrare i funerali.

  • Colpo alla mafia del palermitano, beni confiscati a due boss di Carini e Bolognetta: valore un milione

    Colpo alla mafia del palermitano, beni confiscati a due boss di Carini e Bolognetta: valore un milione

    Ennesimo colpo a cosa nostra, i carabinieri sequestrano beni per oltre un milione di euro ad esponenti mafiosi di Bolognetta e Carini.

    Le attività d’indagine finalizzate all’individuazione delle disponibilità economico-imprenditoriali riconducibili ad appartenenti all’organizzazione mafiosa “Cosa nostra”, svolte dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Palermo, avevano già portato, rispettivamente, nel giugno e luglio del 2020 all’emissione da parte della Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo, che aveva accolto le richieste della locale Procura della Repubblica, di un provvedimento di sequestro beni a carico di Cireco Pietro, nato a Bolognetta (PA) il 10.02.1940 e deceduto il 08.12.2020, e di un altro provvedimento di sequestro beni a carico di Pipitone Benedetto, nato a Palermo il 29.08.1974.

    Gli odierni provvedimenti hanno consentito di confiscare, in primo grado, un ingente patrimonio, quantificabile in circa 1.000.000 di euro, riconducibile a “Cosa nostra”.

    Cireco Pietro era stato tratto in arresto nell’operazione denominata “Jafar” con l’accusa di aver fatto parte della famiglia mafiosa di Bolognetta, in particolare per aver fornito informazioni utili per la realizzazione di attività criminali nel territorio di competenza da parte di altri associati, attivandosi per sostenere economicamente i sodali detenuti, sollecitando la c.d. “messa a posto”, riportando una condanna di primo grado ad anni 9 e mesi 3 di reclusione.

    Il provvedimento di confisca ha riguardato i seguenti beni, del valore complessivo di circa 800.000 euro:

    – quota pari al 23% della società edile “MEDIBETON S.R.L. IN LIQUIDAZIONE” sita in Bolognetta (PA);

    – quota pari all’80% dei seguenti immobili:

    ü nr. 02 abitazioni site in Bolognetta (PA);

    ü nr. 01 fabbricato adibito a negozio sito in Bolognetta (PA);

    ü nr. 01 magazzino sito in Bolognetta (PA);

    ü nr. 01 autorimessa sita in Bolognetta (PA);

    ü nr. 01 fabbricato in corso di costruzione sito in Bolognetta (PA);

    ü nr. 01 lastrico solare sito in Bolognetta (PA);

    – nr. 02 appezzamenti di terreno, comprensivi degli immobili con piscina ivi presenti, siti in Bolognetta (PA).

    Pipitone Benedetto, era stato tratto in arresto nell’operazione denominata “Destino” con l’accusa di aver fatto parte della famiglia mafiosa di Carini, riportando una condanna di primo grado ad anni 7 di reclusione, confermata dalla locale Corte d’Appello, per i delitti di estorsione aggravata in concorso, di incendio, uccisione di animali, detenzione e porto illegale di arma da fuoco e favoreggiamento reale, annullata parzialmente dalla Corte di Cassazione per quanto riguarda i reati di estorsione aggravata e di favoreggiamento reale.

    Il provvedimento di confisca ha riguardato i seguenti beni, del valore complessivo di circa 200.000 euro:

    – nr. 02 fabbricati quasi completamente diruti siti in Carini (PA);

    – nr. 01 appezzamento di terreno sito in Carini (PA);

    – nr. 6 rapporti bancari.