Tag: bimbo

  • Nasce alle 00.01 nella notte di Capodanno, Giuseppe Pio tra i primi nati del 2025

    Nasce alle 00.01 nella notte di Capodanno, Giuseppe Pio tra i primi nati del 2025

    Giuseppe Pio è il primo nato del 2025 un minuto dopo la mezzanotte del 1 gennaio. L’evento è avvenuto nella Sala Parto del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Umberto I di Siracusa diretto da Antonino Bucolo.

    Il piccolo, nato con parto cesareo alle 00,01, pesa gr. 3.640 ed è primogenito di Valentina Brunelli e Salvatore Greco residenti a Siracusa. A prestare assistenza è stata l’equipe medica e infermieristica composta da Rosario Zarbo, Caterina Monaco, Andrea Scandura, Ilaria Catania, Danila Lodin, Giulia Graceffa e Francesca Coluccia.

    “Al piccolo Giuseppe Pio e ai suoi genitori -dice l’ospedale – giungono i migliori auguri del direttore generale dell’Asp di Siracusa Alessandro Caltagirone, del direttore sanitario Salvatore Madonia e del direttore amministrativo Ornella Monasteri”.

  • Il bimbo di 10 mesi caduto dalla culla, c’è speranza: sta meglio

    Il bimbo di 10 mesi caduto dalla culla, c’è speranza: sta meglio

    Il bambino di dieci mesi di Caltanissetta sta gradualmente recuperando dopo la caduta accidentale dalla culla che ha richiesto un intervento chirurgico d’urgenza. Il piccolo, inizialmente ricoverato presso l’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, è stato poi trasferito all’ospedale pediatrico Di Cristina di Palermo, dove rimane sotto stretta osservazione medica nel reparto di terapia intensiva.

    Sebbene le sue condizioni siano in miglioramento, la prognosi rimane riservata e i medici continuano a monitorarlo costantemente. I genitori, comprensibilmente angosciati, non si sono allontanati un attimo dal loro figlioletto, offrendogli supporto e conforto in questo momento difficile.

    Intervento tempestivo al Sant’Elia evita il peggio

    L’intervento tempestivo dell’equipe medica del Sant’Elia, composta da anestesisti e neurochirurghi, ha giocato un ruolo cruciale nel scongiurare conseguenze più gravi. Dopo l’arrivo del bambino in ospedale, i medici hanno immediatamente compreso la gravità della situazione: il piccolo, a seguito della caduta dalla culla e del violento impatto con il pavimento, aveva perso conoscenza e non reagiva agli stimoli. Dopo un rapido consulto, si è deciso di procedere con un delicato intervento chirurgico per rimuovere l’ematoma che si era formato a seguito del trauma cranico.

    Trasferimento a Palermo ostacolato dal maltempo

    Una volta stabilizzato, si è resa necessaria la sua immediata trasferimento all’ospedale pediatrico Di Cristina di Palermo, dotato di strutture specializzate per la cura di pazienti pediatrici in condizioni critiche. Il trasferimento, previsto con un elisoccorso del 118, è stato però complicato dalle avverse condizioni meteorologiche che imperversavano sull’isola. Forti raffiche di vento, pioggia e neve hanno ridotto drasticamente la visibilità, rendendo impossibile l’atterraggio a Palermo. Il pilota, per garantire la sicurezza del piccolo paziente e dell’equipaggio, ha optato per un atterraggio di emergenza a Sciacca.

    Da Sciacca a Palermo in ambulanza: una corsa contro il tempo

    Da Sciacca, un’ambulanza attrezzata per il trasporto di pazienti in terapia intensiva è partita alla volta di Palermo, con a bordo il piccolo paziente, costantemente monitorato e assistito da un rianimatore e un infermiere. Finalmente giunto al Di Cristina, il bambino è stato immediatamente ricoverato nel reparto di rianimazione pediatrica, dove riceve le cure necessarie. L’intera vicenda ha messo in luce l’importanza della tempestività e della professionalità del personale medico, nonché la capacità di adattamento e la resilienza di fronte a situazioni impreviste.

  • Meningite fulminante strappa alla vita un bimbo di 4 anni: il dramma in Sicilia

    Meningite fulminante strappa alla vita un bimbo di 4 anni: il dramma in Sicilia

    Si è spento all’ospedale dei Bambini di Palermo il piccolo Gioele, un bimbo di soli 4 anni affetto da una grave forma di meningite che lo aveva colpito oltre 10 giorni fa. Il bambino, originario di Menfi, nell’Agrigentino, era stato ricoverato d’urgenza nel nosocomio del capoluogo siciliano dopo che le sue condizioni si erano aggravate. Nonostante gli sforzi dei medici e le cure intensive a cui è stato sottoposto per oltre una settimana, alla fine il suo giovane organismo non ha retto ed è deceduto gettando nello sconforto i genitori e l’intera comunità di Menfi.

    Il dramma del piccolo Gioele

    Gioele era figlio di una nota famiglia di imprenditori agricoli di Menfi. Il padre, molto conosciuto e stimato in paese, e la madre casalinga non si danno pace per l’improvvisa perdita del loro unico figlio, descritto da tutti come un bambino dolce e vivace. Appresa la tragica notizia, il sindaco di Menfi Vito Clemente e il vice sindaco Sandro La Placa hanno immediatamente raggiunto Palermo per portare la propria vicinanza ai genitori di Gioele in questo terribile momento.

    Il cordoglio del sindaco di Menfi

    “Siamo affranti per quanto accaduto – ha dichiarato il sindaco Clemente – Gioele era un bimbo solare e pieno di vita, amato da tutta la nostra comunità che oggi è in lutto. Ci stringiamo attorno ai genitori in questo momento di immenso dolore”. Per il giorno dei funerali, che si terranno nei prossimi giorni a Menfi, il primo cittadino ha annunciato che verrà proclamato il lutto cittadino in segno di cordoglio.

    Possibile esposto dei genitori

    I genitori del bambino stanno valutando se presentare un esposto all’autorità giudiziaria per accertare eventuali responsabilità. Il papà del bambino è un imprenditore agricolo, molto conosciuto nel piccolo comune belicino; la mamma è una casalinga.

  • Tragedia in Sicilia, un bambino è caduto dal balcone

    Tragedia in Sicilia, un bambino è caduto dal balcone

    Un bambino di 6 anni è precipitato dal balcone della propria abitazione riportando gravissime ferite. L’incidente, stando alle prime ricostruzioni, sarebbe di natura accidentale.

    Erano da poco passate le 10 quando il piccolo, per motivi ancora da accertare, è caduto nel vuoto dalla terrazza dell’appartamento sito in via Tomasi di Lampedusa, a Villafranca Tirrena, in provincia di Messina. Un volo di diversi metri, culminato con l’impatto sulla tettoia posta al piano terra, che ne ha parzialmente attutito la violenza.

    Il bimbo ricoverato in gravi condizioni

    Le condizioni del bambino sono apparse subito critiche. Sul posto si è precipitato il personale del 118 che, valutata la gravità della situazione, ha richiesto l’intervento dell’elisoccorso per accelerare il trasporto in ospedale. Il piccolo, che lamentava difficoltà respiratorie e forti dolori in tutto il corpo, è stato caricato sull’elicottero e condotto d’urgenza al pronto soccorso pediatrico del Policlinico di Messina.

    La dinamica esatta dell’incidente è ancora tutta da ricostruire. Stando alle prime ipotesi, il bimbo potrebbe essere precipitato mentre tentava incautamente di passare da un balcone all’altro, tra la terrazza e una tettoia adiacente.

    Sul luogo dell’accaduto sono intervenuti anche i Carabinieri e la Polizia Locale per gli accertamenti del caso. Scene di panico e angoscia tra i familiari accorsi e gli inquilini del palazzo, sgomenti di fronte a quanto accaduto. Anche il sindaco di Villafranca Tirrena, Dottor Cavallaro, è giunto sul posto per portare conforto ai parenti in attesa di notizie dall’ospedale.

  • Dramma sul traghetto, bambino cade in mare e mamma si tuffa per salvarlo: morti entrambi

    Dramma sul traghetto, bambino cade in mare e mamma si tuffa per salvarlo: morti entrambi

    Una mamma di 38 anni e suo figlio di 7 sono morti in seguito a un incidente avvenuto a bordo di un traghetto. Secondo quanto riportato dalla polizia, il bambino sarebbe caduto dalla nave e la donna si sarebbe lanciata nel disperato tentativo di salvarlo.

    Il dramma sul traghetto che viaggiava dalla Polonia alla Svezia. I due cittadini polacchi sono stati recuperati nelle acque del mar Baltico dopo un’ora dalla caduta e trasportati in un ospedale della Svezia, ma per loro non c’era più niente da fare. Quando sono stati recuperati in mare mostravano ancora qualche segno di vita, hanno fatto sapere le autorità. La polizia svedese sta cercando passeggeri sul traghetto che possano riferire di più su come è avvenuto l’incidente.

    Indagini in corso: la dinamica dell’incidente sul traghetto

    Il bambino sarebbe caduto in mare a metà strada tra Danzica in Polonia e Karlskrona nella Svezia meridionale, nel mezzo del mar Baltico. Una testimone ha raccontato cosa è successo durante quei minuti concitati: «C’è stato un allarme e un messaggio. I motori sono stati immediatamente spenti. Dopo un po’, il capitano ha annunciato che c’era un uomo in mare e che non si trattava di un’esercitazione. Così sono state calate alcune scialuppe per le ricerche».

    La polizia sta indagando per ricostruire la dinamica della tragedia e stabilire come il bambino sia potuto cadere dal traghetto. Una ipotesi è che il piccolo si sia sporto troppo da una delle balaustre della nave finendo per perdere l’equilibrio e cadere in acqua. La madre, accortasi di quanto accaduto, si sarebbe tuffata nel disperato tentativo di salvare il figlio. Purtroppo i soccorsi, nonostante l’immediato intervento, non sono riusciti a strappare alla morte i due sfortunati turisti.

  • Bimbo di 4 mesi arriva morto al Policlinico, indagati genitori e medici

    Bimbo di 4 mesi arriva morto al Policlinico, indagati genitori e medici

    Una tragedia che ha scosso la comunità di Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina. Un bambino di appena 4 mesi, Jad il suo nome, è morto nel Policlinico di Messina dopo essere stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico nel tentativo disperato di bloccare un’emorragia cerebrale.

    La Procura di Barcellona Pozzo di Gotto ha iscritto nel registro degli indagati come atto dovuto i genitori del piccolo, una coppia di origine tunisina da anni residente in Sicilia, e due medici e un infermiere dell’ospedale “Fogliani” di Milazzo, dove il bimbo era stato portato una prima volta dopo aver battuto violentemente la testa cadendo dalle braccia di un parente. I sanitari, dopo aver visitato il piccolo, avrebbero dimesso il piccolo senza disporre il ricovero.

    Le condizioni del bambino si sono aggravate una volta tornato a casa e i genitori si sono presentati nuovamente al pronto soccorso del “Fogliani”. Questa volta, data la gravità, il bimbo è stato trasferito d’urgenza al Policlinico di Messina, dove gli esami diagnostici hanno evidenziato un’emorragia cerebrale. Nonostante l’intervento chirurgico, per il piccolo Jad non c’è stato nulla da fare.

    I genitori del bambino, ascoltati dai carabinieri come persone informate sui fatti, chiedono ora giustizia e verità. Solidarietà è stata espressa anche dal Movimento Città Aperta di Barcellona Pozzo di Gotto. Sarà ora l’autopsia, disposta dalla Procura come incidente probatorio, a far luce sulle cause del decesso e su eventuali responsabilità.

  • Il piccolo siciliano Riccardo muore di cancro, sarà ricordato con un parco giochi

    Il piccolo siciliano Riccardo muore di cancro, sarà ricordato con un parco giochi

    I genitori di Riccardo Sorbello, bimbo siciliano che oggi non c’è più, hanno deciso di creare un parco a suo nome. Il piccolo è morto a causa di un tumore. Ora, se il prima, ieri, diventa il luogo del ricordo, il dopo è il luogo dell’azione ed è oggi. Per i genitori di Riccardo è il giorno per dare vita al progetto che continui a portare al presente il sorriso di un bambino che ha toccato il cuore di un’intera comunità.

    Poco più di due anni, vissuti con incondizionato amore e continui sorrisi. Riccardo Sorbello ha illuminato la vita dei suoi genitori, Ines e Marco, dimostrando un incredibile coraggio e forza eroica nell’affrontare il tumore rabdoide che lo ha portato via. Durante i lunghi mesi di cure a Genova, Riccardo non ha mai smesso di giocare coinvolgendo bambini e adulti. Una dimostrazione di forza straordinaria, di fronte alla quale si fallisce a dare il giusto merito. Mesi di viaggi e la scoperta di una nuova realtà per i genitori, che hanno avuto il prezioso supporto dell’associazione ABEO Liguria Onlus durante le cure e il trasferimento a Genova.

    All’associazione genovese è stato devoluto il ricavato della raccolta fondi, lanciata in occasione dell’ultimo saluto a Riccardo, lo scorso 5 febbraio, che si stima abbia raccolto circa 10 mila euro. Un modo per chiunque abbia amato, conosciuto o anche solo scorto per un attimo il sorriso di Riccardo, potesse ringraziare e supportare ABEO nell’ aiutare tanti altri bambini. Il sorriso di Riccardo ha travalicato confini, comunali e regionali, dando vita ad una nuova idea di collettività che da Genova a Giarre (CT) si sta muovendo per realizzare il Parco a lui dedicato. A Nunziata di Mascali (CT), paese in cui abitava Riccardo, l’intera comunità si è prodigata nel far sentire la vicinanza alla famiglia. Il parroco Don Maurizio Guarrera ha già proposto alcune idee a supporto della raccolta fondi destinata al Parco, tra cui il desiderio di una maratona in occasione del terzo compleanno di Riccardo, il prossimo settembre.

    Il parco e le giostre di Genova hanno goduto dei luminosi sorrisi di Riccardo, sono stati il palcoscenico di avventure e giochi, scoperte e nuove amicizie, durante i mesi vissuti nella città ligure. Tra i tanti, il Parco di Nervi che, tra lussureggianti giardini, ospita numerosi giochi e giostre. Questo è il motivo che ha ispirato famiglia ed amici a perseguire il progetto del Parco. Un luogo di aggregazione e divertimento, regno del gioco e della fantasia, imprescindibili per la crescita sana dei bambini, di cui le nostre zone imperdonabilmente scarseggiano.

    Individuato lo spazio perfetto, l’associazione nascente dedicata a Riccardo sta lavorando già per reperire le autorizzazioni necessarie, scontrandosi anche con qualche muro. Eppure qui si rivela la magia del sorriso di questo bambino che ha raccolto attorno a sé e ai suoi genitori, l’affetto e il supporto di centinaia di amici pronti, a sostenere la realizzazione del Parco, per Riccardo e per tutti i bambini, perché meritano un luogo in cui possano giocare e crescere, sorridere e scoprire la vita ogni giorno. L’idea in cantiere è già stata sposata da imprenditori, sponsor, partner e organizzazioni di Dubai, Roma, Catania e Londra. Il tam tam che ha preso il largo è fortissimo, ma è il supporto della comunità locale che i genitori desiderano sentire ancora più vicina. Per fare insieme.