Alle ore 9.50 circa, personale VVF è stato allertato per l’incendio motore di dritta di rimorchiatore in navigazione a 2,5 miglia da porticciolo San Nicola L’Arena, frazione di Trabia (PA). L’incendio è stato estinto con sistemi automatici di spegnimento in dotazione al rimorchiatore. Nessuna delle persone a bordo risulta coinvolta dall’incendio. Sul posto sta arrivando un altro rimorchiatore che lo porterà al porto di Palermo. Personale Nautico VVF con motobarca opererà la scorta per il trasporto in sicurezza in porto.
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Bayesian veliero maledetto, chi era il sub 39enne morto
È il subacqueo olandese di 39 anni, Robcornelis Maria Huijben Uiben, che ha perso la vita ieri durante le operazioni di recupero del relitto del Bayesian, lo yacht affondato al largo di Porticello lo scorso agosto. L’incidente, avvenuto durante il taglio del boma, porta a otto il numero delle vittime legate al tragico naufragio. Una vera e propria maledizione. La Procura di Termini Imerese, già impegnata nelle indagini sul naufragio, è stata informata del nuovo decesso.
Incidente durante il taglio del boma
Il sub, parte di una squadra di specialisti di un’azienda straniera coinvolta nel recupero, si è immerso con altri colleghi per tagliare il boma del relitto, adagiato a 50 metri di profondità. Durante l’operazione, condotta con un cannello a fiamma ossidrica dopo un tentativo fallito con chiavi inglesi, un pezzo di metallo, probabilmente parte dell’asse che regge la randa, avrebbe colpito mortalmente l’uomo. Le telecamere subacquee hanno smesso di trasmettere le immagini in quel momento.
Soccorsi e indagini
I sommozzatori in acqua hanno tentato di soccorrere il collega e hanno lanciato l’allarme. Il corpo è stato recuperato e portato su una delle chiatte utilizzate per le operazioni, ma ogni tentativo di rianimazione è risultato vano. Sul posto sono intervenute le unità navali della Guardia Costiera, dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco. Il corpo è stato poi trasferito in obitorio, dove è probabile che venga effettuata l’autopsia. Le indagini, condotte da Guardia Costiera e Carabinieri, mirano a ricostruire la dinamica dell’incidente e a verificare il rispetto delle norme di sicurezza. Le attrezzature del sub sono state sequestrate.
Recupero del relitto del Bayesian a rischio
L’incidente potrebbe rallentare le operazioni di recupero del Bayesian. È probabile che l’area venga sequestrata per consentire gli accertamenti. Le operazioni preliminari, che prevedono il taglio di sartie, albero e catena dell’ancora con fiamme ossidriche e strumenti specifici, avrebbero dovuto durare 12 giorni, secondo il programma della TMC Marine, la società britannica che coordina il recupero.
“Siamo sconvolti per l’ennesima vita persa durante lo svolgimento del proprio dovere. Ai familiari e ai colleghi del sub morto ieri pomeriggio durante le operazioni di recupero del Bayesan a Porticello, va tutta il nostro sostegno e la nostra solidarietà”. Lo afferma la segretaria generale Cisl Palermo Trapani Federica Badami. “Gli inquirenti faranno chiarezza su quella che sembra una terribile tragedia avvenuta nelle nostre acque, non conosciamo i dettagli , noi terremo sempre alta l’attenzione su un fenomeno che è ormai una strage quotidiana che deve essere fermata subito”, conclude Badami.
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Tragedia sul lavoro durante il recupero del Bayesian, è morto un sub
Un sub ha perso la vita durante le operazioni di recupero del Bayesian, il veliero con l’albero più alto del mondo, affondato a Porticello. L’incidente si è verificato nel pomeriggio, ma i dettagli della tragedia non sono ancora stati resi noti.
Il Bayesian, noto per il suo imponente albero, giaceva sul fondo del mare a Porticello. Le circostanze del suo affondamento sono ancora avvolte nel mistero.
Le autorità stanno lavorando per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e accertare le cause della morte del sub.
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Venti a 150 km/h, ipotesi downburst per il naufragio del Bayesian a Porticello
Il naufragio di stanotte a Porticello con l’affondamento del panfilo Bayesian non sarebbe stato causato, con molta probabilità, da una tromba d’aria ma da un downburst. Si tratta di un fenomeno molto più distruttivo delle trombe d’aria e si caratterizza per il fatto che avviene una vera e propria cascata d’aria verso il basso con velocità che possono superare i 150 km/h. L’aria in forte caduta verso il basso si espande velocemente ai lati dispensando danni.
Che cos’è il downburst?
Il downburst è un fenomeno meteorologico che si può formare durante un temporale quando la corrente discensionale, definita downdraft, è molto forte e raggiunge il suolo schiantandosi violentemente su questo e provocando uno “scoppio” (burst appunto da cui deriva il nome inglese): a questo punto l’aria si espande orizzontalmente a velocità che possono superare abbondantemente i 100 km/h, provocando molti danni.Si tratta in sostanza di venti lineari, quindi ben diversi dalla tromba d’aria, con raffiche fino a 150/180 km/h in grado di colpire vaste zone per decine di chilometri quadrati.
Le testimonianze
“Ero a casa quando c’è stata la tromba d’aria. Ho chiuso subito tutte le finestre. Poi ho visto l’imbarcazione, aveva un solo albero, era molto grande. L’ho vista affondare all’improvviso”. Così all’ANSA Pietro Asciutto, un pescatore di Porticello che ha assistito al naufragio del “Bayesan”. “Credo che la tromba d’aria sia arrivata da Porticello – prosegue – poco dopo sono sceso nella Baia di Santa Nicolicchia per vedere meglio cosa stesse accadendo. La barca galleggiava ancora, poi d’un tratto è scomparsa. L’ho vista affondare con i miei occhi”, conclude il pescatore.
Intanto sono in corso le ricerche dei dispersi. Il corpo di uno di essi è stato individuato a fianco dell’imbarcazione e poi recuperato. Si tratterebbe di un uomo. In queste ore si sta cercando di ispezionare lo scafo per cercare gli altri sei dispersi della tragedia. Intanto tra i 15 passeggeri recuperati una bimba e la mamma si trovano all’ospedale dei Bambini a Palermo. Il padre è stato portato all’ospedale Civico mentre altre 5 persone sono al punto territoriale di emergenza di Bagheria.
