Tag: bambini

  • Scuolabus si schianta a Palermo, 8 bambini in ospedale

    Scuolabus si schianta a Palermo, 8 bambini in ospedale

    Un incidente stradale ha coinvolto uno scuolabus con a bordo otto bambini questa mattina nel quartiere Brancaccio di Palermo. La collisione è avvenuta in via Generale Rodolfo Corselli, nei pressi dell’incrocio con corso dei Mille, tra lo scuolabus del centro diaconale “La Noce” e una Opel. L’impatto ha causato a sua volta lo scontro con altri due veicoli parcheggiati, un’Audi e una Moto Ape.

    A seguito dell’incidente, gli otto bambini a bordo dello scuolabus sono stati trasportati precauzionalmente presso i pronto soccorso degli ospedali “Cervello” e “Di Cristina” per accertamenti. Sebbene le loro condizioni non sembrino destare preoccupazione, il trasporto si è reso necessario per escludere la presenza di eventuali traumi interni o lesioni non immediatamente visibili.

    Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli agenti della polizia municipale per eseguire i rilievi del caso e ricostruire l’esatta dinamica dello scontro. La ditta Interventa si è occupata della messa in sicurezza della strada.

    Dai primi controlli effettuati, l’assicurazione e la revisione dello scuolabus risultano essere in regola. Il primo luglio scorso un altro scuolabus era stato coinvolto in un incidente, ma in quel caso il mezzo non era in regola.

  • Piccoli cantanti siciliani incantano “Note in Radio 2025”

    Piccoli cantanti siciliani incantano “Note in Radio 2025”

    Bravura, simpatia e grande intesa per il trio d’eccezione di piccoli cantanti che ha rappresentato la Sicilia alla finalissima di Note in Radio 2025, il festival dedicato alle canzoni inedite per bambini, ragazzi e adulti, andato in onda in prima serata la scorsa settimana su Canale Italia.

    Federico Mollica e Giorgia Scinardo, di otto anni, insieme ad Adele Lo Monaco di sette, tutti allievi dell’Accademia Live Sound di Taormina capitanata dal Maestro Ivan Lo Giudice, sono riusciti a fare breccia su giuria e pubblico con la loro singolare interpretazione dell’inedito “Il gallo Johnny”.

    “Siamo molto contenti e onorati che il nostro pezzo- raccontano il compositore della musica Vito Costantino e l’autrice del testo Nadia Borgognoni- sia stato assegnato a questi bambini. Oltre che tecnicamente bravissimi, sono risultati perfettamente in sintonia nell’alternarsi al canto, e nelle piccole coreografie che hanno accompagnato all’interpretazione vocale. La loro naturalezza e simpatia, poi, è perfettamente in linea con questo inedito un po’ rock’n roll/ rockabilly, che racconta di questo gallo Johnny che ne combina di tutti i colori agli altri animali della fattoria, ma che alla fine dovrà imparare la lezione del chi la fa l’aspetti”.

    A prepararli all’esibizione il Maestro dell’Accademia Live Sound di Taormina, Ivan Lo Giudice, che è anche il direttore del Piccolo Coro Città di Taormina. “Il gallo Johnny presenta una musicalità molto particolare, rock’n roll- rockabilly, oserei dire geniale- commenta il Maestro Lo Giudice- Insieme ai bambini abbiamo voluto portare in scena sonorità ed interpretazioni dai sapori vintage in modo coerente con il genere inusuale per dei piccoli cantanti. Ci siamo quindi un po’ ispirati al Trio Lescano, con un mood un po’ anni ’60, che abbiamo poi voluto riportare sia nell’outfit dei piccoli che nei movimenti coreografici alternati al canto”.

    I piccoli hanno anche registrato il pezzo in studio: “Il gallo Johnny” fa infatti parte del nuovo CD “Note in radio 2025”.

    “Un’esperienza che li ha emozionati tanto, anche se la canzone non ha vinto alcun premio- raccontano i genitori dei piccoli- sono tornati a casa contentissimi”.

    Intanto la prossima settimana, su tutte le radio partner, andrà in onda il Dopofestival di Note in Radio 2025, condotto da Riccardo Lasero con Manuela Santanocita, una puntata speciale per rivivere i momenti più belli della finalissima e conoscerne i protagonisti più da vicino.

    Non è la prima volta che gli allievi dell’Accademia Live Sound di Taormina arrivano alla finale di NOTE IN RADIO: nella scorsa edizione, nel 2024, nella categoria bambini, si era esibita Adele De Dominicis ne “Il bruco giramondo”, nella categoria ragazzi Pietro Villari in “Un minuto di baccano” e Viviana Di Cara in “Vai”, e in quella adulti Andrea Leonardi in “Voglio invecchiare con te”; il 2022 ha visto l’esibizione di Greta Gumina e Gladys Greco nella canzone “Le tre lancette”; nel 2021 Matilda Gusmano interpretò “Il carnevale degli animali”.

  • Sicilia, stop a cellulari ai bambini sotto i 5 anni: ora è legge

    Sicilia, stop a cellulari ai bambini sotto i 5 anni: ora è legge

    L’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato a larghissima maggioranza una legge che vieta l’uso di cellulari, tablet e altri dispositivi digitali ai bambini di età inferiore ai cinque anni. La norma, fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle, introduce anche restrizioni per l’utilizzo di questi dispositivi da parte dei bambini più grandi, prevedendo la supervisione di un adulto.

    Divieto totale sotto i cinque anni, supervisione obbligatoria dopo

    Il provvedimento, approvato con 47 voti favorevoli, zero contrari e zero astenuti, stabilisce un divieto assoluto per l’utilizzo di “dispositivi funzionanti tramite onde a radiofrequenza e videogame” per i bambini sotto i cinque anni. Dai sei anni in su, l’uso di questi dispositivi è consentito, ma sempre sotto la supervisione di un adulto. Il divieto si estende anche agli studenti delle scuole medie e superiori durante le ore di lezione.

    Sanzioni e campagne di sensibilizzazione

    La legge prevede sanzioni amministrative che vanno dai 150 ai 500 euro per chi viola le disposizioni. Inoltre, la norma impegna la Presidenza del Consiglio dei Ministri e i Ministeri della Salute e dell’Istruzione a promuovere campagne di sensibilizzazione e informazione rivolte a genitori e insegnanti sui potenziali rischi derivanti da un uso eccessivo o improprio dei dispositivi digitali.

    Un segnale forte per la tutela della salute dei minori

    Il primo firmatario della legge, il deputato pediatra Carlo Gilistro del M5S, ha sottolineato l’importanza del provvedimento come un “disperato grido di allarme” rivolto ai genitori che spesso utilizzano i dispositivi digitali come “babysitter” per i propri figli, esponendoli a rischi per la salute.

    L’uso eccessivo di dispositivi digitali: un problema diffuso

    Studi recenti indicano che in Italia il 30% dei genitori utilizza lo smartphone per calmare i figli già durante il primo anno di vita e che 8 bambini su 10 tra i 3 e i 5 anni sanno usare il cellulare dei genitori. Secondo Gilistro, se i genitori fossero consapevoli dei pericoli, eviterebbero di dare questi dispositivi ai bambini piccoli.

    I rischi per la salute psicofisica dei bambini

    L’uso eccessivo di dispositivi digitali in tenera età può comportare diversi rischi per la salute psicofisica dei bambini, tra cui ansia, crisi di panico, scoppi di rabbia, svenimenti, disturbi del sonno, alterazioni dell’umore, ritardo nello sviluppo del linguaggio, tachicardia e difficoltà nelle relazioni sociali. Inoltre, può contribuire al fenomeno del cyberbullismo, con conseguenze che possono arrivare fino al ritiro sociale (hikikomori) e, nei casi più gravi, al suicidio.

    Un appello alla responsabilità

    Gilistro ha ribadito che i dispositivi digitali non vanno demonizzati, ma utilizzati correttamente e all’età giusta. L’obiettivo della legge è proteggere la salute dei bambini, sensibilizzando i genitori sull’importanza di un uso responsabile della tecnologia.

    Speranza per un’estensione nazionale della legge

    Il deputato Gilistro ha espresso la speranza che la legge siciliana possa diventare un modello per una normativa nazionale, auspicando che il Parlamento italiano raccolga il “segnale fortissimo” lanciato dall’Ars e si muova nella stessa direzione. Ha inoltre ricordato l’annuncio del Ministro dell’Istruzione Valditara sul divieto di utilizzo degli smartphone a scuola, interpretandolo come un segnale positivo in questo senso.

    Un ringraziamento trasversale

    Infine, Gilistro ha ringraziato i colleghi deputati di tutti gli schieramenti politici per aver sostenuto la legge, dimostrando che la tutela della salute dei bambini è un tema che supera le divisioni partitiche. Ha concluso affermando di aver voluto rispettare il suo giuramento di Ippocrate anche in ambito politico.

  • Vaccini pediatrici: nuovo servizio all’Ospedale Civico di Palermo

    Vaccini pediatrici: nuovo servizio all’Ospedale Civico di Palermo

    L’Arnas “Civico Di Cristina Benfratelli” di Palermo ha ampliato l’offerta assistenziale per la salute della popolazione pediatrica (0-16 anni) affetta da patologie croniche (malattie infiammatorie croniche intestinali, malattie metaboliche, immunodeficienze primitive e acquisite, fibrosi cistica, malattie respiratorie croniche, patologie neuropsichiatriche), attivando un servizio di vaccinazione pediatrica.

    Servizio di vaccinazione pediatrica

    Le vaccinazioni vengono somministrate presso l’ambulatorio di Malattie Infettive (ambulatorio n. 9) dell’Ospedale dei Bambini, sito al piano terra, nelle giornate di lunedì, mercoledì e giovedì, dalle ore 11.00 alle ore 13.00, previo appuntamento. È possibile prenotare chiamando il numero 3314644960, oppure scrivendo all’indirizzo e-mail: malattie.infettive.ped@arnascivico.it

    Obiettivo del servizio di vaccinazione

    “L’obiettivo è quello di incrementare le coperture vaccinali dei bambini e adolescenti affetti da malattie metaboliche e croniche, recuperando anche le vaccinazioni obbligatorie (esavalente, morbillo, parotite, rosolia, varicella); quelle consigliate (papilloma virus, meningococco, pneumococco, rotavirus) e quelle stagionali (Influenza, Covid), non diversamente eseguite”, afferma la prof. Claudia Colomba, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive Pediatriche.

    Studio osservazionale e importanza della vaccinazione

    L’iniziativa si pone in linea con l’adesione del Centro palermitano ad uno studio osservazionale sulla copertura vaccinale di bambini con patologie croniche, promosso dalla Società Italiana di Pediatria (SIP). Dallo studio emerge un significativo ritardo vaccinale, soprattutto nei soggetti fragili. “Le coperture vaccinali dei pazienti affetti da patologia cronica sono ad oggi più basse di quelle attese”, sottolinea Colomba, “perciò si tratta di un’opportunità che mira ad ampliare le possibilità di accesso alla vaccinazione per i più piccoli”. Occorre innalzare la consapevolezza sull’importanza della vaccinazione, contrastando infodemia, misinformazione e fake news con un’informazione scientificamente fondata. Il vaccino è un potente strumento di prevenzione, i cui benefici superano i possibili effetti collaterali.

    Valenza civica e solidale della vaccinazione

    “Vaccinando i bambini si ottiene l’ulteriore beneficio di protezione della popolazione generale dalle epidemie, grazie all’immunità di gregge”, afferma Domenico Cipolla, direttore sanitario dell’ARNAS Civico. “In tal senso la vaccinazione acquisisce anche una valenza civica e solidale”.

    Risultati del progetto e impegno del personale

    “Dall’inizio del progetto (circa 2 mesi) sono 22 i bambini vaccinati grazie a questo programma”, rileva Walter Messina, direttore generale dell’ARNAS Civico. “Il dato, in proiezione del potenziale risultato a medio e lungo termine, lascia presagire un contributo significativo per la prevenzione della salute dei piccoli della nostra comunità”. “È un ulteriore sforzo del nostro personale volto a implementare l’aderenza alle politiche vaccinali”, aggiunge Vincenzo Barone, direttore amministrativo.

  • Cellulari vietati ai bambini, ora in Sicilia è legge

    Cellulari vietati ai bambini, ora in Sicilia è legge

    Bimbi con il cellulare in mano, ipnotizzati. Da oggi in Sicilia sarà “vietato”. L’Assemblea Regionale Siciliana (ARS) ha infatti approvato una legge che vieta l’uso di cellulari e dispositivi digitali ai bambini fino ai cinque anni, limitandone l’utilizzo nelle fasce d’età successive. La legge, proposta dal deputato M5S Carlo Gilistro, ha ricevuto un ampio consenso bipartisan e ora attende il vaglio del Parlamento nazionale per diventare operativa.

    Un segnale forte dalla Sicilia

    L’approvazione della legge da parte dell’ARS rappresenta un segnale importante, considerando che la Sicilia è la regione più grande d’Italia. Il deputato Gilistro sottolinea l’urgenza di una regolamentazione sull’uso delle apparecchiature digitali, evidenziando come l’iniziativa siciliana si allinei con le recenti dichiarazioni del Ministro dell’Istruzione Valditara sul divieto degli smartphone a scuola.

    I rischi per la salute dei bambini

    Gilistro mette in guardia sui potenziali danni irreparabili causati dall’uso indiscriminato di dispositivi digitali da parte dei bambini, sottolineando la responsabilità dei genitori nel monitorare l’utilizzo di questi strumenti. Lungi dal demonizzare la tecnologia, il deputato ne ribadisce l’importanza se utilizzata correttamente e all’età giusta.

    Cosa prevede la legge

    La legge vieta l’uso di dispositivi a radiofrequenza e videogiochi per i bambini sotto i cinque anni e ne limita l’utilizzo dai sei anni in su, sempre sotto la supervisione di un adulto. Il divieto si estende anche agli studenti delle scuole medie e superiori durante le lezioni. Sono previste campagne di sensibilizzazione rivolte a genitori e insegnanti, promosse dal Governo e dai Ministeri competenti, e sanzioni per chi viola le disposizioni.

    Un grido d’allarme per i genitori

    Gilistro riconosce la difficoltà nell’applicazione rigorosa della legge, ma la definisce un “grido d’allarme” rivolto ai genitori che spesso utilizzano i dispositivi digitali come “babysitter”. Studi recenti mostrano che in Italia il 30% dei genitori usa lo smartphone per calmare i figli già nel primo anno di vita e che 8 bambini su 10 tra i 3 e i 5 anni sanno usare il cellulare dei genitori.

    I pericoli dell’uso eccessivo di dispositivi digitali

    L’uso eccessivo di dispositivi digitali può causare ansia, crisi di panico, disturbi del sonno, alterazioni dell’umore, ritardi nello sviluppo del linguaggio e problemi relazionali. Tra le conseguenze più gravi, il cyberbullismo e il ritiro sociale, con possibili esiti drammatici. Spesso i sintomi sono aspecifici e portano a esami medici inutili, con ulteriori danni per i bambini e costi per il sistema sanitario.

    Il supporto della Società Italiana di Pediatria

    La Società Italiana di Pediatria ha recentemente emanato linee guida sull’uso degli apparecchi elettronici in età precoce, recepite dal disegno di legge di Gilistro.

    Prossimi passi: l’iter parlamentare a Roma

    Dopo l’approvazione all’ARS, la legge dovrà essere discussa e approvata dal Parlamento nazionale. Gilistro si impegna a sensibilizzare i colleghi romani sull’importanza di questa normativa, confidando nel supporto bipartisan ottenuto in Sicilia.

  • Sanità a lutto, è morto il luminare siciliano della Cardiochirurgia Gaetano Azzolina

    Sanità a lutto, è morto il luminare siciliano della Cardiochirurgia Gaetano Azzolina

    Il mondo medico italiano e internazionale è in lutto per la scomparsa del professor Gaetano Azzolina, un luminare siciliano della cardiochirurgia, soprattutto dei bambini. Originario di Riesi, Sicilia, il professor Azzolina si è spento a 91 anni nell’abbraccio dei suoi familiari.

    Dopo la laurea in Medicina e chirurgia conseguita all’Università di Palermo nel 1955, il professor Azzolina si trasferì negli Stati Uniti per svolgere una serie di importanti “training” in Chirurgia generale e in Chirurgia toracica e cardiovascolare. Tornato in Italia, insieme al collega Lucio Parenzan, diede il via ai reparti di Cardiochirurgia e Cardiochirurgia strumentale all’ospedale Maggiore di Bergamo, dove rimase fino al 1967.

    Successivamente, il professor Azzolina fu in servizio alle Cliniche Gavazzeni, dove tra il 1967 e il 1970 mise in opera il primo centro privato di Cardiodiagnostica strumentale e Cardiochirurgia pediatrica e per adulti in Europa. Negli anni Settanta si trasferì all’ospedale di Massa, in Toscana, dove fu primario di Cardiochirurgia fino al 1990. Inoltre è stato docente all’Università di Pisa e deputato in parlamento dal 1990 al 1992 per il Partito radicale.

    I funerali del professor Azzolina saranno celebrati in forma privata a Sarzana, La Spezia, dove da tempo abitava. Lascia nel dolore moglie e figlia. La sua è stata una carriera irripetibile e il suo contributo alla medicina sarà sempre ricordato.

  • Bimbi maltrattati in un asilo, chiesto processo per 7 maestre nel Palermitano

    Bimbi maltrattati in un asilo, chiesto processo per 7 maestre nel Palermitano

    Per sette maestre di una scuola materna di Collesano, in provincia di Palermo, è arrivata la richiesta di rinvio a giudizio dalla procura. Sono chiamate a rispondere dell’accusa di maltrattamenti nei confronti dei piccoli alunni.

    I bimbi presi a schiaffi perché piangevano. E non dovevano disturbare, dovevano essere obbedienti e “rigare dritto”. Erano queste, almeno secondo, la ricostruzione della Procura, le direttive che alcune insegnanti davano ai bambini, tutti dai tre ai sei anni. Il mese prossimo è stata fissata l’udienza davanti al gup del tribunale di Termini Imerese che dovrà stabilire se mandare a processo le maestre.

    Le insegnanti hanno tutti tra i 40 ed i 70 anni, alcune di loro nel frattempo sono anche andate in pensione. I genitori di alcuni di questi alunni hanno già preannunciato attraverso i loro legali che si costituiranno parte civile al processo. Non hanno mai perdonato le maestre che, secondo quanto emerso dalle indagini condotte dai carabinieri e che culminarono con l’operazione nel giugno del 2019, avrebbero maltrattato i loro figli. Si sono sentiti traditi: “Lasciavamo i nostri figli convinti di essere in buone mani e invece venivano picchiati” ripetono con il cuore gonfio di dolore e rabbia alcuni genitori.

    A inchiodare le insegnanti ci sarebbero i filmati delle telecamere piazzate a scuola dai carabinieri della compagnia di Cefalù. Intercettazioni che avrebbero inchiodato le maestre denunciate dai genitori di alcuni alunni che non volevano più andare a scuola o che si comportavano a casa in modo strano. Nelle immagini ci sono insulti, spintoni per cercare di contenere l’irruenza degli alunni.