Tag: bambina

  • Inala una nocciolina e non respira più, bimba di 3 anni in terapia intensiva

    Inala una nocciolina e non respira più, bimba di 3 anni in terapia intensiva

    La festa di compleanno si è trasformata in una tragedia per una famiglia di Modica dopo che la figlioletta di 3 anni ha inalato una nocciolina. La bambina ha iniziato a soffocare, e nonostante il tempestivo intervento del padre con le manovre di disostruzione, la situazione è precipitata.

    I soccorritori hanno trasportato la piccola all’ospedale di Modica. Qui, le sue condizioni critiche hanno reso necessaria l’intubazione. Data la gravità del caso, è stato disposto il trasferimento immediato in elisoccorso all’ospedale Cannizzaro di Catania.

    Giunta al Cannizzaro di Catania durante la notte, la bambina è stata ricoverata in terapia intensiva pediatrica.

  • Tragedia in Sicilia: bimba di 3 anni muore per arresto cardiaco in vacanza

    Tragedia in Sicilia: bimba di 3 anni muore per arresto cardiaco in vacanza

    Una vacanza familiare a Marsala si è trasformata in un incubo. Diletta Biundo, una bambina di soli tre anni originaria di Vittoria, è deceduta a seguito di un arresto cardiocircolatorio. Il tragico evento si è verificato in albergo, dove la piccola si trovava con i genitori.

    Nonostante il tempestivo intervento del 118 e il trasporto immediato con ambulanza medicalizzata al Pronto Soccorso dell’ospedale “Paolo Borsellino” di Marsala, i medici non hanno potuto far altro che constatare il decesso della bambina.

    Secondo le prime informazioni, Diletta soffriva di epilessia. La tragedia ha profondamente scosso il personale medico dell’ospedale e la comunità di Vittoria.

    I funerali di Diletta si terranno giovedì alle 16 presso la chiesa del Santissimo Rosario a Vittoria.

  • Tragedia sulla SP134: una bimba di 15 mesi muore in un incidente

    Tragedia sulla SP134: una bimba di 15 mesi muore in un incidente

    Tragico incidente stradale a Motta Sant’Anastasia, in provincia di Catania. Una bambina di appena 15 mesi ha perso la vita a seguito di un violento impatto contro il muro di cinta di una proprietà privata lungo la Strada Provinciale 134. L’auto, a bordo della quale viaggiava anche la madre, è andata a schiantarsi contro la recinzione per cause ancora da accertare.

    Inutili i tentativi di soccorso

    Immediatamente allertati, i soccorsi del 118 sono giunti sul luogo dell’incidente, trasportando d’urgenza la piccola all’ospedale Garibaldi di Catania in codice rosso. Nonostante gli sforzi dei medici, purtroppo, per la bambina non c’è stato nulla da fare. La piccola è deceduta poco dopo il ricovero, lasciando i familiari nella disperazione.

    Il cordoglio del sindaco di Motta Sant’Anastasia

    La notizia della tragedia ha profondamente colpito la comunità di Motta Sant’Anastasia. Il sindaco, Antonio Bellia, ha espresso il suo cordoglio con un commosso messaggio, parlando di una tragedia che ha sconvolto una famiglia e l’intera cittadinanza. Il primo cittadino si è stretto al dolore dei genitori, esprimendo la vicinanza dell’intera comunità in questo momento di immenso dolore.

    Indagini in corso per ricostruire la dinamica

    Sulla dinamica dell’incidente sono in corso le indagini da parte delle autorità competenti. I carabinieri, intervenuti sul posto, stanno effettuando i rilievi del caso per accertare le cause del sinistro. Al momento si ipotizzano diverse possibilità, tra cui un guasto meccanico, una distrazione o un evento improvviso che potrebbe aver causato la perdita di controllo del veicolo da parte della conducente.

  • Bambina di 1 anno ingerisce batterie a bottone, operata d’urgenza

    Bambina di 1 anno ingerisce batterie a bottone, operata d’urgenza

    Una bambina di un anno è stata condotta d’urgenza all’ospedale Garibaldi-Nesima, dopo aver ingerito due batterie a bottone. Il pronto intervento dei medici ha permesso di rimuovere i corpi estranei senza conseguenze gravi.

    L’incidente è stato segnalato dai genitori della piccola, che hanno prontamente trasportato la bambina all’ospedale di Acireale. A seguito della segnalazione, è stato immediatamente contattato il Pronto Soccorso Pediatrico del presidio ospedaliero Garibaldi-Nesima, dove la dott.ssa Rita Leocata e la dott.ssa Valeria Di Stefano hanno immediatamente dato disponibilità per accogliere la piccola e procedere alla rimozione delle batterie.

    Una volta arrivata al Pronto Soccorso Pediatrico, è stato prontamente allertato il gastroenterologo, dott. Domenico Catarella, insieme agli anestesisti della sala operatoria, dott. Giuseppe Calabrese e dott.ssa Lucia Terranova. Grazie alla loro tempestiva collaborazione, si è proceduto con successo alla sedazione e rimozione dei corpi estranei.

    Al momento, la bambina si trova sotto osservazione presso lo stesso Pronto Soccorso Pediatrico e verrà monitorata per alcune ore. Le condizioni della piccola sono stabili e non sono emerse complicazioni.

  • Bimba catanese di 18 mesi in gravi condizioni dopo aver ingerito una batteria a bottone

    Bimba catanese di 18 mesi in gravi condizioni dopo aver ingerito una batteria a bottone

    Una bambina di diciotto mesi è ricoverata in gravi condizioni presso il reparto di Rianimazione dell’ospedale Garibaldi-Nesima di Catania. L’oggetto ingerito, inizialmente scambiato per una moneta, si è rivelato essere una batteria a bottone.

    Trasferita d’urgenza dal pronto soccorso pediatrico dell’ospedale Cannizzaro, la piccola è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico in endoscopia presso il reparto di Gastroenterologia del Garibaldi-Nesima. L’operazione, durata tre ore, ha permesso l’estrazione della batteria.

    Nonostante l’intervento, la situazione rimane critica. Gli acidi altamente corrosivi contenuti nella batteria avrebbero causato gravi danni agli organi interni della bambina, compromettendo seriamente il tratto gastrointestinale e creando una profonda fistola.

  • Bimba siciliana vola d’urgenza a Roma grazie all’Aeronautica Militare

    Bimba siciliana vola d’urgenza a Roma grazie all’Aeronautica Militare

    La piccola paziente necessitava di cure mediche urgenti, per questo è stata trasferita dalla Sicilia alla capitale a bordo di un C-130J dell’Aeronautica Militare. L’intervento si è reso necessario dopo la richiesta della prefettura di Messina alla Sala situazione di vertice della 1^ Regione aerea.

    Attivata la 46^ Brigata aerea per il volo salvavita

    È stato immediatamente allertato uno degli equipaggi della 46^ Brigata aerea di Pisa, che si occupa di prontezza operativa per questo genere di missioni umanitarie. Il team è decollato dalla base militare di Pisa dirigendosi verso l’aeroporto di Sigonella.

    La piccola paziente caricata a bordo con l’equipe medica

    Giunti a Sigonella, sede del 41° Stormo, la bambina di 5 anni è stata imbarcata sul C-130J su una barella, accompagnata da un’equipe medica e dalla madre. Dopo poco più di un’ora di volo, il velivolo è atterrato all’aeroporto di Ciampino a Roma.

    L’arrivo a Roma e il trasporto in ospedale

    Ad attendere l’atterraggio c’era un’ambulanza pronta a trasportare la piccola paziente al vicino ospedale pediatrico Bambino Gesù, dove verranno effettuate le cure necessarie nel minor tempo possibile grazie al pronto intervento dell’Aeronautica Militare.

  • Morte improvvisa di una bambina di 8 anni, stroncata da batterio killer

    Morte improvvisa di una bambina di 8 anni, stroncata da batterio killer

    Si cerca di indagare sulla morte della piccola di 8 anni arrivata al Policlinico di Messina con febbre altissima è deceduta dopo il ricovero. Si cercano di capire le motivazioni, il perché la piccola spirata. La cronaca è cruda. Francesca Galletta, 8 anni, è deceduta ieri mattina al Policlinico di Messina dopo essere stata ricoverata d’urgenza. Il decesso è avvenuto intorno alle 4:15.

    Ricovero in terapia intensiva e tentativo di salvarle la vita

    Giunta al Policlinico peloritano tra sabato e domenica, la bambina era stata immediatamente trasferita in terapia intensiva pediatrica. Nonostante gli sforzi dei medici, non è stato possibile salvarle la vita.

    Probabile causa: shock settico da batterio aggressivo

    Dai primi esami, la causa del decesso sembra essere uno shock settico causato da un batterio particolarmente aggressivo. Ulteriori accertamenti sono in corso per determinare l’origine dell’infezione.

    Tragedia improvvisa per la famiglia messinese

    Il decesso di Francesca ha profondamente colpito la famiglia, gettandola in un dolore immenso. La bambina era malata da qualche giorno.

  • Bimba di 8 mesi si sveglia dal coma dopo incidente, miracolo all’ARNAS Garibaldi

    Bimba di 8 mesi si sveglia dal coma dopo incidente, miracolo all’ARNAS Garibaldi

    Un altro piccolo miracolo all’Arnas Garibaldi: guarisce la bambina in coma dopo un incidente stradale dello scorso luglio sulla Modica-Ragusa.

    Scioglimento della prognosi

    Sciolta la prognosi della lattante di 4 mesi che lo scorso 1 luglio era stata vittima di un grave incidente stradale sulla “Modica-Ragusa”. Nello stesso incidente, dove la piccola veniva ricoverata in prognosi riservata in fin di vita per un grave Trauma cranico, erano rimasti vittime anche gli stessi genitori, i quali sono poi stati ricoverati presso altri nosocomi della provincia di Ragusa, guarendo dopo circa un mese di cure.

    Primi soccorsi e intervento del 118

    A prestare i primi soccorsi alla bambina al momento dell’incidente era stato proprio il padre, seguito dall’immediato ed efficace intervento del 118.

    Trasferimento in Pediatria

    Dopo mesi di ricovero presso l’UOSD di Rianimazione Pediatrica, diretta dalla dott.ssa Giusy Stancanelli, la piccola, che nel frattempo ha compiuto otto mesi di vita, è stata finalmente trasferita nel pomeriggio di ieri presso la UOC di Pediatria, diretta dal Dott. Antonino Palermo, dove una equipe specializzata le donerà la giusta assistenza fino alla sua dimissione definitiva.

    Centralizzazione all’ARNAS Garibaldi

    Trasferita al Pronto Soccorso di Modica, dove veniva rianimata, la piccola paziente veniva successivamente centralizzata presso la Rianimazione Pediatrica dell’Arnas Garibaldi di Catania, grazie al supporto fondamentale del dott. Carmelo Riolo e dell’UOC di Neurochirurgia, diretta dal Dott. Giovanni Nicoletti. “Si tratta – ha detto il dott. Giuseppe Giammanco, direttore generale dell’Arnas Garibaldi – dell’ennesimo successo di un lavoro di squadra, multidisciplinare, compiuto da professionisti davvero encomiabili. Desidero fare i miei complimenti alla dott.ssa Stancanelli, alla sua equipe e a quanti hanno collaborato per la migliore soluzione di questa vicenda. Inoltre desidero stringermi alla famiglia della bambina e fare loro i migliori auguri”.

    Precedenti successi della Rianimazione Pediatrica

    La Rianimazione Pediatrica dell’Arnas Garibaldi non è nuova a questi successi, basti pensare alla vicenda del bambino salvato dall’annegamento proprio qualche settimana fa.

    Dell’equipe di medici che ha raggiunto l’odierno successo hanno fatto parte il dott. Vera Greco, il dott. Giosuè Chisari, la dott.ssa Sarah Pellegrino e la dott.ssa Roberta Averni, con il supporto di uno straordinario gruppo infermieristico coordinato dalla dott.ssa Massimiliana Arcidiacono. Il tutto, ovviamente, nelle strutture del presidio ospedaliero Garibaldi-Nesima, diretto dalla dott.ssa Lita Manciagli, all’interno del Dipartimento Materno Infantile, diretto dal Prof. Giuseppe Ettore.

    “La bambina – ha dichiarato la dott.ssa Stancanelli – ha ripreso tutte le sue funzioni vitali, scampando al grave trauma e al pericolo. Respira autonomamente, si nutre bene, sorride a chi la accudisce, si lamenta e piange solo quando ha fame, guadagnando circa due chili di peso già durante il ricovero. Per il grave trauma subìto la piccola si porta dietro solo un reliquato, un lieve emilato che andrà a riabilitare, al momento della dimissione dalla Pediatria, in Centro di recupero adeguato all’età e alla patologia”.

  • Ubriaco e senza patente provoca incidente, muore la figlioletta Aurora

    Ubriaco e senza patente provoca incidente, muore la figlioletta Aurora

    Il papà della piccola Aurora avrebbe bevuto prima di mettersi alla guida. Potrebbe essere questo il fattore scatenante l’incidente in cui la piccola ha perso la vita stanotte a Villabate. Adesso l’uomo rischia una denuncia per omicidio stradale.

    Guida in stato di ebbrezza

    Almeno secondo le informazioni che trapelano dalle indagini dei Carabinieri di Misilmeri, il padre della bimba, un fabbro di Villabate, alla guida della Volkswagen, aveva un tasso alcolemico superiore al limite di 0,50 microgrammi per litro. L’uomo inoltre era alla guida senza patente, perché ritirata, e la vettura era senza assicurazione. Resta anche da capire se la piccola Aurora fosse seduta, come prevede la legge, sul seggiolino obbligatorio.

    Dinamica da chiarire

    I militari della compagnia di Misilmeri stanno cercando di capire la dinamica dell’incidente per stabilire come sia morta la piccola Aurora. Al momento il corpicino si trova all’istituto di medicina legale per eseguire l’autopsia disposta dalla Procura.

    Fatale lo schianto contro un muro

    Lo schianto si è verificato attorno alle tre della scorsa notte. La Polo si è schiantata contro un muro nei pressi di un sottopasso dell’autostrada. Percorreva la via Natta quando per cause in corso di accertamento la vettura è finita contro un muro e poi in una trazzera.

    La bambina è morta in ospedale dove i medici hanno fatto di tutto per salvarla. I tre passeggeri, il padre, la madre e il fratellino gemello sono rimasti illesi.

    Non è la prima volta

    In paese ricordano che due anni fa lo stesso automobilista alla guida a bordo di una Fiat Punto alle dieci di mattina finì con l’auto contro quattro auto parcheggiate in viale Europa. “Siamo davvero sconvolti per quanto successo – dice il sindaco Gaetano Di Chiara – Una notizia che non vorremo mai ricevere. Esprimo il cordoglio della comunità. Quanto successo deve fare molto riflettere sui rischi che si corrono quando ci si mette alla guida”.

  • Tragedia ad Agrigento, muore bambina di 6 anni

    Tragedia ad Agrigento, muore bambina di 6 anni

    Agrigento – Non ce l’ha fatta una bambina di 6 anni di Palma di Montechiaro, affetta da epilessia, giunta in condizioni disperate all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Nonostante i tentativi di rianimazione, durati a lungo, la bambina è deceduta per aver ingerito qualcosa che le ha ostruito irreparabilmente le vie respiratorie.

    Corsa inutile in ospedale, ogni minuto perso è stato fatale

    Come racconta TeleAcras, la famiglia, presa dal panico, ha deciso di trasportare la bambina in ospedale con la propria auto. Giunta in pronto soccorso, la piccola è stata immediatamente presa in carico dall’équipe di Rianimazione che ha tentato l’impossibile per rianimarla, in collaborazione con i medici del pronto soccorso. Purtroppo ogni sforzo è stato vano.

    Strazio per i genitori, una vita spezzata troppo presto

    La famiglia è stata sopraffatta dall’angoscia e dalla disperazione nel vedere la propria bambina, di soli 6 anni, spegnersi sotto i propri occhi. Una tragedia difficile da accettare e da dimenticare.