Tag: arte

  • Tramonto mozzafiato e arte: la magia del Mare delle Radici a Isola delle Femmine

    Tramonto mozzafiato e arte: la magia del Mare delle Radici a Isola delle Femmine

    Il Comune di Isola delle Femmine ha inauguratp un’opera simbolica dal forte valore identitario e internazionale: Il Mare delle Radici.  Il progetto, firmato daha il Made in Sicily, ideato da Giovanni Callea e Davide Morici, e realizzato dal Maestro ceramista Domenico Boscia, è stato svelato al pubblico lo scorso lunedì 2 giugno presso il nuovo Lungomare Vespucci.

    L’opera celebra il mare come legame profondo tra Isola delle Femmine e le sue comunità emigrate, rendendo omaggio ai rapporti storici e culturali che uniscono questa cittadina siciliana alle città gemellate di Monterey, Pittsburg e Martinez, in California (USA).

    Alla cerimonia ha preso parte una delegazione ufficiale guidata dal sindaco di Monterey, Tyller Williamson, insieme a rappresentanti della comunità italo-americana, in un momento di condivisione e fratellanza tra le due sponde dell’oceano.

    Durante l’evento, i sindaci presenti hanno apposto la propria firma sul Libro delle Radici, un’opera d’arte partecipativa inaugurata il 12 dicembre 2023 che, da allora, raccoglie firme, pensieri e testimonianze di emigrati siciliani (e non solo) provenienti da ogni parte del mondo.

    “Non è solo un registro – spiega Giovanni Callea de il Made in Sicily – ma un luogo d’arte che ospita interventi artistici, sogni e desideri. Un’opera che intende dare voce alle aspettative di milioni di siciliani nel mondo.”

    L’iniziativa fa parte di un più ampio percorso di valorizzazione dell’identità siciliana nel mondo. Il Mare delle Radici rappresenta, infatti, la terza tappa di un progetto itinerante che ha già visto la realizzazione di due opere emblematiche: “L’Albero delle Radici”, custodito nella sala partenze dell’Aeroporto Falcone Borsellino di Palermo, firmato da Domenico Boscia e Salvatore Bartolotta e “Le Radici del Futuro”, installata a Piana degli Albanesi, opera dell’artista Giulio Rosk, dedicata all’incontro tra la cultura arbëreshe e quella siciliana.

    “L’itinerario – aggiunge Davide Morici – intende promuovere il dialogo e il collegamento tra comunità locali e internazionali, nel nome della memoria, della cultura e delle radici condivise.”

    “Quest’opera nasce dal cuore di Isola delle Femmine – dichiara il Sindaco Orazio Nevoloso – e con il cuore viene dedicata alle comunità gemellate di Monterey, Pittsburg e Martinez: luoghi che sono parte della nostra identità. Abbiamo voluto lasciare un segno tangibile, un’ancora e un filo che tengano vivo questo legame che sappiamo essere reale e che sentiamo profondamente.”

    Il Mare delle Radici è anche un omaggio al tramonto di Isola delle Femmine, tra i più suggestivi della Sicilia: l’opera è stata concepita per inquadrare il sole al tramonto del 21 giugno, simbolicamente aprendo e celebrando l’estate

     

  • Il tragico incidente stradale sulla A19: è morto l’artista Massimiliano Frumenti

    Il tragico incidente stradale sulla A19: è morto l’artista Massimiliano Frumenti

    Un tragico incidente stradale sulla Palermo-Catania ha spezzato la vita di Massimiliano Frumenti, artista romano che aveva scelto Catania come sua città d’adozione. L’incidente, avvenuto ieri pomeriggio, ha gettato nello sconforto la comunità artistica catanese, che oggi piange la scomparsa di un talento cristallino e di un’anima gentile.

    Un’anima gentile nel cuore di Catania

    “Gentile”, “lieve”, “dolcissimo”: sono queste le parole che ricorrono con maggiore frequenza nei tanti messaggi di cordoglio apparsi sui social network per ricordare Frumenti. Un artista poliedrico, che aveva saputo conquistare l’affetto e la stima di colleghi e amici grazie alla sua sensibilità e alla sua innata capacità di collaborare con gli altri.

    Un percorso artistico ricco di collaborazioni

    Durante la sua permanenza a Catania, Frumenti aveva intessuto una fitta rete di collaborazioni con gallerie, collettivi e artisti locali. Tra questi, la galleria Beniamin, il collettivo Male Tinte, la Legatoria Prampolini, Zinny Art, Leda Gheriglio, Uta Dag, il Bar dei miracoli e il collettivo Via del Principe.

    Un ultimo progetto con Neon Teatro

    Al momento dell’incidente, Frumenti era impegnato in un nuovo progetto teatrale con la compagnia Neon Teatro. Un’opera che lo vedeva collaborare con il direttore artistico Piero Ristagno e con la regista Monica Felloni, entrambi coinvolti nell’incidente e attualmente ricoverati in ospedale. Ristagno si trova presso l’ospedale Cannizzaro di Catania, mentre la Felloni è ricoverata all’ospedale Buccheri La Ferla di Palermo.

    Un amore profondo per la Sicilia

    Pittore e artista multimediale di talento, Frumenti aveva lasciato Roma per trasferirsi a Catania, spinto dal desiderio di riconnettersi con le sue radici siciliane. “La Sicilia da principio era per me solo un bisogno viscerale di ricontattare una parte del mio sangue (mia madre è nata a Palazzolo Acreide). Catania è stato un amore passionale […] che ha la capacità di rinnovare il mio interesse sempre”, aveva dichiarato Frumenti in un’intervista rilasciata a Sikelian.it. Un amore che traspare in ogni sua opera e che ha lasciato un segno indelebile nella città etnea.

  • Vittorio Sgarbi incantato da Agrigento: “Mi crogiolo al sole come una… capra”

    Vittorio Sgarbi incantato da Agrigento: “Mi crogiolo al sole come una… capra”

    Il critico d’arte e politico Vittorio Sgarbi si è divertito in questi giorni in un tour alla scoperta delle bellezze artistiche e paesaggistiche della provincia di Agrigento. Dopo l’inaugurazione della mostra “La Vergine delle Rocce” presso la Valle dei Templi, l’instancabile Sgarbi ha proseguito il suo viaggio con una tappa a Punta Bianca, la suggestiva riserva naturale. “Crogiolarsi al sole, come una lucertola. Anzi, come una capra“, ha scritto Sgarbi sui social, pubblicando una foto che lo ritrae mentre si gode i raggi del sole sulla scenografica scogliera. Un momento di relax in un panorama mozzafiato, prima di riprendere il suo tour tra cultura e bellezza.

    Relax a Punta Bianca, tra sole e paesaggi mozzafiato e l’omaggio a Sciascia nella sua Racalmuto

    Dopo Punta Bianca, tappa a Palma di Montechiaro per ammirare il Teatro di Andromeda e la splendida Chiesa Madre di Maria Santissima del Rosario, eccellenze del barocco siciliano. Ma il momento più intimo ed emozionante è stato quello della visita alla casa natale di Leonardo Sciascia a Racalmuto, in compagnia dello scrittore Felice Cavallaro. Qui Sgarbi ha manifestato la sua volontà di preservare i luoghi che custodiscono la memoria dei grandi scrittori siciliani.

    La mostra “La Vergine delle Rocce” apre il tour alla Valle dei Templi

    L’esposizione “La bottega di Leonardo. La Vergine delle Rocce”, inaugurata il 31 luglio presso la Villa Aurea della Valle dei Templi, è stata la tappa d’apertura di questo tour dedicato ai tesori di Agrigento. La mostra, che rimarrà aperta fino al 31 dicembre, rappresenta un evento di punta del programma “Agrigento Capitale italiana della Cultura 2025”, di cui Sgarbi è uno dei principali sostenitori.

    Passione e curiosità innate per l’arte

    Il critico d’arte ha dimostrato ancora una volta la sua innata curiosità e passione per l’arte, coinvolgendo i visitatori in un viaggio emozionante alla scoperta della cultura e della storia siciliana. Ad accompagnarlo, la sua proverbiale verve e il suo amore viscerale per le bellezze artistiche del nostro paese. Ogni tappa di questo tour agrigentino è stata vissuta da Sgarbi con entusiasmo contagioso: dai templi della Valle alle opere d’arte barocca, dai paesaggi mozzafiato di Punta Bianca fino alla casa di Sciascia a Racalmuto. Un viaggio tra cultura, storia e bellezza che mette in luce gli straordinari tesori della provincia di Agrigento.

    Un viaggio indimenticabile tra cultura e bellezza

    Il tour di Vittorio Sgarbi alla riscoperta di Agrigento e della Sicilia, una terra generosa e ricca di meraviglie artistiche, è terminato ma di sicuro il critico ha già conquistato il cuore degli agrigentini, che lo hanno accolto con calore in questo suo peregrinare tra arte e bellezza.

  • Le Meraviglie di Alberto Angela su Rai1, stasera Siracusa raccontata da Ficarra e Picone

    Le Meraviglie di Alberto Angela su Rai1, stasera Siracusa raccontata da Ficarra e Picone

    Questa stasera su rai1 torna Meraviglie, il programma di Alberto Angela, che viaggia tra le meraviglie della Sicilia e dell’Italia intera. La trasmissione che va in onda su Rai1 in prima serata racconterà anche Siracusa con due ospiti inusuali e d’eccezione.

    Ficarra e Picone ospiti della puntata

    L’ultima tappa della puntata sarà infatti in Sicilia, nelle magnifiche atmosfere di Siracusa. Si comincerà da Ortigia, l’isola su cui sbarcarono i greci che fondarono la città nel 733 a.C., per poi ammirare il Duomo che unisce bellezze antiche e settecentesche. “Indagheremo sul mito di Aretusa e ci inoltreremo nel parco archeologico: dall’Orecchio, nome dato da Caravaggio, di Dionisio alle Latomie del Paradiso, enormi grotte scavate nei secoli. Un luogo di grande suggestione che nasconde dolore e rivela bellezza. Ospiti d’eccezione per raccontare i propri ricordi in queste terre di Sicilia saranno i comici Ficarra e Picone”. Questo l’annuncio del divulgatore scientifico molto apprezzato dal pubblico.

    Un nuovo viaggio tra le Meraviglie italiane

    “Attraverso le immagini e il racconto, scoprirete quante differenti realtà e meravigliose risorse costituiscano la vera anima dell’Italia in ogni luogo. Non mi stancherò mai di ripeterlo, la nostra nazione, infatti, ha la più grande “Biodiversità Culturale” al mondo. E questa incredibile ricchezza e varietà, frutto di 3000 anni di civiltà che si sono susseguite sulla penisola, ha plasmato il nostro modo attuale di vivere e concepire la vita. In una parola, il nostro patrimonio storico artistico e naturalistico costituisce la nostra vera identità nazionale. Non dobbiamo scordarlo mai. E ne dobbiamo essere orgogliosi. Perché nessuno al mondo ha la fortuna di avere questa ricchezza culturale alle spalle”.

    “D’altra parte, ce ne rendiamo conto anche noi spostandoci per lavoro o turismo in Italia. Qualsiasi luogo, dalle città ai piccoli borghi, dalle montagne ai mari, custodisce storie e tradizioni immense (comprese quelle culinarie): non esiste regione che non vanti una particolarità o un tesoro da scoprire”. “Lo scopo del programma Meraviglie è proprio questo. Far vedere la coralità di questa struggente bellezza. Per questo mi piace pensare all’Italia come ad un’orchestra: è composta da tanti strumenti che, presi ad uno ad uno, sono di certo unici e melodiosi, ma uniti si collegano con una armonia perfetta, suonando la Sinfonia della nostra cultura. I cui compositori sono le 100 e più generazioni che ci hanno preceduto”.