Tag: anziani

  • Casa di riposo degli orrori in Sicilia, anziani legati con nastro adesivo

    Casa di riposo degli orrori in Sicilia, anziani legati con nastro adesivo

    Carabinieri della Tenenza di San Cataldo hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP di Caltanissetta nei confronti di tre persone coinvolte nella gestione di una struttura socio-assistenziale per anziani. L’indagine, coordinata dal pool violenza di genere e domestica della Procura Nissena, ha portato all’arresto di una persona e agli arresti domiciliari per altre due.

    Intercettazioni e video rivelano abusi su anziani fragili

    L’inchiesta, supportata da intercettazioni ambientali e videoriprese, ha svelato gravi maltrattamenti, sequestri di persona ed esercizio abusivo della professione all’interno della struttura. Le indagini hanno documentato comportamenti vessatori e umilianti da parte dell’amministratrice e di due collaboratori ai danni degli ospiti.

    Anziani legati e immobilizzati: scene di orrore nella struttura

    Secondo la Procura, gli anziani più fragili venivano legati con cinghie o nastro adesivo alle sedie a rotelle e immobilizzati a letto con mezzi di contenimento, privandoli di qualsiasi movimento. Queste pratiche disumane sono state portate alla luce grazie al lavoro investigativo delle forze dell’ordine.

    Struttura sequestrata e affidata ad amministratore giudiziario

    La struttura è stata posta sotto sequestro ed è stata affidata alla gestione di un amministratore giudiziario. Questo è il secondo provvedimento cautelare in sei mesi nella provincia di Caltanissetta riguardante indagini su strutture per anziani. All’operazione hanno partecipato anche i militari del NAS e del NIL.

  • La truffa del finto Carabiniere nel Palermitano, Anziana cade nella trappola e perde 7 mila euro

    La truffa del finto Carabiniere nel Palermitano, Anziana cade nella trappola e perde 7 mila euro

    I carabinieri della stazione di Carini hanno denunciato un uomo di 34 anni, originario di Paternò, accusato di truffa aggravata ai danni di una vittima vulnerabile.

    L’indagine è partita dalla querela presentata dall’anziana donna 82enne, che è stata contattata da un uomo che, qualificatosi come “carabiniere”, con la scusa di un incidente causato dal nipote della vittima, ha chiesto a quest’ultima la consegna di denaro contante quale cauzione per il rilascio del familiare.

    Il 34enne, dopo una conversazione telefonica, si è presentato presso l’abitazione dell’anziana dove, acquisita ancor di più la fiducia, si è fatto consegnare la somma di 7.000 euro. I militari, grazie alle immagini degli impianti di videosorveglianza nella zona della vittima, hanno identificato il 34enne quale presunto autore del reato che è stato denunciato.

    L’operazione testimonia la costante attenzione dell’Arma dei Carabinieri nella prevenzione e repressione dei reati predatori, in particolare di quelli che colpiscono le fasce più vulnerabili della popolazione.

    Si raccomanda vivamente di diffidare sempre di richieste telefoniche di denaro o preziosi da parte di sedicenti appartenenti alle Forze dell’Ordine o ad altre Istituzioni e di segnalare immediatamente tali episodi al numero di emergenza 112.

  • Picchia anziano con stampella sul bus Amat, migrante fugge

    Picchia anziano con stampella sul bus Amat, migrante fugge

    Due anziani sono stati vittime di un’aggressione a bordo dell’autobus 721 dell’Amat in piazza Crispi, a Palermo, nei pressi di via Libertà. L’aggressore, un giovane extracomunitario, si è dato alla fuga dopo l’attacco.

    L’episodio è avvenuto su un autobus affollato. Sembra che il giovane abbia inizialmente spintonato i due anziani, uno dei quali con difficoltà motorie e munito di stampella, dopo che questi gli avevano chiesto di prestare maggiore attenzione.

    Ne è nata una discussione che è rapidamente degenerata. Il giovane ha strappato la stampella all’anziano di 79 anni, colpendolo alla testa e alle braccia. Alcuni passeggeri sono intervenuti per soccorrere la vittima, mentre altri, spaventati, sono scesi dall’autobus.

    L’autista ha prontamente allertato i soccorsi. Il 79enne è stato trasportato a Villa Sofia con diverse ferite. I carabinieri, giunti sul posto, hanno avviato le indagini, analizzando le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza per identificare l’aggressore, che si era già dileguato.

  • Anziani derubati a Palermo: scatta l’arresto che smaschera la truffa

    Anziani derubati a Palermo: scatta l’arresto che smaschera la truffa

    Un uomo di 34 anni, residente a Pomigliano D’Arco (Napoli), è stato arrestato dai Carabinieri della stazione di Palermo Crispi con l’accusa di aver commesso quattro truffe aggravate nel capoluogo siciliano tra settembre e dicembre 2023. Le vittime, tre donne e un uomo, sono state ingannate con la tecnica del finto carabiniere.

    Il modus operandi

    Il truffatore contattava telefonicamente le vittime, presentandosi come un carabiniere o un avvocato, e comunicava loro che un familiare era rimasto coinvolto in un grave incidente stradale. Per evitare l’arresto del parente, sosteneva il sedicente carabiniere, era necessario pagare una cospicua cauzione. Poco dopo la telefonata, un complice si presentava a casa della vittima, qualificandosi come incaricato del tribunale per la riscossione della cauzione. Il complice si faceva consegnare denaro contante, gioielli e altri oggetti di valore.

    Il bottino e le indagini

    Il valore complessivo della refurtiva accumulata nelle quattro truffe ammonta a circa 9.000 euro in contanti e 32.000 euro in preziosi. Le indagini, condotte dai Carabinieri, si sono avvalse di sistemi di videosorveglianza e testimonianze, raccogliendo prove a carico del 34enne. L’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari è stata emessa dal GIP di Palermo ed eseguita dai Carabinieri della stazione di Pomigliano D’Arco.

    Un prcedente

    Questo arresto segue un altro episodio simile avvenuto il 31 ottobre 2024, quando i Carabinieri della stazione di Resuttana Colli hanno arrestato in flagranza di reato un 26enne in via Ferdinando Palasciano. Il giovane, anche lui coinvolto in una truffa con la tecnica del finto carabiniere, è stato trovato in possesso di gioielli per un valore di 20.000 euro.

    Raccomandazioni dell’Arma dei Carabinieri

    L’Arma dei Carabinieri ribadisce l’importanza di diffidare da chiunque richieda denaro o oggetti di valore a nome delle forze dell’ordine. Né i Carabinieri né altre forze di polizia contattano i cittadini per richiedere cauzioni o pagamenti di alcun tipo. In caso di dubbi su telefonate sospette, si raccomanda di chiudere immediatamente la comunicazione e contattare il numero di emergenza 112 o la stazione dei Carabinieri più vicina. La denuncia immediata è fondamentale per consentire alle forze dell’ordine di intervenire e identificare i responsabili di questi reati.

  • Orrore in una casa di riposo: anziani legati e immobilizzati al letto: 9 arresti

    Orrore in una casa di riposo: anziani legati e immobilizzati al letto: 9 arresti

    Nella mattinata di oggi, i Carabinieri della Compagnia di Caltanissetta hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 9 persone, di cui 6 in carcere e 3 agli arresti domiciliari, accusate di gravi maltrattamenti e sequestri di persona ai danni di anziani indifesi ospitati in una struttura socio-assistenziale.

    Operatori spietati usavano mezzi di contenimento

    Le indagini coordinate dalla Procura hanno portato alla luce comportamenti vessatori da parte del personale della struttura, che si configurano come maltrattamenti, sequestro di persona, abbandono di incapaci e abuso nell’esercizio di pratiche sanitarie. Gli anziani più fragili venivano immobilizzati a letto o legati alle sedie a rotelle, impedendo loro ogni movimento.

    Struttura posta sotto sequestro, assistenza migliore per gli ospiti

    Con il provvedimento è stato disposto anche il sequestro della struttura, affidata ad un amministratore giudiziario, per garantire condizioni di assistenza più adeguate agli anziani. L’Arma continua il controllo su queste particolari strutture avvalendosi anche del Nucleo Antisofisticazione e Sanità

  • Bonus 850 euro al mese per anziani over 80, come fare domanda

    Bonus 850 euro al mese per anziani over 80, come fare domanda

    Dal 2025, gli anziani over 80 con particolari necessità assistenziali potranno beneficiare di un bonus mensile di 850 euro. Questa misura, destinata a circa 25.000 persone in tutta Italia, si propone di sostenere le famiglie nel far fronte ai costi dell’assistenza domiciliare.

    Requisiti per Accedere al Bonus

    Per poter accedere al bonus, gli anziani dovranno soddisfare specifici requisiti. Innanzitutto, dovranno aver compiuto 80 anni di età e possedere un ISEE non superiore a 6.000 euro. Inoltre, sarà necessario rientrare nella categoria di “bisogno assistenziale gravissimo”, una definizione che verrà stabilita dall’INPS e da una commissione ministeriale dedicata. Infine, i richiedenti dovranno essere già titolari dell’indennità di accompagnamento o possedere i requisiti per richiederla, come l’invalidità totale, l’impossibilità di deambulare autonomamente o la necessità di assistenza continua per le attività quotidiane.

    Utilizzo del Bonus per Servizi di Assistenza

    Il bonus potrà essere utilizzato esclusivamente per coprire i costi dei servizi di assistenza. Nello specifico, sarà possibile remunerare il lavoro di badanti o assistenti domiciliari regolarmente assunti con contratti conformi ai CCNL di settore. In alternativa, il contributo potrà essere destinato all’acquisto di servizi di assistenza forniti da imprese qualificate nel settore dell’assistenza sociale non residenziale.

    Importo, Durata e Cumulabilità del Bonus

    L’importo del bonus sarà di 850 euro mensili e verrà erogato per tutto il 2025, da gennaio a dicembre. Una caratteristica importante di questa misura è la sua cumulabilità con l’indennità di accompagnamento, che attualmente ammonta a 531,76 euro al mese. Di conseguenza, i beneficiari del bonus potranno ricevere un sostegno economico complessivo di circa 1.381 euro al mese. Questo aiuto finanziario rappresenta un importante supporto per le famiglie che si trovano ad affrontare le spese legate all’assistenza di un anziano non autosufficiente. Il bonus over 80 si configura come un intervento concreto per migliorare la qualità della vita degli anziani e delle loro famiglie.

  • Si rompe il femore a 100 anni, torna a camminare dopo 2 giorni: impresa sanitaria al Garibaldi

    Si rompe il femore a 100 anni, torna a camminare dopo 2 giorni: impresa sanitaria al Garibaldi

    Una paziente centenaria è tornata a camminare dopo soli 48 ore da un intervento chirurgico di frattura del femore prossimale, grazie all’intervento tempestivo dei sanitari del Garibaldi-Centro di Catania.

    Intervento tempestivo e linee guida internazionali

    La donna è stata operata secondo le linee guida internazionali, che prevedono di intervenire entro le 24 ore dal suo arrivo in ospedale, un protocollo che ha permesso di ridurre al minimo i rischi legati alla sua età avanzata.

    Eccellenza traumatologica

    Questo risultato straordinario sottolinea l’alta competenza del team traumatologico dell’U.O.S.D. di Ortopedia Traumatologica, diretta dal Dott. Giuseppe Marco Cuscani, sempre in prima linea nelle emergenze traumatologiche e all’avanguardia nel trattamento delle fratture complesse anche in pazienti molto anziani e “fragili”.

    Lavoro di squadra multidisciplinare

    Quanto sopra è stato reso possibile grazie al lavoro quotidiano svolto dal team multidisciplinare, medici d’urgenza, anestesisti, ortopedici e personale paramedico, afferenti al Dipartimento delle Emergenze Arnas Garibaldi, diretto dal dott. Giovanni Ciampi.

  • “Hanno arrestato suo figlio, servono soldi e gioielli”, nonna palermitana truffata

    “Hanno arrestato suo figlio, servono soldi e gioielli”, nonna palermitana truffata

    I Carabinieri della Stazione di Resuttana Colli, hanno arrestato un 26enne, palermitano, già noto alle forze dell’ordine, per truffa aggravata. Nei pressi di via Ferdinando Palasciano, i militari hanno notato l’indagato entrare all’interno di un condominio con un atteggiamento sospetto, per poi osservarlo uscire velocemente dopo pochi minuti. I Carabinieri pertanto hanno deciso di fermare l’uomo che, perquisito, è stato trovato in possesso di un sacchetto di velluto al cui interno sono stati rinvenuti dei gioielli per un valore di 20.000 euro.

    L’immediato intervento dei militari e le verifiche eseguite dagli stessi hanno permesso di delineare quanto si era verificato solo qualche istante prima. In particolare, un’anziana, residente nello stabile dal quale era stato visto uscire il 26enne, era stata raggirata attraverso l’ormai consueto escamotage dell’incidente stradale grave provocato dal figlio. Alla donna, raggiunta telefonicamente da un falso dipendente del Tribunale di Palermo, era stata prospettata la necessità del pagamento di una cauzione per il rilascio del figlio trattenuto in caserma.

    Poche disposizioni ricevute al telefono e l’anziana, in preda ad un forte stato d’ansia, aveva atteso l’arrivo di una persona, in questo caso il 26enne, che si era presentato a casa sua per la riscossione del cospicuo bottino. L’attività d’indagine dei Carabinieri ha pertanto permesso di far luce su quanto avvenuto in danno all’anziana donna, bloccando tempestivamente l’indagato e restituendo alla malcapitata i suoi gioielli. L’arresto è stato convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo.